4 maggio 2026

"The Honey Witch" di Sydney J. Shields

 

Titolo: The Honey Witch § Autrice: Sydney J. Shields § Pagine: 398
Casa editrice: Castoro Off § Genere: Cozy Romantasy, Cottagecore

Marigold Claude ha ventun anni e da sempre preferisce la compagnia degli spiriti del prato a quella dei pretendenti che cercano di corteggiarla. Così, quando la nonna la porta nel cottage di famiglia sulla piccola isola di Innisfree e le offre di diventare la prossima strega del miele, lei accetta immediatamente. Ma la magia e l’indipendenza hanno un prezzo: nessuno può innamorarsi della strega del miele. Un giorno Lottie Burke, una giovane notoriamente scettica e scontrosa che non crede alla magia, si presenta alla porta di Marigold. La strega non riesce a resistere alla sfida di dimostrarle che la magia esiste ed è reale. Ma ben presto Marigold e Lottie iniziano a provare l’una per l’altra qualcosa che non si sarebbero mai aspettate. E quando una magia oscura si risveglia e minaccia di distruggere il cottage, la nuova strega del miele capisce di dover lottare per molto di più della sua nuova casa, anche a rischio di perdere la sua magia… e il suo cuore.
Devo ammettere che questo è stato un periodo di letture deludenti, avevo alte aspettative per questo romanzo che si sono miserabilmente infrante dopo poche pagine, è sempre brutto iniziare un libro pensando di trovare la storia giusta per poi capire che manca tutto: la trama, i personaggi e il giusto intrattenimento. 
"The Honey Witch" racconta la storia di Marigold una giovane donna che, come tutte le ragazze dell'alta società, è costretta ad optare per il matrimonio. A salvarla da un futuro già scritto, arriva la nonna materna, annunciando che la ragazza è una strega e che deve svolgere il suo compito di protettrice dell'isola di Innsfree. 
Questo romanzo ha più di un problema! 
Innanzitutto non è per nulla chiaro il background e il contesto storico, all'inizio del primo capitolo troviamo l'anno 1831 e, dalle varie descrizioni, sembra che le vicende siano ambientate tra la nobiltà della campagna inglese, viene fatto qualche accenno alla famiglia reale quindi siamo in una sorta di periodo regency. 
Inoltre, in questa società, è comune che le persone abbiano un talento per qualche forma artistica, sono tutti poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti e molto altro. Marigold appartiene alla prestigiosa e ricca famiglia Cloude, il padre è un famoso pittore, il fratello un violoncellista e la sorella una cantante, solo la nostra protagonista sembra non possedere nessun dono ed essere perennemente fuori posto.
Trovandoci in un contesto di questo tipo le regole societarie sono abbastanza rigide, infatti le ragazze sono costrette al matrimonio e hanno come unico obiettivo sposarsi e mettere su famiglia, è necessario mantenere un certo comportamento in pubblico, partecipare a feste e impegni mondani, siamo quindi in una società di tipo patriarcale e classista. 
In realtà Marigold fa tutto quello che vuole: rifiuta pretendenti, si sporca mentre mangia dolci, scappa dal ballo in piena notte per correre sotto la luna! Se questo non fosse abbastanza, la contraddizione più evidente è quando ci viene fatto capire che, in questa società così rigida, l'omosessualità è ben accetta, il matrimonio è possibile e sembra essere una cosa normalissima. Trovo che sia un enorme contraddizione e che l'autrice abbia adattato tutto alle sue esigenze narrative nonostante sia forzato.

30 aprile 2026

"Sette volte bosco" di Caterina Manfrini

 

Titolo: Sette volte bosco § Autrice: Caterina Manfrini § Pagine: 208
Casa editrice: Neri Pozza § Genere: Storico

