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22 marzo 2025

Una carrellata di libri di Realismo Magico!


Buongiorno lettori, oggi vi propongo una carrellata di libri appartenenti al genere Realismo Magico, vi avevo parlato di questo particolare genere originario dell'America Latina in un post un po' vecchiotto relativo alla challenge "La donna verde", se volete approfondire vi lascio QUI IL LINK ma per fare un breve riassunto, le sue caratteristiche principali sono: 

-l'inserimento di elementi magici all'interno di un contesto realistico; 
-i dettagli magici vengono raccontanti come se fossero parte integrante e assolutamente normale della realtà; 
-l'atmosfera è incantata e trasmette spesso sensazioni benefiche ma può creare anche una leggera inquietudine (più raramente); 
-può esserci assenza di tempo o la distorsione del tempo all'interno della storia. 

Personalmente amo molto questo genere e nel corso degli anni ho letto tantissimi libri, mi piace la sensazione che lasciano, mi fanno credere che la realtà sia piena di magia e di possibilità. Vi lascio qui sotto un po' di titoli, alcuni li ho letti e amati altri sono ancora nella mia libreria in attesa di una possibilità.

22 luglio 2023

Tre novità stregate da tenere d'occhio!

Buongiorno lettori, oggi sono qui per proporvi tre libri che potrebbero stuzzicare la vostra attenzione, hanno come tema la "Stregoneria" e, se mi seguite da un po', saprete che amo questo genere di romanzi, sono una vera appassionata! 
Il bello di queste nuove uscite è che viene trattato il tema delle Streghe in tre modi diversi. In "Wayward" troviamo tre piani temporali e una componente di realismo magico, nel "Sussuro del fuoco" abbiamo un romanzo storico a tinte cupe che racconta di una rivolta tutta al femminile mentre, "Strega" è un libro sempre storico ma per giovani lettori infatti, la protagonista è una ragazzina. 
Penso proprio li leggerò tutti e voi siete interessanti a questo genere di storie?

Weyward
Emilia Hart
404 pagine
Fazi Editore

Kate, 2019 Kate fugge da un marito violento lasciandosi alle spalle la sua vita a Londra e cercando rifugio in campagna, al Weyward Cottage, ereditato dalla prozia. Le mura di quella vecchia casa custodiscono un segreto, nascosto lì dai tempi della caccia alle streghe. Violet, 1942 L’adolescente Violet è più interessata a collezionare insetti e ad arrampicarsi sugli alberi che a diventare una vera signorina. Finché una catena di eventi sconvolgenti non cambierà per sempre la sua vita. Altha, 1619 Altha è sotto processo per stregoneria, accusata di aver ucciso un uomo del posto. Conosciuta per la sua misteriosa connessione con la natura e gli animali, è una minaccia che deve essere eliminata. Ma le donne Weyward appartengono alla natura selvaggia. E non possono essere addomesticate. Intrecciando tre storie attraverso cinque secoli, Weyward è un avvincente romanzo sulla resilienza femminile.


Il sussurro del fuoco
Anya Bergman
464 pagine
Editrice Nord

Norvegia, 1662. L’isola di Vardø è poco più di un gelido scoglio nell'estremo Nord del regno, spazzato dal vento e dominato da un’austera fortezza. Dalla nave che la sta portando in esilio, Anna non immagina il futuro che l'aspetta e ciò che rappresenta quel luogo. Cresciuta negli agi di corte e abituata a essere trattata con rispetto, non sa che quella fortezza è un luogo odiato e temuto da coloro che vivono nei villaggi lungo la costa. Perché è lì che vengono rinchiuse le donne accusate di stregoneria. Lo sa bene invece Ingeborg, la cui madre è stata gettata in una cella buia, alla mercé di uomini che ricorrono a ogni mezzo pur di estorcere una confessione. Non importa che la sua unica colpa sia essere una giovane vedova innamorata di un uomo sposato. A Vardø, basta una voce messa in giro da una moglie gelosa per finire sul rogo. Ingeborg però non si arrende ed è pronta a seguire la madre nella fortezza pur di provare la sua innocenza. Ed è allora che la sua strada incrocia quella di Anna, che sta cercando disperatamente di riabilitare il proprio nome, anche a costo di tradire tutti i suoi principi… Sono due facce della stessa medaglia, Anna e Ingeborg. Donne vittime di un mondo governato dagli uomini. Ma loro si ribelleranno. Insieme, lotteranno per ottenere giustizia. E la loro rabbia brucerà come fuoco inarrestabile…


