30 marzo 2018

Libri con meno di 200 pagine o quasi che vorrei leggere!


Cari lettori, oggi post carino e diverso dal solito, voglio parlarvi dei libri con meno di 200 pagine o quasi che vorrei leggere.
Sono convinta che, scrivere un romanzo breve ma unico e interessante, sia un’arte molto rara. Non è così semplice condensare in poche righe emozioni ed eventi coinvolgenti, personaggi che conquistino il lettore e momenti di lettura indimenticabili.
I libri che troverete qui sotto sono quelli che m’interessano di più in questo momento e che aspettano nella mia libreria.
Se il post vi è stato utile per scoprire letture belle ma veloci, fatemelo sapere così potrei proporvi altri romanzi di questa lunghezza.
Probabilmente farò uscire un articolo dedicato anche ai libri voluminosi, quei pacconi che vorremmo leggere ma che non troviamo il coraggio di affrontare.

29 marzo 2018

Klincus Corteccia e la lacrima di drago

Titolo
Klincus Corteccia e la lacrima di drago #1

Autore
Alessandro Gatti

Età di lettura
Da 7 anni

Descrizione e Tema
Nel cuore segreto di un bosco impenetrabile sorge una città sugli alberi abitata dal popolo misterioso dei frondosiani, piccoli esseri che hanno stretto un patto d'amicizia con gli alberi, i signori del bosco. Nessun umano ha mai visto Frondosa, la straordinaria "metropoli" i cui grattacieli sono alberi che si slanciano verso l'alto e le strade rami collegati da passerelle di corda. Finché una notte, in una tempesta di neve, a bordo di una motoslitta arriva Klincus Corteccia, un bambino di 9 anni perso nel Bosco Grande... Questo è solo l'inizio di una straordinaria avventura in cui Klincus dovrà mostrare tutto il suo coraggio e affrontare grandi prove, con l'aiuto dei nuovi amici Yuki e Glyn, due piccoli frondosiani, e l'inseparabile Ryllo, lo scoiattolo parlante.

Pagine
159

Casa Editrice
Mondadori-Collana Geki Junior
La nostra storia ha inizio in una fredda notte d’inverno quando Klincus, un bambino molto ingegnoso, scappa dalla fabbrica in cui è stato costretto a lavorare da sempre.
Dopo aver costruito in segreto una motoslitta, fugge dalla città ma, una tempesta di neve gli farà smarrire la strada e Klincus andrà a sbattere contro uno dei molti alberi della foresta.
In suo soccorso arriveranno dei piccoli esseri che vivono nel profondo del bosco, la loro città: Frondosa, sorge sui rami degli alberi e i minuscoli omini sono un popolo rispettoso della natura e delle creature che popolano la foresta.
Klincus verrà invitato a stabilirsi da loro e, ben presto, dovrà aiutare i nuovi amici a risolvere un problema davvero importante. 

25 marzo 2018

"Le spose sepolte" di Marilù Oliva


Buongiorno lettori, eccomi qui con la recensione di un libro intenso, crudele e inquietante: Le spose sepolte di Marilù Oliva, è un altro di quei romanzi che non avrei mai letto ma che, grazie alla challenge a cui sto partecipando, ho dovuto prendere in mano.
Che dire?
Sono sempre dell’idea che non è un libro per me, non amo i thriller con numerosi morti, killer spietati, macabre uccisioni e soprattutto, così vicini alla realtà da spaventarmi e angosciarmi profondamente.
Purtroppo Le spose sepolte è proprio uno di questi thriller e, nonostante lo abbia divorato, non l’ho pienamente amato.


Titolo: Le spose sepolte § Autrice: Marilù Oliva § Pagine: 380 §
Casa Editrice: Harper Collins § Genere: Thriller, Noir

Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l'altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l'assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell'Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un'azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l'innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita...


Di loro è stato detto che se ne sono andate, che sono impazzite e che sono fuggite o che sono scappate con un altro uomo. Ma in pochi hanno creduto a questi depistaggi.
Erano madri, prima di tutto. Le madri non abbandonano i propri figli.
E non potranno mai essere vendicate in nessun modo, perché è stato tolto loro irreparabilmente ciò che di più prezioso avevano: il tempo con i loro figli.

Il romanzo ha inizio con una serie di delitti, tutti uomini e tutti sposati a donne scomparse. Sono loro le spose sepolte.
Donne normali, madri di famiglia che non sono mai state ritrovate, donne sparite da un giorno all’altro senza lasciare traccia i cui mariti, sospettati della loro scomparsa, sono stati assolti per mancanza di prove.
Forse qualcuno vuole vendicare queste madri a cui è stata rubata la vita e il tempo. 

23 marzo 2018

5 cose che... 5 film che ho visto prima di leggere i libri da cui sono tratti


Buon pomeriggio, finalmente la primavera è arrivata anche a Verona, fa ancora freddino ma almeno c’è il sole.
Oggi sono qui per un super appuntamento della rubrica 5 cose che…, l’argomento del giorno è 5 film che ho visto prima di leggere i libri da cui sono tratti.
Ora come ora è una cosa che mi capita raramente, odio guardare il film prima del libro quindi lo faccio solo se sono poco convinta o se so che non leggerò mai il romanzo da cui è tratto.
Ma qualche anno fa capitava spesso e, se il film mi piaceva, correvo come un ossessa a comprare il libro! Cosa ci volete fare!

