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12 marzo 2025

"Mai stati così felici" di Claire Lombardo

 

Titolo: Mai stati così felici § Autrice: Claire Lombardo § Pagine: 681
Casa editrice: Bompiani § Genere: Narrativa contemporanea

Chicago, anni settanta. David sta per iscriversi a medicina quando incontra Marilyn, studentessa di letteratura. Grande amore istantaneo, rapide nozze, tre figlie in rapida successione, poi, a distanza, la quarta. Una bella casa nei sobborghi; lui medico di famiglia, lei madre a tempo pieno, poi alla guida di un negozio di ferramenta. La fatica ordinaria della vita quotidiana, e quell'amore incrollabile, capace di rinnovarsi, di riaccendersi, di superare le secche e correre rischi e riprendere la sua strada. Una storia esemplare. Ma se i tuoi genitori sono stati così fortunati, o così abili, o tutt'e due le cose, non è detto che tu riesca a imitarli. Anzi. Dopo un'adolescenza complicata Wendy, la primogenita, vedova troppo presto di un marito adorato, cerca vie di fuga nell'alcol e nel sesso facile. Violet rinuncia alla carriera da avvocato per fare la mamma perfetta e scoprire che non lo è. Liza, accademica in carriera, aspetta un bambino che forse non vuole da un uomo che forse non ama. E Grace, la più piccola, nasconde i suoi fallimenti alla famiglia e diventa schiava delle sue stesse bugie. Liti e silenzi, confessioni e non detti, solidarietà e strappi sono le luci e le ombre di tutte le famiglie: niente di strano in questo. Ma l'arrivo di Jonah, quindicenne ombroso dato in adozione da Violet quando era troppo giovane per occuparsene, riporta a galla molte verità nascoste e rischia di incrinare per sempre la gioia inevitabile dei Sorenson.
Questo romanzo è stato il libro giusto al momento giusto, ho avuto qualche settimana difficile e avevo bisogno di una lettura un po' tormentata (probabilmente sono un filino masochista!), "Mai stati così felici" racconta la vita di Marilyn e David e delle loro quattro figlie tra sacrifici, dolore e grandi momenti di amore. 
Grazie alla tecnica narrativa del flash back, l'autrice di permette di vivere il presente della famiglia Sorenson e di conoscere il passato che li ha condotti fino a ciò che sono diventati. 
Abbiamo così l'amore incrollabile dei genitori che, nonostante le migliaia di difficoltà, sembra essere solido e brillante tanto che le figlie pensano che non potranno mai eguagliarlo, una perfezione a cui tutte aspirano ma che, allo stesso tempo, le blocca in una sensazione di fallimento costante visti gli standard così elevati. 
E poi ci sono le figlie: Wendy, la maggiore, è una donna tormentata dal dolore, la vita le ha dato tutto per poi toglierglilo con una crudeltà inaudita; Violet, la secondogenita, la figlia perfetta che centra un bersaglio dopo l'altro senza mai deviare dal suo cammino ma, forse, tanta perfezione nasconde qualcosa; Liza, la terza, la sorella dolce che si prende cura di tutti tranne di se stessa e, Grace, la piccola di casa, che vive dietro mille bugie per nascondere i suoi fallimenti.

25 febbraio 2025

"Una sera tra amici a Jimbocho" di Satoshi Yagisawa

 

Titolo: Una sera tra amici a Jinbocho § Autrice: Satoshi Yagisawa § Pagine: 176
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa giapponese

