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16 luglio 2018

"Per lanciarsi delle stelle" di Chiara Parenti


Eccomi qui, sono io: la rompiscatole, la voce fuori dal coro, quella che deve per forza mettere i puntini sulle “i” perché altrimenti non sta bene.
Cosa ci volete fare? O mi tenete o ciao!
Oggi vi parlo di un romanzo che ho letto con un’aspettativa pazzesca: Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti.
Un libro che ho desiderato appena è uscito in libreria perché, dopo la folgorazione di La voce nascosta delle pietre non potevo non leggere questo suo secondo lavoro edito da Garzanti.
Non so cosa sia successo, forse mi aspettavo troppo, forse sono cambiata ma la lettura non è stata super come desideravo fosse.
Quindi sono qui con un opinione che contrasta con tutte quelle che troverete nel web.
Con questa recensione partecipo al gruppo di lettura Questa volta leggo (ideato da Laura La libridinosa, Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci di Le mie ossessioni librose) l’ argomento del mese è: un libro ambientato in Italia.


Titolo: Per lanciarsi dalle stelle § Autrice: Chiara Parenti § Pagine: 345
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa contemporanea

Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.
Sole e Stella sono migliori amiche, sono sorelle, anime gemelle che il fato ha fatto incontrare ma, mentre Sole è chiusa, timida ed estremamente paurosa; Stella invece è piena di vita, passione e forza.
Per tutta l’infanzia si sono sostenute e anche nell’età adulta, dove Sole è sempre rimasta nel piccolo paesino del Molise affacciato sul mare ad aspettare il ritorno di Stella. 

12 luglio 2018

Un mondo fatto di "LIKES"!


A volte mi domando se vale davvero la pena, mi chiedo se tutto il lavoro che faccio merita di essere sintetizzato in un “Like”.
Perché è proprio questo che accade nella blog sfera!

Ormai siamo solo numeri e non persone!



Verrai considerata? Dipende dai tuoi likes!
Sei una sfigata? Dipende dai tuoi likes!
Sei una tipa forte? Dipende dai tuoi likes!
Ma quei famosi “Likes” sono la giusta misura per comprendere l’impegno, l’interesse, il tempo e la qualità del lavoro di un blogger?
L’argomento non è dei più semplici, è ingarbugliato e richiede una buona dose di obiettività ma, credo che il numero di “Likes” non sia il modo corretto per valutare un blogger, uno youtuber o un influencer.

Ormai siamo solo numeri e questo si sa ma, dietro quei numeri, ci sono persone!

11 luglio 2018

Novità Librose Luglio 2018


Ciao a tutti, eccomi qui con un nuovo appuntamento con lo shopping libroso, eh già, questa Rubrica invoglia a comprare nuovi libri e anche luglio si preannuncia un mese di bellissime uscite.
Il Sognatore è già nella mia libreria, avevo chiesto alla casa editrice una copia, gentilmente la Fazi mi ha inviato il pdf ma desideravo troppo il cartaceo e quindi sono corsa in libreria a comprarlo! Che volete farci? Sono malata!
Sono molto interessata anche a Darkest Minds della Sperling & Kupfer, infatti, l’ho già inserito nella mia wish list di Amazon.
E voi cosa comprerete a luglio?


10 luglio 2018

"Isola" di Siri Ranva Hjelm Jacobsen


Buongiorno lettori, con la recensione di oggi ci inoltriamo nuovamente nella letteratura nordica, Isola è il romanzo d’esordio di un’autrice originaria delle Isole Faroe, un arcipelago le cui isolette rocciose sono sparpagliate in un lembo di oceano tra la Scozia, l’Islanda e la Norvegia.
Un luogo selvaggio, impervio e carico di fascino, in cui la realtà si mescola a miti, leggende e magia popolare.
Mi aspettavo molto da questo libro, forse sono rimasta così abbagliata dalla splendida copertina da non vedere oltre o forse, ho proprio preso una cantonata, sta di fatto che il romanzo non mi è piaciuto e, arrivare alla fine, è stata un impresa assai ardua.


Titolo: Isola § Autrice: Siri Ranva Hjelm Jacobsen § Pagine: 256
Casa editrice: Iperborea § Genere: Narrativa

Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità.
Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla.

La nostra protagonista (di cui non è dato sapere il nome) è metà danese e metà faroese, dopo la morte dei nonni, abba Fritz e omma Marita, la giovane decide di intraprendere un viaggio verso le isole Faroe per scavare nel passato della famiglia.
Il viaggio diventa un mezzo per scoprire se stessa e cercare una dimensione stabile in cui vivere. 

