Titolo:
How to survive camping
§ Autrice:
Bonnie Quinn
§ Pagine:
200
Casa editrice:
Mercurio Books
§ Genere:
Folk horror
È nel bosco che affrontiamo i nostri mostri, ed è dal bosco che usciamo cambiati – oppure non ne usciamo affatto. Regole per sopravvivere al campeggio: 1. Quando allestite il campo, ricavate almeno un metro in più per ogni tenda. Vi servirà per picchetti e tiranti. 2. Se campeggiate in pendenza, attorno alle tende e all’area comune scavate un piccolo canale largo un paio di centimetri e profondo una decina per deviare l’acqua. Eviterete allagamenti. 3. Non seguite le luci. (Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo). Non seguite le luci. 4. Dotatevi di un contenitore robusto e impermeabile con dentro un cambio di vestiti e una coperta. Se la tenda si allaga, avrete almeno qualcosa di asciutto e caldo. 5. Potete comprare il ghiaccio dai bambini che si avvicinano al campo solo se hanno un carretto. Quelli sono i figli degli altri campeggiatori e cercano di racimolare qualche soldo. Se invece vi si avvicina un gruppo di bambini senza carretto, non comprate niente. Fate finta che non esistano. Il ghiaccio non vale le conseguenze. 6. Posizionate delle luci solari vicino ai picchetti. Così eviterete che qualcuno ci inciampi di notte. 7. Tenete a mente l’ora in cui di solito si spengono le luci solari. Se si spengono prima del previsto – se si spengono tutte –, chiudete gli occhi. Tornate in tenda e restate lì fino all’alba. Qualunque cosa accada, non guardate fuori. 8. Portate coperte pesanti. Di notte può fare molto freddo. 9. Se vedete un gruppo di persone che danza in cerchio attorno a un fuoco, potete unirvi a loro. Se vi accolgono, danzate con loro finché la musica non finisce. Non guardate i musicisti. Se invece non vi accolgono e si fermano a fissarvi, indietreggiate lentamente e andatevene. Se vi vengono dietro, potete provare a correre, ma probabilmente è già troppo tardi. Pregate che sia una morte rapida. 10. Prestate attenzione a un uomo dal fare amichevole che potrebbe avvicinarvi nelle zone in ombra. Cercate di convincerlo a mettersi alla luce del sole. Se proietta un’ombra, potete presumere che sia un altro campeggiatore. In caso contrario, interrompete subito la conversazione e allontanatevi il più in fretta possibile.

Cosa potrebbe andare storto durante una felice e divertente vacanza in campeggio?
Nulla! A meno che non decidiate di soggiornare al "Goat Valley Campground" e non seguiate scupolosamente il regolamento!
"How to survive camping: l'uomo senza ombra" è un horror geniale e spassoso che mescola magistralmente folklore, mostri, un po' di gore e tanto black humor, una lettura esilarante che mi ha tenuta incollata alle pagine e mi ha divertita moltissimo.
Immaginate di arrivare in campeggio, fare il check in e ricevere una brossura con un regolamento un po' strano, tra normali regole precauzionali come "pianta la tua tenda in luogo sopraelevato così rimarrà asciutta in caso di pioggia", si possono trovare anche "non seguire le luci nel bosco", "non comprare ghiaccio dai bambini senza carretto" e "se un uomo ti offre da bere in una coppa ricavata da un teschio accetta senza discutere".
Sono regole assurde, potreste anche farvi una risata ma la conseguenza se non le rispettate è la morte!
L'autrice costruisce un mondo intorno a un campeggio gestito da una protagonista assolutamente fuori dal comune, nel quale sono costrette a vivere entità sovrannaturali non proprio socievoli.
Ogni capitolo parte da una delle regole "speciali" e ci racconta un aneddoto, un episodio nel quale le nostre creaturine decidono di divertirsi un po' a scapito dei turisti, pian piano vengono introdotti nuovi mostri, divinità dimenticate, esseri sovrannaturali e molto altro, un pantheon sempre più vasto di creature che trasforma il bosco in un luogo oscuro, antico e ostile, un mondo dagli equilibri fragili e precari in cui tutto può accadere.
Kate vive con la sua famiglia al "Goat Valley Campground", è la proprietaria e la custode, convive con l'orrore tutti i giorni e affronta vicende sempre più macabre e assurde con pragmatismo, grande cinismo e black humor!
L'ho adorata! Un'eroina fuori dagli schemi, moralmente grigia, a tratti quasi crudele ma destinata a salvare il mondo anche se questo la odia.
Superata la prima metà del libro, la storia cambia ritmo: da un susseguirsi di episodi e ricordi si passa a una vera e propria trama, gli eventi non hanno una struttura casuale ma si intrecciano con precisione per raccontarci un piano più vasto, alcuni misteri vengono svelati e Kate deve fare i conti con una minaccia che va oltre i confini del suo campeggio e che affonda le sue radici nel passato della famiglia.
In un susseguirsi di colpi di scena, momenti scioccanti e violenti e attimi di puro delirio seguiamo Kate nel tentativo di salvare l'umanità!
Non riuscivo a staccarmi dalle pagine, la scrittura, seppur a tratti sia un po' acerba, è magnetica e coinvolgente; i vari personaggi e le loro relazioni sono sempre più interessanti, la storia del campeggio con il suo passato e i suoi segreti emerge a poco a poco e si resta veramente invischiati dal desiderio di continuare a leggere.
Altro elemento a favore è la vastità di creature che popolano queste pagine, Bonnie Quinn ha una fantasia pazzesca e riesce a dar vita a un universo sovrannaturale fatto di esseri antichi e di regole ben precise, troviamo rimandi al folklore di moltissime culture ma anche creature nuove e originali, un mondo che porta con sé tante possibilità future, infatti, "How to survive camping: l'uomo senza ombra" è solo il primo volume di una serie di quattro romanzi horror che spero verranno pubblicati presto in Italia.
Voglio avvisarvi che si tratta di un folk horror parecchio violento, ci sono moltissime scene splatter, un po' gore e disturbanti, l'autrice gioca sull'inquietudine e lo sbigottimento piuttosto che su un vero senso di orrore e paura, quello che mette ansia è la sensazione che ci sia sempre qualcosa di pericoloso o inspiegabile nascosto nell'oscurità della foresta!
Consiglio "How to survive camping: l'uomo senza ombra" a tutti gli amanti del mondo horror ma, in particolar modo a chi cerca qualcosa di strano e originale, un romanzo che intrattiene il lettore con momenti di inquietudine e altri di cinico divertimento, un'avventura surreale e sorprendete che posa le basi per poter tornare al "Goat Valley Campground".
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