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21 maggio 2020

[Audiolibri-Mini recensione] “L’isola dell’abbandono” e “Il libro dell’estate”


In questo periodo sto ascoltando molti audiolibri e così ho pensato di dedicare delle mini recensioni a questi romanzi che, anche se non ho letto personalmente, hanno occupato parte del mio tempo e mi hanno emozionata.

L’isola dell’abbandono
Chiara Gamberale
228 pagine
Feltrinelli editore
Narrativa contemporanea

Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore, e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare. Ma come fa una straordinaria possibilità a sembrare un pericolo? Come fa un’assenza a rivelarsi più potente di una presenza? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda…

Questo libro non è un romanzo come gli altri ma un lungo dialogo tra il lettore e la protagonista (forse si chiama Arianna? Non so, non si capisce molto bene), gli ultimi dieci anni della sua vita ci vengono raccontati da lei che, mentre ci parla, sembra cercare di far ordine tra mille pensieri.
I ricordi sono frastagliati e la storia non segue un filo temporale preciso ma salta di qua e di là, eppure tutto è molto chiaro e, la sensazione di entrare veramente in contatto con questa donna è intensa e profonda.