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25 marzo 2018

"Le spose sepolte" di Marilù Oliva


Buongiorno lettori, eccomi qui con la recensione di un libro intenso, crudele e inquietante: Le spose sepolte di Marilù Oliva, è un altro di quei romanzi che non avrei mai letto ma che, grazie alla challenge a cui sto partecipando, ho dovuto prendere in mano.
Che dire?
Sono sempre dell’idea che non è un libro per me, non amo i thriller con numerosi morti, killer spietati, macabre uccisioni e soprattutto, così vicini alla realtà da spaventarmi e angosciarmi profondamente.
Purtroppo Le spose sepolte è proprio uno di questi thriller e, nonostante lo abbia divorato, non l’ho pienamente amato.


Titolo: Le spose sepolte § Autrice: Marilù Oliva § Pagine: 380 §
Casa Editrice: Harper Collins § Genere: Thriller, Noir

Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l'altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l'assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell'Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un'azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l'innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita...


Di loro è stato detto che se ne sono andate, che sono impazzite e che sono fuggite o che sono scappate con un altro uomo. Ma in pochi hanno creduto a questi depistaggi.
Erano madri, prima di tutto. Le madri non abbandonano i propri figli.
E non potranno mai essere vendicate in nessun modo, perché è stato tolto loro irreparabilmente ciò che di più prezioso avevano: il tempo con i loro figli.

Il romanzo ha inizio con una serie di delitti, tutti uomini e tutti sposati a donne scomparse. Sono loro le spose sepolte.
Donne normali, madri di famiglia che non sono mai state ritrovate, donne sparite da un giorno all’altro senza lasciare traccia i cui mariti, sospettati della loro scomparsa, sono stati assolti per mancanza di prove.
Forse qualcuno vuole vendicare queste madri a cui è stata rubata la vita e il tempo. 

19 marzo 2018

"La strada del ritorno è sempre più corta" di Valentina Farinaccio


Prima di cominciare con questa recensione vi faccio una piccola premessa: questo è un libro che non avrei mai letto!
Il motivo è semplicissimo: evito tutti quei romanzi che parlano di malattia, morte, dolore e perdita (tranne qualche rarissima eccezione).
Infatti, se avessi preso in mano questo libro in una libreria e avessi letto la trama, lo avrei senz’altro messo di nuovo sullo scaffale.
Penserete che sono superficiale o che non mi voglio impegnare ma la verità è che, a causa del mio lavoro (infermiera nei reparti di neurologia e cardiologia), sono immersa nel dolore, nella morte, nella malattia e nella sofferenza tutti i giorni.
Di conseguenza, quando leggo, non voglio ritrovare queste emozioni.
Per carità, leggo libri drammatici ma non di questo tipo.
Dopo questa parentesi, vi posso dire che questo romanzo: La strada del ritorno è sempre più corta, mi ha colpita moltissimo, ringrazio le organizzatrici della Challenge "Tutti a Hogwarts con le tre ciambelle" per avermi fatto conoscere un libro delicato, commovente e unico.


Titolo: La strada del ritorno è sempre più corta § Autrice: Valentina Farinaccio § 
Pagine: 212 § Casa editrice: Mondadori § Genere: Narrativa contemporanea, Drammatico