Tokyo. A Jinbocho, nel quartiere di librerie più grande del mondo, i giorni scorrono tranquilli. Nei vicoli lontano dal traffico, la gente passeggia curiosa tra centinaia di librerie, tutte diverse. Fumetti, cinema, libricini del periodo Tokugawa e perfino gatti: ce n’è per tutti i gusti, per la gioia dei lettori. Alla libreria Morisaki, un piccolo negozio a gestione familiare specializzato in letteratura giapponese moderna, pile di libri affollano gli scaffali fino a invadere ogni angolo del pavimento e, quando la campanella sopra la porta segnala l’arrivo di un cliente, dalla stanza al piano superiore fa capolino il proprietario, lo zio Satoru. Di recente, ad aiutarlo c’è la moglie Momoko, ma spesso si unisce anche la nipote Takako, nei momenti liberi dal suo lavoro. Per l’anniversario di matrimonio di Satoru e Momoko, la ragazza regala loro un viaggio romantico. Satoru è preoccupato per il negozio, ma lei si impegna a sostituirlo e a trasferirsi nella stanza sopra la libreria, come aveva già fatto in passato. Tornare a immergersi nell’atmosfera fuori dal tempo di Jinbocho, con il suo panorama variopinto di habitué e di visitatori, sarà la spinta che le ci voleva. Per la prima volta dopo molto tempo, Takako è entusiasta della vita. Ma allora perché Satoru si comporta in modo così strano? E chi è la donna che lei continua a vedere nel caffè in fondo alla strada?
Se esistono i "libri coccola" possiamo inserire senza dubbi entrambi i romanzi di Satoshi Yagisawa perchè sono un vero toccasana per il cuore! 
Quando ho scoperto che sarebbe uscito un seguito di "I miei giorni alla libreria Morisaki" sono stata felicissima, di quel libro ho un ricordo dolcissimo (Recensione QUI) e non vedevo l'ora di immergermi nuovamente nelle sue atmosfere. 
Sono passati tre anni da quando abbiamo lasciato i nostri personaggi, Takako ha trovato un suo equilibrio e un fidanzato, vive le capriole emotive di un amore che sboccia e noi, curiosi, la seguiamo per le vie di Jinbocho alla riscoperta di tutti coloro che abbiamo tanto amato nelle pagine del primo volume. 

15 ottobre 2022

"Il rosmarino non capisce l'inverno" di Matteo Bussola

 

Titolo: Il rosmarino non capisce l'inverno § Autrice: Matteo Bussola § Pagine: 160
Casa editrice: Einaudi § Genere: Narrativa contemporanea

Una donna sola che in tarda età scopre l'amore. Una figlia che lotta per riuscire a perdonare sua madre. Una ragazza che invece non vuole figli, perché non sopporterebbe il loro dolore. Una vedova che scrive al marito. Una sedicenne che si innamora della sua amica del cuore. Un'anziana che confida alla badante un terribile segreto. Le eroine di questo libro non hanno nulla di eroico, sono persone comuni, potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre colleghe, nostra sorella, nostra figlia, potremmo essere noi. Fragili e forti, docili e crudeli, inquiete e felici, amano e odiano quasi sempre con tutte sé stesse, perché considerano l'amore l'occasione decisiva. Cadono, come tutti, eppure resistono, come il rosmarino quando sfida il gelo dell'inverno che tenta di abbatterlo, e rinasce in primavera nonostante le cicatrici. Un romanzo in cui si intrecciano storie ordinarie ed eccezionali, che ci toccano, ci interrogano, ci commuovono.
Non ero sicura di voler leggere questo romanzo e, quando mia mamma l'ha comprato, ne ho approffittato spudoratamente. 
Ero attirata dalla copertina meravigliosa ma, non amando i racconti, non ero convinta, in realtà il libro di Matteo Bussola è molto più di una serie di racconti. 
Dopo poche pagine ci troviamo immersi nella vita dei vari personaggi, scopriamo le loro paure, i loro desideri, cosa gli fa battere il cuore e cosa li fa soffrire, ogni storia è un viaggio prezioso che Bussola ci racconta con grande chiarezza. 
Filo conduttore di tutti i racconti è l'essere donna ai giorni nostri, un ruolo difficile che richiede compromessi e sacrifici. 

11 settembre 2022

"Il maestro della cascata" di Christoph Ransmayr

 

Titolo: Il maestro della cascata § Autrice: Christoph Ransmayr § Pagine: 160
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa contemporanea, romanzo psicologico

