29 maggio 2018

"Unravel Me" di Tahereh Mafi


Era da parecchio che volevo leggere questa trilogia e mi ha fatto davvero piacere partecipare al GDL creato da Chiara (La lettrice sulle nuvole).
A volte capita che inizi una serie ma che non la termini in tempi brevi, in questo modo non c’è via di scampo, leggendo in gruppo diventa davvero piacevole ed emozionante condividere le opinioni e le impressioni.
Siamo quindi giunte alla fine di Unravel me secondo capitolo della serie di Shatter Me ideata da Tahereh Mafi.
Devo ammettere che se, leggendo il primo volume (recensione QUI), ho fatto veramente fatica ad adattarmi alla scrittura, in questo le pagine sono scivolate via veloci che era una meraviglia!
Come sempre sconsiglio la lettura di questa Recensione se non avete letto il primo libro, potreste incappare in parecchi spoiler!


Titolo: Unravel Me- Shatter Me Series #2 § Autrice: Tahereh Mafi § Pagine: 540
Casa editrice: Rizzoli § Genere: Fantasy, Distopico

Juliette si è rifugiata ad Omega Point, un posto per gente come lei – gente con un dono – che è anche il quartier generale della resistenza ribelle. Lei è finalmente libera dalla Restaurazione, libera dal loro piano che prevedeva di usarla come arma, e libera di amare Adam. Ma Juliette non sarà mai libera dal suo tocco letale. O da Warner, che la vuole più di qualsiasi altra cosa al mondo. In questo entusiasmante sequel di Shatter Me, Juliette deve prendere delle decisioni che le cambieranno la vita combattendo tra cosa vuole e cosa pensa sia giusto davvero. Decisioni che potrebbero comportare la scelta tra il suo cuore e la vita di Adam.


Sono passate due settimane da quando Juliette e Adam hanno trovato rifugio al Punto Omega, qui si trova la sede della Resistenza ribelle e la casa di un gruppo di persone dotate di poteri speciali.
Juliette non è la sola ad avere un dono! 

27 maggio 2018

Una giornata a Torino: 11 Maggio 2018


Buona domenica cari amici, questa settimana sono letteralmente scomparsa, avevo in mente di raccontarvi parecchie cosine ma mi sono persa tra i numerosi impegni.
Oggi recuperiamo e, infatti, vi parlo della mia toccata e fuga a Torino, in questo post non ci sarà il Salone perché voglio dedicare un articolo solo a quella giornata.
Io e Vania (una delle mie migliori amiche, perché come le bimbe piccole le chiamo ancora “amiche del cuore” ;D) siamo arrivate a Torino-Stazione di Porta Nuova alle 09:30, dopo una dolcissima colazione, ci siamo addentrate nel centro storico per cercare l’ubicazione del nostro appartamento: La Bagigia.
Il nostro rifugio si trova in via Accademia Albertina a pochissimi minuti da Piazza Castello.
L’appartamento è all’ultimo piano di un antico palazzo torinese, un monolocale mansardato veramente grazioso e luminoso che ci ha catapultato sui tetti di questa splendida città.

La Bagigia

Depositati i bagagli, siamo partite senza esitazioni alla volta del magnifico Museo Egizio, ormai è la terza volta che percorro le sue sale ma non mi stanco mai di perdermi nella bellezza delle statue, delle opere d’arte e dei reperti storici.
L’ultima volta ero andata, sempre con Vania, circa dieci anni fa, da allora il Museo è stato ristrutturato e reso ancora più bello e accessibile.
La visita parte nel sotterraneo per poi proseguire all’ultimo piano, dal quale si scende con calma percorrendo le varie sale.
All’ultimo piano di accede attraverso una serie infinita di scale mobili, affiancate da un affresco meraviglioso del fiume Nilo, dalla sorgente fino alla foce.

20 maggio 2018

"Il mastino di Baskerville" di Arthur Conan Doyle


Buona domenica e buone letture! Ovviamente, sono qui con l’ennesima recensione!
Lo so, questo mese vi ho bombardato, in pochi giorni sono uscite moltissime recensioni ma, purtroppo, non sono riuscita a fare diversamente.
Il libro di cui vi voglio parlare è Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, nonostante conoscessi questo autore non avevo mai letto nulla di suo, per molti anni ho avuto una certa avversione per i gialli che, ora, sto riscoprendo con molto piacere.
Prediligo i classici e quindi mi sono approcciata alla superlativa Agatha Christie e non potevo non provare anche Doyle.
Ho scelto questo tra tutti i suoi libri perché era quello che m’intrigava di più ma, leggerò sicuramente anche gli altri infatti, lo stile, i personaggi e la storia mi hanno conquistata.


Titolo: Il Mastino dei Baskerville § Autore: Arthur Conan Doyle § Pagine: 175
Casa Editrice: Varie § Genere: Giallo

La prematura e improvvisa scomparsa di Sir Charles Baskerville, ultimo occupante di Baskerville Hall, induce il dottore James Mortimer a ricorrere ai servigi del più grande investigatore d'Inghilterra: Sherlock Holmes. Ma non si tratta di un semplice omicidio, questa volta c'è qualcosa di più a movimentare le indagini degli occupanti di Baker Street. Una strana e arcana maledizione che attanaglia la famiglia Baskerville da tempo quasi immemore: un cane nero, un mastino con occhi infernali che, di notte, fende la brughiera alla ricerca dell'ultimo erede di turno. Aiutato dal fedele Watson, Sherlock Holmes si mette sulle tracce di questo mistero tentando con la sua ineguagliabile logica di districare la delicata matassa che avvolge i caso, sospeso tra realtà e soprannaturale. Il capolavoro di Sir Arthur Conan Doyle, l'impresa definitiva di Sherlock Holmes a metà tra racconto del terrore e giallo classico.