Adalina è sola. Sta viaggiando su quel treno vecchio e cigolante da due giorni. Non ha nessuno accanto da stringere, consolare, sfamare. Ha soltanto una valigia stretta tra le gambe, fatta un po’ di legno e un po’ di cartone che si è quasi sciolto sotto il temporale. Sta tornando da Mitterndorf, il campo profughi per gli abitanti del Tirolo meridionale inglobato nel fronte della Grande Guerra, dove ha trascorso l’ultimo, terribile anno e ha perso i genitori, stroncati dalla fatica e dal dispiacere. Al campo, nei giorni durissimi spezzati solo dal lavoro alla fabbrica di scarpe, e nelle lunghe notti schiacciata tra i corpi degli altri disperati, solo due pensieri hanno tenuto in vita Adalina: il suo màs, il maso che la famiglia si tramanda da generazioni, ed Emiliano, il fratello partito soldato per un Impero che si è sbriciolato come un tozzo di pane, il fratello di cui non ha notizie da mesi e che è rimasto l’unico, ormai, a chiamarla con il nome che lei ama, Lina. Tornata a casa, Lina si rende conto che non solo la sua famiglia, i confini, la lingua sono cambiati: le montagne e i boschi non sono più gli stessi, dilaniati dai bombardamenti, depredati e spogli. E il maso è in parte crollato, in parte annerito dai fuochi degli occupanti abusivi. Ma è ancora in piedi. Adalina sa che la vita è fatta di tristi inverni così come di primavere rigogliose, e ora è giunto il tempo di ricominciare, di curare le ferite del corpo e dell’anima. Anche per Emiliano, che tornerà dalla guerra e non deve pensare che Lina si sia mai arresa. Finché un giorno qualcosa cambia nella sua quotidianità così faticosamente riconquistata. Nel màs si è intrufolato un ragazzo: è un soldato, come Emiliano; parla tedesco, quello vero. E, proprio come Emiliano, anche lui ora si trova dalla parte sbagliata del confine.
Ho scelto di leggere questo romanzo appena ho visto la copertina: una donna immersa nel verde selvaggio della natura montana, una donna che poteva essere libera ma anche perduta, tenace ma anche fragile rispetto all'immensità del mondo intorno a lei. 
La Grande Guerra è ormai finita e Adalina sta tornando a casa dopo un anno di dolore nel campo profughi di Mitterndorf, un campo di lavoro austriaco dopo furono sfollati migliaia di abitanti del Tirolo meridionale perchè la loro terra era diventata confine di guerra. 
Lina ha visto morire i suoi genitori a causa del lavoro sfiancante e del dispiacere per aver perso tutto, l'unica cosa che la tiene in piedi è la speranza di ritrovare il fratello Emiliano e il loro maso, un luogo unico sperduto tra i boschi e le montagne. 
Le prime pagine del romanzo ci raccontano la lenta e difficile rinascita di Adalina, il mondo che conosceva non esiste più, il villaggio è vuoto e triste, i boschi sono deturpati dai bombardamenti, la sua casa è diroccata e priva di vita, il suo cuore ammaccato dalla sofferenza e dalla paura. 
Ma Lina è forte, si rimbocca le maniche e cerca in tutti i modi di sopravvivere alla fame, al freddo e alla solitudine. Di pari passo seguiamo il ritorno di Emiliano, ferito nel corpo e nell'anima come le sue amate montagne, non è più il giovane baldanzoso che saltella come un folletto per le alture, è un uomo taciturno che ha perso il suo migliore amico e il suo grande amore.

24 aprile 2026

"Icebreaker" di Hannah Grace

 

Titolo: Icebreaker § Autrice: Hannah Grace § Pagine: 492
Casa editrice: Mondadori § Genere: Sporty Romance

Anastasia Allen si prepara da una vita per entrare nella nazionale americana di pattinaggio. E tutto sembra andare per il meglio: è riuscita a ottenere una borsa di studio per l’Università della California e un posto nella loro squadra di pattinaggio artistico. Si sente inarrestabile. Niente potrà fermarla: neanche il capitano della squadra di hockey, Nate Hawkins. Lei non lo può soffrire, e la cosa è reciproca, ma saranno costretti a condividere il palazzetto del ghiaccio in cui allenarsi… e molto di più.
Buongiorno lettori, oggi nuova recensione! Da poco mi sono avvicinata al mondo del romance, di solito leggevo uno o due romance all'anno e senza particolare entusiasmo, nell'ultimo annetto ho aumentato le letture di questo genere e ora ne leggo almeno uno al mese.  
Addentrandomi sempre di più in questo mondo fatto di sotto generi e tropes ho scoperto che gli "sporty romance" e i "country romance" sono tra i miei preferiti ma, soprattutto negli Sporty, prediligo il bascket e l'hockey. Quindi eccoci alla recensione di oggi: "Icebreaker" di Hannah Grace, storia romantica e particolarmente audace ambientata nel mondo del pattinaggio artistico e dell'hockey. Ho sentito molto parlare di questo libro, tanti dicono che è quasi pornografico e cringe, altri dicono che è una lettura elettrizzante, devo ammettere che non mi trovo d'accordo con nessuna delle due definizioni ma posso affermare che non mi ha entusiasmata e che ne sono rimasta parecchio delusa. 
La storia ha un doppio POV: da un lato Anastasia, pattinatrice di coppia che sogna di entrare nella squadra olimpica, è una ragazza super controllata che gestisce la sua vita con agenda e tabella alimentare alla mano, non accetta distrazioni e non cerca l'amore; dall'altro abbiamo Nate, capitano della squadra di hockey, il classico bravo ragazzo, dolce, divertente e disposto a tutto per difendere gli amici. I due si conoscono e scatta subito la scintilla ma tra pattinatori artistici e giocatori di hockey c'è un astio secolare e molti pregiudizi, la nostra Anastasia non vuole assolutamente cedere alla dolcezza e alla prestanza del nostro ragazzone! Purtroppo, il destino la pensa diversamente e i due si troveranno a dover condividere la pista di pattinaggio per molte settimane.

