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14 novembre 2018

"La bambina ovunque" di Stefano Sgambati


Il libro di cui voglio parlarvi oggi è unico nel suo genere, si tratta di un memoir che racconta l’esperienza di un padre prima, durante e dopo la gravidanza.
Molti dicono che quando una donna scopre di essere in attesa diventa immediatamente mamma ma, un papà quando nasce?
Un uomo si scopre papà al momento della lieta notizia o quando gli capita tra capo e collo un neonato urlante?
Proprio di questo ci parla Stefano Sgambati, lo fa con tenerezza ma anche con grande personalità, nel suo libro La bambina ovunque.


Titolo: La bambina ovunque § Autore: Stefano Sgambati § Pagine: 137
Casa editrice: Mondadori § Genere: Memoir, Autobiografico

Stefano ha trentacinque anni e tra qualche mese la sua vita cambierà per sempre. La gravidanza della moglie è il risultato di un percorso a ostacoli innescato da un fortissimo desiderio di maternità e passato per un'estenuante trafila medica: dopo la grande salita, tutto sembra procedere bene, ma allora perché Stefano non è felice? Il suo stato, nient'affatto interessante, appena degno di nota, non lo soddisfa: si sente invisibile, inutile - e per giunta braccato dal panico, un animale goffo e ingombrante che non lo lascia mai in pace -, un personaggio secondario che "rimpicciolisce sempre di più mentre la madre si diffonde nello spazio, aumenta di volume e sostanza". Con una prima persona originalissima, ironica e divertita, ma anche così sincera da risultare spudorata, Sgambati racconta il titubante viaggio di un uomo verso la paternità, in tutte le sue tappe: la prima sussurrata idea e le mille discussioni che porta con sé, il primo tentativo razionale di mettere al mondo un figlio, la frustrazione di fronte a quell'embrione che non si decide a formarsi, gli esitanti "Che vuoi che sia", i terribili "Arriverà", l'enormità di una madre che non riesce a essere madre ("Di quanto amore si deve essere capaci per soffrire a tal punto la non esistenza di un altro essere umano?"), le prime, inevitabili, indagini sul corpo di lui e poi di lei, gli avanti e indietro dal reparto Sterilità dell'ospedale, il girotondo di paura, rabbia e speranza della fecondazione in vitro. E infine l'attesa: il lentissimo avvicinamento all'idea di diventare genitore.

Diventare padri non è un processo semplice, molte donne credono che il papà non abbia nessun problema ma non è così.
In questo breve romanzo biografico troviamo le risposte a moltissime domande: cosa pensa un uomo della maternità? Come la vive?
La storia di questi due genitori è simile a quella di molti altri: nasce il desiderio di avere un figlio, questo amore si trasforma nei tentativi effettivi per averlo e poi, la brutta notizia che sarà difficile concepire il bambino.
E allora parte la lunga trafila di visite, controlli e consigli medici, fino alla fecondazione assistita. La frustrazione e la sofferenza per quel dono che tarda ad arrivare, la sensazione di sentirsi inadatti, inefficaci, quasi difettosi.
Il dolore che accompagna quei giorni di indagini nel Reparto Sterilità e poi, finalmente, ci siamo, è in arrivo e qui, dopo una girandola di eventi destabilizzanti arriva il pensiero più forte di tutti, un pensiero che fa tremare la terra sotto i piedi: sarò genitore.
E come vive questo ruolo un papà? Ovviamente, aspettando di nuovo, inconsapevole della vita che cresce nel corpo della moglie, fuori dai giochi ma allo stesso tempo dentro, una parte non completamente definita, la sensazione di essere messi in un angolo e di essere impotenti.

13 novembre 2018

Novità Librore Novembre 2018


Buona sera carissimi, oggi nuovo appuntamento con la rubrica Novità Librose, sono in ritardo sulla tabella di marcia ma le nuove uscite di questo mese sono troppo interessanti per essere tralasciate.
Personalmente comprerei tutto ma, purtroppo o per fortuna, ho ricevuto ordini di non acquistare nulla perché arriveranno molti regali librosi nel periodo natalizio.
L’attesa sarà durissima quindi qualcosina sfuggirà sicuramente al mio controllo!