In un futuro flagellato dalle guerre intercontinentali per l'acqua l'Europa è suddivisa in contee, staterelli, territori chiusi al fine di preservare la propria omogeneità e superiorità etnica. Il potere è di chi possiede e governa l'acqua. E un ingegnere idraulico è la voce narrante del romanzo, membro dell'unica casta a cui sia concesso spostarsi per il pianeta. Mentre si trova sulle rive del Rio Xingu, in Brasile, lo raggiunge la notizia della scomparsa del padre, il "maestro della cascata", guardiano di una chiusa in un'ombrosa contea del Vecchio continente, che un anno prima era stato responsabile involontario di una tragedia in cui avevano perso la vita cinque persone, precipitate nella grande cascata del Fiume Bianco. Ma era stata davvero una tragedia o un omicidio? E ora: quello del padre, tormentato dal rimorso, è un suicidio vero o simulato? Il viaggio all'indietro nella storia della propria famiglia - che ricorda quasi il movimento con cui un fiume interrompe talvolta il suo fluire e risale per un tratto il suo stesso corso -, nella colpa e nell'attesa del perdono, è fosco e doloroso.
Buongiorno lettori, oggi vi parlo di "Il maestro della cascata" un romanzo che mi ha profondamente colpito e che ho valutato positivamente solo alla fine. 
Diciamo che mi aspettavo qualcosa di completamente diverso, dalla trama il protagonista avrebbe dovuto indagare sulla morte del padre: il famoso maestro della cascata che, a distanza di un anno da un terribile incidente da lui provocato dove moriranno cinque persone, si suicida. 
In realtà non c'è quasi nulla di tutto ciò, il romanzo è il viaggio di questo ragazzo attraverso un'Europa oscura e devastata, alla ricerca di se stesso. 
L'autore immagina un futuro in cui l'acqua potabile è il bene più prezioso, l'inquinamento e l'aumento delle temperature hanno portato alla scomparsa di acqua pulita che diventa quindi il motivo di scontri e guerre, mezzo attraverso il quale detenere il potere.

4 luglio 2022

"I miei giorni alla libreria Morisaki" di Satoshi Yagisawa


Titolo: I miei giorni alla libreria Morisaki § Autrice: Satoshi Yagisawa § Pagine: 149
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa contemporanea, Narrativa Giapponese

Jinbocho, Tokyo: il quartiere delle librerie, paradiso dei lettori. Benché si trovi a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni, è un angolo tranquillo, un po’ fuori dal tempo, con file di vetrine stipate di volumi, nuovi e di seconda mano. Non tutti lo conoscono, i più vengono attratti dalle mille luci di Shibuya o dal lusso di Ginza, e neppure Takako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – lo frequenta, anche se proprio a Jinbocho si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni: un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza adibita a magazzino al piano superiore. È il regno dello zio Satoru, che ai libri e alla Morisaki ha dedicato la vita, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato. Entusiasta e un po’ squinternato, Satoru è l’opposto di Takako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha annunciato che sposerà un’altra. Ed è proprio lui, l’eccentrico zio, a lanciarle un’imprevista ancora di salvezza proponendole di trasferirsi al piano di sopra della libreria in cambio di qualche ora di lavoro. Takako non è certo una gran lettrice ma, quasi suo malgrado, si lascia sorprendere e conquistare dal piccolo mondo di Jinbocho. Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con uno sconosciuto ossessionato da un misterioso romanzo e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. Un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.
"I miei giorni alla libreria Morisaki" è il libro che ogni lettore sogna di trovare, un libro che parla di vita attraverso i libri senza essere una fregatura! 
Quante volte ci è capitato di prendere in mano un romanzo perché è ambientato in una libreria, con protagonista un libraio o una sprovveduta futura libraia? E spesso, per non dire quasi sempre, sono libri "cattura lettori", vere e proprie fregature, specchietti per le allodole perché noi amanti dei libri, si sa, amiamo le storie che parlano di libri. In questo caso andate sul sicuro! 
Jinbocho, a Tokyo, è il paradiso dei lettori: un quartiere antico e appartato pieno di librerie. 
Immaginate di passeggiare per le sue strade, ovunque si posi il vostro sguardo troverete una libreria, che delizia! 
Proprio in questo quartiere si trova la libreria Morisaki, un negozietto di libri usati intimo e appartato che appartiene alla famiglia di Takako da molte generazioni. 
Quando conosciamo Takako ci rendiamo immediatamente conto di quanto la sua vita sia a un punto di svolta, doloroso ma necessario.