17 aprile 2026

"Lights Out" di Navessa Allen

 

Titolo: Lights Out § Autrice: Navessa Allen § Pagine: 444
Casa editrice: Mondadori § Genere: Dark Romance

Aly Cappellucci ha trovato il suo kink ideale: gli uomini mascherati online. Niente supera la fantasia di un maschio tatuato e col volto coperto che le dà la caccia. Ma non avrebbe mai immaginato che un messaggio inviato da ubriaca avrebbe trasformato quei sogni in realtà. Josh Hammond ha trascorso la sua vita evitando le luci della ribalta, ma il suo personaggio online è un’altra storia: ha milioni di follower, ma solo una gli interessa, Aly. Insieme, Aly e Josh vivono i loro desideri più oscuri. Non sanno che Aly ha attirato l’attenzione di qualcuno con intenzioni molto più sinistre. Mentre Josh si trasforma da predatore a protettore, deve chiedersi fino a che punto si spingerà per la donna da cui è ossessionato.
Quando pensi di leggere un dark romance da brivido e invece ti ritrovi per le mani un romance così banale da mettere i brividi!! "Light Out" di Navessa Allen doveva essere una lettura fuori dagli schemi, eccessiva, elettrizzante e veramente oscura, in realtà è stata una lettura che mi ha fatto ridere molto (per non piangere) e scuotere continuamente la testa! 
Aly fa l'infermiera nel Pronto Soccorso di una grande città americana, vede il volto brutto del mondo tutti i giorni al lavoro tra feriti di sparatorie, violenza e abusi, è una donna forte e determinata che non riesce a instaurare una relazione duratura ma sogna l'amore, ha anche un lato un po' perverso che nasconde a tutti: adora guardare video di uomini mascherati che minacciano le spettatrici di cose audaci e indicibili, il suo preferito è Faceless, il suo sogno proibito è tornare a casa e trovarlo sul letto che l'aspetta ma mai si sarebbe aspettata che potesse diventare realtà. 
Il nostro Faceless altri non è che il coinquilino dell'ex ragazzo di Aly, che coincidenza! Josh Hammond ha trascorso tutta la vita a cercare di passare inosservato, il suo passato l'ha messo spesso in situazioni spiacevoli e ora desidera rimanere anonimo, questo non vale per il suo personaggio online, il suo profilo ha milioni di follower adoranti ma, quando viene a sapere che una di loro è la dolce Aly, perde la testa. La vuole a tutti i costi! 
Josh sembra disposto a tutto per conquistarla e farle capire che hanno le stesse fantasie e lo stesso lato oscuro! Questo romanzo ha moltissimi trigger warning, alcuni sono solamente accennati, altri molto più espliciti ma, personalmente, non l'ho trovato oscuro e disturbante come mi aspettavo.

8 aprile 2026

"La mappa dell'altrove di Emily Wilde" di Heather Fawcett

 

Titolo: La mappa dell'altrove di Emily Wilde § Autrice: Heather Fawcett § Pagine: 372
Casa editrice: Mondadori § Genere: Cozy Fantasy

Emily Wilde è una geniale studiosa del Popolo fatato e nella sua enciclopedia ha catalogato leggende e segreti sulle creature magiche, anche grazie all’aiuto dell’affascinante – snervantemente affascinante – collega Wendell Bambleby. Ma Bambleby non è solo un erudito tanto brillante quanto intollerabilmente bello: in realtà è un re delle fate esiliato, in fuga dalla matrigna assassina e alla ricerca di una porta per tornare al suo regno. Per una fortunata circostanza, il nuovo progetto di ricerca di Emily, una mappa dei regni fatati, li porterà sulle Alpi austriache, dove Emily crede di poter trovare la porta per il regno di Bambleby e la chiave per liberarlo dai piani oscuri della sua famiglia. Tra la difficoltà di gestire questa nuova relazione e i pericoli in agguato a ogni angolo, la permalosa Emily dovrà svelare i misteriosi meccanismi che governano il funzionamento delle porte fatate… e quelli del suo stesso cuore.
Buongiorno lettori, oggi recensione coccolosa perchè sono qui per parlarvi di uno dei libri cozy fantasy più carini in circolazione: "La mappa dell'altrove di Emily Wilde" di Heather Fawcett. Purtroppo è molto difficile dirvi la mia opinione senza fare spoiler sul primo capitolo della serie quindi, se non l'avete ancora letto, vi consiglio di non proseguire con la lettura della recensione. Questo secondo volume, per me, è stato molto più avvincente rispetto al primo per molti aspetti ma andiamo con calma. La nostra amata studiosa e professoressa del Popolo Fatato, Emily Wilde, si trova a compiere una nuova avventura per poter salvare l'amato Wendell da un'oscura maledizione. 
Infatti, il professor Bambleby non è solo un brillante accademico ma è anche il principe di un regno fatato, minacciato di morte da parte della matrigna che ha usurpato il trono. 
Per liberarlo dal veleno che, a poco a poco, lo sta uccidendo Emily deve cercare lo "Snodo", ossia una porta magica che conduce in più regni fatati contemporaneamente, una specie di luogo sospeso tra i mondi che permette alle creature magiche di andare e venire a loro piacimento tra un mondo e l'altro. 
Le sue ricerca la conducono sulle Alpi austriache, in un piccolo paesino abbarbicato tra le montagne con laghi cristallini, vette inviolate e una natura potente che preme per farsi sentire. 

