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29 maggio 2018

"Unravel Me" di Tahereh Mafi


Era da parecchio che volevo leggere questa trilogia e mi ha fatto davvero piacere partecipare al GDL creato da Chiara (La lettrice sulle nuvole).
A volte capita che inizi una serie ma che non la termini in tempi brevi, in questo modo non c’è via di scampo, leggendo in gruppo diventa davvero piacevole ed emozionante condividere le opinioni e le impressioni.
Siamo quindi giunte alla fine di Unravel me secondo capitolo della serie di Shatter Me ideata da Tahereh Mafi.
Devo ammettere che se, leggendo il primo volume (recensione QUI), ho fatto veramente fatica ad adattarmi alla scrittura, in questo le pagine sono scivolate via veloci che era una meraviglia!
Come sempre sconsiglio la lettura di questa Recensione se non avete letto il primo libro, potreste incappare in parecchi spoiler!


Titolo: Unravel Me- Shatter Me Series #2 § Autrice: Tahereh Mafi § Pagine: 540
Casa editrice: Rizzoli § Genere: Fantasy, Distopico

Juliette si è rifugiata ad Omega Point, un posto per gente come lei – gente con un dono – che è anche il quartier generale della resistenza ribelle. Lei è finalmente libera dalla Restaurazione, libera dal loro piano che prevedeva di usarla come arma, e libera di amare Adam. Ma Juliette non sarà mai libera dal suo tocco letale. O da Warner, che la vuole più di qualsiasi altra cosa al mondo. In questo entusiasmante sequel di Shatter Me, Juliette deve prendere delle decisioni che le cambieranno la vita combattendo tra cosa vuole e cosa pensa sia giusto davvero. Decisioni che potrebbero comportare la scelta tra il suo cuore e la vita di Adam.


Sono passate due settimane da quando Juliette e Adam hanno trovato rifugio al Punto Omega, qui si trova la sede della Resistenza ribelle e la casa di un gruppo di persone dotate di poteri speciali.
Juliette non è la sola ad avere un dono! 

9 febbraio 2018

"Shatter Me" di Tahereh Mafi

Oggi sono qui per recensire il primo capitolo della trilogia/serie di Tahereh Mafi: Shatter me.
Si tratta di una recensione un po’ sofferta, infatti ho molta difficoltà a capire cosa provo nei confronti di questa lettura.
I motivi sono più di uno ma li approfondirò con dovizia di particolari nel corso del post.
Ho provato a cercare l’opinione di altri blogger per vedere se qualcuno, come me, avesse avuto impressioni discordanti sul libro ma, il web, è pieno di recensioni adoranti. L’unica versione negativa che ho trovato è quella di Ilenia Zodiaco, youtuber, che ha inserito Shatter Me nei Libri di Melma, una rubrica nella quale distrugge (nel vero e proprio senso della parola) i romanzi che, a suo parere, sono delle vere schifezze.
A questo punto non mi resta altro che dirvi la mia!

Juliette è rinchiusa in un manicomio da 264 giorni, la sua stanzetta ha quattro mura, un letto, una coperta e una finestrella.
La sua vita è scandita solamente dall’alternarsi del giorno e la notte, non ci sono pasti a orari fissi, non ci sono possibilità di cure igieniche ma, soprattutto, non ci sono visite.
Juliette non parla con qualcuno da 264 giorni, non tocca nessuno da molto più tempo e nel suo isolamento la sua mente prende strade strane: visioni, ricordi, ossessioni e paure si mescolano creando un pensiero distorto e malato.
La salute psicologica di Juliette sta peggiorando, l’isolamento totale e gli anni passati nei vari laboratori medici l’hanno distrutta: è stata studiata, torturata e umiliata perché per chiunque lei non è un essere umano ma un mostro!
Juliette ha una maledizione che le scorre nel corpo, un dono atroce che le impedisce di toccare le persone: le basta sfiorare qualcuno per prosciugarlo della sua energia vitale e ucciderlo. 

26 dicembre 2017

"L'anima della frontiera" di Matteo Righetto

Cosa mi ha attirato di questo libro? Innanzitutto la cover!
Non so voi ma mi ha catturata, una cowgirl in primo piano e un sole rosso dietro le spalle, sullo sfondo le montagne.
Poi prendi in mano il libro e scopri che parla delle tue montagne, quelle Venete, quelle della bellissima Valsugana meta di numerose vacanze a meno di un ora di viaggio da casa.
Come potevo non leggere L'anima della frontiera?



