10 novembre 2019

Month Recap: Ottobre 2019


Buongiorno cari amici, come avrete notato Ottobre è stato un mese di assoluta inattività, ho pubblicato qualcosa la prima settimana ma poi nulla!
Sono stata molto impegnata su vari fronti: lavoro, ripresa delle scuole e ripresa del mio corso di studi. Proprio a causa di tutte queste cose ho letto molto meno e ho avuto meno tempo da dedicare alla stesura di post.
Sinceramente non so come procederà Novembre ma non voglio stressarmi, non voglio vivere questo angolino con ansia e apprensione quindi cercherò di pubblicare un post alla settimana senza pormi obiettivi troppo impegnativi! Cercherò comunque di scrivere recensioni più corte, probabilmente eliminerò la parte di cui vi introduco la trama, in questo modo il testo dovrebbe essere più rapido da scrivere e anche da leggere.
Ma passiamo alle cose belle, ossia LIBRI, SERIE TV E FILM!
Insieme al maritino ho visto la seconda stagione di Mind Hunters, mi è piaciuta molto, anche se le prime puntate sono risultate un po’ noiose, c’è maggiore introspezione dei personaggi che vengono notevolmente approfonditi nel loro privato ma i casi da risolvere sono meno e tutta la serie è focalizzata su un unico grande inseguimento: il killer di Atlanta.
Abbiamo ripreso e concluso la terza stagione di Penny Dreadful, curata in ogni dettaglio e ricca di colpi di scena, ci conduce nelle vite dei vari personaggi e nei loro tormenti interiori, nonostante tutto, sono rimasta veramente delusa dal finale, non per la scelta fatta dagli autori perchè era inevitabile ma, la spiegazione data, faceva acqua da tutte le parti. Inoltre ho trovato che solo due personaggi abbiano subito un'effettiva evoluzione e che, alla fine, abbiano chiuso il cerchio, essendo un finale di stagione mi aspettavo molto di più!
Ho abbandonato temporaneamente Lucifer (sono arrivata a metà della terza stagione ma, il Lucifer, di questi episodi è insopportabile!) e cominciato a guardare la seconda stagione di Outlander, ero convinta di averne vista gran parte ancora al momento dell’uscita ma mi sbagliavo, avevo guardato solo le prime tre puntante e così ora mi sto godendo la visione! 

1 novembre 2019

"La corte di ali e rovina" di Sahar J. Maas


Titolo: La corte di ali e rovina § Autrice: Sarah J. Maas § Pagine: 684
Casa editrice: Mondadori § Genere:  Fantasy

Feyre è determinata a raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sui piani di Tamlin e del Re di Hybern che minacciano di mettere Prythian in ginocchio. Per questo si è separata dall'uomo che ama e ha fatto ritorno alla Corte di Primavera. Ma per poter portare a termine il suo piano, dovrà tessere una fitta trama di inganni e tenere a bada il suo desiderio di vendetta. Sa bene, infatti, che un solo passo falso potrebbe condurre non soltanto alla sua rovina ma a quella di tutto il suo mondo. La ragazza sa anche che il Re di Hybern non si fermerà davanti a nulla, perciò, a mano a mano che la guerra si avvicina, dovrà decidere di chi fidarsi e cercare alleati nei posti più inaspettati.
Il terzo volume di questa bellissima trilogia si riallaccia al finale del secondo, non mi soffermerò sulla trama anche perché, potete leggerla qui sopra e poi, in questo modo non finirò per svelarvi nulla!
Parto con il dirvi che mi aspettavo molto di più, con questo non voglio dire che il libro non mi sia piaciuto, anzi! Ma effettivamente, una volta concluso, mi ha lasciata parecchio perplessa.
La trama è incentrata prevalentemente sulla guerra contro Hybern, un Fae maggiore terribile e disposto a tutto per distruggere il muro e assoggettare tutte le corti e il regno degli uomini al suo dominio.
Per questo motivo, la storia, nonostante sia ricca di eventi, rimane un po’ scarna rispetto al secondo, i personaggi sono più piatti, gli eventi che li riguardano da vicino rimango molto marginali e questo, per me, deperisce il tutto. 

2 ottobre 2019

"Hot stuff" di Ava Lohan


Titolo: Hot Stuff § Autrice: Ava Lohan § Pagine: 660
Casa editrice: Amazon media § Genere: Romance, Erotico, Sport romance