Strega
Finbar Hawkins
352 pagine
Einaudi ragazzi

Evey ha visto morire sua madre per mano dei cacciatori di streghe. Una crudeltà insensata: sua madre era una strega buona, non aveva mai fatto del male a nessuno. Spietati, i cacciatori di streghe vogliono uccidere anche lei e sua sorella. Braccata in un mondo duro e ingiusto, tormentata dall’ossessione per la vendetta e dai sensi di colpa, Evey si dibatterà tra luce e tenebra, aggrappandosi all’unica cosa che la potrà veramente guidare al di là di ogni pericolo, al sicuro da ogni male: l’amore. Un libro di narrativa illustratata per ragazze e ragazzi dai 12 anni. Una storia lirica, spettrale eppure luminosa che parla di riscatto, di solidarietà femminile e tradimento, di autodeterminazione e legami familiari. Un fantasy storico di forte impatto emotivo che illumina con efficacia i chiaroscuri dell’animo umano.

3 ottobre 2022

"Chocolat" di Joanne Harris

 

Titolo: Chocolat § Autrice: Joanne Harris § Pagine: 340
Casa editrice: Garzanti § Genere: Realismo magico

A Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. Un po' troppo placida: è una comunità chiusa, dove sono rimasti soprattutto anziani contadini e artigiani, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. È martedì grasso - una tradizione pagana avversata dalla chiesa - quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata "La Celeste Praline", che ben presto diviene - agli occhi del curato - un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa ma inizia ad aiutare a modo suo chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l'adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l'eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile. Da questo libro il film con Juliette Binoche e Johnny Depp.
La storia di Chocolat la conoscono quasi tutti, il film tratto dal romanzo di Joanne Harris ha avuto un enorme successo, credo sia uno dei miei film preferiti, una di quelle storie che fanno bene al cuore. 
Ma quanto coincidono il libro e il film? 
Devo ammettere che la pellicola è molto fedele al romanzo, ci sono dettagli che sono stati modificati, come la scelta del prete trasformato in sindaco e la gestione della storia d'amore principale, molti personaggi trovano maggiori possibilità di redenzione nel film rispetto al libro, diciamo che tutto risulta più buonista è allegro. 
Chocolat racconta la storia di Vianne Rocher, una donna misteriosa che insieme alla figlia Anouk, si sposta di paese in paese, sempre in fuga alla ricerca di un luogo dove trovare un po' di pace. 
In un giorno ventoso di febbraio giungono a Lansquenet, piccolo villaggio al centro della Francia.

14 marzo 2022

"Non è un fiume" di Selva Almada

 

Titolo: Non è un fiume § Autrice: Selva Almada § Pagine: 112
Casa editrice: Rizzoli § Genere: Narrativa America Latina, Realismo magico

Sono ritornati ancora una volta al fiume per una battuta di pesca: due uomini e un ragazzino, figlio del loro vecchio amico Eusebio, morto annegato tanti anni fa. Tirano su dalle acque una razza, la appendono al ramo di un albero, i tre fori di proiettile che l’hanno uccisa ben mimetizzati sul dorso chiazzato. Bevono, mangiano davanti al fuoco, giocano a carte e ballano, parlano poco. Lì al fiume, nella quiete scandita da gesti essenziali, s’infiltrano fantasmi antichi nei pensieri, come quello di Eusebio che si allontanava nell’acqua notturna e scura, insieme agli altri morti dell’isola. Nel torpore alcolico innescato dal vino la realtà e il sogno si sovrappongono, si confondono le congetture e i fatti.E mentre il romanzo scorre e il fiume guarda, inesorabile e pulsante come le piante che da millenni popolano il bosco oltre la riva, si dispiega il velo di ricordi che imbozzola le loro vite asciutte: rischiarate a sprazzi da un lampo d’amore, eppure schiacciate da una rabbia che è il frutto più duro della miseria, e sempre macchia il respiro di chi si trova a nascere in certi angoli remoti dell’America Latina.
Buongiorno lettori, oggi volevo parlarvi di un libricino molto breve ma molto particolare, "Non è un fiume" di Selva Almada, ringrazio la CE per la copia omaggio. 
Questa storia non è una storia per tutti, in poche pagine vengono racchiuse moltissimi elementi ma non tutti trovano spiegazione o vengono approfonditi. 
Il fiume è il fulcro del romanzo, sinuoso, lento e letale, serpeggia attraverso la natura lussureggiante che lo circonda, al centro delle sue acque c'è un'isola, un luogo sospeso in cui realtà e sovrannaturale si mescolano dando vita a qualcosa di unico. 
La natura è una padrona crudele in quei luoghi dimenticati, il caldo afoso, l'aria torrida, il paesaggio che si fonde creando miraggi lontani, il calore che schiaccia ogni cosa, gli insetti che volano ovunque fastidiosi e inquieti e, sullo sfondo di tutto ciò, il fiume, una presenza costante.

