22 marzo 2025

Una carrellata di libri di Realismo Magico!


Buongiorno lettori, oggi vi propongo una carrellata di libri appartenenti al genere Realismo Magico, vi avevo parlato di questo particolare genere originario dell'America Latina in un post un po' vecchiotto relativo alla challenge "La donna verde", se volete approfondire vi lascio QUI IL LINK ma per fare un breve riassunto, le sue caratteristiche principali sono: 

-l'inserimento di elementi magici all'interno di un contesto realistico; 
-i dettagli magici vengono raccontanti come se fossero parte integrante e assolutamente normale della realtà; 
-l'atmosfera è incantata e trasmette spesso sensazioni benefiche ma può creare anche una leggera inquietudine (più raramente); 
-può esserci assenza di tempo o la distorsione del tempo all'interno della storia. 

Personalmente amo molto questo genere e nel corso degli anni ho letto tantissimi libri, mi piace la sensazione che lasciano, mi fanno credere che la realtà sia piena di magia e di possibilità. Vi lascio qui sotto un po' di titoli, alcuni li ho letti e amati altri sono ancora nella mia libreria in attesa di una possibilità.

12 marzo 2025

"Mai stati così felici" di Claire Lombardo

 

Titolo: Mai stati così felici § Autrice: Claire Lombardo § Pagine: 681
Casa editrice: Bompiani § Genere: Narrativa contemporanea

Chicago, anni settanta. David sta per iscriversi a medicina quando incontra Marilyn, studentessa di letteratura. Grande amore istantaneo, rapide nozze, tre figlie in rapida successione, poi, a distanza, la quarta. Una bella casa nei sobborghi; lui medico di famiglia, lei madre a tempo pieno, poi alla guida di un negozio di ferramenta. La fatica ordinaria della vita quotidiana, e quell'amore incrollabile, capace di rinnovarsi, di riaccendersi, di superare le secche e correre rischi e riprendere la sua strada. Una storia esemplare. Ma se i tuoi genitori sono stati così fortunati, o così abili, o tutt'e due le cose, non è detto che tu riesca a imitarli. Anzi. Dopo un'adolescenza complicata Wendy, la primogenita, vedova troppo presto di un marito adorato, cerca vie di fuga nell'alcol e nel sesso facile. Violet rinuncia alla carriera da avvocato per fare la mamma perfetta e scoprire che non lo è. Liza, accademica in carriera, aspetta un bambino che forse non vuole da un uomo che forse non ama. E Grace, la più piccola, nasconde i suoi fallimenti alla famiglia e diventa schiava delle sue stesse bugie. Liti e silenzi, confessioni e non detti, solidarietà e strappi sono le luci e le ombre di tutte le famiglie: niente di strano in questo. Ma l'arrivo di Jonah, quindicenne ombroso dato in adozione da Violet quando era troppo giovane per occuparsene, riporta a galla molte verità nascoste e rischia di incrinare per sempre la gioia inevitabile dei Sorenson.
Questo romanzo è stato il libro giusto al momento giusto, ho avuto qualche settimana difficile e avevo bisogno di una lettura un po' tormentata (probabilmente sono un filino masochista!), "Mai stati così felici" racconta la vita di Marilyn e David e delle loro quattro figlie tra sacrifici, dolore e grandi momenti di amore. 
Grazie alla tecnica narrativa del flash back, l'autrice di permette di vivere il presente della famiglia Sorenson e di conoscere il passato che li ha condotti fino a ciò che sono diventati. 
Abbiamo così l'amore incrollabile dei genitori che, nonostante le migliaia di difficoltà, sembra essere solido e brillante tanto che le figlie pensano che non potranno mai eguagliarlo, una perfezione a cui tutte aspirano ma che, allo stesso tempo, le blocca in una sensazione di fallimento costante visti gli standard così elevati. 
E poi ci sono le figlie: Wendy, la maggiore, è una donna tormentata dal dolore, la vita le ha dato tutto per poi toglierglilo con una crudeltà inaudita; Violet, la secondogenita, la figlia perfetta che centra un bersaglio dopo l'altro senza mai deviare dal suo cammino ma, forse, tanta perfezione nasconde qualcosa; Liza, la terza, la sorella dolce che si prende cura di tutti tranne di se stessa e, Grace, la piccola di casa, che vive dietro mille bugie per nascondere i suoi fallimenti.

