Meglio tardi che mai, dicono!
Ma qui mi sono ridotta proprio tardissimo!
Ho pensato più volte di non scrivere questo
post perché, a più di un mese di distanza, mi sembrava una stupidata parlarvi
della mia giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Purtroppo o per fortuna, ci tengo troppo e
poi ho scattato delle bellissime foto!
Così eccomi qui.
I segni di questo Salone sono ancora su di
me, penserete: cosa sta dicendo questa?
La questione è molto semplice: la mattina
della nostra partenza verso Lingotto, mi sono sfracellata sulle scale del
palazzo in cui alloggiavamo.
La caviglia si è piegata a un’angolazione poco
naturale e ha fatto crack, la spalla e il braccio che mi hanno permesso di
ancorarmi alla ringhiera così da evitare di fare quattro piani rotolando, hanno
fatto crack!
Quindi, dopo un sonoro crack generale, mi
sono accasciata dolorante e angosciata.
Niente paura perché sarei andata al Salone
anche con un arto amputato!