17 febbraio 2022

"L'illuminazione del susino selvatico" di Shokoofeh Azar

 

Titolo: L'illuminazione del susino selvatico § Autrice: Shokoofeh Azar § Pagine:
Casa editrice: Edizioni E/O § Genere: Realismo Magico

Iran 1979. La famiglia di Bahar, un'eccentrica dinastia di mistici, poeti e filosofi, fugge da Teheran allo scoppio della Rivoluzione. Segnata da un terribile lutto – a raccontare la storia è il fantasma di Bahar stessa, arsa viva in un rogo in una sommossa –, si rifugia tra i boschi del Mazandaran, lontano da uomini e strade. Lo sperduto villaggio di Razan, immacolato e selvaggio, li accoglie all'ombra delle sue foreste millenarie, popolate da spettri e prodigi, vecchie leggende, le rovine di un antico tempio zoroastriano. Nel giro di un decennio, però, i tentacoli della nuova Repubblica Islamica giungono fino a loro, portando morte e distruzione, guerra e fanatismo, e spezzando per sempre l'equilibrio tra il mondo dei vivi e gli esseri della foresta. Anche la famiglia di Bahar verrà travolta e divisa, e ciascuno dei suoi componenti dovrà andare incontro da solo al proprio straordinario destino.
Buongiorno lettori oggi parliamo di un libro molto particolare: "L'illuminazione del susino selvatico" di Shokoofen Azar, un romanzo di Realismo Magico che ho deciso di leggere per la tappa di gennaio/febbraio della Challenge "La donna Verde" (vi lascio QUI il link per andare a curiosare, siete ancora in tempo per partecipare). 
Azar è un'autrice iraniana esule in Australia a causa della Rivoluzione politica che nel 1978 ha cambiato per sempre il volto dell'Iran, una rivoluzione terribile, drastica e violenta con la quale si è instaurato il regime di Khomeini. 
Il libro è ambientato proprio in quegli anni devastanti e narra le vicende della famiglia di Bahar che, a causa della morte di Bahar stessa, la figlia minore, per mano dei rivoluzionari, decide di lasciare Teheran per rifugiarsi nel villaggio sperduto di Razan, un luogo selvaggio circondato da foreste millenarie popolate da creature leggendarie.

8 gennaio 2022

Challenge "La donna Verde" : Realismo magico

 

Buongiorno lettori, oggi vi propongo una carrellata di libri appartenenti al genere Realismo Magico proprio perché la prima tappa della Challenge "La donna verde" è proprio il Realismo Magico. 
Ho dedicato un post a questo genere letterario molto particolare, vi lascio QUI IL LINK, per fare un breve riassunto, le caratteristiche principali di questo genere sono: 

-l'inserimento di elementi magici all'interno di un contesto realistico 
-i dettagli magici vengono raccontanti come se fossero parte integrante e assolutamente normale della realtà 
-l'atmosfera incantata che trasmette sensazioni benefiche 
-l'assenza di tempo o la distorsione del tempo all'interno della storia 

Personalmente amo molto questo genere e nel corso degli anni ho letto moltissimi libri, mi piace la sensazione che lasciano, mi fanno credere che la realtà sia piena di magia e di possibilità. 
Vi lascio qui sotto un po' di titoli e su Ig trovate la mia scelta per la tappa di Gennaio/Febbraio. 

6 dicembre 2021

Cos'è il Realismo Magico?

 

Il Realismo Magico è una corrente letteraria che comprende una moltitudine di storie e di autori, già presente nell'ambito artistico-pittorico a partire dagli anni Venti, si sviluppa anche nel mondo letterario nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale. 
Il conflitto ha lasciato un segno devastante nell'animo delle persone, la realtà si è rivelata crudele, sadica e violenta, c'è un estremo bisogno di leggerezza e positività, la necessità di allontanarsi dalla vita reale. Proprio in questi anni nascono i primi romanzo di Realismo Magico, la culla di questo genere letterario è sicuramente l'America Latina, ne sono un esempio "La casa degli spiriti" di Isabelle Allende e "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" di Luis Sepulveda, ma con il passare degli anni queste storie
sono diventate sempre più numerose e interessanti. 
Ma qual è la caratteristica principale del Realismo Magico? 