26 marzo 2026

"Stelle e Ottone" di Jude Archer

 

Titolo: Stelle e Ottone § Autrice: Jude Archer § Pagine: 468
Casa editrice: Castoro Off § Genere: Fantasy, Romance

Ambra Valmori pensa che i suoi unici problemi siano l’imminente esame di Archeologia Persiana e la competizione spietata con il suo odiato rivale accademico, Ismael Sagredo. Ma gli astri hanno altri piani per il suo destino. Nel giro di una notte scopre che la magia esiste ed è ovunque intorno a lei, che gli insegnanti dell’Academia delle arti magiche di Seledia la considerano una minaccia alla loro segretezza e, peggio ancora, che il brillante mago che sarà costretto a farle da maestro è proprio Ismael. In una Venezia affascinante e inedita, insieme faranno luce sul misterioso passato di Ambra, che capirà di se stessa molto più di quanto aveva mai immaginato. E scoprirà che le stelle possono essere crudeli.
Buongiorno lettori, eccomi qui con una nuova recensione: "Stelle e Ottone" di Jude Archer, primo volume della serie The Hidden Society, si tratta di una serie di quattro libri fantasy romance tutti auto conclusivi. 
Ambra Valmori è sparita per una settimana, non ha nessun ricordo di quello che è accaduto, sa solo che si è risvegliata in piena notte in una gondola, sconvolta, senza il mignolo della mano sinistra e un ciondolo attorno al collo. 
Dopo mesi di sconforto, paura e ansia, Ambra cerca di tornare alla vita di prima quando le sue uniche preoccupazioni erano studiare per gli esami dell'università di archeologia e competere con il suo rivale accademico Ismael Sagredo. Ma non è così semplice, le sue giornate sono intervallate da momenti di sconforto e da eventi inspiegabili, finché a una festa, una giovane e scaltra ragazza, le ruba il ciondolo che è stato la sua ancora di salvataggio in tanti giorni bui. 
Perché qualcuno dovrebbe essere interessato alla sua collana e a lei?

18 marzo 2026

"Il Mare senza Stelle" di Erin Morgensten


Titolo: Il mare senza stelle § Autrice: Erin Morgenstern § Pagine: 620
Casa editrice: Fazi Editore § Genere: Fantasy

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.
Buongiorno lettori, oggi vorrei cercare di parlarvi di "Il mare senza stelle" di Erin Morgersten, un romanzo fantasy alquanto particolare che mi ha lasciato emozioni molto contrastanti. 
Zachary è uno studente universitario che ama la solitudine e i libri, la sua vita verrà completamente sconvolta quando, leggendo una raccolta di racconti, si troverà protagonista di uno di essi, non un racconto qualsiasi ma la narrazione di un episodio realmente accaduto durante la sua infanzia. Incuriosito, inizierà a indagare e si troverà catapultato in un mondo sotterraneo fatto di magia e pagine scritte: la Baia sul Mare senza Stelle. 
Parlare di questo romanzo non è affatto facile. "Il mare senza stelle" è, in primis, un racconto dentro un racconto: c'è un filone principale, ossia la storia di Zachary e uno secondario, fatto di tanti piccoli racconti tratti dai libri che Zachary legge.

13 marzo 2026

[Stregoneria] La Caccia alle Streghe

LA SANTA INQUISIZIONE 

Il fenomeno della stregoneria si diffuse massicciamente in Europa tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età Moderna, quindi, fra la metà del ‘400 e la fine del ’600, si parla di una vera e propria “Caccia alle Streghe”, una sorta di ossessione che portò a una persecuzione accanita, con un numero elevatissimo di processi e condanne, anche capitali. Non si possiedono cifre esatte e le stime degli studiosi differiscono, ma, alcuni ritengono possibile che siano state processate più di 110.000 persone e che di queste almeno 60.000 siano state giustiziate. Anche nei secoli precedenti erano note e diffuse nei villaggi varie “pratiche magiche” risalenti all’epoca preistorica: il legame tra l’uomo e la natura lo portava a credere negli spiriti dei boschi, dell’acqua, del fuoco, del grano, della caccia, divinità di cui poteva invocare l’aiuto. Nel tempo si tramandarono formule e incantesimi i cui scopi erano: ottenere guarigioni, onore, favori, ricchezze, rendere fertili i campi e il bestiame, tipiche credenze contadine all’interno delle quali si poteva distinguere una “magia bianca”, produttiva di effetti benefici e, una “magia nera”, che mirava a produrre effetti malefici. La Chiesa aveva un atteggiamento tollerante a patto che le pratiche non creassero danni: solo allora venivano condannate e i maghi puniti. Gli antichi canoni ecclesiastici, infatti, erano scettici riguardo all’esistenza delle streghe e ai loro poteri magici: sostenevano trattarsi di fantasie, di invenzioni e doveva essere considerato eretico non chi raccontava di possedere tali poteri ma chi credeva che questi fossero realtà! Fu verso la metà del ‘400 che la magia cominciò a essere vista dalla Chiesa come opera del demonio. La chiamata di qualunque spirito o divinità non cristiana cominciò a essere interpretata come abbandono della fede, dovevano dunque essere denunciati alle autorità ecclesiastiche i “maghi”, le “fattucchiere” e anche i loro clienti. 