9 luglio 2018

Month Recap: Giugno 2018



Buongiorno e buon luglio, come sempre non riesco a dedicarmi a questa Rubrica a inizio mese ma solo dopo una o due settimane.
Giugno è volato, è passato così in fretta che non l’ho nemmeno visto!
Non ho grandi novità da condividere con voi, sono andata al mare una settimana (puro relax!) e la mia cara automobile ha deciso di abbandonarmi!
Ora ci stiamo guardando in giro per cercare una sostituta.
Sono sempre più convinta di dover abbandonare la Rubrica dedicata la mondo del Fumetto ma aspetterò la fine dell’estate per prendere una decisione definitiva.
Detto ciò partiamo subito con gli acquisti di Giugno:

-L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks (cartaceo)
-Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti (cartaceo)
-Aua di Knud Rasmussen (cartaceo)
-I quattro accordi di Don Miguel Ruiz (cartaceo)
-Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman (cartaceo)

Omaggio dalle Case Editrici

-Il Sognatore di Laini Taylor (eBook)

5 luglio 2018

Mini recensioni film e serie TV per bambini #3


Dopo un sacco di tempo, eccomi con un nuovo appuntamento delle mie Mini Recensioni di film e serie tv per bambini.
Oggi vi parlerò di una serie tv divertentissima che potete trovare su Netflix e, di un film che i miei bimbi hanno visto almeno un centinaio di volte!

Storie da Paura vol.1 e 2


Alla disperata ricerca di qualcosa di divertente da guardare siamo incappati per puro caso su questa serie di storie di paura assolutamente esilaranti, nelle varie puntate troverete tutti i personaggi più simpatici e irriverenti della DreamWorks: Shrek e Ciuchino, Ginormica, Megamind e molti altri.
Nei vari episodi i nostri eroi dovranno affrontare zucche aliene, robot impazziti, carote zombie, lupi mannari e castelli infestati.
L’atmosfera è quella tipica di Halloween, divertente e grottesca, un po’ paurosa ma adatta anche al pubblico più piccolo!



3 luglio 2018

"Hotel Silence" di Auður Ava Ólafsdóttir


Buongiorno cari lettori, oggi vi propongo la recensione di un libro che ho voluto leggere fin dal primo momento in cui è uscito in libreria: Hotel Silence di Auður Ava Ólafsdóttir.
Come sempre, quando non sono sicura della lettura, vado in biblioteca perché voglio evitare di spendere soldi per qualcosa che potrebbe non piacermi.
Qualche anno fa avevo adocchiato un altro libro di questa autrice, il titolo mi ispirava un sacco ma non ero convinta e ho sempre rimandato la lettura, questa volta la cover mi ha catturata e la trama mi ha incuriosita moltissimo così non ho resistito.
Purtroppo Hotel Silence non mi entusiasmata come speravo e, nonostante la lettura sia stata scorrevole e piacevole, non posso dire di averla amata in modo completo e totale.


Titolo: Hotel Silence § Autrice: Auður Ava Ólafsdóttir § Pagine: 200
Casa editrice: Einaudi § Genere: Drammatico, Riflessivo

Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all'improvviso e Jónas non sa piú chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventú, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all'estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l'incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell'albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno...Auður Ólafsdóttir ha scritto il suo romanzo piú bello, il piú essenziale, tenero e ironico. Un libro che è un segno di pace, una stretta di mano laica che ci riavvicina a quanto di umano dentro di noi resiste agli orrori del mondo.

Jónas è un uomo sulla soglia dei cinquant’anni che improvvisamente ha perso tutti i suoi punti di riferimento.
Dopo più di vent’anni di matrimonio, di cui otto passati in una situazione coniugale sterile e solitaria, la moglie lo lascia definitivamente dandogli una notizia incredibile e devastante: la figlia che Jónas ha cresciuto con tanto amore non è sua!
Per l’uomo è un colpo tremendo, pian piano, infatti, scopriamo che Jónas era un giovane pieno di sogni, voleva studiare filosofia e desiderava fare carriera nel mondo accademico ma tutto si infrange quando la ragazza che sta frequentando saltuariamente gli annuncia di essere incinta.
Di fronte a ciò Jónas rinuncia al suo futuro, si fa carico delle proprie responsabilità, prende in mano la ditta di famiglia e decide di vivere la vita che il destino ha voluto per lui.
Ora dopo più di vent’anni scopre che tutte le sue scelte e le sue rinunce si sono fondate su una menzogna!