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29 giugno 2020

"La lettrice testarda" di Amy Witting


Titolo: La lettrice testarda § Autrice: Amy Witting § Pagine: 176
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa contemporanea

Isobel ha nove anni e il suo compleanno si avvicina. Ma, come ogni volta, non ci saranno regali per lei. C'è solo una cosa che fa volare Isobel lontano dalle rigide regole che la famiglia le impone: leggere. Ma deve farlo di nascosto perché sua madre crede che non sia un'attività adatta a una bambina, che dovrebbe limitarsi a riordinare la casa e a preparare la cena. Isobel cresce alimentando la sua passione segreta di notte, alla luce di una flebile candela. Finché, a sedici anni, la sua vita non cambia radicalmente, quando è costretta a lasciare tutto, cercarsi un lavoro e una nuova sistemazione. È la prima volta che Isobel si scontra con il mondo. Con un mondo che non è solo la sua famiglia e il suo quartiere. È convinta di non avere gli strumenti per relazionarsi con gli altri. Le sembra di dire la cosa sbagliata, si sente fuori luogo. In fondo sua madre l'ha fatta sempre sentire così. Tanto che, quando incontra un gruppo di ragazzi che amano i libri come lei e passano le serate a discuterne, Isobel all'inizio rimane in silenzio. Ora che finalmente è in un contesto in cui può essere sé stessa, in cui può parlare liberamente di letteratura, ha paura. Ma piano piano le parole di Byron, Auden e Dostoevskij fanno breccia nelle sue insicurezze e le insegnano il coraggio di dire quello che pensa. Di far valere la propria opinione senza nascondere la cultura che si è costruita negli anni con le sue letture. Di aprire il cassetto in cui riposa il suo sogno. Il sogno di prendere una penna in mano e liberare quel flusso di parole che ha trattenuto per troppo tempo. Perché anche per una donna tutto è possibile.
Il primo pensiero che ho avuto riguardo a questo romanzo è che non era quello che mi aspettavo, forse ho interpretato male la trama, forse avevo in mente il romanzo della connazionale della Witting, Madeline St. John “Le signore in nero”, e pensavo di avere per le mani una storia di donne con la stessa freschezza.
Purtroppo i due libri non si assomigliano per niente e, nonostante la lettura di “La lettrice testarda” sia stata scorrevole, non sono riuscita ad apprezzarla a pieno.
La prima parte racconta di un’Isobel bambina che vive nell’incubo costante di una madre che la maltratta, una donna insopportabile che adora la figlia maggiore a cui viene concesso tutto e non sopporta la minore, Isobel.
Tutti si accorgono di quanto la bambina sia sminuita, demolita psicologicamente dalla madre ma nessuno fa nulla, ne il padre assolutamente inesistente, ne la sorella che ne approfitta in modo spudorato e cinico.
Isobel allora trova rifugio nei libri, le storie contenute nelle pagine di un romanzo le permettono di uscire dalla vita orribile che conduce in famiglia.