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4 luglio 2017

"Il Serpente dell'Essex" di Sarah Perry

Che sensazione particolare quando finiamo un romanzo e siamo confusi, frastornati, non capiamo se essere soddisfatti per aver concluso una lettura o se essere profondamente tristi proprio perché è finita.
Questo è quello che ho provato quando ho terminato Il serpente dell'Essex, un romanzo così travolgente da lasciarmi senza fiato, un libro in cui i personaggi prendono il sopravvento e la storia sfuma in secondo piano, un mero scenario sul quale si infrangono i pensieri e le emozioni dei protagonisti.
La casa editrice Neri Pozza riesce sempre a sbalordirmi per le pregiate scelte letterarie e anche in questo caso ha scovato un libro degno di nota.


Il serpente dell'Essex si apre con il racconto del funerale di Mr Seaborne, un uomo che per molti anni ha schiacciato la famiglia rendendola schiava delle sue angherie e delle sue stranezze.
Cora, la giovane vedova, deve nascondere la sua gioia nel sentirsi finalmente libera dopo anni di soprusi e violenze ma, superato il primo periodo di lutto, scappa dalla sua vita precedente rifugiandosi nell’Essex, una regione a est di Londra famosa per i ritrovamenti di fossili e animali preistorici.
Cora è appassionata di paleologia e parte alla volta del paludoso Essex in compagnia del figlio e della colf Martha.
Da quel momento ogni cosa subirà uno scossone perché insieme a se stessa Cora porta un vento di cambiamento e una mentalità nuova.
In quei giorni nell’Essex girano voci sull’esistenza di una bestia misteriosa, una specie di drago marino gigante, con grandi ali membranose, zampe tozze e
artigli affilati. Si nasconde nelle acque del fiume Blackwater e miete le sue vittime lungo l’estuario, nelle paludi e sulle rive.
Cora attratta dal pensiero di trovare un animale preistorico ancora in vita parte per Aldwinter, un piccolo paese che guarda il mare del Nord, un luogo solitario e angusto ma pieno di fascino.
Sarà proprio ad Aldwinter che incontrerà William, parroco della chiesa di quel luogo sperduto, un uomo retto e forte.
I due, carichi di pregiudizi l’uno nei confronti dell’altro, si incontreranno e scopriranno di avere un animo affine, guardano la vita da punti di vista completamente opposti: la scienza e la fede ma nonostante questo la loro amicizia crescerà rapidamente e con essa anche l’intimità che li unisce.

Cora scosse la testa.
«Ho sempre sostenuto che non esistono misteri,
solo le cose che ancora non conosciamo;
ma ultimamente sto cominciando a pensare
che nemmeno la conoscenza possa eliminare del tutto
le stranezze di questo mondo.»


La Perry con la sua prosa eccelsa conduce il lettore nelle profondità dell’animo umano lasciandolo smarrito e affascinato di fronte a tanta complessità.
I personaggi, dai principali fino alle comparse, sono di una bellezza disarmante, talmente ricchi di sfaccettature da non poter essere catalogati in nessun modo.
Sfuggono al nostro volere mostrando una varietà di emozioni che mi hanno lasciata a tratti basita e a momenti sperduta.
La Perry con la sua scrittura ricca e fluente riesce a scandagliare l’animo umano mostrandoci pensieri, emozioni, istinti e paure.
Il mostro, il serpente non è altro che il timore che si annida in ognuno di noi: la paura di fallire, il disagio di non essere compreso, il terrore che ci attanaglia quando crediamo di non essere amati, la fobia di non appartenere a qualcuno o di non avere uno scopo.
Ogni personaggio possiede un suo tormento, un lato oscuro che nasconde al mondo e, prima o poi, all’interno di queste righe
riscopriamo anche noi stessi.
L’autrice ha curato ogni cosa nei minimi dettagli, l’epoca vittoriana è stata studiata con minuziosità: dalla politica alla vita delle gente, le condizioni sociali di Londra durante la rivoluzione industriale, gli abiti, i cibi e le abitudini.
Anche il lato medico è descritto con dovizia di particolari: le pratiche, le conoscenze e l’attrezzatura degli ospedali.
Le varie ambientazioni si arricchiscono di fatti e aneddoti e le scene principali sono esaltate dagli scenari sullo sfondo, infatti, a mio parere, l’Essex con i suoi acquitrini, i boschi e il clima cupo e piovigginoso è il luogo ideale per far risaltare a pieno la burrasca che anima il cuore dei vari personaggi.
Anche le condizioni atmosferiche rendono tutto più forte e concreto, come nella scena finale dove la nebbia avvolge ogni cosa aumentando a dismisura la sensazione di ansia, timore e smarrimento.
Il serpente dell’Essex è un romanzo intenso, forte e coraggioso, suggestivo e ipnotico.
Una volta iniziato non si può smettere di leggerlo e sprofondiamo in esso lasciandoci travolgere dalle emozioni che agitano e muovono i personaggi.
Indimenticabile!
Valutazione


AUTRICE: Sarah Perry è nata nel 1979 a Chelmsford, nell’Essex. Studiosa, giornalista e scrittrice, con Il serpente dell’Essex ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica.

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