3 giugno 2022

"La valle al centro del mondo" di Malachy Tallack

 

Titolo: La valle al centro del mondo § Autrice: Malachy Tallack § Pagine: 432
Casa editrice: Bompiani § Genere: Narrativa contemporanea

Pecore e terra, vento e gelo, legami antichi e un modo di vivere sempre uguale, che sfida il passare del tempo. Queste solo le isole Shetland. Per David, che ci è nato e ha ereditato dal padre e dal nonno la fattoria che è la sua esistenza, sono il centro del mondo, il solo luogo possibile, la sola vita concepibile, condivisa in ogni momento con la moglie Mary. Per Alice, giallista di successo, sono il rifugio dopo la morte prematura del marito amatissimo. Per Sandy, il nuovo arrivato al seguito di Emma, figlia di David, rappresentano la sfida e un nuovo progetto di vita, anche dopo che Emma lo lascia per tornare da sola a Edimburgo. Disordine e dolore irrompono nelle esistenze sobrie e severe degli isolani, attratti dalla presenza magnetica di Terry, alcolista di lungo corso, e dall'arrivo di Ryan e Jo, giovane coppia cittadina molto fuori posto; mentre Alice si impegna nella scrittura di un manuale di storia locale per cercare di uscire dal suo lutto, si rende infine conto che non è possibile sperare di comprendere un'isola, per quanto piccola o limitata possa sembrare, perché non c'è isola e non c'è persona che si possa definire fino in fondo.
Buongiorno lettori, oggi sono qui per parlarvi di un romanzo poco conosciuto: "La valle al centro del mondo" di Malachy Tallack, un libro che aveva tutte le caratteristiche per potermi piacere e che invece mi ha delusa parecchio. 
L'idea alla base della storia è il raccontare un microcosmo, una valle solitaria nelle isole Shetland, un arcipelago a nord della Scozia battuto dai freddi venti oceanici, un luogo sperduto con caratteristiche naturali ben precise, paesaggi mozzafiato e una natura che sa essere molto crudele. 
Qui conosciamo le vite dei pochi abitanti: David che deve fare i conti con la vecchiaia che avanza e con la consapevolezza che la valle si sta svuotando, che le persone non vogliono vivere in luoghi così desolati e tutto pian piano andrà scomparendo; Mary con la sua ansia per la solitudine, per una vita che è passata da caotica e piena a vuota e noiosa una volta che le figlie sono cresciute; Sandy che ha scelto di seguire la fidanzata nelle isole per poi essere lasciato e non sapere più che fare e Alice, giallista di successo che, dopo la morte del marito, si rifugia in quel luogo ai confini del mondo per ritrovare se stessa e la sua scrittura.

30 aprile 2022

"La stanza delle mele" di Matteo Righetto


Titolo: La stanza delle mele § Autrice: Matteo Righetto § Pagine: 240
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa contemporanea