1 marzo 2025

[Libri] Month Recap Febbraio 2025

 


Finalmente è arrivato marzo, uno dei miei mesi preferiti non solo perché compio gli anni ma anche perché l'inverno inizia a lasciare spazio alla primavera e le giornate diventano più lunghe e più luminose. 
Per me è una sorta di risveglio mentale, mi riempie di energia e di voglia di fare.
Ora, però, siamo qui per parlare di Febbraio che si è rivelato un meso ricco di letture, film e serie Tv veramente interessanti.


Ecco qui le mie letture! Sono riuscita a concludere la trilogia fantasy di "La notte dell'inverno" di Katherine Arden, leggendo l'ultimo volume "L'inverno della strega" che si è rivelato essere il più bello dei tre libri e mi ha regalato un finale che mi ha soddisfatta sotto tutti i punti di vista, appena riesco farò una recensione della trilogia perché merita molto e, a mio parere, è poco conosciuta. Per la mia rubrica personale "Rispolvera un libro" (è un po' una sfida che porto avanti da due anni, ogni mese leggo un libro che è nella mia libreria da anni, se non decenni!) ho letto "Mai stati così felici", un romanzo famigliare intenso e appassionante, prevalentemente drammatico ma pervaso da una sensazione di amore e speranza che ho apprezzato molto, ve ne parlerò al più presto in una recensione.
"Una vita quasi perfetta", un romanzo di 130 pagine che sconsiglio nel modo più assoluto! Anche di questo parlerò in una recensione che ho deciso di fare per mettervi in guardia, il tempo è troppo poco per essere sprecato con libri così brutti!
Ho poi ascoltato "La compagnia dell'anello" di Tolkien, con due care amiche abbiamo deciso di rileggere tutta la trilogia di LOTR, ovviamente la bellezza di questo primo capitolo della storia è incredibile e, ogni volta che lo leggo (questa è la quarta rilettura), rimango stupita e meravigliata dalla vastità del mondo di Tolkien e dai mille mila dettagli che si possono cogliere, purtroppo non ho apprezzato la traduzione di Fatica, è pesante, piena di termini arcaici (rutilanti, cotiche solo per citarne due) che fanno sembrare il libro più vecchio e meno accessibile ai lettori moderni, le ballate e le poesie ne risultano estremamente penalizzate e vogliamo parlare del cambio dei nomi dei personaggi e dei luoghi?!?! Forestali, Val Forra, Cavallino inalberato, Passolungo e molti altri! Tremendi!
E infine ho ascoltato il terzo volume della serie dei "Cinque Sensi" di Desy Icardi, "La biblioteca dei sussurri", sto amando questa serie con elementi di realismo magico ambientata a Torino e ricca personaggi indimenticabili. Tutti i veri lettori dovrebbero fare la conoscenza dell'avvocato Ferro! Per non parlare della scrittura della Icardi, qualcosa di sublime. Spero di riuscire a parlarvene meglio in un post dedicato anche in questo caso trovo che sia una serie molto sottovalutata e poco conosciuta.

25 febbraio 2025

"Una sera tra amici a Jimbocho" di Satoshi Yagisawa

 

Titolo: Una sera tra amici a Jinbocho § Autrice: Satoshi Yagisawa § Pagine: 176
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa giapponese

Tokyo. A Jinbocho, nel quartiere di librerie più grande del mondo, i giorni scorrono tranquilli. Nei vicoli lontano dal traffico, la gente passeggia curiosa tra centinaia di librerie, tutte diverse. Fumetti, cinema, libricini del periodo Tokugawa e perfino gatti: ce n’è per tutti i gusti, per la gioia dei lettori. Alla libreria Morisaki, un piccolo negozio a gestione familiare specializzato in letteratura giapponese moderna, pile di libri affollano gli scaffali fino a invadere ogni angolo del pavimento e, quando la campanella sopra la porta segnala l’arrivo di un cliente, dalla stanza al piano superiore fa capolino il proprietario, lo zio Satoru. Di recente, ad aiutarlo c’è la moglie Momoko, ma spesso si unisce anche la nipote Takako, nei momenti liberi dal suo lavoro. Per l’anniversario di matrimonio di Satoru e Momoko, la ragazza regala loro un viaggio romantico. Satoru è preoccupato per il negozio, ma lei si impegna a sostituirlo e a trasferirsi nella stanza sopra la libreria, come aveva già fatto in passato. Tornare a immergersi nell’atmosfera fuori dal tempo di Jinbocho, con il suo panorama variopinto di habitué e di visitatori, sarà la spinta che le ci voleva. Per la prima volta dopo molto tempo, Takako è entusiasta della vita. Ma allora perché Satoru si comporta in modo così strano? E chi è la donna che lei continua a vedere nel caffè in fondo alla strada?
Se esistono i "libri coccola" possiamo inserire senza dubbi entrambi i romanzi di Satoshi Yagisawa perchè sono un vero toccasana per il cuore! 
Quando ho scoperto che sarebbe uscito un seguito di "I miei giorni alla libreria Morisaki" sono stata felicissima, di quel libro ho un ricordo dolcissimo (Recensione QUI) e non vedevo l'ora di immergermi nuovamente nelle sue atmosfere. 
Sono passati tre anni da quando abbiamo lasciato i nostri personaggi, Takako ha trovato un suo equilibrio e un fidanzato, vive le capriole emotive di un amore che sboccia e noi, curiosi, la seguiamo per le vie di Jinbocho alla riscoperta di tutti coloro che abbiamo tanto amato nelle pagine del primo volume. 

