16 ottobre 2020

[Review Party] "Nona Grey" di Mark Lawrence


Titolo: Nona Grey Trilogy § Autrice: Mark Lawrence § Pagine: 864
Casa editrice: Mondadori-Oscarvaul § Genere: Dark fantasy

La serie "Book of the Ancestor" è composta da Red Sister, Grey Sister, Holy Sister. 

Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.
Buongiorno cari lettori, oggi sono qui per parlarvi di una trilogia dark fantasy pazzesca, grazie ad Anna di Mondadori ho potuto leggere in anteprima "Nona grey" di Mark Lawrence, un unico volume dalla veste meravigliosa che comprende tutta la serie di "Book of the Ancestor": Red Sister, Grey Sister e Holy Sister. 
Ma di cosa parla questa trilogia? 
Di suore! 
Ma non suore qualsiasi, suore assassine! 
Al Convento della Dolce Misericordia vengono addestrate vere e proprie guerriere, l'istruzione si snoda per dieci lunghi anni, le novizie dovono superare prove e test per accedere alla classe successiva, in totale quattro, una per ogni categoria di suora. 
L'addestramento comprende l'arte del combattimento, dell'uso dei veleni, dello spionaggio e della tessitura delle ombre ma anche un arte molto più sottile, quella del Sentiero.

15 ottobre 2020

[Blog Tour] Presentazione Blog Tour: "Al di là di Borgo Opaco"

Buongiorno cari lettori, inizia oggi il Blog Tour di Al di là di Borgo Opaco scritto da Emanuela A. Imineo in uscita il 31 Ottobre! Si tratta di un dark fantasy dalle tinte esoteriche nel quale magia oscura e antiche tradizioni si mescolano creando un’atmosfera unica, ovviamente per saperne di più, non dovete fare altro che seguire le varie tappe di questo viaggio.

Al di là di Borgo Opaco
Emanuela A. Imineo (Il mondo di sopra)
Prezzo: 12,99€ cartaceo
Pagine: 360 con illustrazioni

Tra i picchi delle più alte montagne, punto d'incontro di Umani e Dei crudeli, c'è un luogo maledetto dove il buio quasi diventa suono, assordante e oscuro. Con la luce del sole però torna a essere Borgo Opaco: un villaggio unico, malinconico e ridente, dove culti e i riti di ogni epoca e provenienza convivono in serenità. Tra i suoi abitanti troviamo Moon, un'adolescente che professa l'Antica Religione. Moon ha perso i genitori e vive con Nymphe, sua nonna: una strega che, per malattia o sortilegio, non ha più la facoltà di esprimersi in maniera lucida e coerente. Tra rabbia e dolore, sacrifici umani e ricerca del proprio destino, Moon si troverà di fronte a due sentieri e dovrà compiere la sua scelta: potrà riempirsi di oscurità o sacrificarsi per la salvezza. Due incontri segneranno il suo percorso: quello con Metelaine, all'apparenza una ragazza come lei ma forse non umana, e quello con Provenza, la ninfa immortale preda della morte. Crescere è sempre scegliere, ma cosa deciderà Moon? E chi ne pagherà il prezzo?

12 ottobre 2020

[Review Party] "La guerra dei papaveri" di R.F. Kuang

Titolo: La guerra dei papaveri § Autrice: R.F. Kuang § Pagine: 480
Casa editrice: Mondadori § Genere: Epic Fantasy

Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell'Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell'antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.
Finalmente! Finalmente posso parlarvi di questo fantasy che ho letto in anteprima grazie ad Anna di Mondadori e che ho amato. 
Non è una lettura priva di difetti ma questi passano in secondo piano rispetto alla complessità e alla bellezza del mondo creato, alla trama articolata e ben costruita e ai personaggi. 
Rin è una giovane donna che lotta per il suo futuro, orfana di guerra è stata affidata a una famiglia che non l’ha mai amata ma sempre sfruttata e maltrattata, arrivata alla soglia della maggiore età, la matrigna vuole darla in sposa per ottenere favori per il suo traffico clandestino di oppio, Rin si oppone e inizia a studiare per partecipare al più importante esame di selezione del Nikan. 
Il suo scopo è arrivare tra i primi studenti della sua regione e accedere così alla prestigiosissima accademia di Sinegard. 
Qui, vengono forgiati i migliori guerrieri dell’Impero e Rin vuole diventare uno di loro ma la strada che l’aspetta sarà complicata, difficile e spietata, dovrà superare prove estenuanti, compiere sacrifici inimmaginabili e combattere contro tutti, compresa se stessa. 