L'estate in cui Vera ha cinque anni è una girandola di avventure. Vera è sfacciata e sognatrice: gioca a nascondino con l'amico immaginario Ringo Starr e da grande vuole fare la camionista, come il nonno, per scoprire dove finiscono tutte le strade del mondo. Oltre ai capelli rossi – della stessa tinta con cui i bambini colorano i cuori –, ha ereditato dal papà libraio la passione per le storie: riempie pile di fogli di una scrittura immaginaria per raccontare favole di calzini parlanti e piante grasse dimagrite. Quella dei suoi cinque anni è anche l'ultima estate che trascorre insieme al padre Giordano. Oggi Vera ha trent'anni, ed è una celebrità della tv: inventa oroscopi irriverenti e graffianti, specie per i nati dello Scorpione, segno zodiacale dell'ex fidanzato che l'ha appena lasciata, mettendola di colpo davanti a tutte le sue fragilità. Perché Vera è cresciuta senza un genitore, ed è come se fosse a metà: ha avuto in dotazione un solo braccio e un solo orecchio, una sola gamba e un solo occhio, e ha riempito tutto quel vuoto di sarcasmo e finta imperturbabilità. Di suo padre non sa nulla: la madre Lia, credendo di proteggerla e di proteggersi, ha preferito dimenticare. Ma quando riceve un centinaio di pagine scritte da Giordano durante gli ultimi mesi di vita e che parlano proprio di lei, dell'eccentrica Lia che si è ribellata alle leggi ancestrali della provincialissima Campobasso, e della nonna Santa, che ha consacrato la propria vita ai figli, Vera è investita da una sfida: il libro è senza finale. Lei adora gli inizi e odia la responsabilità della fine, eppure è la sola che potrebbe completarlo, è un'occasione unica per incontrare tra le pagine quel padre mancato, e per capire cosa accadde quell'estate in cui tutto è cambiato. La strada del ritorno è sempre più corta è un romanzo pieno di luce e di ironia, che racconta l'amore, la perdita e la trasformazione. La giornalista Valentina Farinaccio, qui al suo folgorante esordio narrativo, racconta con una lingua cangiante come attraversare il dolore sia l'unico modo per uscire salvi e interi, dall'altra parte. Ma questa storia è anche una dichiarazione d'amore per i libri e le eredità che vi passano attraverso, un atto di fiducia nell'eternità della letteratura.
Tre donne, tre punti di vista, tre diversi tipi di dolore, tre vite che ruotano attorno a un uomo e alla sua morte: Vera, una figlia privata del padre a soli cinque anni, Lia, una moglie che perde la sua metà e Santa, una madre che ha fatto dei figli la sua unica ragione di essere e che si trova ad affrontare la più grande delle perdite: la morte di un figlio.
Il romanzo inizia con tre storie diverse ma uguali, tre punti di vista differenti della stessa situazione: la scoperta della malattia di Giordano e la sua perdita. 

16 febbraio 2018

"Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne

Che bello iniziare una recensione brontolando! Il motivo del mio disappunto è dovuto alla traduzione del titolo di questo romanzo: Il bambino bugiardodi S.K. Tremayne.
Lo so! Sono fissata! Ma è veramente una cosa che mi da i nervi.
I titoli rimandano a delle immagini che devono assolutamente essere inerenti al contenuto, se noi leggiamo come titolo “Il bambino bugiardo”, per la maggior parte della lettura, penseremo che il bambino mente e ci sta fregando!
Se invece noi leggiamo il titolo originale: “The fire Child”, avremo un titolo misterioso e intrigante che, pian piano, ci verrà spiegato durante la lettura. Infatti, i bambini di fuoco, nella tradizione celtica sono bambini dotati del dono della preveggenza. Capite bene che le cose cambiano molto!
Dopo questa introduzione lagnosa, è il caso che vi racconti le mie impressioni su questo thriller. Tempo fa lessi il precedente libro di Tremayne: La gemella silenziosa (la mia recensione QUI) e mi piacque moltissimo, quindi avevo enormi aspettative per questa lettura che, mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma, non mi ha convinta del tutto.


Rachel è una sposina fresca di matrimonio.
Matrimonio celebrato con soli due mesi di conoscenza, un vero e proprio colpo di fulmine: Rachel e David si incontrano in una pinacoteca e scoppia la passione, seguita di pari passo dall’amore.
Fortuna vuole che David sia un ricco avvocato londinese con origini nobiliari, la mogliettina si trasferirà quindi nella sua casa di campagna: Carnhallow, una villa immensa che si affaccia sulle scogliere della Cornovaglia.
Rachel non crede ai suoi occhi, una tenuta immensa tutta per lei che dovrà occuparsi della sua restaurazione.
Purtroppo non è tutto oro quel che luccica! 

20 novembre 2017

"L'amore addosso" di Sara Rattaro

Nonostante il trasloco sono riuscita a leggere un bel po’ e ne vado molto fiera!
Ovviamente la media di libri si è abbassata a causa della massa di lavoro che coinvolge una famiglia in procinto di cambiare casa ma, in mezzo a questo caos pazzesco, ho trovato minuscoli momenti per me che mi hanno permesso di leggere libri bellissimi e, L'amore addosso di Sara Rattaro, è uno di questi.


L'amore è energia, frastuono e forza. Assomiglia alla migliore delle cure, lenisce ogni ferita e ci rende migliori. Sì, l'amore è il più potente degli dei, il più abile dei prestigiatori e il più convincente tra gli illusionisti.

Questa è la storia di Giulia, una donna all’apparenza perfetta e soddisfatta che nasconde, con molte difficoltà, un vissuto doloroso e straziante, un passato che la sta corrodendo pian piano e che le impedisce di essere veramente felice.

