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12 giugno 2020

Le dimore letterarie che amo di più


Buongiorno cari amici, oggi post di approfondimento dedicato al mondo dei libri.
Questa idea mi frulla per la testa da un po’ e dopo molti ripensamenti ho finalmente deciso di sedermi davanti al pc per parlare con voi delle mie dimore letterarie preferite!
Da sempre ho una gran passione per le case librose, adoro le descrizioni degli ambienti, i dettagli delle stanze, l’atmosfera che trasmettono e l’aria che si respira, sono convinta che una buona ambientazione possa fare la differenza e che, a volte, il luogo in cui avvengono i vari avvenimenti determini la bellezza del romanzo.
Ho quindi fatto una lista delle dimore che mi hanno maggiormente colpita dei miei anni da lettrice, un mix di case magiche, case infestate e dimore antiche.

Il diario di Hellen Rimbauer
Questo romanzo, decisamente vecchiotto, racconta sotto forma di diario la vita di Hellen a Rose Red, una casa enorme piena di stanze, stanzini, corridoi, in continuo mutamento, sempre alla ricerca di persone di cui nutrirsi.
Proprio così, la villa che il marito di Hellen fa costruire per la loro vita insieme, è una casa maledetta!
L’atmosfera di ansia, inquietudine e disagio è palpabile, Hellen si sente osservata, spiata mentre beve il thè in giardino o mentre cammina per i corridoi, a poco a poco iniziano a sparire le persone, prima un’amica venuta in visita, poi una cameriera e, dopo ogni sparizione, la casa si espande, cambia, le pareti si spostano e appare una nuova stanza, un nuovo stanzino segreto.
Forse la casa è infestata, si sospetta sia stata costruita su un antico cimitero indiano che ora da potere alla dimora, non si sa perché ma è viva e ha sempre bisogno di nutrirsi.
Se amate le storie di case maledette questo è il libro che fa per voi!

4 giugno 2020

Il mio pensiero sull'uscita di "Midnight Sun"

Avevamo veramente bisogno di Midnight Sun?
A mio parere NO!
Provo a spiegarvi la mia opinione partendo dal presupposto che è solo la mia opinione.



Midnight Sun è il nuovo romanzo di Stephanie Meyer dedicato alla serie di Twilight, si tratterebbe della storia di Bella ed Edward raccontata dal punto di vista di quest’ultimo.
Non ho nessun problema a dire che anch’io, come molti di voi, sono stata una fan della serie, non una di quelle sfegatate perché quando uscì il primo volume avevo già 22 anni, ero un po’ grandicella e, se da un lato Twilight e Breaking Down mi piacquero molto, dall’altro i due volumi centrali non mi entusiasmarono, soprattutto il secondo che era molto introspettivo (Bella si faceva un sacco di pippe mentali!) e con poca azione.
Non andai al cinema a vedere i film, anche se li ho riguardati di recente in una maratona casalinga e trovo siano molto carini, una visione piacevole.
Il progetto di Midnight Sun prese vita già nel 2008 ma fu abbandonato quando una parte del manoscritto apparve online contro la volontà della Meyer, ora, a distanza di quindici anni l’autrice ha dato la grande notizia ed il web è impazzito!
Sinceramente, trovo tutto questo entusiasmo esagerato (so che mi odierete in molti), tantissimi fan della serie originale hanno ormai dai trenta ai quarant’anni quindi un’età un po’ matura per una storia d’amore di questo tipo.
Mi spiego meglio: la storia tra Bella ed Edward non è una storia d’amore convenzionale, ci sono degli elementi alquanto discutibili che già a vent’anni mi fecero storcere il naso ma che accettai senza farmi molte domande, ma che ora, a 36 anni non potrei far finta di non vedere.
Proviamo a guardarli insieme.

1 gennaio 2019

Month Recap Dicembre 2018 con uno sguardo all'anno appena trascorso!



Buon Anno cari amici lettori!
Il primo giorno di Gennaio è sempre un po’ strano, ci si alza tardi al mattino, così tardi che ormai è ora di pranzo e non si sa cosa mangiare, poi si vaga per la casa con quella sensazione di spossatezza che sembra non passare mai.
Proprio per scacciare un po’ di questa stanchezza, proverò a tirare le somme del mese di Dicembre e a fare quattro chiacchiere riguardo all’anno appena passato.
Questo ultimo mese è stato un po’ così, spesso mi capitava di non aver voglia di leggere o di scrivere sul blog, una cosa molto strana per me.
Per il blocco del lettore ho un ipotesi che credo sia molto probabile: l’anno scorso proprio a dicembre mi sono iscritta alla bellissima Challenge delle Tre Ciambelle (La libridinosa, La biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette), il primo periodo non ho avuto problemi, leggevo e recensivo, mi divertivo e me la spassavo parecchio (le loro challenge sono bellissime, provate a partecipare!).
Poi, sono accadute due cose molto belle e importanti che mi hanno messa in difficoltà con la gara librosa: l’iscrizione al master e la collaborazione con la Mondadori. 