3 ottobre 2020

[Blog tour e Review Party] "Il giorno dopo il lieto fine" di Alice Chimera

Titolo: Il giorno dopo il lieto fine § Autrice: Alice Chimera § Pagine: 269
Casa editrice: Segreti in giallo edizioni § Genere: Racconti fantasy, Dark fantasy

Nessun lieto fine. Detto così suona assai traumatico. Ma se le favole non fossero proprio come ce le raccontano quando siamo bambini? Cosa accadde realmente subito dopo il classico "happy end"? Ce lo racconta Alice Chimera. Partendo dal noto finale disneyano, scopriremo cosa la sorte ha riservato alle varie protagoniste. Le mele diverranno una vera e propria persecuzione per Biancaneve; Cenerentola si troverà sposata a un principe che la considera un giocattolo sessuale; Ariel non è diventata davvero umana e non potrà avere figli; Jasmine rimpiangerà la libertà perduta; Alice, che avrebbe voluto crescere e diventare donna, si ritroverà a rimpiangere il Paese delle Meraviglie e la spensieratezza dell’infanzia… Alcune note esplicative accompagnano le favole e ne approfondiscono gli aspetti originari che hanno ispirato i lungometraggi.
Dove erano finiti i sogni che prima o poi diventavano realtà? 
E dov’era finito il principe che l’aveva fatta sognare nella magia della notte in cui si erano incontrati? Era tutto sparito come svanisce un sogno al risveglio? 
Domande e paure. E nessuna risposta. 

Molto spesso mi sono domandata cosa fosse accaduto alle nostre amate principesse dopo il famoso “e vissero per sempre felici e contenti” ma mai mi sarei aspettata dei finali così esilaranti e dark come quelli proposti da Alice in questa raccolta di racconti. 
L’autrice riprende le varie principesse dell’universo Disney e ci racconta cosa accadde nei giorni che seguirono il lieto fine, una fine oltre la fine spesso tragica, triste, ingiusta e dolorosa. 
Devo ammettere che ho apprezzato tutti i racconti e che, la mia vena cattivella, in alcuni momenti si è molto divertita. 

2 ottobre 2020

"Vardø. Dopo la tempesta" di Kiran Millwood Hargrave


Titolo: Vardø. Dopo la tempesta § Autrice: Kiran Millwood Hargrave § Pagine: 336
Casa editrice: Neri Pozza § Genere: Storico, Dramamtico

1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com’era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l’orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents. Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardø non resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere. Quando l’inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d’animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere. L’equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria. Absalom è accompagnato dalla giovane moglie norvegese, Ursa, inesperta della vita e terrorizzata dai modi sbrigativi e autoritari del marito. A Vardø, però, Ursa scorge qualcosa che non ha mai visto prima: donne indipendenti. Absalom, al contrario, vede solo una terra sventurata, abitata dal Maligno. Un luogo ai margini della civiltà, dove la popolazione barbara dei lapponi si mescola liberamente con i bianchi e dove una comunità di sole donne pretende di vivere secondo regole proprie.
Questo non è un romanzo che si dimentica, questa è una storia che ti scava dentro, ti fa male e ti resta nel cuore per molto molto tempo. 
È la Vigilia di Natale del 1617 quando a Vardø, un’isola nel Mare di Barens nell’estremo nord della Norvegia, esplode una tempesta improvvisa e terribile. 
Le onde e il vento si abbattono sugli uomini fuori in barca per una spedizione di pesca, moriranno tutti, lasciando così le donne sole e indifese in una terra crudele ed estrema. 
Una tragedia inspiegabile che prende subito sfumature mistiche, oscure e funeste, che Dio abbia punito quella gente ai confini del mondo? E ora, come fare per sopravvivere al lungo inverno artico? 
Le donne, schiacciate e distrutte dal dolore, decidono di rimboccarsi le maniche e s’improvvisano pescatrici, allevatrici e agricoltrici, sono donne forti, granitiche, forgiate dalla dura terra di Vardø, incapaci di accettare la morte che incombe su di loro, si organizzano, superano ostacoli e diversità, fanno sforzi sovrumani e alla fine sopravvivono.