Le spiegazioni possibili 

Il ‘500 e il ‘600 furono secoli di paura, di tensioni sociali in tutta Europa con guerre, epidemie e miseria. L’unità del mondo cristiano si era dissolta in seguito ai movimenti dissidenti della Riforma Protestante, la fede non bastava a garantire una vita serena al riparo da eventi disastrosi, la Chiesa, infatti, poteva garantire solo la salvezza dell’anima, non certo la sicurezza materiale, la protezione dalle malattie, né tanto meno da malefici e persone crudeli. Gli stessi teologi e le gerarchie ecclesiastiche vivevano un periodo di grande insicurezza, le credenze iniziavano a vacillare e sempre più persone abbandonavano la religione Cristiana Cattolica per unirsi ai Protestanti: un segno della crisi è dato proprio dal ricorso allo sterminio come unica possibilità di eliminare chi metteva in discussione la fede. Quello che gli imputati confessavano, che si trattasse di estorsioni o di pure fantasie, per i giudici diventava reale. Nessuno era immune alla caccia e la paura cresceva! C'è da dire però che timore e sospetto non avrebbero scatenato la persecuzione delle streghe se non fossero esistiti gli strumenti giudiziari per istituire i processi e quei movimenti creati per distruggere sul nascere ogni forma di ribellione.

Giudici e processi 

Prima della “Caccia alle Streghe” i tribunali ecclesiastici si occupavano dei crimini spirituali mentre i tribunali secolari dei reati penali e dei danni materiali, inoltre, è da sottolineare che i tribunali ecclesiastici emanavano le sentenze ma non potevano eseguire le punizioni e le condanne e quindi si rivolgevano ai giudici laici. La stregoneria, a partire dal ‘500, venne inclusa fra i crimini secolari, in teoria sarebbero stati i tribunali laici a occuparsi di questo particolare reato ma, nacque proprio qui l’alleanza e la collaborazione tra gli inquisitori e il clero. La Santa Inquisizione è sempre stata vista come il simbolo dell’epoca dei roghi ma in realtà, nonostante abbia avuto un ruolo fondamentale nella "Caccia alle Streghe", a occuparsi dei processi, delle torture e delle condanne furono i magistrati laici, con l’eccezione della Spagna e dell’Italia. Un altro importante elemento fu un drastico cambiamento a livello giudiziario, infatti, si passò dal Sistema Accusatorio al Sistema Inquisitorio, il primo prevedeva che un cittadino potesse accusare un'altra persona sulla base di prove valide e confermabili, anche perché se l’accusa risultava non vera veniva applicata la “legge del taglione”, cioè veniva punito chi aveva denunciato ingiustamente, i processi erano quindi molto pochi. A partire dal 1200, questo sistema, venne sostituito dal Sistema Inquisitorio in cui tutti potevano accusare tutti, senza l’ombra di una prova e senza correre rischi. Le persone che, in teoria, avevano compiuto il crimine venivano processate ma bastava che ci fossero due testimonianze contro di loro e il gioco era fatto, venivano condannate! Per le persone processate per stregoneria le cose risultarono ancora più dure e pesanti, la Chiesa sosteneva la necessità di intervenire assolutamente sia per salvare la comunità, sia per purificare l’anima del peccatore. Per questo motivo, venne ritenuto importante far confessare la presunta strega con ogni mezzo anche con l’uso delle torture più atroci! 

La strega è femmina

L'80% delle vittime della Caccia alle Streghe furono donne. La prevalenza femminile tra le vittime non fu casuale ma il risultato di una combinazione di pregiudizi religiosi, tensioni sociali e la necessità di trovare capri espiatori in tempi di crisi e oscurità. Trattati come il "Malleus Maleficarum" (Il martello delle Streghe), scritto da due famosi inquisitori tedeschi, aumentavano il timore e il sospetto nei confronti delle donne, sosteneva in modo esplicito che le femmine fossero per natura più inclini alla superstizione, alla lussuria e all'inganno. La teologia del tempo le dipingeva come "esseri deboli" più facilmente seducibili dal diavolo rispetto agli uomini. Le accuse colpivano spesso donne che vivevano ai margini della società: vedove, donne anziane o sole, che non avevano una figura maschile a proteggerle legalmente o socialmente, la loro indipendenza e la loro povertà le rendeva bersagli facili per sospetti e maldicenze. Spesso le accusate erano donne con conoscenze mediche come guaritrici, erboriste o levatrici.

Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia fornito informazioni utili per approfondire l'argomento della "Caccia alle Streghe", ovviamente le sfumature da prendere in considerazione sono moltissime, una fra tutte il rivalutare l'intero periodo storico attraverso la lente del femminismo ma si tratta di un argomento troppo impegnativo per questo post quindi vi lascio alcuni consigli librosi per saperne di più. 

22 marzo 2025

Una carrellata di libri di Realismo Magico!


Buongiorno lettori, oggi vi propongo una carrellata di libri appartenenti al genere Realismo Magico, vi avevo parlato di questo particolare genere originario dell'America Latina in un post un po' vecchiotto relativo alla challenge "La donna verde", se volete approfondire vi lascio QUI IL LINK ma per fare un breve riassunto, le sue caratteristiche principali sono: 

-l'inserimento di elementi magici all'interno di un contesto realistico; 
-i dettagli magici vengono raccontanti come se fossero parte integrante e assolutamente normale della realtà; 
-l'atmosfera è incantata e trasmette spesso sensazioni benefiche ma può creare anche una leggera inquietudine (più raramente); 
-può esserci assenza di tempo o la distorsione del tempo all'interno della storia. 

Personalmente amo molto questo genere e nel corso degli anni ho letto tantissimi libri, mi piace la sensazione che lasciano, mi fanno credere che la realtà sia piena di magia e di possibilità. Vi lascio qui sotto un po' di titoli, alcuni li ho letti e amati altri sono ancora nella mia libreria in attesa di una possibilità.