1 febbraio 2018

Dieci libri da recuperare nel 2018

Eccomi qui con un post un po’ particolare, ho preso l’idea da Valeria di Read Vlog Repeat, canale Youtube che seguo da più di un anno.
Nelle librerie di tutti i divoratori di libri ci sono sempre dei volumi che sono dimenticati e che rimangono a prendere polvere.
Si tratta di libri acquistati sull’onda del desiderio ma che poi restano sullo scaffale per mesi, se non addirittura per anni.
Personalmente acquisto libri in modo compulsivo, quindi mi capita di avere più libri rispetto al tempo da dedicar loro, è un vero peccato! Valeria ha lo stesso problema e, sul suo canale, ha deciso di scegliere dodici volumi che sono stati abbandonati per troppo tempo nella libreria e di leggerne uno al mese.
Questo è quello che vorrei fare anch’io.
Si tratta di un’impresa abbastanza ardua perché leggo spinta dalle pulsioni del momento, quindi vado in libreria compro qualcosa e lo leggo immediatamente, corro in biblioteca e prendo un libro che voglio subito e quindi tendo a non mantenere gli impegni che prendo con le TBR.
A questo punto ho deciso di scegliere dieci libri anziché dodici (un bonus per me e per il fatto che siamo già a febbraio) e di prendere in considerazioni solo quelli che mi attirano di più e che sono rimasti per più tempo a fermi sullo scaffale.
Ecco qui i miei dieci:

20 gennaio 2018

Libertà di lettura e rapporti con le CE

Da qualche settimana mi frulla per la testa questo post!
Quando succede devo, assolutamente devo condividere con voi i miei pensieri!
L’argomento di cui vi volevo parlare è la collaborazione con le CE, o meglio l’accettare di recensire libri per loro.
Sono blogger da poco e il mio angolino non è di certo un blog famoso e super seguito, sono ancora in fase di crescita ma, grazie a tanto impegno,
sono riuscita ad ottenere la collaborazione di alcune CE. Sfatiamo il mito che le CE inseguono le bookblogger con le braccia cariche di volumi da leggere in regalo! Ecco, non funziona proprio così!
Parlo per me ma, personalmente ho contattato la singola CE che ha valutato se rispondermi o ignorarmi completamente, alcune sono state gentilissime e mi hanno scritto per accettare una collaborazione attiva (invio di manoscritti, pubblicità, giveaway, recensioni) altre passiva (invio di mail informative su uscite, novità ed eventi).
In altri casi ancora non c’è stata nemmeno una risposta.
Ma, non è di questo che volevo parlarvi. Eh già, mi sono persa a chiacchierare e non vi ho detto qual è il nocciolo della questione: dopo tutta la fatica che ho fatto per ottenere collaborazioni attive dalle CE, ho deciso di rinunciarvi!
Sei pazza? Ma ti si è fuso il cervello?
So che penserete questo!
Sta tizia è riuscita a ricevere copie omaggio da recensire e non le vuole più!
No, non mi sono rincitrullita improvvisamente, ho semplicemente riflettuto sul tipo d’informazione che desidero dare nel mio blog e sulla mia libertà di lettrice.


7 dicembre 2017

Come sopravvivere a un trasloco! I consigli di chi c'è passato...

Buonasera carissimi amici del web, come ben sapete ho appena traslocato in una casa più grande e, anche se ho cercato di vivere tutto con molta filosofia, alla fine del trasloco ero isterica e sconvolta!
Proprio così! Credo che la migrazione da una casa all’altra sia uno dei momenti più difficili della nostra vita, crea ansia, paranoia e mancanza di punti fissi.
Quando decisi di vendere casa mi lanciai nell’avventura con molta serenità, il mio pensiero fisso era che avrei impiegato parecchio tempo per vendere e quindi perché preoccuparsi.
In realtà ho venduto in tempi record e mi sono ritrovata in men che non si dica a organizzare il trasloco e il rogito.
Al quel punto lo stress della burocrazia si associa a quello del vero e proprio passaggio da una casa all’altra! Insomma, un delirio!
Così ho pensato di condividere con voi alcune piccole accortezze che mi hanno permesso di superare questo momento terrificante con più serenità (che parola grossa!!)
Ecco qui i miei consigli per sopravvivere a un trasloco!


12 giugno 2017

Quattro chiacchiere in compagnia: il mio viaggio a Rodi!

Quattro chiacchiere in compagnia non fanno mai male e allora ho deciso di raccontarvi com’è andato il mio viaggio a Rodi con famiglia al seguito.
Parto con il dirvi che erano ben sette anni che non prendevo un aereo, prima dell’arrivo dei bambini, io e mio marito eravamo dei viaggiatori assidui e temerari, ci piaceva visitare sempre nuovi posti e di voli ne abbiamo presi parecchi.
Poi sono arrivati i nostri mostricciatoli e non siamo più andati, abbiamo viaggiato ma sempre in auto.
Forse a bloccarci era, non solo la mancanza di soldi, ma anche un po’ di fifa, ci sembrava una fatica titanica organizzare un viaggio con passeggini, pannolini e mega valigie di cambi per neonati pasticcioni e quindi abbiamo aspettato.
Quest’anno ci siamo lanciati all’avventura e ci siamo divertiti un mondo.


Leonardo ed Elia hanno vissuto il viaggio in aereo come un lungo giro in giostra, emozionati ed eccitati guardavano ogni cosa con occhi sgranati.
L’arrivo e il pernottamento sono stati fantastici per non parlare poi delle sante ragazze che lavorano tutta l’estate per aiutare i genitori a rilassarsi un po’, le figliole del Mini Club sono state uniche e magiche.
Ma non voglio dilungarmi troppo nella descrizione della struttura preferisco parlarvi di cultura, storia e tradizioni.
Rodi è un isola dalle mille risorse che racchiude reperti storici e archeologici di notevole valore, architettura particolare, passato burrascoso e cibo interessante.
Tutta da scoprire si gira senza problemi in poche ore e lascia con il fiato sospeso per la bellezza del mare e la luminosità delle giornate.