Buongiorno
lettori, dopo più di una settimana, eccomi qui con un nuovo post e una nuova
recensione. Purtroppo in questi giorni sono presa da mille cose e così, il
tempo da dedicare al blog scarseggia, c’è anche da dire che sono fisicamente e
mentalmente stanca quindi, anche quando ho un momento libero, preferisco
spaparanzarmi sul divano a leggere o a guardare una serie tv.
Sabato,
se tutto va bene (devo fare un interventino domani, incrociamo le dita) partirò
per la montagna e così, farò tante belle letture e mi rilasserò.
Ma
torniamo a noi, oggi vi parlo di La
corte di rose e spine di Sarah J. Maas, che dire?
Sono
rimasta folgorata, rapita, sopraffatta! Mi è piaciuto così tanto che ho
valutato l’idea di comprare la versione inglese anche se, viste le sue 630
pagine, sarei morta nell’impresa di leggerla!
Per
fortuna Chantal, del canale Youtube Fairywithhobbitfeet,
mi ha annunciato l’uscita del seguito a giugno, amo la Mondadori! Quindi farò
un piccolo sforzo e aspetterò il giorno incriminato per fiondarmi in libreria.
Con
questa recensione partecipo al Gruppo di Lettura Questa volta leggo di Chiara, Una
lettrice sulle nuvole¸ tema del mese: un
libro fantasy!
In
fondo alla recensione trovate tutte le date per seguire le numerose e bravissime
blogger che partecipano e se volete unirvi al gruppo non dovete fare altro che
chiedere.
Titolo: La
corte di rose e spine § Autrice: Sarah
J. Maas § Pagine: 406
Casa editrice: Mondadori
§ Genere: Fantasy
"Un
paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era
silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di
scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in
quell'istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era
solo? Afferrai l'arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di
mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me." Una volta tornata al
suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne
Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per
chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L'animale che ha ucciso, infatti,
non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge "ogni attacco ingiustificato
da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita
umana in cambio. Una vita per una vita". Ma non è la morte il destino di
Feyre, bensì l'allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo
degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole
di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende.
Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel
castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza,
non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il
proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale,
dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre
inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto
in una passione dirompente. Quando poi un'ombra antica si allungherà minacciosa
sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non
dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo
mondo...
Feyre
vive con il padre e le due sorelle in un piccolo cottage vicino al bosco,
proprio in quella foresta si trova il confine invisibile che divide il regno
umano dai regni delle fate.
La
ragazza sa che avventurarsi nel bosco è pericoloso ma lo è ancora di più morire
di fame e di stenti e così, imbracciato l’arco, va a caccia.
Quando
ormai le speranze di portare a casa una cena sembrano svanire come il sole che
sta tramontando, in una radura ricoperta di neve, Feyre scorge una cerva. Pronta
per scoccare la freccia, la giovane si accorge che un altro predatore è in
agguato: un lupo gigantesco e terribile, dalle dimensioni enormi potrebbe
essere un Fae, una fata che ha attraversato il muro per entrare nel mondo dei
mortali ma, non c’è tempo per queste riflessioni, l’istinto di sopravvivenza è
troppo grande, Feyre deve decidere se portare a casa il cibo e salvare la sua
famiglia dalla fame per un'altra settimana o fuggire, in un attimo afferra la
freccia di frassino, una arma letale per le fate e la scocca contro il lupo
uccidendolo, dopo di ché, prende la cerva e corre a casa.