È l'estate del 1954, Giacomo Nef ha undici anni e con i due fratelli maggiori vive dai nonni paterni a Daghè, sulle pendici del Col di Lana, nelle Dolomiti bellunesi. "Tre case, tre fienili, tre famiglie." I bambini sono orfani e l'anziano capofamiglia li tratta con durezza e severità, soprattutto il più piccolo. Il nonno è convinto infatti che Giacomo sia nato da una relazione della nuora in tempo di guerra e lo punisce a ogni occasione, chiudendolo a chiave nella stanza delle mele selvatiche. Lì il ragazzino passa il tempo intagliando il legno e sognando l'avventura, le imprese degli scalatori celebri o degli eroi dei fumetti, e l'avventura gli corre incontro una tarda sera d'agosto. Con l'approssimarsi di un terribile temporale, Giacomo viene mandato dal nonno nel Bosch Negher a recuperare una roncola dimenticata al mattino. Mentre i tuoni sembrano voler squarciare il cielo, alla luce di un lampo scopre vicino all'attrezzo il corpo di un uomo appeso a un albero. L'impiccato è di spalle e lui, terrorizzato, fugge via. Per tutta la vita Giacomo cercherà di sciogliere un mistero che sembra legato a doppio filo con la vita del paese, con i suoi riti ancestrali intrisi di elementi magici e credenze popolari. Matteo Righetto conosce profondamente il mondo arcaico della montagna – durissimo e al contempo vivo di profumi, sapori, dialetto e leggende – e ce lo restituisce nel suo romanzo più maturo e incalzante. Leggerlo è una corsa notturna nel bosco, con il cuore in gola.
Sono sempre stata una montanara, i miei nonni paterni sono nati sulle montagne della Lessinia, la mia bisnonna materna è Bellunese, nata Cadore, da piccola nel weekend ero spesso in malga, sono un Gere Le mucche, amo le mucche con i loro occhi dolci, adoro il profumo umido e muschioso dei boschi, sono una fungaiola e il verde e legno sono sempre nel mio cuore quindi, "La stanza delle mele" è proprio un libro per me! E infatti l'ho amato! 
Avevo già letto i libri di Matteo Righetto, la "Trilogia della patria" è meravigliosa ma non credevo che questo nuovo romanzo mi piacesse ancora di più. 
Matteo Righetto mi ha trasportata davanti alle mie amate montagne, nel verde dei boschi, nel profumo dei prati, nell'azzurro incontaminato del cielo e mentre leggevo mi sentivo un po' a casa, come ogni volta che vado in Lessinia o sulle Dolomiti e abbasso il finestrino della macchina e respiro, l'odore di quell'aria è magico, mi libera dalle tensioni e mi fa stare bene. 
Questo ho provato mentre leggevo dei boschi e della montagna ma in questo libro c'è molto di più.

5 marzo 2022

"Parlarne tra amici" di Sally Rooney

 

Titolo: Parlarne tra amici § Autrice: Sally Rooney § Pagine: 248
Casa editrice: Einaudi § Genere: Narrativa contemporanea

Frances ha ventun anni e ha costruito un muro fatto di intelligenza, autocontrollo e freddezza per arginare il mare delle sue insicurezze. L’insicurezza per un corpo che non le piace e che è pronta a ferire pur di metterlo a tacere; l’insicurezza per una famiglia troppo povera e ignorante per il mondo in cui la figlia ha deciso di vivere; l’insicurezza per la sua stessa intelligenza che per quanto brillante, seducente e incline al sarcasmo, non lo sarà mai come quella di Bobbi. Ecco, Bobbi: la sua amica, compagna di studi e di passioni (insieme scrivono e recitano poesie in una Dublino mai cosí bohémienne e sensuale), e suo primo amore. Anche adesso, quando dopo essere state amanti imparano a essere amiche, Bobbi agli occhi di Frances sembra sempre la versione migliore di lei: piú bella, piú cool, piú trasgressiva, piú impegnata, piú lesbica, piú ricca. Eppure, quando le due ragazze conoscono una coppia sposata piú grande di loro, sarà su Frances e non su Bobbi che poserà gli occhi Nick – un attore in crisi ma decisamente bello. E Melissa, la moglie di Nick, cosa ci trova in Bobbi? È piú attratta dal suo esibito disprezzo per i borghesi (come Melissa stessa) o dalla sua distratta e selvaggia sensualità? Man mano che i legami si intrecciano e le relazioni si saldano, dal vivo o online, i quattro protagonisti di questa storia discutono insieme di sesso e amicizia, di arte e letteratura, di politica e genere, e ovviamente di loro stessi. Ma il centro di tutto è lei, Frances: il suo acume e la sua ingenuità, il suo desiderio, le sue debolezze, il suo amore ne fanno uno dei personaggi femminili piú autentici del nuovo millennio, il ritratto struggente, malinconico, profondissimo di una generazione e il simbolo di questi tempi inquieti.
Buongiorno lettori oggi vi parlo di aperte "Parlarne tra amici" di Sally Rooney, autrice che sta riscontrando un enorme successo in questi ultimi anni. 
Il libro racconta di Frances, brillante ragazza ventenne che si destreggia tra amore, amicizia, prospettive future e lavoro. Frances non è la classica protagonista, la definirei scomoda ma, a dire il vero, in questo romanzo lo sono un po' tutti. 
Frances è intelligente, arguta e bella quanto insicura, infantile e priva di uno scopo, in lei ritroviamo tutto il malessere che attanaglia la generazione dei millennials, una precarietà sentimentale e lavorativa, l'impressione che l'adolescenza con i suoi tumulti non abbia mai fine e l'invasione prepotente dei mezzi internet (chat, social, mail) nelle relazioni di tutti i giorni.