12 novembre 2017

"Il prodigio" di Emma Donoghue

Finalmente posso parlarvi di un romanzo che ho letto la prima settimana di ottobre, Il prodigio di Emma Donoghue.
Per chi non lo sapesse l’autrice ha scritto parecchi libri tra i quali troviamo il famosissimo Stanza, Letto, Armadio, Specchio edito da Mondadori e da cui è stato tratto un film, credo che cercherò di recuperare questa lettura perché, nonostante non sia nelle mie corde, sono molto curiosa di vedere come l’autrice sia riuscita a sviluppare due libri tanto diversi.
La trama de Il Prodigio mi aveva intrigato fin da subito, il mistero che aleggia intorno a questa bambina e l’ambientazione dell’Irlanda dell’Ottocento mi avevano attratta e convinta a voler intraprendere la lettura al più presto.
Ora che l’ho letto vi posso dire che mi aspettavo una storia diversa ma che, nonostante questo, ho amato questo romanzo in ogni passaggio, riga e pagina.


Tutti  avevano un segreto da nascondere …

Lib è una giovane infermiera che accetta un incarico nella lontana Irlanda, convinta di dover assistere una bambina malata si troverà invece coinvolta in una situazione paradossale e decisamente fuori dal comune.
La bambina non va assistita ma sorvegliata, non si tratta di una piccola malata ma di una piccola martire: l’intera famiglia sostiene che Anna O’Donnell non tocchi cibo da più di quattro mesi e che si mantenga in vita grazie alla “manna dal cielo”.
Lib è sconcertata e irritata, come può la gente credere a simili sciocchezze?
Intenzionata a cogliere la piccola in flagrante, ovvero mentre mangia di nascosto, Lib prende molto seriamente il suo compito di sorvegliante. 

29 marzo 2017

"Scomparsi" di Caroline Eriksson

Ho terminato di leggere questo libro a ottobre dell’anno scorso, avevo sentito molte opinioni al riguardo con pareri parecchio contrastanti e di norma, se un libro lascia dietro di sé una scia di voti altissimi e bassissimi contemporaneamente vuol dire che si tratta di una storia di impatto.
Infatti è proprio quello che è!
Nonostante questo non mi ritrovo in nessuno dei due gruppi: non mi è piaciuto così tanto da essere esaltata dalla lettura ma non mi nemmeno dispiaciuto.

TITOLO: Scomparsi
AUTRICE: Caroline Eriksson
PAGINE: 318
CASA EDITRICE: Nord
GENERE: Thriller psicologico

TRAMA: Intorno a lei c'è solo silenzio. Greta si sveglia e si rende conto che Alex e Smilla non sono ancora tornati. Erano scesi dalla barca per fare una passeggiata sull'isola che si erge in mezzo al lago Maran, mentre lei era rimasta a bordo a riposare. Ormai però il sole sta sparendo dietro gli alberi, disegnando lingue color sangue nel cielo, l'acqua è fredda e immobile come pietra e Greta non sente né la voce rassicurante di Alex né la risata argentina di Smilla. Scende a terra per cercarli ma, poco dopo, capisce che non sono più su quell’isoletta. Sono svaniti nel nulla. Greta allora torna indietro, nella casa in riva al lago dove stanno trascorrendo qualche giorno di vacanza. Niente neanche lì. E al cellulare di Alex scatta inesorabile la segreteria telefonica. A Greta non rimane quindi che rassegnarsi, raccogliere tutto il suo coraggio e andare alla polizia per denunciare la scomparsa del marito e della figlia. Alla piccola centrale del paesino più vicino, l'accoglie una giovane agente. L'ascolta, fa qualche verifica al computer. E le annuncia che lei non è sposata e che non ha mai avuto figli…
Chi sono allora Alex e Smilla? Perché sono scomparsi? E cosa nasconde Greta? Qual è la sua storia? Sta mentendo o è proprio lei l’unica a dire la verità?


Greta è una giovane donna in vacanza con il marito Alex e la figlia Smilla, durante una gita in barca il gruppetto approda su una piccola isola al centro di un lago, il papà e la bambina decidono di scendere per un escursione avventurosa ma Greta preferisce rimanere in barca a riposare. Quando si sveglia la donna si rende conto che sono passate molte ore e che la notte è ormai vicina, Alex e Smilla non sono ancora tornati. Presa dal panico scende sull'isola e inizia a cercarli, di loro non c'è traccia, sono scomparsi!