14 maggio 2019

"Rebel. Il tradimento" di Alwyn Hamilton


Buongiorno lettori, oggi recupero la recensione di Rebel. Il tradimento, secondo volume della trilogia di Rebel di Alwyn Hamilton. Vi ricordo che è partito da pochi giorni il GdL dedicato al finale di saga Rebel. La nuova alba, se volete partecipare non dovete far altro che chiedere.


Titolo: Rebel Il tradimento § Autrice: Alwyn Hamilton § Pagine: 448
Casa editrice: Giunti § Genere: Fantasy

Sono passati pochi mesi da quando Amani, dall'infallibile mira, ha incontrato il misterioso Jin ed è fuggita dal suo paesino nel deserto terribile e meraviglioso del Miraji sul dorso di un buraqi, mitico destriero fatto di sabbia e vento, in cerca della propria libertà. Ora sta invece combattendo per liberare una nazione intera da un tiranno sanguinario che non ha esitato a trucidare il padre pur di salire al trono. Amani si trova prigioniera nell'epicentro stesso del potere, il palazzo del Sultano, ed è determinata a rovesciarne il regime. Disperatamente concentrata nello sforzo di scoprire i segreti di corte, cerca di dimenticare che Jin è scomparso proprio quando le sembrava più vicino e di essere lei stessa pericolosamente in balia del nemico. Ma con il passare del tempo Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano sia il tiranno che le è stato descritto e chi sia il vero traditore nei confronti della sua terra così bruciata dal sole e piena di magia. Dimenticate quello che pensavate del Miraji, della ribellione, dei Djinni, di Jin e del Bandito dagli Occhi Blu. In ''Rebel. Il tradimento'' l'unica certezza è che tutto cambierà. Un mondo di passioni intense, dove padri e figli sono pronti a uccidersi a vicenda, ma dove anche l'amore è ardente come il deserto.
Amani è caduta nelle grinfie del Sultano, padre e acerrimo nemico del principe ribelle, sola e senza amici la ragazza si troverà ad affrontare una realtà crudele e destabilizzante.
Infatti, Tamid, l’amico abbandonato a Dustwalk ferito e insanguinato, ora, è un fedele soldato del Sultano e, sarà proprio lui, a consigliare al sovrano di impiantare sotto la pelle di Amani tante piccole placche di ferro e bronzo, il primo per bloccare i suoi poteri e il secondo per controllarla.
Amani è sconvolta, la sua magia Demdji è bloccata e non ha più nessun controllo su sé stessa, non può fuggire e non può difendersi, è alla mercé del Sultano che la utilizzerà per i suoi oscuri propositi e, mentre fuori dalle mura del palazzo infuria la guerra, Amani, dovrà trovare il modo per aiutare i suoi amici e sopravvivere all’harem del Sultano, un luogo più oscuro e crudele di quanto si possa pensare.
Questo secondo volume è veramente adrenalinico, mi ha catturata sin dalle prime pagine e mi ha condotta senza tregua fino al finale sconvolgente e mozzafiato.
Un mix d’intrighi, misteri, conflitti, tradimenti, amore, colpi di scena, apparizioni e battaglie,
tutto questo è Rebel Il tradimento, un romanzo che conquista e che trascina il lettore con il suo ritmo serrato.
Amani si riconferma una protagonista forte, combattiva e coraggiosa, per gran parte della storia la vediamo confinata nell’harem, un luogo che appare idilliaco e quieto ma che nasconde una realtà ben diversa: concubine crudeli e strane sparizioni.
Chiusa nel palazzo, Amani avrà molto tempo per pensare a se stessa, alla sua vita e alle scelte intraprese, infatti, si tratta di un libro che alterna momenti di alta tensione con momenti fortemente introspettivi. Amani subirà una grande crescita interiore e scoprirà di essere una combattente, una donna potente che si salva da sola, una vera ribelle!
Il Sultano è un personaggio molto ambiguo, interessante e ben caratterizzato, in molti momenti ho avuto il dubbio che i ribelli stessero commettendo un grave errore nel combattere contro di lui, sembrava umano, comprensivo e terribilmente paterno nei confronti di Amani.
Poi, pian piano, emerge la sua vera personalità e il suo spirito spietato, crudele e astuto.
Per tutto il libro la mancanza di Jin è palpabile, sembra che ci sia un vuoto dove prima c’era lui ma, l’autrice è molto brava a creare altri due personaggi maschili interessanti, agguerriti e focosi.
Ma, le vere protagoniste di questa storia sono le donne: Amani con il suo coraggio e il suo fuoco interiore, Shazad bella e intelligente, una guerriera insuperabile, Shira astuta e determinata, non avrei mai pensato che la cugina di Amani mi sarebbe piaciuta così tanto.
Le donne che conoscerete in queste pagine sono forti, valorose, intense e capaci di badare a loro stesse, sono donne forgiate della crudeltà del deserto, nate in un luogo ostile e lontano, donne in grado di salvarsi da sole, qui il principe azzurro non è contemplato, al contrario sono sempre le donne a portare a casa le vere vittorie, a donarsi completamente, a sacrificarsi per la causa, disposte a tutto per creare un futuro migliore!
Un libro bello, intenso, adrenalinico. Leggetelo! Non ne rimarrete delusi!

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