19 febbraio 2025

"Nel silenzio dei boschi" di Kimi Cunningham Grant

 

Titolo: Nel silenzio dei boschi § Autrice: Kimi Cunningham Grant § Pagine: 288
Casa editrice: Neri Pozza § Genere: Mistery

Senza elettricità, senza famiglia, senza legami con il mondo esterno. È cosí che Cooper e sua figlia Finch vivono ormai da anni, in una casetta immersa nel silenzio dei boschi sugli Appalachi settentrionali. I loro unici mezzi di sussistenza sono un piccolo pollaio sul retro e, soprattutto, Jake, un ex commilitone di Cooper che ogni inverno li raggiunge con il suo prezioso carico di provviste. Cresciuta in quella casa, la piccola Finch, otto anni, ha pochi libri a disposizione, anche se è capace di recitare a memoria poesie di Emily Dickinson e Walt Whitman. La vita di padre e figlia è solitaria e selvaggia, a tratti anche brutale, ma, per Cooper, appartata e lontana com’è dagli occhi del mondo, è in grado di tenerli al sicuro. Al sicuro da una famiglia d’origine che non cessa di rivendicare a sé la bambina; al sicuro dalle intenzioni poco limpide del mondo circostante; al sicuro anche dai ricordi dolorosi che si affollano nella sua mente: innanzi tutto il ricordo della prematura scomparsa di Cindy, la giovane moglie perduta per sempre, e poi degli orrori della guerra in Afghanistan. L’inverno, tuttavia, in cui Jake manca il suo appuntamento annuale, la quiete propria di quel luogo selvaggio viene infranta di colpo. I confini di quell’isola felice diventano labili quando, di lí a poco, una ragazza dai capelli rossi compare nei pressi della loro casa per poi svanire nel nulla. In quei boschi improvvisamente affollati, Cooper è allora costretto a decidere: continuare a nascondersi o affrontare il mondo per liberarsi dei fantasmi del passato che gravano sulla sua anima? Con il rischio di perdere la piccola Finch?
Questa è una recensione un po' vecchiotta perché lessi "Nel silenzio dei boschi" nel 2023 e scrissi subito la mia opinione per poi non pubblicarla più, trovo sia un peccato che vada persa quindi eccola qui!

Ho deciso di acquistare questo romanzo attirata dalla copertina e dalla trama ma, devo ammetterlo, sono rimasta abbastanza delusa. 
Jake e la piccola Finch vivono da anni in una baita immersa nei boschi degli Appalachi settentrionali, non hanno nessun rapporto con la civiltà, sono senza elettricità, senza riscaldamento e senza mezzi di comunicazione, non hanno famiglia e né legami ma, sarà vero? 
Perché Jake ha abbandonato tutto per fuggire in quel luogo sperduto? 
Cosa si nasconde nel suo passato? 
A poco a poco l'autrice ci racconta la storia di quest'uomo, un ex commilitone che perde l'amore della sua vita troppo presto e che, per riprendere la figlia affidata ai nonni materni, commette qualcosa di grave che lo porterà a nascondersi per sempre. 
Jake e Finch costruiscono negli anni un equilibrio perfetto ma terribilmente fragile, vivono nella natura grazie alla caccia e alla coltivazione diretta di tutto ciò di cui hanno bisogno, unico rapporto un vicino di casa alquanto strano e non proprio affidabile.