Nei romanzi di Realismo Magico vengono inseriti elementi magici all'interno di un contesto realistico, inoltre questi dettagli fantastici vengono raccontati come se fossero parte integrante e assolutamente normale della realtà. 
La prima sensazione che si prova mentre si legge il primo romanzo di Realismo Magico è una sorta di perplessità, com'è possibile che in un mondo ordinario i personaggi considerino normali elementi che non lo sono? Si resta straniti ma allo stesso tempo affascinati. 
I dettagli magici che vengono inseriti nella storia possono essere di vario tipo: elementi naturali (alberi, foreste, animali) dotati di poteri magici, persone che possiedono doni o caratteristiche particolari, elementi paranormali o spirituali percepiti senza sforzo. 
Tutto ciò viene inserito in un contesto reale ed esposto con tranquillità, come se fosse normale, all'interno della storia nessuno pone quesiti riguardo l'elemento magico, tutti lo considerano parte della realtà, è semplicemente accettato e dato per possibile. 
Altro elemento chiave dei romanzi di Realismo Magico è l'atmosfera incantata, solitamente si tratta di storie nate per trasmettere sensazioni benefiche e positive, libri che cercano di rendere la quotidianità magica e speciale come "Il profumo del pane alla lavanda" o "La custode del miele e delle api". Ovviamente non tutti i romanzi di questo genere sono così solari ve ne sono molti che, inserendo elementi paranormali come spiriti, visioni o poteri oscuri, risultano inquietanti e cupi, un esempio sono "Il bosco ricorda il tuo nome" o "La campana in fondo al lago". 
A volte l'elemento magico è l'assenza di tempo, come se la storia fosse sospesa e non avesse una collocazione precisa, altre volte gli eventi vengono narrati in modo distorto perdendo la loro normale evoluzione, il passato può diventare prepotente e invadere il presente, i personaggi possono percepire eventi e fatti prima che questi accadano. 
In alcuni romanzi vengono incorporate leggende o elementi del folklore popolare. 
Mi raccomando, però, di non pensare che tutti i libri che contengono un elemento magico o fantastico sia libri di Realismo Magico, ad esempio "Shadow Hunters" non appartiene a questo genere perché gli elementi fantastici anche se inseriti in un mondo reale creano una realtà lontana da quella normale e la protagonista si pone quesiti e domande, oppure "Oltre il bosco" non è Realismo Magico perché la protagonista non accetta gli eventi strani che le accadono e li racconta al lettore come assurdità che la preoccupano e spaventano. 
In conclusione all'interno dei romanzi appartenenti a questo genere possiamo trovare moltissimi elementi magici o distorsioni inseriti e percepiti come normali e parte della realtà, si instaura una sorta di accordo tra lo scrittore che propone la sua storia e il lettore che la accetta senza porsi molte domande, accentandolo così com'è. 

Il Realismo Magico è un genere che amo moltissimo quindi cercherò di fare un post dove raccogliere i libri più belli letti finora, nel frattempo spero che questo post vi sia piaciuto e vi sia stato utile.

20 giugno 2020

"La campana in fondo al lago" di Lars Mytting

Titolo: La campana in fondo al lago § Autore: Lars Mytting § Pagine: 480
Casa editrice: Dea Planeta § Genere: Realismo magico, Drammatico, Storico

Norvegia, 1879. Nel piccolo villaggio di Butangen sorge una chiesa dalla bellezza austera e sublime. È un’antica stavkirke, interamente costruita in legno e intrisa di memoria, di leggende e di magia. È qui – tra i banchi spolverati di neve e un freddo capace di gelare il midollo – che un tempo si poteva ammirare l’ultimo arazzo tessuto dalle dita instancabili di Halfrid e Gunhild Hekne, gemelle siamesi unite “per la pelle” dalla vita in giù. Ed è sempre qui che le campane realizzate dal padre in loro onore rintoccano da sé, misteriosamente, ogni volta che una minaccia incombe sulla valle… Fino al giorno in cui il nuovo pastore decide di disfarsene nel nome del progresso e delle proprie ambizioni. Ma il reverendo non ha fatto i conti con Astrid Hekne, indomita discendente di Halfrid e Gunhild, disposta a tutto, anche all’inganno, pur di difendere le “sue” campane e sfuggire a un futuro che sembra già scritto. 
Non so proprio da dove cominciare per parlarvi di questo libro, è stata una lettura intensa, travolgente, ho amato tutto: l’ambientazione, i personaggi, lo stile e la storia.
Con questa premessa avrete già capito quanto questo romanzo mi sia rimasto nel cuore!
Siamo a Butangen, un piccolo paesino della Norvegia, è il 1879 e il nuovo parroco ha assolutamente bisogno di una nuova chiesa, in paese, infatti, c’è un’antichissima stavkirke, una chiesa norrena costruita completamente in legno, è vecchia, malandata, fredda ma è intrisa di memorie, di magia e di leggende.
La chiesa è legata alla storia di Halfrid e Gunhild Hekne, due gemelle siamesi nate attaccate dalla vita in giù, insieme tessevano arazzi di una bellezza unica e, alla loro morte, il padre fece realizzare due campane gemelle in argento perché, dall’alto della stavkirke, risuonassero nella valle.