Malcolm Hill è il temporale. Porta il caos nella mia università, nella mia squadra, nella mia vita.
È la stella dei Chicago Thunderstorms, e ha sempre i riflettori puntati addosso. Lo odio.
Perché mi sta rovinando l’esistenza. Perché non crede in me e nella mia squadra e mi tratta come una bambina.
Perché è troppo attraente e mi distrae.
Mi fa desiderare di infilarmi nel suo letto. Mi fa pensare che tutte le regole, alla fine, vanno infrante.
Ma sarebbe molto stupido.
Io ho diciannove anni. Lui ventotto.
Io sono solo una studentessa. Lui è Hot Stuff. Fama, soldi e sesso sono la sua routine. Io sono il capitano della squadra femminile di basket. E Malcolm è il mio nuovo coach.
Eccomi qui con il fatidico libro trash di cui vi ho parlato su Instagram!
Proprio lui: Hot stuff di Ava Lohan, uno sport romance erotico (molto erotico!) che ho acquistato, in un momento di scarsa lucidità, su consiglio di una cara amica divoratrice di questo genere che io evito come la peste!
Eppure, udite udite, mi è piaciuto e anche parecchio!
Sì, perché, ho divorato le sue 660 pagine (mica male per un romance!) in meno di una settimana e alternando la lettura ad altri tre romanzi! Pura follia! 

30 settembre 2019

"Un'estate con la strega dell'Ovest" di Kaho Nashiki


Titolo: Un’estate con la strega dell'Ovest  § Autrice: Kaho Nashiki § Pagine: 141
Casa editrice: Feltrinelli  § Genere: Romanzo di formazione, letteratura giapponese

Mai ha tredici anni e non vuole più andare a scuola. La madre, preoccupata, decide di mandarla a stare dalla nonna per un po', in una bella casetta nella campagna giapponese sul limitare dei monti. La nonna è una signora inglese ormai vedova, arrivata in Giappone molti anni prima e rimasta lì per amore. Sia Mai che la madre si riferiscono a lei come la "Strega dell'Ovest", ma nel momento in cui la nonna le rivela di possedere realmente dei poteri magici, Mai rimane incredula e diffidente. Quando però le propone di affrontare il duro addestramento da strega, accetta senza esitazioni. Immerse nella natura incontaminata del Giappone più remoto, nonna e nipote passano insieme settimane meravigliose in raccoglimento, lontane dalla frenesia della vita di città, a lavorare nell'orto, raccogliere erbe selvatiche e cucinare, oltre a dedicarsi, naturalmente, a quelli che sono, secondo la nonna, i rudimenti di base per una giovane strega.
Buongiorno lettori, dopo una settimana di assenza dal blog, torno con la recensione di un romanzo di formazione che mi ha letteralmente conquistata!
Un’estate con la strega dell’Ovest è un libro dolce e accogliente, una storia che con una delicatezza unica riesce a toccare le corde del nostro cuore e a parlarci di argomenti importanti come: l’autostima, l’accettazione di noi stessi, il desiderio di far parte di qualcosa, la vita, la morte, la bellezza della natura e la sua magia. 

19 settembre 2019

"Ferryman. Amore eterno" di Claire McFall


Titolo: Ferryman. Amore eterno § Autrice: Claire McFall § Pagine: 293
Casa editrice: Fazi editore, LainYa § Genere: Fantasy, Y/A

Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l'unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c'è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull'erba. L'adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all'altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità... lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L'iniziale ritrosia di Dylan e l'indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un'attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.
Con questa recensione partecipo al Gruppo di Lettura Questa volta leggo, eh sì! L'estate è passata e noi blogger siamo di nuovo al lavoro! Tema del mese: un libro acquistato durante l'estate, in realtà Ferryman non è un titolo che ho comprato ma che ho preso in prestito in biblioteca durante l'estate, spero di non subire le ire delle organizzatrici perché, solo oggi, al momento di pubblicare la recensione mi sono accorta del piccolo dettaglio. Abbiate pietà di me!

Qualche giorno fa ho concluso la lettura di Ferryman, un romanzo young/adult che mi aveva colpito fin dalla sua uscita nelle librerie.
Purtroppo, si è rivelato una delusione! Vi accenno un po’ la trama e poi andiamo a vedere perché non mi è piaciuto.
Dylan è una ragazza di quindici anni in viaggio su un treno verso la città dove abita il padre, ha da poco riallacciato i rapporti con il genitore ed è molto emozionata di poterlo rivedere dopo molti anni.
Il treno, però, ha un terribile incidente e Dylan sembra essere l’unica sopravvissuta.
In preda al panico, la ragazza, riesce a uscire dal vagone su cui viaggiava e ad uscire dalla galleria, qui, un ragazzo strano, bello e tenebroso, sembra aspettare proprio lei.
Si chiama Tristan e ha, più o meno, la stessa età di Dylan, è taciturno e impassibile di fronte alle difficoltà e alla paura della giovane, tanto che, un po’ a forza la convince a seguirlo.
Dylan scoprirà, ben presto che, nell’incidente ferroviario, lei non è l’unica sopravvissuta ma l’unica a essere morta e che Tristan non è altro che un traghettatore di anime, il cui compito è accompagnarla fino alla fine della terra spezzata, una landa desolata popolata da orribili creature che cercano di divorare le anime di passaggio. 

