25 gennaio 2020

"L'amante giapponese" di Isabelle Allende


Titolo: L'amante giapponese § Autrice: Isabelle Allende § Pagine: 287
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa contemporanea

L'epica storia d'amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni. 
Questo è stato il primo romanzo ascoltato con Audible tra dicembre e gennaio e, devo ammettere, che l’ho amato, una componente fondamentale è stata sicuramente la voce narrante che sapeva cogliere le sfumature della lettura in modo magistrale ma, anche la storia stessa, è stata molto bella e appassionante.
Della Allende ho letto poco ma quello che ho letto mi ha sempre coinvolta molto, la sua scrittura scivola veloce, è ammaliante e poetica, me ne innamorai con l’indimenticabile romanzo “La casa degli spiriti” e, ancora oggi, riesce a toccare corde nascoste del mio cuore.
Ma veniamo al libro di oggi. 

21 gennaio 2020

"Se i gatti scomparissero dal mondo" di Genki Kawamura


Titolo: Se i gatti scomparissero dal mondo § Autore: Genki Kawamura § Pagine: 184
Casa editrice: Einaudi § Genere: Surrealismo, Narrativa giapponese

Di lavoro fa il postino, mette in comunicazione le persone consegnando ogni giorno decine di lettere, ma il protagonista della nostra storia non ha nessuno con cui comunicare. La sua unica compagnia è un gatto, Cavolo, con cui divide un piccolo appartamento. I giorni passano pigri e tutti uguali, fin quando quello che sembrava un fastidioso mal di testa si trasforma nell'annuncio di una malattia incurabile. Che fare nella settimana che gli resta da vivere? Riesce a stento a compilare la lista delle dieci cose da provare prima di morire... Non resta nulla da fare, se non disperarsi: ma ecco che ci mette lo zampino il Diavolo in persona. E come ogni diavolo che si rispetti, anche quello della nostra storia propone un patto, anzi un vero affare. Un giorno di più di vita in cambio di qualcosa. Solo che la cosa che il Diavolo sceglierà scomparirà dal mondo. Rinunciare ai telefonini, ai film, agli orologi? Ma certo, in fondo si può fare a meno di tutto, soprattutto per ventiquattr'ore in più di vita. Se non fosse che per ogni oggetto c'è un ricordo. E che ogni concessione al Diavolo implica un distacco doloroso e cambia il corso della vita del protagonista e dei suoi cari. Soprattutto quando il Diavolo chiederà di far scomparire dalla faccia della terra loro, i nostri amati gatti. Kawamura Genki ci costringe a pensare a quello che davvero è importante: alle persone che abbiamo accanto, a quello che lasceremo, al mondo che costruiamo intorno a noi.
Buona sera lettori, sono veramente in ritardo per questa tappa del Gruppo di Lettura Questa volta leggo, la mezzanotte è vicina ma sono sicura di riuscire e così vi propongo la recensione di questo romanzo davvero originale: Se i gatti scomparissero dal mondo.
Tema del mese di Gennaio: un libro ricevuto a Natale e tanto desiderato.

Che cosa succederebbe se all’improvviso non avessimo più tempo?
Questo è quello che accade al nostro protagonista che, dalla sera alla mattina, scopre di avere un tumore terminale e di essere prossimo alla morte.
Sopraffatto dalla notizia, corre a casa e si lascia andare alla tristezza ma, a cambiare le carte in tavola un’altra volta arriva il Diavolo con un patto molto allettante: sacrificare un oggetto che sparirà dal mondo per avere, in cambio, un giorno in più di vita! 

10 gennaio 2020

"Resto qui" di Marco Balzano


Titolo: Resto qui § Autore: Marco Balzano § Pagine: 180
Casa editrice: Einaudi § Genere: Storico

L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina.

