Titolo:
Diavola
§ Autrice:
Jennifer Thorne
§ Pagine:
360
Casa editrice:
La Bottega dell'Invisibile
§ Genere:
Horror
Anna ha un solo obiettivo per la tradizionale vacanza di famiglia: sopravvivere. Ma non è così semplice uscirne indenni quando la tua famiglia ti fa sentire sempre fuori posto: quando il tuo gemello, schiavo di una relazione tossica, evita ogni tipo di scontro, quando tua sorella invece sembra voler solo provocare e discutere. Quando tua madre giudica continuamente il tuo stile di vita e quando tuo padre, in cerca di tranquillità, riesce solo a farti pesare il costo della vacanza. Un piccolo agriturismo in Toscana sembra il posto ideale per il ritrovare un po’ di pace insieme, ma Anna non sa che, oltre alla sua famiglia disfunzionale, c’è qualcosa di spaventoso tra le mura di quel paradisiaco luogo di villeggiatura. Strani rumori notturni, inquietanti avvertimenti degli abitanti del villaggio e il passato oscuro e violento della villa stessa. Un fantasma antico e maligno li attende dietro la porta della vecchia torre, deciso a manipolare ed esacerbare le tensioni della famiglia. Un fantasma che non le lascerà scampo, mettendola di fronte a tutto quello che l'ha sempre fatta sentire fuori posto. Benvenuti e buona permanenza a Villa Taccola.

Toscana, rustico tra i colli, vacanza estiva in famiglia, cosa potrebbe mai succedere?
"Diavola" di Jennifer Thorne è tra i libri di case infestate più belli che abbia letto!
Anna è da sempre la pecora nera della famiglia Pace, da anni subisce la cattiveria dei genitori che la accusano costantemente di essere inadeguata e indesiderata, della sorella maggiore che la schernisce e la rende il bersaglio di ogni tensione, del fratello gemello che la usa come para fulmine nelle difficoltà perché privo di qualsiasi personalità.
Anna non sopporta la sua famiglia, l'idea di passare con loro un'intera settimana la devasta ma decide di prendere un aereo per l'Italia, accettare la vacanza offerta in un meraviglioso e costosissimo rustico toscano e cercare di sopravvivere.
La splendida e isolata Villa diventa lo scenario da incubo di questa terribile riunione famigliare e, mentre i vari personaggi riempiono le stanze di un miasma soffocante, un concentrato di ipocrisia e tossicità, una presenza oscura pian piano di risveglia.
Le cose iniziano a degenerare: strani rumori notturni, apparizioni, incubi terrificanti, sbalzi di temperatura e piccoli incidenti, Anna percepisce che qualcosa non va, la villa nasconde un passato violento e sanguinoso ma, il senso di inadeguatezza e di incapacità che porta con sé sono così intensi da farle mettere in dubbio tutto ciò che accadrà.
Quella che dovrebbe essere una settimana di relax all'insegna della condivisione, del piacere di stare insieme diventa un vero incubo perché quello che ci portiamo nel cuore è la più grande infestazione possibile, un mix di incertezze, giudizi, critiche e aspettative, un peso che non ci lascia mai, ben peggiore di qualsiasi fantasma!
Anna si troverà a combattere contro uno spettro vendicativo e vorace ma anche contro la sua famiglia!
Il soprannaturale è ben sviluppato, il romanzo mescola elementi tipici delle ghost story con il gotico e il folk horror, alcune scene sono veramente da brivido e alcuni jump scare prendono il lettore completamente alla sprovvista.
Villa Taccola con le sue stanze ampie ma soffocanti, la sua torre svettante e inaccessibile, la vastità dei campi aridi e senza vita che la circondano, diventa lo scenario perfetto per i drammi della famiglia Pace.
Devo ammettere che l'elemento più disturbante sono stati proprio i personaggi, sono insopportabili, opprimenti, le dinamiche che li legano mi davano una sensazione di angoscia e rabbia profonda, in alcuni momenti avrei voluto intervenire perché più di una volta, mi sono chiesta quanto una persona possa sopportare prima di capire che è il momento di scappare, quanto la realtà debba diventare deviata e psicologicamente devastante per comprendere che qualcosa di orribile si abbatterà su di te.
Anna non avrebbe nemmeno dovuto mettere piede in quella villa, avrebbe dovuto percepire l'odore del sangue a miglia di distanza, eppure va, prova, cerca di salvarsi e di salvare le persone che ama e che dovrebbero amarla.
"Diavola" utilizza l'elemento "fantasma" per raccontare un dramma intimo e doloroso, la solitudine e l'isolamento di Anna, una donna la cui sola colpa è di sentirsi libera di essere se stessa.
Un romanzo ben riuscito, un finale azzeccatissimo ma soprattutto diverso dal solito perché, quando credi che sia tutto finito, non è così!
Attraverso il romanzo horror l'autrice indaga una situazione drammatica: i mostri peggiori sono quelli vicino a noi, molto più difficili da affrontare!
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