La famiglia De Boer vive a Nevada, sembra un nome americano ma non lo è, perché si tratta di una zona boscosa nell’alta val Brenta.
Proprio qui, a cavallo tra il 1800 e il 1900, era coltivato un tabacco pregiatissimo: il Nostrano del Brenta.
Le foglie essiccate venivano vendute alla corona ma, il compenso per il duro lavoro non era sufficiente al mantenimento delle famiglie che con tanta fatica coltivavano queste piante.
Per questo motivo sempre più uomini decidevano di darsi al contrabbando, nascondevano parte della produzione senza dare nell’occhio e affrontavano il viaggio per superare la frontiera tra Italia e Austria. 

2 dicembre 2017

"L'ultimo cavaliere" di Stephen King

Ciao a tutti, eccomi qui con la recensione di un libro davvero unico e particolare: il primo volume della saga de La torre Nera di Stephen King, ossia L'ultimo cavaliere.
Non ho mai letto nulla del re dell’horror, ho sempre guardato ai suoi libri con timore, le trame mi attirano ma, per il mio debole cuore, credo siano troppo forti.
Con la saga de La torre Nera mi sono lanciata, ho voluto provare, l’idea di un fantasy dalla sfumature dark ambientato in una sorta di far west mi intrigava moltissimo e allo stesso tempo non mi preoccupava più di tanto.
A lettura conclusa vi posso dire che sono soddisfatta e proseguirò sicuramente questa storia.

«L'uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì»
«The man in black fled across the desert and the gunslinger followed»

Il pistolero sta inseguendo senza tregua l’uomo in nero, ormai è molto tempo che vaga nel grande deserto a est, i giorni si susseguono uguali e monotoni, il caldo schiaccia e distrugge, la mente vaga e si dilata lasciando spazio a pensieri, ricordi e segreti.
La storia narrata da Stephen King non è molto chiara all’inizio, sappiamo solo che Roland De Gilead sta braccando lo stregone nero, lo vuole prendere a tutti i costi ma lungo la strada dovrà superare trappole ordite dallo stesso uomo oscuro e ostacoli ambientali non indifferenti. 

27 novembre 2017

"Orchi-I guardiani dei Lampi" di Stan Nicholls

Buongiorno cari lettori, la recensione di oggi è dedicata a un libro un po’ particolare, Orchi-I guardiani dei lampi di Stan Nicholls.
Particolare perché? Ma semplice, perché i protagonisti sono gli orchi ovvero una razza fantasy cattiva per definizione!
Meglio procedere un po’ alla volta, seguitemi e vi addentrerete nel mondo del fantasy barbarico.


Ci troviamo a Maras-Danthia, una terra magica in cui ogni creatura è collegata e alimentata da un flusso energetico che si sta esaurendo.
Da quando gli umani hanno invaso questo mondo antico, la magia sta scomparendo e da Nord un ghiacciaio enorme divora, giorno dopo giorno, metri di terreno.
A Maras-Danthia vivono da sempre creature fantastiche come troll, elfi, orchi e nani, sono chiamate razze antiche e sono state scacciate dalle loro terre e ridotte in schiavitù dagli umani. 

16 settembre 2017

"The winner's Curse-La maledizione" di Marie Rutkoski

Buon sabato e buon weekend, avevo detto che vi avrei bombardato di recensioni infatti il mio intento era di tediarvi o, se preferite, rallegrarvi ;D con una recensione al giorno. Purtroppo non ho matenuto la promessa ma mi sento un po’ giustificata perché negli ultimi giorni non sono stata molto bene e la voglia di scrivere si era ridotta ai minimi termini.
Non voglio annoiarvi oltre con i miei malanni quindi partiamo con questa recensione strepitosa, ovvero la mia opinione su The Winner's Curse di Marie Rutkoski, un romanzo edito da Leggereditore che ringrazio infinitamente della copia che mi hanno gentilmente mandato in omaggio.
Quando ho saputo che la Leggereditore aveva deciso di pubblicare questo libro sono andata in brodo di giuggiole, avevo avvistato la sua bellissima cover parecchio tempo fa e quindi la notizia di una traduzione italiana mi ha veramente esaltata.

Non fatevi ingannare dalla cover che, per quanto sia favolosa, è comunque fuorviante, The Winner’s Curse non è una storia sdolcinata e strappa lacrime ma un romanzo fantasy avventuroso, ricco di suspance e ben articolato.