Buona domenica cari amici, questa settimana
sono letteralmente scomparsa, avevo in mente di raccontarvi parecchie cosine ma
mi sono persa tra i numerosi impegni.
Oggi recuperiamo e, infatti, vi parlo della
mia toccata e fuga a Torino, in questo post non ci sarà il Salone perché voglio
dedicare un articolo solo a quella giornata.
Io e Vania (una delle mie migliori amiche, perché
come le bimbe piccole le chiamo ancora “amiche del cuore” ;D) siamo arrivate a Torino-Stazione di Porta Nuova alle
09:30, dopo una dolcissima colazione, ci siamo addentrate nel centro storico
per cercare l’ubicazione del nostro appartamento: La Bagigia.
Il nostro rifugio si trova in via Accademia Albertina a pochissimi
minuti da Piazza Castello.
L’appartamento è all’ultimo piano di un
antico palazzo torinese, un monolocale mansardato veramente grazioso e luminoso
che ci ha catapultato sui tetti di questa splendida città.
La Bagigia
Depositati i bagagli, siamo partite senza
esitazioni alla volta del magnifico Museo
Egizio, ormai è la terza volta che percorro le sue sale ma non mi stanco
mai di perdermi nella bellezza delle statue, delle opere d’arte e dei reperti
storici.
L’ultima volta ero andata, sempre con
Vania, circa dieci anni fa, da allora il Museo è stato ristrutturato e reso
ancora più bello e accessibile.
La visita parte nel sotterraneo per poi proseguire
all’ultimo piano, dal quale si scende con calma percorrendo le varie sale.
All’ultimo piano di accede attraverso una
serie infinita di scale mobili, affiancate da un affresco meraviglioso del
fiume Nilo, dalla sorgente fino alla foce.
