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30 settembre 2019

"Un'estate con la strega dell'Ovest" di Kaho Nashiki


Titolo: Un’estate con la strega dell'Ovest  § Autrice: Kaho Nashiki § Pagine: 141
Casa editrice: Feltrinelli  § Genere: Romanzo di formazione, letteratura giapponese

Mai ha tredici anni e non vuole più andare a scuola. La madre, preoccupata, decide di mandarla a stare dalla nonna per un po', in una bella casetta nella campagna giapponese sul limitare dei monti. La nonna è una signora inglese ormai vedova, arrivata in Giappone molti anni prima e rimasta lì per amore. Sia Mai che la madre si riferiscono a lei come la "Strega dell'Ovest", ma nel momento in cui la nonna le rivela di possedere realmente dei poteri magici, Mai rimane incredula e diffidente. Quando però le propone di affrontare il duro addestramento da strega, accetta senza esitazioni. Immerse nella natura incontaminata del Giappone più remoto, nonna e nipote passano insieme settimane meravigliose in raccoglimento, lontane dalla frenesia della vita di città, a lavorare nell'orto, raccogliere erbe selvatiche e cucinare, oltre a dedicarsi, naturalmente, a quelli che sono, secondo la nonna, i rudimenti di base per una giovane strega.
Buongiorno lettori, dopo una settimana di assenza dal blog, torno con la recensione di un romanzo di formazione che mi ha letteralmente conquistata!
Un’estate con la strega dell’Ovest è un libro dolce e accogliente, una storia che con una delicatezza unica riesce a toccare le corde del nostro cuore e a parlarci di argomenti importanti come: l’autostima, l’accettazione di noi stessi, il desiderio di far parte di qualcosa, la vita, la morte, la bellezza della natura e la sua magia. 

12 giugno 2018

"Tu che sei di me la miglior parte" di Enrico Brizzi


Buon pomeriggio, oggi sono qui con la recensione di un romanzo che la Mondadori mi ha gentilmente inviato, non avevo richiesto questo titolo ma sono molto felice della possibilità che mi è stata data.
Sto parlando di Tu che sei di me la miglior parte ultimo romanzo di Enrico Brizzi. So che molti di voi conoscono questo autore e hanno letto i suoi lavori precedenti, so che c’era un enorme aspettativa nei confronti di questa uscita ma per me non è stato così.
Si tratta infatti del primo romanzo che leggo di Brizzi e devo dire che mi è piaciuto molto.
Con questa recensione partecipo al gruppo di lettura Questa volta leggo (ideato da Laura La libridinosa, Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci di Le mie ossessioni librose) l’ argomento del mese è: un libro con più di 300 pagine.  


Titolo: Tu che sei di me la miglior parte § Autore: Enrico Brizzi § Pagine: 420
Casa Editrice: Mondadori § Genere: Narrativa contemporanea, romanzo di formazione

Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell'avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L'impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il "peggiore amico" capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt'altro che innocenti dell'adolescenza. L'asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell'abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell'estate dei diciott'anni.
Tu che sei di me la miglior parte è una storia di crescita e di scoperta, pervasa da quel desiderio inconfondibile e indimenticabile che travolge ogni ragazzo e ragazza alle porte dell’adolescenza.
Siamo a Bologna, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, un periodo di grande cambiamento politico e sociale, sono gli anni delle prime serie tv (Beverly Hills, Friends), dei programmi televisivi dedicati agli adolescenti come la nostra tanto criticata Non è la Rai, gli anni del Cioè la rivista cult che acquistavano tutte le ragazzine, l’esplosione del cinema americano e della musica rock, l’arrivo in Italia delle discoteche e delle nuove droghe (ecstasy, marijuana).
Conosco bene quel periodo, ci sono passata ed ero poco più giovane di Tommy quindi, immedesimarmi nelle sue avventure, è stato naturale ed immediato.