4 luglio 2022

"I miei giorni alla libreria Morisaki" di Satoshi Yagisawa


Titolo: I miei giorni alla libreria Morisaki § Autrice: Satoshi Yagisawa § Pagine: 149
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa contemporanea, Narrativa Giapponese

Jinbocho, Tokyo: il quartiere delle librerie, paradiso dei lettori. Benché si trovi a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni, è un angolo tranquillo, un po’ fuori dal tempo, con file di vetrine stipate di volumi, nuovi e di seconda mano. Non tutti lo conoscono, i più vengono attratti dalle mille luci di Shibuya o dal lusso di Ginza, e neppure Takako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – lo frequenta, anche se proprio a Jinbocho si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni: un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza adibita a magazzino al piano superiore. È il regno dello zio Satoru, che ai libri e alla Morisaki ha dedicato la vita, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato. Entusiasta e un po’ squinternato, Satoru è l’opposto di Takako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha annunciato che sposerà un’altra. Ed è proprio lui, l’eccentrico zio, a lanciarle un’imprevista ancora di salvezza proponendole di trasferirsi al piano di sopra della libreria in cambio di qualche ora di lavoro. Takako non è certo una gran lettrice ma, quasi suo malgrado, si lascia sorprendere e conquistare dal piccolo mondo di Jinbocho. Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con uno sconosciuto ossessionato da un misterioso romanzo e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. Un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.
"I miei giorni alla libreria Morisaki" è il libro che ogni lettore sogna di trovare, un libro che parla di vita attraverso i libri senza essere una fregatura! 
Quante volte ci è capitato di prendere in mano un romanzo perché è ambientato in una libreria, con protagonista un libraio o una sprovveduta futura libraia? E spesso, per non dire quasi sempre, sono libri "cattura lettori", vere e proprie fregature, specchietti per le allodole perché noi amanti dei libri, si sa, amiamo le storie che parlano di libri. In questo caso andate sul sicuro! 
Jinbocho, a Tokyo, è il paradiso dei lettori: un quartiere antico e appartato pieno di librerie. 
Immaginate di passeggiare per le sue strade, ovunque si posi il vostro sguardo troverete una libreria, che delizia! 
Proprio in questo quartiere si trova la libreria Morisaki, un negozietto di libri usati intimo e appartato che appartiene alla famiglia di Takako da molte generazioni. 
Quando conosciamo Takako ci rendiamo immediatamente conto di quanto la sua vita sia a un punto di svolta, doloroso ma necessario.
Il ragazzo che diceva di amarla le annuncia che si sposerà con un’altra (simpatico!) e, il dolore di doverlo rivedere continuamente in ufficio, porta Takako alla dura scelta di licenziarsi. Il mondo che lo circonda precipita, un forte senso di apatia e sconforto la invade, tanto da non permetterle di vivere. 
I giorni si susseguono tra brutti pensieri, malinconia e sonno finché non arriva la telefonata di Satoru, lo zio strambo proprietario della libreria di famiglia che la invita a lavorare per lui nel corso dell'estate, sarà proprio nel minuscolo appartamento sopra la libreria che Takako ritornerà a vivere. 
"I miei giorni alla libreria Morisaki" è un romanzo lieve, non aspettatevi colpi di scena, grandi prese di coscienza e balzi emotivi perché non li troverete ma troverete molto di più. 
Si tratta di un libro coccola, una storia che conforta, da speranza e accompagna con dolcezza al lettore. Tra le sue pagine vedremo anime affrante e sopraffatte dal dolore, incontrarsi, sfiorarsi e grazie all'aiuto dei libri, rinascere e migliorarsi per proseguire il cammino che hanno davanti.

"Ormai sapevo che non era un problema di luoghi, ma di cuore. Ovunque mi fossi trovato, in compagnia di chiunque il mio posto sarebbe stato quello in cui ero certo di non stare mentendo al mio cuore. Quando l'ho capito, si è conclusa una fase della mia vita." 

Non ci sono soluzioni immediate non c'è un finale tutto dolcezza e buoni propositi ma c'è la vita vera, fatta di alti e bassi, di momenti bui in cui si cerca di rialzarsi e ripartire. 
La libreria Morisaki è un porto sicuro per Takako, un luogo in cui far riposare il suo cuore stanco e sfiancato, un angolino di mondo che profuma di carta, libri e famiglia. 

 "A volte bisogna anche fermarsi, è come una sosta in un lungo viaggio. Immagina di aver gettato l'ancora in una piccola baia. Riposerai per un poco e poi la tua nave ripartirà." 

È un romanzo breve con uno stile chiaro e scorrevole, una storia che calma l'animo, che fa bene, mette radici nel nostro cuore e lo riscalda. Assolutamente consigliato. 


Vi lascio l'incipit: 

"Il mio soggiorno presso la libreria Morisaki durò dall'inizio dell'estate fino alla primavera. Abitavo sommersa dei libri in una stanza al primo piano, un ambiente buio e angusto, umido e pervaso dall'odore di muffa tipico della carta vecchia. Ciò nonostante, il ricordo di quelle giornate è ormai parte di me perché proprio lì che la mia vita, la mia vera vita, è cominciata. Senza quell'esperienza tutto sarebbe stato molto più scialbo, banale, piatto. Un posto importante, indimenticabile: questo è per me la libreria Morisaki. I ricordi di quel periodo sono ancora vividi, pronti a emergere dai recessi della memoria."






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