12 marzo 2025

"Mai stati così felici" di Claire Lombardo

 

Titolo: Mai stati così felici § Autrice: Claire Lombardo § Pagine: 681
Casa editrice: Bompiani § Genere: Narrativa contemporanea

Chicago, anni settanta. David sta per iscriversi a medicina quando incontra Marilyn, studentessa di letteratura. Grande amore istantaneo, rapide nozze, tre figlie in rapida successione, poi, a distanza, la quarta. Una bella casa nei sobborghi; lui medico di famiglia, lei madre a tempo pieno, poi alla guida di un negozio di ferramenta. La fatica ordinaria della vita quotidiana, e quell'amore incrollabile, capace di rinnovarsi, di riaccendersi, di superare le secche e correre rischi e riprendere la sua strada. Una storia esemplare. Ma se i tuoi genitori sono stati così fortunati, o così abili, o tutt'e due le cose, non è detto che tu riesca a imitarli. Anzi. Dopo un'adolescenza complicata Wendy, la primogenita, vedova troppo presto di un marito adorato, cerca vie di fuga nell'alcol e nel sesso facile. Violet rinuncia alla carriera da avvocato per fare la mamma perfetta e scoprire che non lo è. Liza, accademica in carriera, aspetta un bambino che forse non vuole da un uomo che forse non ama. E Grace, la più piccola, nasconde i suoi fallimenti alla famiglia e diventa schiava delle sue stesse bugie. Liti e silenzi, confessioni e non detti, solidarietà e strappi sono le luci e le ombre di tutte le famiglie: niente di strano in questo. Ma l'arrivo di Jonah, quindicenne ombroso dato in adozione da Violet quando era troppo giovane per occuparsene, riporta a galla molte verità nascoste e rischia di incrinare per sempre la gioia inevitabile dei Sorenson.
Questo romanzo è stato il libro giusto al momento giusto, ho avuto qualche settimana difficile e avevo bisogno di una lettura un po' tormentata (probabilmente sono un filino masochista!), "Mai stati così felici" racconta la vita di Marilyn e David e delle loro quattro figlie tra sacrifici, dolore e grandi momenti di amore. 
Grazie alla tecnica narrativa del flash back, l'autrice di permette di vivere il presente della famiglia Sorenson e di conoscere il passato che li ha condotti fino a ciò che sono diventati. 
Abbiamo così l'amore incrollabile dei genitori che, nonostante le migliaia di difficoltà, sembra essere solido e brillante tanto che le figlie pensano che non potranno mai eguagliarlo, una perfezione a cui tutte aspirano ma che, allo stesso tempo, le blocca in una sensazione di fallimento costante visti gli standard così elevati. 
E poi ci sono le figlie: Wendy, la maggiore, è una donna tormentata dal dolore, la vita le ha dato tutto per poi toglierglilo con una crudeltà inaudita; Violet, la secondogenita, la figlia perfetta che centra un bersaglio dopo l'altro senza mai deviare dal suo cammino ma, forse, tanta perfezione nasconde qualcosa; Liza, la terza, la sorella dolce che si prende cura di tutti tranne di se stessa e, Grace, la piccola di casa, che vive dietro mille bugie per nascondere i suoi fallimenti.

1 marzo 2025

[Libri] Month Recap Febbraio 2025

 


Finalmente è arrivato marzo, uno dei miei mesi preferiti non solo perché compio gli anni ma anche perché l'inverno inizia a lasciare spazio alla primavera e le giornate diventano più lunghe e più luminose. 
Per me è una sorta di risveglio mentale, mi riempie di energia e di voglia di fare.
Ora, però, siamo qui per parlare di Febbraio che si è rivelato un meso ricco di letture, film e serie Tv veramente interessanti.


Ecco qui le mie letture! Sono riuscita a concludere la trilogia fantasy di "La notte dell'inverno" di Katherine Arden, leggendo l'ultimo volume "L'inverno della strega" che si è rivelato essere il più bello dei tre libri e mi ha regalato un finale che mi ha soddisfatta sotto tutti i punti di vista, appena riesco farò una recensione della trilogia perché merita molto e, a mio parere, è poco conosciuta. Per la mia rubrica personale "Rispolvera un libro" (è un po' una sfida che porto avanti da due anni, ogni mese leggo un libro che è nella mia libreria da anni, se non decenni!) ho letto "Mai stati così felici", un romanzo famigliare intenso e appassionante, prevalentemente drammatico ma pervaso da una sensazione di amore e speranza che ho apprezzato molto, ve ne parlerò al più presto in una recensione.
"Una vita quasi perfetta", un romanzo di 130 pagine che sconsiglio nel modo più assoluto! Anche di questo parlerò in una recensione che ho deciso di fare per mettervi in guardia, il tempo è troppo poco per essere sprecato con libri così brutti!
Ho poi ascoltato "La compagnia dell'anello" di Tolkien, con due care amiche abbiamo deciso di rileggere tutta la trilogia di LOTR, ovviamente la bellezza di questo primo capitolo della storia è incredibile e, ogni volta che lo leggo (questa è la quarta rilettura), rimango stupita e meravigliata dalla vastità del mondo di Tolkien e dai mille mila dettagli che si possono cogliere, purtroppo non ho apprezzato la traduzione di Fatica, è pesante, piena di termini arcaici (rutilanti, cotiche solo per citarne due) che fanno sembrare il libro più vecchio e meno accessibile ai lettori moderni, le ballate e le poesie ne risultano estremamente penalizzate e vogliamo parlare del cambio dei nomi dei personaggi e dei luoghi?!?! Forestali, Val Forra, Cavallino inalberato, Passolungo e molti altri! Tremendi!
E infine ho ascoltato il terzo volume della serie dei "Cinque Sensi" di Desy Icardi, "La biblioteca dei sussurri", sto amando questa serie con elementi di realismo magico ambientata a Torino e ricca personaggi indimenticabili. Tutti i veri lettori dovrebbero fare la conoscenza dell'avvocato Ferro! Per non parlare della scrittura della Icardi, qualcosa di sublime. Spero di riuscire a parlarvene meglio in un post dedicato anche in questo caso trovo che sia una serie molto sottovalutata e poco conosciuta.

