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5 gennaio 2018

"Buona vita a tutti" di J.K. Rowling


Buona vita a tutti
J.K. Rowling
Pagine: 80
Edito: Salani Editore

Questa non è una vera recensione perché il libro di cui vi voglio parlare non è un vero libro, ma la trasposizione su carta del magnifico discorso che J.K. Rowling ha tenuto ad Harvard per la cerimonia di laurea nel 2008.
Devo dire che questa donna non finisce mai di stupirmi, la sua capacità di
trasformare in oro tutto quel che tocca è innegabile ma se scaviamo a fondo nel nel suo passato troveremo un periodo buio, un momento di grande delusione, sconforto e depressione. Ora ci sembra impossibile ma la Rowling è stata capace di uscire da questo tunnel di oscurità e ora risplende più che mai.
Il libricino di cui vi voglio parlare è Buona vita a tutti edito Salani Editore, un piccolo gioiellino, un volumetto da collezione che si legge in meno di venti minuti ma contiene perle di saggezza e bellezza inestimabili.
Ora, lo ammetto, io acquisto qualsiasi cosa pubblichi la Rowling!
La amo! Ti amo Joanne!
Ma se avete seguito la carriera e letto le opere di questa scrittrice non potete rinunciare a questo piccolo scrigno di saggezza, umanità e ispirazione!
Tra le pagine colorate e riccamente illustrate, la Rowlings ci parla di molte cose: la forza di seguire i nostri sogni anche se sembrano irraggiungibili, l’importanza di sapersi rialzare, il coraggio di saper fallire perché se non si ha mai un insuccesso vuol dire che non si ha mai osato.

6 aprile 2017

Intervista a Chiara Parenti, autrice di "La voce nascosta delle pietre"



Ciao Chiara, sono molto felice di ospitarti nel mio piccolo angolino libroso (so che anche tu usi spesso questa parola e per questo mi piaci ancora di più! ;D).


Il tuo ultimo libro mi ha attratto come una calamita fin da subito e l’ho divorato in pochi giorni, ovviamente presa da una smania irrefrenabile ho acquistato anche i tuoi precedenti romanzi di cui ho terminato “Tutta
colpa del mare”.
In questo libro romantico emerge moltissimo l’ironia, sei così anche nella vita?


Sì, mi piace ridere e scherzare e penso che la vita sia più bella se presa con il sorriso sulle labbra e con un atteggiamento non troppo serioso e pesante. Anche nell’affrontare le difficoltà, occorre sempre un po’ di leggerezza, secondo me.

Mi ha molto colpita scoprire che avevi scritto un romanzo prendendo spunto da “50 sfumature di Grigio”, la storia che ne esce è matura e si allontana molto da quella della famosa trilogia, com’è nato questo progetto?

“L’importanza di chiamarsi Cristian Grei” non è una parodia delle famose Sfumature, e nemmeno una rivisitazione in salsa italiana del bollente rapporto tra Dominatore e Sottomessa che ha fatto e ancora oggi sta facendo sospirare le donne su scala mondiale. È una storia d’amore che,
strizzando l’occhio al Bestseller, vuol dimostrare quanto la normalità sia spettacolare, quanto anche un carro funebre possa sembrare a una donna un elicottero, se solo si trova con la persona giusta. Il mio Cristian Grei (senza “h” e senza “y”) ha una “Stanza dei Giochi”, ma sono giochi veri! Davanti alla Playstation, lui e la sua migliore amica giocano, si divertono e imparano ad amarsi. Persone vere che si rispettano e amano per quello che sono. Del resto, io sono convinta che le donne amano di più chi le fa ridere…

Ora passiamo a “La voce nascosta delle pietre”, un romanzo meraviglioso che mi ha emozionato moltissimo e fatto riflettere, quando è scaturita questa storia?

L’idea è nata per caso nel giugno del 2015, quando persi un anellino con una pietra di zaffiro a cui ero molto affezionata perché me lo aveva regalato mio marito. Qualche tempo dopo, mi venne in mente di cercare su internet “anello di zaffiro” pensando di prenderne un altro. Il primo risultato che trovai però fu la descrizione delle proprietà di questa pietra, che è la pietra della saggezza ma anche simbolo di amore e fedeltà. Ne restai talmente affascinata che sospesi le mie ricerche per mettermi a leggere anche i significati delle altre pietre. Uno, in particolare, mi colpì, quello della pietra di luna, la pietra femminile per eccellenza, legata alla fertilità. Lessi che dovrebbe essere indossata dalle donne che desiderano avere un figlio e durante la gravidanza, per protezione. In quello specifico momento della mia vita il significato di quella pietra che trae il suo potere dalla luna mi restò particolarmente impresso. Qualche giorno dopo partii con mio marito per un viaggio in Malesia e lì, in un centro commerciale di Kuala Lumpur, trovai un negozietto carino di pietre e cristalli: il profumo di incenso e le luci soffuse gli regalavano un’atmosfera davvero suggestiva… quasi magica. Così comprai un anellino con la pietra di luna e pensai: “Provare non costa niente…”.
Quando, una volta tornata a casa, scoprii di essere incinta, non riuscivo proprio a crederci. Da quel giorno non mi tolsi mai quell’anello dal dito, tranne nelle notti di luna piena, quando lo mettevo sul davanzale della finestra per farlo “caricare” alla luce della luna. Parallelamente, iniziai a scrivere la storia di una ragazza che aveva un negozio di pietre e che conosceva uno a uno i significati di gemme e cristalli e gli straordinari effetti che possono avere sulle persone.
Ho impiegato nove mesi a scrivere questa storia, gli stessi nove mesi che ha impiegato il mio piccolo Diego a crescere dentro di me. Sono nati quasi insieme, per questo il libro per me è particolarmente importante.

Credi nella magia delle pietre come il nonno di Luna?

Sono convinta che abbiano un’influenza su di noi, sono vive e fatte di un’energia in grado di interagire con la nostra. Magari non compiranno miracoli, ma di sicuro credo che abbiano una “voce nascosta”, questo sì. E non potrei altrimenti, visto che oggi ho il mio piccolo Diego a dimostrarlo.