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8 marzo 2017

Scrittori emergenti: "La Guardiana degli Spiriti" di Federica D'Avola



Buona festa della donna carissime lettrici e buona serata a tutti i maschietti che mi leggono. Oggi inauguro la Rubrica “Scrittori Emergenti” del nuovo blog (a breve riproporrò anche l’articolo che avevo pubblicizzato sul vecchio).
Il libro di cui vi voglio parlare è stato scritto da una giovane autrice italiana, è un fantasy ed è il primo di una trilogia.
La trama è davvero accattivante, pensato per un pubblico giovane può essere una lettura interessante anche per noi grandicelli!
Nei prossimi mesi avrò il piacere di leggerlo visto che Federica mi ha fatto dono di una copia ;D, quindi rimanete attivi perché potrete scoprire anche il mio pensiero nella recensione che farò!
E ora un po’ di info e cosa più importante il link dove potrete acquistare il romanzo!

Le Cronache dei Cavalieri della Notte #1
La Guardiana di Spiriti
Autrice: Federica D’Avola
Casa Editrice: Germani Editore
Pagine: 132
Prezzo: eBook 3.59 € / cartaceo 12.75 €
Dove comprarlo: Amazon


TRAMA: Laila è una tranquilla e un po’ annoiata quindicenne che trascorre le sue giornate in cerca di novità per fuggire dalla routine, fino a quando una musica, proveniente da una casa abbandonata, non la trasporta in un avventura incredibile che la cambierà per sempre. L’impossibile smette di essere tale e si intreccia alla sua vita. Una storia di amicizia e passioni, di avventure e combattimenti, in cui un gruppo di adolescenti è costretto ad affrontare delle minacce ben più grandi di quelle della propria età. Un racconto soft horror e di formazione che appassionerà i giovani lettori, regalando qualche brivido; ma anche la storia di un gruppo di amici che insieme cercano di affrontare le eterne problematiche del diventare adulti.

AUTRICE: Federica D’Avola, nata il 2 marzo del ’91  (anni 26). Vivo a Scordia, in provincia di Catania. Studio Ingegneria Aerospaziale alla Kore di Enna e sto per laurearmi. Adoro leggere e mi rilasso scrivendo racconti, soprattutto gotici o fantasy. Sono appassionata di videogiochi e degli anime giapponesi oltre che dei manga. 

Estratto 1
LAILA

Laila non aveva mai percorso quella strada e per giunta era già calata la notte. Camminava in quella via deserta con lo zaino a penzoloni su una spalla e pensava a cosa avrebbe potuto vedere quella sera in tv.
Ad un certo punto si fermò in mezzo alla strada, aveva sentito qualcosa, ma non ci badò tanto e riprese a camminare. La luce dei lampioni sembrava affievolirsi ad ogni suo passo, mentre la luna piena si avvicinava sempre di più al punto più alto, in quel cielo pieno di stelle. Stavolta si fermò e non si mosse, c’era una strana musica nell’aria e la attirava sempre di più verso un portone. Era una strana melodia, era sempre più forte man mano che si avvicinava. Il portone era aperto, lo varcò e vide delle scale di marmo, ma non era sicura del colore, c’era più di uno strato di polvere che ricopriva gli scalini; le ringhiere erano piene di ragnatele e dalle mura l’intonaco si era quasi del tutto staccato. Il tutto era ricoperto dalle più buie tenebre. C’era un interruttore alla sua destra, provò ad accenderlo, ma non c’era corrente elettrica ed era sul punto di uscire e tornare a casa quando si ricordò una cosa. La sua amica diceva che era troppo curiosa, ma lei non ci badava molto, le piaceva essere così e portava sempre con sé, nella tasca superiore del suo zaino nero, una sorta di kit di sopravvivenza formato da una torcia, degli specchietti, un coltello da campeggio, una pinza e svariate forcine. Prese la torcia, la accese e cominciò a salire.
 Più saliva e più quella strana melodia diventava forte. Le scale le sembravano non finire mai e fu sollevata nel vedere a una decina di scalini di distanza da lei una porta. Salì lentamente quegli ultimi scalini, si guardò a destra e a sinistra fin quando non arrivò sul pianerottolo. La porta era di metallo, arrugginita in svariate parti, non era completamente chiusa, ma non era abbastanza aperta da consentire una sbirciata. Spense la torcia e tese le orecchie per sentire se c’era qualcuno. L’unica cosa che sentiva era la strana melodia che sembrava avere sempre lo stesso tono: incredibilmente malinconico.
Moriva dalla voglia di aprire quella porta, così la spinse, ma non riuscì a smuoverla. Provo svariate volte, ma essa non cambiava posizione neanche di 1 centimetro. Alla fine prese la rincorsa, ma la porta si aprì prima che la spalla di Laila toccasse il metallo e lei cadde a terra. Guardò dritto davanti a lei e quello che vide la sconvolse, la intimidì, ma poi la divertì, le piaceva quel che vedeva.

Estratto 2

Il fascio di luce illuminava la creatura da quella che ormai sembrava un’eternità. Il mostro era basso, con carnagione grigia, magro e nudo, tranne che per uno straccetto che gli copriva dalla vita fino alle ginocchia. Aveva gli occhi neri e inespressivi e i denti appuntiti, ma la cosa più spaventosa erano i suoi artigli lunghi e affilati. Alek era rimasta immobile per tutto il tempo, ma, quando batté le palpebre, il mostruoso ghoul le saltò addosso.
Alek si buttò di lato e la torcia e il coltello le caddero. Strisciò per prendere il coltello, ma, prima che l’avesse tra le dita, il mostro le salì sulla schiena e le trafisse con gli artigli la spalla destra. Alek se lo scrollò di dosso, si alzò e alzando il braccio destro, tenne sospeso in aria il ghoul, infine chiudendo la mano, lo strangolò.

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