In un sonnacchioso pomeriggio londinese l’investigato Sherlock Holmes e il suo amico John Watson ricevono una visita molto particolare: il dottore James Mortimer vuole indagare sulla morte di un caro amico, Sir Charles Baskerville.
Il nobile signore è stato trovato morto nel viale di cipressi che dalla sua dimora conduce alla brughiera, le circostanze che accompagnano il decesso sono però molto particolari: Sir Charles era convinto di essere seguito dal maledetto mastino dei Baskerville, una creatura diabolica che perseguita la famiglia da centinaia di anni. 

19 maggio 2018

"La figlia di Odino" di Siri Pettersen


Ultimamente ho serie difficoltà nel trovare il tempo per recensire, mi sembra di non riuscire a staccare qualche ora per sedermi davanti al computer e fare ordine tra i pensieri.
Finalmente mi sono fermata e sono qui per parlarvi di uno dei fantasy più belli che abbia letto negli ultimi anni, era da molto che non incappavo in una storia fantasy così completa, unica e particolare.
La figlia di Odino di Siri Pettersen mi ha colpita al cuore, nonostante la copertina non mi faccia impazzire, il contenuto ha superato le mie alte aspettative e ora, non vedo l’ora di leggere il secondo volume della trilogia: Il marciume, trovato in anteprima al Salone del Libro di Torino. Con questa recensione partecipo al gruppo di lettura Questa volta leggo (ideato da Laura La libridinosa, Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci di Le mie ossessioni librose) ha scelto come argomento: un libro che facesse parte di una serie. 


Titolo: La figlia di Odino § Autrice: Siri Pettersen § Pagine: 632
Casa editrice: Moltiplayer edizioni § Genere: Fantasy

Il viaggio di Hirka, una ragazzina di quindici anni dai capelli rosso fuoco, inizia quando, morto il padre girovago e guaritore, si ritrova completamente sola al mondo e costretta a fare i conti con la propria identità di "diversa": vive infatti tra persone del tutto simili a lei tranne che per la coda, elemento distintivo di tutta la stirpe di Ym, di cui lei è priva. Hirka conosce i poteri miracolosi di alcune erbe e cura con generosità chiunque le si rivolga. Ma il suo altruismo è ricambiato con distacco, diffidenza e talvolta disprezzo, anche da parte di quelle persone che dovrebbero esserle amiche. A Hirka manca anche altro: non sa evocare e non è in contatto col Dono, un'energia che scorre in tutto ciò che esiste. La ragazzina sa che presto verrà messa alla prova durante una cerimonia iniziatica, il Rito, cui tutti i quindicenni degli undici regni di Ymslanda sono obbligati a partecipare, e ha paura di essere smascherata e punita per questa sua inadeguatezza. Ymslanda è governata dal Consiglio, formato dai rappresentanti delle dodici famiglie più potenti, che ha sede ad Eisvaldr, cittadella piena di torri e cupole scintillanti. Al di sopra di loro ce soltanto il Veggente, un misterioso corvo accudito e riverito come una divinità. Il potere, però, è intessuto di menzogne, rivalità e favoritismi. C'è anche chi, per accrescere il proprio ruolo, fa uso di sortilegi e stregonerie, accusando Hirka, una cosiddetta "figlia di Odino", di aver lasciato che gli Orbi, creature mostruose e letali, invadessero Ymslanda attraverso i cerchi di pietra. In breve tempo, Hirka e Rime, erede ribelle di una delle più importanti famiglie del Consiglio e amico d'infanzia della ragazza, si troveranno a combattere fianco a fianco, ciascuno alla ricerca della propria identità, per sconfiggere gli abusi e svelare i terribili segreti che hanno segnato il destino di entrambi...

Hirka è senza la coda, un dettaglio non indifferente visto che, a Ymslanda tutti hanno la coda. Hirka però è anche cieca alla Terra e al Dono, una particolare energia che scorre dentro ogni cosa e che, può essere richiamata all’interno del corpo per compiere magie straordinarie.
Nel mondo di Hirka non è normale essere senza coda e senza Dono così, quando arriva il momento di sottoporsi al Rito, la ragazza non sa cosa fare. 

18 maggio 2018

Libri con più di 500 pagine che vorrei leggere!


Buon venerdì cari lettori, dopo una carrellata di recensioni (ne arriveranno altre due nei prossimi giorni) cambiamo completamente genere e parliamo di libri che vorrei leggere.
Qualche tempo fa avevo scritto un articolo, dove vi elencavo I libri con meno di 200 pagine che mi piacerebbe leggere ora, invece, voglio parlarvi dei Libri con più di 500 pagine che mi piacerebbe leggere.
Come potete capire le cose, in questo caso, si fanno più ardue.
Trovare il tempo da dedicare a letture così corpose è davvero difficile anche perché, molti dei libri che ho acquistato, non sono per niente facili.
Si tratta di classici o di romanzi storici quindi poco scorrevoli, impegnativi e che richiedono calma e concentrazione.
Tra i libri qui sotto elencati c’è anche 4321 di Paul Auster che ho iniziato qualche mese fa pensando di riuscire a leggerlo a tappe ma che, con mia amara delusione, ho messo da parte per mancanza di tempo.
Ho letto solo le prime cento pagine che mi sono piaciute moltissimo poi, a causa delle numerose scadenze che ho dovuto rispettare, mi sono bloccata.
Spero di riuscire a riprenderlo a breve.
Voi amate i libri così corposi? Riuscite a leggerli senza problemi?