28 febbraio 2022

"Namiko e i giardini di Kyoto" di Andreas Séché

 

Titolo: Namiko e i giardini di Kyoto § Autrice: Andreas Séché § Pagine: 156
Casa editrice: Mondadori § Genere: Narrativa contemporanea

Quando un giornalista tedesco di ventinove anni si reca in Giappone per un reportage sull'arte dei giardini, non può certo prevedere che questo viaggio cambierà la sua vita per sempre. Nel corso delle sue passeggiate nei giardini di Kyoto incontra infatti la misteriosa e sensibile studentessa Namiko, custode di un rapporto intimo con la natura, e ne rimane immediatamente affascinato. Ascoltandola ripercorrere l'arte millenaria che rende questi giardini spazi di meditazione e armonia, si rende conto che la donna sussurra e che il tono sommesso della sua voce regala alle parole un'intensità e un significato del tutto nuovi, in grado di toccare le corde più profonde dell'anima. Namiko sussurra non solo con le parole, ma anche con i gesti, lo sguardo e il tatto. Per il giornalista è solo il primo passo di un lungo viaggio, dentro una cultura celata nei caratteri della scrittura e nei tradizionali kúan che il protagonista inizierà a comprendere con l'aiuto del padre di Namiko. Finché una notte, seduto al fianco della giovane donna nel "giardino dei sospiri alla luna" ad ascoltare la melodia di un flauto tradizionale, si troverà a dover prendere una decisione difficile e da cui non potrà tornare indietro. Attraverso una storia d'amore unica e commovente che mette a confronto la mentalità occidentale con quella orientale, questo romanzo esplora l'eterno dilemma tra ragione e cuore, tra avere ed essere, trovando una risposta nella poesia.
Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un romanzo che mi ha conquistata in modo del tutto inaspettato: "Namiko e i giardini di Kyoto" di Andreas Séché. 
Ringrazio Mondadori per la copia e per avermi fatto scoprire un libro così bello. 
Il nostro protagonista è un giornalista in viaggio lavorativo in Giappone, il suo obiettivo è scrivere un articolo sui giardini di Kyoto e la loro tradizione. 
La sua permanenza dovrebbe essere di una settimana ma, durante una gita ai giardini di Kyoto, incontra Namiko, l'istante perfetto in cui i loro sguardi si incrociano li cambierà la vita, un momento magico in cui tutto prende un'altra direzione.

15 gennaio 2022

"La felicità del lupo" di Paolo Cognetti

 

Titolo: La felicità del lupo § Autrice: Paolo Cognetti § Pagine: 152
Casa editrice: Einaudi § Genere: Narrativa contemporanea

Fausto si è rifugiato in montagna perché voleva scomparire, Silvia sta cercando qualcosa di sé per poi ripartire verso chissà dove. Lui ha quarant'anni, lei ventisette: provano a toccarsi, una notte, mentre Fontana Fredda si prepara per l'inverno. Intorno a loro ci sono Babette e il suo ristorante, e poi un rifugio a piú di tremila metri, Santorso che sa tutto della valle, distese di nevi e d'erba che allargano il respiro. Persino il lupo, che mancava da un secolo, sembra aver fatto ritorno. Anche lui in cerca della sua felicità.
Mi sono trovata a desiderare di leggere questo romanzo qualche settimana fa così, complice anche la challenge "Escape Ciambelle", l'ho acquistato e letto immediatamente. 
Come sapete amo moltissimo la natura e la montagna, sono cresciuta in una famiglia di fungaioli con un padre amante dai boschi e dal silenzio, fin da piccola ho camminato per le foreste e per le montagne, vicine o lontane, fin da piccola ho imparato ad apprezzare la bellezza degli alberi e la natura. 
Quindi ero convinta che questo libro mi sarebbe piaciuto moltissimo, che mi sarei profondamente immedesimata nel protagonista che cerca nella montagna una via di fuga e un nuovo inizio ma, purtroppo, non è stato così.