17 settembre 2019

"Il guardiano invisibile" di Dolores Redondo


Titolo: Il guardiano invisibile § Autore: Dolores Redondo § Pagine: 393
Casa editrice: Tea § Genere: Giallo, mistery, paranormale

Amaia Salazar non è una donna qualunque. È una poliziotta esperta e intelligente, che è riuscita a superare l'ostilità dei colleghi uomini fino a guadagnarsi la loro stima. Anche la sua vita privata è ricca e appagante, grazie a un marito che la ama moltissimo. Ma quando una serie di delitti atroci la richiamano nel paese di origine dove vive la sua famiglia e che Amaia era ben felice di avere abbandonato, ogni certezza si sgretola improvvisamente: antiche angosce si risvegliano, segreti che sperava dimenticati e che invece ritornano, come se fossero misteriosamente collegati a quegli omicidi. Per risolvere il caso Amaia è costretta a confrontarsi con il lato buio della sua anima mettendo a rischio la solidità della propria vita, i legami familiari, perfino la certezza del proprio lavoro, e cercare l'assassino lungo i sentieri di antiche leggende, superstizioni inquietanti che parlano di un potere ancestrale e invincibile...
Amaia Salazar è una detective a capo della squadra omicidi della Policia Foral de Navarra, una donna intelligente, caparbia e tormentata, Amaia, infatti, ha un passato traumatico e irrisolto che nasconde con molta abilità perfino al marito.
Le ombre però, sono sempre in agguato e una serie di omicidi la condurrà proprio, dove è iniziato tutto, a Elizondo, il suo paese di origine.
Lì, nei boschi antichi che circondano l’abitato, è stato rinvenuto il cadavere nudo di un’adolescente, la ragazzina è stata strangolata e poi sistemata secondo uno strano rituale, con i capelli pettinati, le mani rivolte verso l’alto e un dolcetto tipico, il txatxingorri, posato sul pube.
Sembra quasi che il serial killer volesse rappresentare la purezza e che avesse voluto che il corpo fosse trovato come monito per tutti, infatti, sul sentiero che porta alla scena del crimine sono state lasciate un paio di scarpe rosse di vernice. 

12 settembre 2019

"Le figlie del guardiano del faro" di Jean E. Pendziwol


Titolo: Le figlie del guardiano del faro § Autrice: Jean E. Pendziwol § Pagine: 304
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa contemporanea

In lontananza risuonano gli strilli dei gabbiani e lo sciabordio delle onde. Elizabeth ha sempre vissuto vicino al mare e quell’immensa distesa, per lei, è piena di ricordi. Ora che è anziana, però, le immagini sono sempre più lontane, confuse e indefinite. Come il tempo che trascorre in casa di riposo. Per fortuna c’è la giovane Morgan che, a volte, passa le giornate con lei. Anche se sono solo due estranee, quando stanno insieme Elizabeth riscopre un sorriso che credeva perduto. Fino al giorno in cui Morgan vede i disegni che Elizabeth custodisce con cura sin da quando era bambina. Sono delle libellule dalle grandi ali colorate che volano leggere. La ragazza sa chi le ha disegnate, sa di chi è quello stile inconfondibile. Appartiene all’uomo che l’ha cresciuta. Lo stesso che anche Elizabeth ha incontrato anni prima. E infatti le basta sentire il suo nome perché i ricordi riprendano a sgorgare inarrestabili. Le sembra di essere di nuovo nel faro di cui il padre era il guardiano. Con lei, come sempre, c’è la sorella gemella Emily. La fragile e timida Emily. Il passato riaffiora vivido in ogni particolare e, con lui, tutti i misteri rimasti irrisolti, tutte le domande che non hanno mai avuto risposta. Forse Morgan potrebbe averle. Forse i loro destini sono legati, come mai avrebbero immaginato. Ma a volte è meglio che i segreti rimangano sepolti nel passato. Perché hanno ancora molto da dire. Hanno una lunga eco che sembra non finire mai. Come il volo di una libellula.

Morgan è una ragazzina di diciassette anni ribelle e insofferente, orfana di genitori, è vissuta per dieci anni in compagnia del nonno materno, un uomo buono che le ha tramandato l’amore per la musica e l’arte di suonare il violino.
Purtroppo, il nonno viene a mancare e la piccola è costretta a vagare da una casa famiglia all’altra, piena di risentimento per la vita, finisce in compagnie sbagliate che la mettono nei guai.
Infatti, per farsi accettare dal gruppo disegna sulla staccionata di una casa di riposo delle libellule in volo, così simili ai dipinti che il nonno le aveva regalato e che lei nasconde nella custodia del suo violino, purtroppo, Morgan viene colta sul fatto e si ritrova a dover pulire la staccionata e a fare del lavoro socialmente utile proprio nella casa di cura.
Il destino sa come intrecciare tutti i fili che dal passato giungono fino ai giorni nostri e, Morgan, senza rendersene conto verrà attirata inevitabilmente verso Elizabeth.