25 febbraio 2025

"Una sera tra amici a Jimbocho" di Satoshi Yagisawa

 

Titolo: Una sera tra amici a Jinbocho § Autrice: Satoshi Yagisawa § Pagine: 176
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Narrativa giapponese

Tokyo. A Jinbocho, nel quartiere di librerie più grande del mondo, i giorni scorrono tranquilli. Nei vicoli lontano dal traffico, la gente passeggia curiosa tra centinaia di librerie, tutte diverse. Fumetti, cinema, libricini del periodo Tokugawa e perfino gatti: ce n’è per tutti i gusti, per la gioia dei lettori. Alla libreria Morisaki, un piccolo negozio a gestione familiare specializzato in letteratura giapponese moderna, pile di libri affollano gli scaffali fino a invadere ogni angolo del pavimento e, quando la campanella sopra la porta segnala l’arrivo di un cliente, dalla stanza al piano superiore fa capolino il proprietario, lo zio Satoru. Di recente, ad aiutarlo c’è la moglie Momoko, ma spesso si unisce anche la nipote Takako, nei momenti liberi dal suo lavoro. Per l’anniversario di matrimonio di Satoru e Momoko, la ragazza regala loro un viaggio romantico. Satoru è preoccupato per il negozio, ma lei si impegna a sostituirlo e a trasferirsi nella stanza sopra la libreria, come aveva già fatto in passato. Tornare a immergersi nell’atmosfera fuori dal tempo di Jinbocho, con il suo panorama variopinto di habitué e di visitatori, sarà la spinta che le ci voleva. Per la prima volta dopo molto tempo, Takako è entusiasta della vita. Ma allora perché Satoru si comporta in modo così strano? E chi è la donna che lei continua a vedere nel caffè in fondo alla strada?
Se esistono i "libri coccola" possiamo inserire senza dubbi entrambi i romanzi di Satoshi Yagisawa perchè sono un vero toccasana per il cuore! 
Quando ho scoperto che sarebbe uscito un seguito di "I miei giorni alla libreria Morisaki" sono stata felicissima, di quel libro ho un ricordo dolcissimo (Recensione QUI) e non vedevo l'ora di immergermi nuovamente nelle sue atmosfere. 
Sono passati tre anni da quando abbiamo lasciato i nostri personaggi, Takako ha trovato un suo equilibrio e un fidanzato, vive le capriole emotive di un amore che sboccia e noi, curiosi, la seguiamo per le vie di Jinbocho alla riscoperta di tutti coloro che abbiamo tanto amato nelle pagine del primo volume. 

19 febbraio 2025

"Nel silenzio dei boschi" di Kimi Cunningham Grant

 

Titolo: Nel silenzio dei boschi § Autrice: Kimi Cunningham Grant § Pagine: 288
Casa editrice: Neri Pozza § Genere: Mistery

Senza elettricità, senza famiglia, senza legami con il mondo esterno. È cosí che Cooper e sua figlia Finch vivono ormai da anni, in una casetta immersa nel silenzio dei boschi sugli Appalachi settentrionali. I loro unici mezzi di sussistenza sono un piccolo pollaio sul retro e, soprattutto, Jake, un ex commilitone di Cooper che ogni inverno li raggiunge con il suo prezioso carico di provviste. Cresciuta in quella casa, la piccola Finch, otto anni, ha pochi libri a disposizione, anche se è capace di recitare a memoria poesie di Emily Dickinson e Walt Whitman. La vita di padre e figlia è solitaria e selvaggia, a tratti anche brutale, ma, per Cooper, appartata e lontana com’è dagli occhi del mondo, è in grado di tenerli al sicuro. Al sicuro da una famiglia d’origine che non cessa di rivendicare a sé la bambina; al sicuro dalle intenzioni poco limpide del mondo circostante; al sicuro anche dai ricordi dolorosi che si affollano nella sua mente: innanzi tutto il ricordo della prematura scomparsa di Cindy, la giovane moglie perduta per sempre, e poi degli orrori della guerra in Afghanistan. L’inverno, tuttavia, in cui Jake manca il suo appuntamento annuale, la quiete propria di quel luogo selvaggio viene infranta di colpo. I confini di quell’isola felice diventano labili quando, di lí a poco, una ragazza dai capelli rossi compare nei pressi della loro casa per poi svanire nel nulla. In quei boschi improvvisamente affollati, Cooper è allora costretto a decidere: continuare a nascondersi o affrontare il mondo per liberarsi dei fantasmi del passato che gravano sulla sua anima? Con il rischio di perdere la piccola Finch?
Questa è una recensione un po' vecchiotta perché lessi "Nel silenzio dei boschi" nel 2023 e scrissi subito la mia opinione per poi non pubblicarla più, trovo sia un peccato che vada persa quindi eccola qui!