Libri che voglio, pretendo ed esigo sono:
-Tempesta di Guerra di Victoria Aveyard, capitolo finale della quadrilogia di Regina Rossa, una delle più belle serie fantasy che ho letto negli ultimi anni.
-Fuoco e Sangue di Martin. Devo ammettere che sono un po’ stanca di prequel e racconti speciali (voglio Wind of Winter) ma, questo, sembra essere un capolavoro e poi, non vedo l’ora di tornare a Westeros!
Sono super interessata anche a L’emporio dei piccoli miracoli edito Sperling & Kupfer, forse per fine mese farò un piccolo acquisto!
E voi cosa comprerete?

11 novembre 2018

"Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey" di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows


Buona domenica cari lettori, oggi vi tengo compagnia con una nuova recensione: Il club del libro e della buccia di patata di Guernsey di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows.
Come molti di voi, mi sono interessata a questo romanzo dopo aver sentito parlare del film prodotto da Netflix, il trailer mi ha conquistata e così, ho deciso di comprare il libro che però sembrava introvabile!
Ho spulciato tutti i siti di vendita e moltissime librerie della mia città quando, l’ho scovato in una piccola libreria indipendente torinese e l’ho preso senza pensarci due volte. Con questo libro partecipo alla lettura del gruppo Questa volta leggo, tema del mese: romanzo storico.


Titolo: Il club del libro e della buccia di patata di Guernsey
Autrici: Mary Ann Shaffer e Annie Barrows § Pagine: 292
Casa editrice: Astoria § Genere: Storico, Romanzo epistolare

È il 1946 e Juliet Ashton, giovane giornalista londinese di successo, è in cerca di un libro da scrivere. All'improvviso riceve una lettera da Dawsey Adams - che per caso ha comprato un volume che una volta le era appartenuto - e, animati dal comune amore per la lettura, cominciano a scriversi. Quando Dawsey le rivela di essere membro del Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey, in Juliet si scatena la curiosità di saperne di più e inizia un'intensa corrispondenza con gli altri membri del circolo. Mentre le lettere volano avanti e indietro attraverso la Manica con storie della vita a Guernsey sotto l'occupazione tedesca, Juliet scopre che il club è straordinario e bizzarro come il nome che porta. Una commedia brillante (anche se nel corso della narrazione emergono tradimenti, bassezze, vigliaccherie) che parla di amore per i libri, di editori, scrittori e lettori, e poi di coraggio di fronte al male, di lealtà e amicizia, e di come i libri ti possano salvare la vita.

Ecco ciò che amo della lettura:
di un libro ti può interessare un piccolo particolare, e quel piccolo particolare ti condurrà a un altro libro, e da lì arriverai a un terzo.
È una progressione geometrica, di cui non si vede la fine e che ha come unico scopo il puro piacere.
Siamo nel 1946, la Seconda Guerra Mondiale è appena finita ma la vita stenta a tornare alla normalità.
La città di Londra, le sue case e le vite di molte persone sono distrutte e un senso di malinconia e malessere aleggia inesorabile.
Juliet è una giovane donna di successo, durante il conflitto ha lavorato come giornalista occupandosi di  una rubrica che cercava di ironizzare sulla vita di quegli anni così bui e tumultuosi.
Ora, i vari articoli sono stati raccolti in un unico volume che sta riscuotendo molto interesse ma, nonostante questa vittoria e l’entusiasmo per il tour promozionale, Juliet si sente triste e malinconica.
Le idee per un nuovo libro stentano ad arrivare, la giovane vorrebbe parlare di argomenti importanti, di qualcosa di valore e non solo fare satira per divertire la gente.

