Buon sabato cari lettori, questa lettura è
stata una vera e propria corsa contro il tempo. Avevo deciso di leggere questo
libro molto tempo fa e quando il gruppo di lettura Questa volta leggo (ideato da Laura La libridinosa, Chiara La
lettrice sulle nuvole e Dolci di Le mie ossessioni librose) ha scelto come
argomento: un libro pubblicato nel 2018, non ho potuto resistere.
Purtroppo la mancanza di tempo e la
stanchezza delle ultime settimane mi hanno fatto leggere poco e male così, mi
sono trovata a quattro giorni dalla data della recensione ferma a pagina 30.
Che fare? Una maratona di lettura per
recuperare il tempo perso!
Per fortuna sono riuscita a finire il
romanzo che avevo scelto e sono felicissima di potervene parlare!
L’ho amato e ora vi dirò perché!
Titolo: La forma dell'acqua § Autori: Guillermo
del Toro e Daniel Kraus § Pagine: 422
Casa editrice: Tre60 § Genere: Fantasy, Fantascienza
Baltimora, 1962. Dopo aver perso l'uso
della voce a causa di un incidente, la giovane Elisa conduce una vita spenta,
senza ambizioni. Ma un giorno, all'interno del laboratorio in cui lavora come
donna delle pulizie, entra per sbaglio in una stanza e fa una scoperta
straordinaria: in una vasca piena d'acqua c'è una strana creatura. È
sicuramente prigioniera e con ogni probabilità è lì perché oggetto di un
esperimento. Ma cos'è? Anzi: chi è? All'insaputa di tutti, Elisa entra in
contatto con quella creatura e tra i due si crea un legame sempre più forte. Un
legame incomprensibile al mondo, che vede in lei una donna insignificante e
nella creatura soltanto un mostro da studiare. Un legame che però ha i tratti e
la forza del vero amore...
Elisa è segnata dal destino, ancora neonata
è stata mutilata con il taglio delle corde vocale e ora, ormai adulta si
ritrova con due grandi cicatrici ai lati del collo
e senza voce.
Emarginata dalla società si accontenta di
lavorare come donna delle pulizie all’Occam, un importante complesso di
laboratori scientifici sotto il controllo del governo americano.
Unica consolazione di Elisa sono la
chiassosa amica Zelda, il dolce vicino di casa Giles e il suo sfizio segreto:
le scarpe.
Elisa
non è una donna triste e sciatta ma una sognatrice, una ribelle nell’anima che manifesta la
sua inesorabile voglia di rivalsa presentandosi al lavoro con scarpe ogni
giorno diverse: decolté ricche di lustrini, tacco alto, colorate, leopardate,
brillanti e sensuali.
Tutto procede allo stesso modo, giorno dopo
giorno Elisa si sveglia al tramonto, si immerge nell’acqua della vasca, unico
momento di vero ristoro e piacere della giornata, si veste, sceglie il suo paio
di scarpe, cuoce delle uova sode per Giles e poi va a lavoro per svolgere le
pulizie durante il turno di notte.
Ma qualcosa scombina la vita di Elisa: all’Occam
è arrivato un carico speciale, affari di stato, top secret.