Titolo: Le figlie del guardiano del faro §
Autrice: Jean E. Pendziwol § Pagine:
304
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa contemporanea
In lontananza risuonano gli strilli dei gabbiani e lo sciabordio delle
onde. Elizabeth ha sempre vissuto vicino al mare e quell’immensa distesa, per
lei, è piena di ricordi. Ora che è anziana, però, le immagini sono sempre più
lontane, confuse e indefinite. Come il tempo che trascorre in casa di riposo.
Per fortuna c’è la giovane Morgan che, a volte, passa le giornate con lei.
Anche se sono solo due estranee, quando stanno insieme Elizabeth riscopre un
sorriso che credeva perduto. Fino al giorno in cui Morgan vede i disegni che
Elizabeth custodisce con cura sin da quando era bambina. Sono delle libellule
dalle grandi ali colorate che volano leggere. La ragazza sa chi le ha disegnate,
sa di chi è quello stile inconfondibile. Appartiene all’uomo che l’ha
cresciuta. Lo stesso che anche Elizabeth ha incontrato anni prima. E infatti le
basta sentire il suo nome perché i ricordi riprendano a sgorgare inarrestabili.
Le sembra di essere di nuovo nel faro di cui il padre era il guardiano. Con
lei, come sempre, c’è la sorella gemella Emily. La fragile e timida Emily. Il
passato riaffiora vivido in ogni particolare e, con lui, tutti i misteri
rimasti irrisolti, tutte le domande che non hanno mai avuto risposta. Forse
Morgan potrebbe averle. Forse i loro destini sono legati, come mai avrebbero
immaginato. Ma a volte è meglio che i segreti rimangano sepolti nel passato.
Perché hanno ancora molto da dire. Hanno una lunga eco che sembra non finire
mai. Come il volo di una libellula.

Morgan è una ragazzina di diciassette anni ribelle e insofferente,
orfana di genitori, è vissuta per dieci anni in compagnia del nonno materno, un
uomo buono che le ha tramandato l’amore per la musica e l’arte di suonare il
violino.
Purtroppo, il nonno viene a mancare e la piccola è costretta a vagare
da una casa famiglia all’altra, piena di risentimento per la vita, finisce in
compagnie sbagliate che la mettono nei guai.
Infatti, per farsi accettare dal gruppo disegna sulla staccionata di
una casa di riposo delle libellule in volo, così simili ai dipinti che il nonno
le aveva regalato e che lei nasconde nella custodia del suo violino, purtroppo,
Morgan viene colta sul fatto e si ritrova a dover pulire la staccionata e a
fare del lavoro socialmente utile proprio nella casa di cura.
Il destino sa come intrecciare tutti i fili che dal passato giungono
fino ai giorni nostri e, Morgan, senza rendersene conto verrà attirata
inevitabilmente verso Elizabeth.