9 novembre 2018

Book Tag- My World Award 2018


Buongiorno lettori, dopo una pausa lunghetta ma doverosa, avevo proprio bisogno di staccare un po' dal blog che stava diventando più un dovere che un piacere, vi propongo un nuovo post davvero carino. Ringrazio Chiara del blog La lettrice sulle Nuvole per aver pensato a me e avermi dato la possibilità di partecipare a questo divertente Book Tag.
Partiamo subito!

My World Award 2018


Regole
Seguire e taggare il blog che ti ha nominato;
Rispondere alle sue 10 domande;
Nominare a tua volta 10 blogger;
Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati, che possono essere su vita privata, viaggi, cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo;
Informare i blogger della nomination.

8 novembre 2018

"Ink" di Alice Broadway


Buongiorno lettori, eccomi di ritorno dopo una pausa necessaria, avevo bisogno di ricaricare le pile e di recuperare parecchie letture arretrate.
Ma, bando alle ciance, e cominciamo con questa recensione non proprio positiva. In molti mi avete chiesto di questo libro mentre lo stavo leggendo, in un primo momento non mi ero sentita di bocciarlo ma più proseguivo la lettura più mi rendevo conto dei numerosissimi difetti che hanno rovinato un’idea interessante e originale.


Titolo: Ink § Autrice: Alice Broadway § Pagine: 375
Casa editrice: Rizzoli § Genere: Fantasy, distopico

Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere... Non ci sono segreti a Saintstone: dall'istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all'oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un'intera vita. Quando l'amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l'uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio...

Il mondo creato da Alice Broadway è davvero singolare: lo stato costringe i cittadini a tatuare sulla pelle ogni evento importante della loro vita, non ci sono segreti e tutti sono sotto stretto controllo.
Il tatuaggio oltre a uno scopo sociale ha un valore religioso importantissimo, infatti, con la pelle del defunto viene creato un libro che subisce la “pesatura dell’anima”, un rituale che serve a determinare la bontà dell’individuo nel corso della sua vita.
Se il libro di pelle supererà questo giudizio verrà consegnato alla famiglia che potrà così ricordare per sempre il caro parente defunto, se però fallirà, il volume sarà dato alla fiamme e, l’anima e il ricordo della persona, si perderanno nell’oblio.
Essere dimenticati è la più grande disgrazia che possa mai accadere. 

15 ottobre 2018

"Come fermare il tempo" di Matt Haig


Buongiorno cari lettori, anche oggi vi propongo una recensione, questa volta però vi parlo di un libro davvero speciale: Come fermare il tempo di Matt Haig.
Non conoscevo questo autore o, per meglio dire, non gli avevo mai dato la giusta considerazione. Infatti, da circa dieci anni, prende polvere nella mia libreria un suo romanzo: Il club dei padri estinti, un libro acquistato sull’onda della curiosità e mai letto. Direi proprio che è il caso di rimediare e dargli una spolveratina!


Titolo: Come fermare il tempo § Autore: Matt Haig § Pagine: 315
Casa editrice: Edizioni e/o § Genere: Narrativa contemporanea

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.
"La prima regola è non innamorarsi.
Ce ne sono altre, ma questa è la principale.
Non innamorarsi. Non amare. Non sognare l'amore.
Se si tiene fede a questa regola, andrà tutto bene."

Tom è un uomo di 436 anni, è nato con una rara malattia, l’anageria, ovvero la predisposizione genetica a invecchiare di un anno ogni quindici anni.
Il primo pensiero che mi è passato per la testa è quanto possa essere esaltante vivere così a lungo, quante cose si potrebbero fare, vedere e conoscere (quanti libri potrei leggere! ;D) ma, in realtà, una vita così lunga può essere una vera e propria maledizione.
Tom è nato in pieno Medioevo, un epoca oscura, un periodo in cui l’inspiegabile veniva additato come operato del demonio e, così, il ragazzo è costretto a scappare, a cambiare continuamente città e, soprattutto a non legarsi a nessuno, il solo vivere insieme a lui è pericoloso.