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20 novembre 2017

"L'amore addosso" di Sara Rattaro

Nonostante il trasloco sono riuscita a leggere un bel po’ e ne vado molto fiera!
Ovviamente la media di libri si è abbassata a causa della massa di lavoro che coinvolge una famiglia in procinto di cambiare casa ma, in mezzo a questo caos pazzesco, ho trovato minuscoli momenti per me che mi hanno permesso di leggere libri bellissimi e, L'amore addosso di Sara Rattaro, è uno di questi.


L'amore è energia, frastuono e forza. Assomiglia alla migliore delle cure, lenisce ogni ferita e ci rende migliori. Sì, l'amore è il più potente degli dei, il più abile dei prestigiatori e il più convincente tra gli illusionisti.

Questa è la storia di Giulia, una donna all’apparenza perfetta e soddisfatta che nasconde, con molte difficoltà, un vissuto doloroso e straziante, un passato che la sta corrodendo pian piano e che le impedisce di essere veramente felice.
La narrazione parte con un fatto eclatante: Giulia si trova in ospedale al capezzale di due uomini: il marito reduce da un incidente stradale e l’amante in gravissime condizioni per un problema neurologico.
Infatti, per parecchio tempo, Giulia sta vivendo due vite: nella prima è la moglie di Emanuele, ha una carriera lavorativa e mantiene un profilo personale impeccabile; nella seconda è l’amante felice di un uomo sposato.

Scandivo la mia settimana così. Una parte ero Giulia moglie di Emanuele, la titolare di una piccola agenzia di comunicazione, l’altra ero Giulia la donna felice che godeva ogni attimo e respiro, che fissava il mare e faceva sesso senza inibizioni. Due persone così diverse e così simili. Unite avrebbero creato la donna perfetta, peccato che io non ci riuscissi. Ero solo l’unione di due metà sbagliate.

Il personaggio creato dalla penna di Sara Rattaro non è un personaggio amabile, il comportamento di Giula non mi ha entusiasmato e le sue decisioni stridevano terribilmente con i miei principi ma, se in un primo momento ho
creduto che il tema principale fosse il tradimento all’interno delle relazioni sentimentali, in un secondo momento mi sono resa conto che il tema trattato dalla Rattaro era sì il tradimento, ma di tutt’altra specie.
Il vero motore della storia non è la doppia vita amorosa di Giulia ma la sua doppia vita interiore, una spaccatura che la trascinerà sempre più giù.
Le fondamenta di Giulia non sono solide ma instabili e precarie, tutta la sua vita è stata devastata da un enorme perdita che l’ha segnata profondamente e l’ha resa una donna fragile e insicura.
Le decisioni prese sono frutto di insicurezze e bugie, di segreti non svelati che strisciano tra le crepe di un animo diviso.

… esiste una cosa sola peggiore del dolore che stai vivendo: non poterlo raccontare a nessuno.

Così Giulia dubita della fedeltà del marito e giustifica in questo modo la propria, scappa dalla verità ed evita di affrontare i veri problemi della sua vita.
Come vi dicevo il tradimento è il tema del libro ma quello sentimentale è solo un pretesto, un’esca per agganciarci e trascinarci più giù, in
profondità, fino a scoprire che il tradimento che fa più male è quello di una madre verso la propria figlia!
Giulia è una figlia delusa e arrabbiata con la propria madre, una donna insopportabile che esige perfezione e che vuole mantenere a tutti i costi una facciata ineccepibile.
Le ferite che questa donna infliggerà alla figlia saranno tali da cambiare completamente il suo modo di vedere la vita, l’amore e sé stessa.
Il libro della Rattaro mette a nudo fragilità e imperfezioni, Giulia non è una protagonista simpatica ma è vera e autentica, fatta chiari scuri, ricca di sfaccettature e, in alcuni momenti, incontrollata e disarmante.
L’amore addosso è un romanzo intenso e commovente, la scrittura è diretta e incisiva, penetra pian piano e scuote con prepotenza, le emozioni scaturiscono e si ammassano dentro il lettore: incredulità, amarezza, tenerezza e fastidio.
Io per prima mi sono trovata a giudicare Giulia per poi rivalutarla e capire quanto sia brutto e doloroso vivere una vita che non vuoi e quanto sia tremendo e devastante essere schiacciati dal tradimento della persona che più di tutti ci dovrebbe amare: nostra madre.
Alla fine del romanzo non mi sono più permessa di giudicare ma solo ci comprendere e apprezzare il grande dono che ci fa questa scrittrice straordinaria: una realtà vera e intensa in cui i personaggi sono unici e, in quanto tali, meravigliosamente imperfetti.
In una parola: bellissimo!

Valutazione



AUTRICE: Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È già autrice di cinque romanzi, accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via(Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi(Premio Rapallo Carige 2016).

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