Harry Potter e la pietra filosofale


Questo è il caso più eclatante di: svegliatiiiii e vai a comprare il libro!
Ebbene sì! Nonostante ami i fantasy ho sempre guardato i romanzi della Rowling con sospetto e mi sono rifiutata di leggerli per molto tempo.
Lo so, lo so! Ho qualche problema!
Poi con un amico sono andata a vedere il film, ero curiosa e volevo capire da cosa era causato tanto clamore, la reazione post film è stata pazzesca: il giorno dopo ho girato ben sei librerie per comprare e trovare (cosa ardua visto il successo del film) tutti e quattro i volumi della saga usciti fino a quel momento!
Letti in una settimana!

19 marzo 2018

"La strada del ritorno è sempre più corta" di Valentina Farinaccio


Prima di cominciare con questa recensione vi faccio una piccola premessa: questo è un libro che non avrei mai letto!
Il motivo è semplicissimo: evito tutti quei romanzi che parlano di malattia, morte, dolore e perdita (tranne qualche rarissima eccezione).
Infatti, se avessi preso in mano questo libro in una libreria e avessi letto la trama, lo avrei senz’altro messo di nuovo sullo scaffale.
Penserete che sono superficiale o che non mi voglio impegnare ma la verità è che, a causa del mio lavoro (infermiera nei reparti di neurologia e cardiologia), sono immersa nel dolore, nella morte, nella malattia e nella sofferenza tutti i giorni.
Di conseguenza, quando leggo, non voglio ritrovare queste emozioni.
Per carità, leggo libri drammatici ma non di questo tipo.
Dopo questa parentesi, vi posso dire che questo romanzo: La strada del ritorno è sempre più corta, mi ha colpita moltissimo, ringrazio le organizzatrici della Challenge "Tutti a Hogwarts con le tre ciambelle" per avermi fatto conoscere un libro delicato, commovente e unico.


Titolo: La strada del ritorno è sempre più corta § Autrice: Valentina Farinaccio § 
Pagine: 212 § Casa editrice: Mondadori § Genere: Narrativa contemporanea, Drammatico

L'estate in cui Vera ha cinque anni è una girandola di avventure. Vera è sfacciata e sognatrice: gioca a nascondino con l'amico immaginario Ringo Starr e da grande vuole fare la camionista, come il nonno, per scoprire dove finiscono tutte le strade del mondo. Oltre ai capelli rossi – della stessa tinta con cui i bambini colorano i cuori –, ha ereditato dal papà libraio la passione per le storie: riempie pile di fogli di una scrittura immaginaria per raccontare favole di calzini parlanti e piante grasse dimagrite. Quella dei suoi cinque anni è anche l'ultima estate che trascorre insieme al padre Giordano. Oggi Vera ha trent'anni, ed è una celebrità della tv: inventa oroscopi irriverenti e graffianti, specie per i nati dello Scorpione, segno zodiacale dell'ex fidanzato che l'ha appena lasciata, mettendola di colpo davanti a tutte le sue fragilità. Perché Vera è cresciuta senza un genitore, ed è come se fosse a metà: ha avuto in dotazione un solo braccio e un solo orecchio, una sola gamba e un solo occhio, e ha riempito tutto quel vuoto di sarcasmo e finta imperturbabilità. Di suo padre non sa nulla: la madre Lia, credendo di proteggerla e di proteggersi, ha preferito dimenticare. Ma quando riceve un centinaio di pagine scritte da Giordano durante gli ultimi mesi di vita e che parlano proprio di lei, dell'eccentrica Lia che si è ribellata alle leggi ancestrali della provincialissima Campobasso, e della nonna Santa, che ha consacrato la propria vita ai figli, Vera è investita da una sfida: il libro è senza finale. Lei adora gli inizi e odia la responsabilità della fine, eppure è la sola che potrebbe completarlo, è un'occasione unica per incontrare tra le pagine quel padre mancato, e per capire cosa accadde quell'estate in cui tutto è cambiato. La strada del ritorno è sempre più corta è un romanzo pieno di luce e di ironia, che racconta l'amore, la perdita e la trasformazione. La giornalista Valentina Farinaccio, qui al suo folgorante esordio narrativo, racconta con una lingua cangiante come attraversare il dolore sia l'unico modo per uscire salvi e interi, dall'altra parte. Ma questa storia è anche una dichiarazione d'amore per i libri e le eredità che vi passano attraverso, un atto di fiducia nell'eternità della letteratura.
Tre donne, tre punti di vista, tre diversi tipi di dolore, tre vite che ruotano attorno a un uomo e alla sua morte: Vera, una figlia privata del padre a soli cinque anni, Lia, una moglie che perde la sua metà e Santa, una madre che ha fatto dei figli la sua unica ragione di essere e che si trova ad affrontare la più grande delle perdite: la morte di un figlio.
Il romanzo inizia con tre storie diverse ma uguali, tre punti di vista differenti della stessa situazione: la scoperta della malattia di Giordano e la sua perdita.