Buongiorno lettori, oggi desidero parlarvi di Resto qui di Marco Balzano, un romanzo storico molto acclamato che, purtroppo, non mi ha emozionata come mi sarei aspettata.
La storia è divisa in tre parti: il decennio che precede la Seconda Guerra Mondiale, gli anni della guerra e il periodo successivo al conflitto.
Trina è una giovane donna che vive a Curon, un piccolissimo paesino del Sudtirolo, qui, insieme alle due amiche del cuore termina i propri studi e sogna di diventare maestra.
L’arrivo del Fascismo cambia ogni cosa, il tedesco viene messo al bando e i posti di lavoro pubblici vengono assegnati a italiani che migrano lì da altre regioni. Trina ci racconta il dolore e la rabbia per la perdita della propria identità, il suo dover insegnare il tedesco clandestinamente e la messa al bando delle tradizioni. 

3 gennaio 2020

Presentazione Gruppo di Lettura: Caldo come il fuoco-Dark elements



Gennaio è un mese di nuovi inizi, infatti, riparte la mia partecipazione al Gruppo di Lettura fantasy gestito da Chiara Ropolo (La lettrice sulle nuvole) e Dolci (Le mie ossessioni librose).
Sono stata latitante per qualche mese, purtroppo la serie che avevamo deciso di leggere non mi era per niente piaciuta e quindi avevo deciso di non procedere con la lettura del secondo e terzo volume.
Questa volta, però, sono elettrizzata dalla proposta!
Abbiamo scelto la serie Dark Elements di Jennifer L. Armentraut.
Di questa scrittrice ho letto solamente Onyx (primo volume di un’altra delle sue saghe fantasy), devo ammettere che mi era piaciuto ma poi non avevo proseguito la lettura.
In questo caso la trama mi ispira molto di più e i primi capitoli (non ho resistito) sono veramente ben scritti ed emozionanti.

1 gennaio 2020

Buoni propositi 2020!



Buon Anno cari amici!
Oggi parliamo di “buoni propositi”!
Tutti gli anni stilo una lista di obiettivi o buoni propositi, purtroppo però, mi rendo conto di non riuscire a mantenere quello che mi prefisso di fare e questo mi mette di cattivo umore e mi intristisce.
Come per le TBR sono una frana a seguire scalette già decise, non riesco, è come se avessi un rifiuto, per questo motivo, il mio 2020 sarà privo della solita lista di cose da fare e obiettivi librosi da portare a termine!
Ho deciso che scriverò alcuni buoni propositi e nulla più.

Buoni propositi librosi
Leggere con serenità e senza l’ansia della nuova uscita.
Purtroppo ho la tendenza a farmi sopraffare da tutto quello che propone il mercato editoriale ma non ne vale la pena.
Si vive in una sorta di affanno continuo, sempre all’inseguimento del libro appena sfornato quando, sicuramente, nella libreria c’è qualche gioiellino che merita la nostra attenzione!

Recuperare qualche lettura dimenticata e abbandonata nella mia libreria.
Questo proposito si riallaccia a quello subito sopra, casa mia è piena di chicche da scoprire, è arrivato il momento di spolverarle!

Leggere classici.
Quest’anno parto con il botto, infatti, ho deciso di partecipare a GdL organizzato da LibriamociBlog dedicato a “Guerra e Pace”.  Sono elettrizzata!

Concedermi qualche manga e qualche graphic novel.
Tendo a non fare questo tipo di lettura perché ho come l’impressione di non leggere ma sono convinta che ci siano delle opere meritevoli e che sia molto bello variare.

Ascoltare audiolibri a più non posso.
Ho scoperto qualche mese fa Audible e ora non riesco a farne a meno!

Buoni propositi personali
Mangiare più sano e prendermi cura del mio corpo.
Superare il secondo anno di Accademia senza impazzire.
Dedicare più tempo a me stessa e al mio benessere psico-fisico.
Viaggiare il più possibile.

Questi sono sicuramente i propositi più importanti, spero proprio di realizzarli…

Ecco qui! Credo possa bastare.
Come potete vedere sono obiettivi molto generici che mi permettono di avere una linea guida ma di non sentirmi sopraffatta dalle mille cose da fare.
Ora come ora, credo che la mia vita sia abbastanza impegnativa senza doverci aggiungere liste infinite di libri da leggere, obiettivi da portare a termine e sfide personali.
E voi che buoni propositi avete per questo 2020?