Ho deciso di acquistare questo romanzo attirata dalla copertina e dalla trama ma, devo ammetterlo, sono rimasta abbastanza delusa. 
Jake e la piccola Finch vivono da anni in una baita immersa nei boschi degli Appalachi settentrionali, non hanno nessun rapporto con la civiltà, sono senza elettricità, senza riscaldamento e senza mezzi di comunicazione, non hanno famiglia e né legami ma, sarà vero? 
Perché Jake ha abbandonato tutto per fuggire in quel luogo sperduto? 
Cosa si nasconde nel suo passato? 
A poco a poco l'autrice ci racconta la storia di quest'uomo, un ex commilitone che perde l'amore della sua vita troppo presto e che, per riprendere la figlia affidata ai nonni materni, commette qualcosa di grave che lo porterà a nascondersi per sempre. 
Jake e Finch costruiscono negli anni un equilibrio perfetto ma terribilmente fragile, vivono nella natura grazie alla caccia e alla coltivazione diretta di tutto ciò di cui hanno bisogno, unico rapporto un vicino di casa alquanto strano e non proprio affidabile.

13 febbraio 2025

Il Blog riapre!

 

Buongiorno amici lettori, dopo moooooltissssssimo tempo ho deciso di riaprire il blog! 
Sto provando una stranissima sensazione nel trovarmi qui a scrivere, l'ultima volta che ho pubblicato qualcosa è stato nel 2023! 
Ora, sinceramente, non voglio fare mille promesse a voi (se c'è ancora qualcuno che passa di qui) e a me, sarebbe inutile e sciocco ma posso affermare con certezza che questo angolino libroso mi è mancato molto. 
Poco dopo aver smesso di scrivere qui ho anche deciso di non pubblicare più nulla sul mio profilo Instagram, quella sì che è stata una decisione difficile! Avevo curato il mio profilo per molto tempo, avevo scattato foto regolarmente, creato contenuti, fatto migliaia di stories ma sentivo che tutto ciò iniziava ad andarmi stretto. Non amo sentirmi prigioniera di obblighi e regole e, ormai, Instagram era questo per me! L'obbligo di postare continuamente, tutti i giorni e più volte al giorno; l'obbligo di leggere sempre l'ultima uscita editoriale o il libro del momento altrimenti non ti filava nessuno; l'obbligo di recensire libri per le case editrici a velocità che iniziavo a trovare poco adatte al mio stile di vita e poi l'ambiente che, nell'ultimo periodo non mi piaceva molto. 
Ho provato ad approcciarmi a Tik Tok ma non credo faccia per me, lo uso regolarmente e seguo con grande piacere ragazzi e ragazze che parlano di libri in modo meraviglioso ma io non mi sento attratta dall'utilizzare quel social per creare contenuti. 
Se devo proprio dirla tutta ho un certo rifiuto per i social ultimamente e li uso sempre più raramente. 
Il blog, invece, mi è sempre mancato! Si tratta del mio primo amore, aperto nel 2010 e riempito di mille contenuti e pezzetti di me, quindi ho deciso di riprovarci e di tornare a scrivere. 

Solo per fare un po' di chiarezza vi dirò cosa troverete in questo angolino del web, ovviamente resteranno le recensioni, probabilmente solo di alcuni dei libri che leggerò. Poi vorrei mantenere i "Month Recap" per fare il punto con voi delle letture fatte, degli acquisti e dei film/serie tv viste, le "Novità Librose" ma vi proporrò solo i libri che mi interessano e vorrei recuperare, ho in cantiere una rubrica dedicata alla "Stregoneria" con articoli di tipo storico e libroso, in realtà ho altre idee carine ma voglio partire con calma e senza troppe aspettative! Quindi eccomi qui, spero di riuscire nell'impresa e che queste pagine possano ancora interessare qualcuno!

29 luglio 2023

"Le cinque Rive" di Chiara Cecilia Santamaria

 


Titolo: Le cinque Rive § Autrice: Chiara Cecilia Santamaria § Pagine: 560
Casa editrice: Gribaudo § Genere: Fantasy

Nella rigogliosa Riva di Vidrian fervono i preparativi per la Cerimonia della Destinazione, che ogni anno assegna i bambini del villaggio alla famiglia più adatta al loro Xen, il loro centro, e ne determina il posto nella società. A giocare un ruolo chiave nella Cerimonia sono gli Armon del Cerchio, l’autorità spirituale della riva. Il giovane Bram Cadaval, apprendista del Cerchio, è inquieto. Non solo i suoi progressi sono fermi, ma è tormentato da visioni improvvise alle quali non riesce a dare un senso. Questo, e la sua incapacità a sintonizzarsi con gli altri Armon, causano in lui enorme frustrazione. L’inquietudine diventa angoscia quando Aral, uno dei bambini che attende la sua Destinazione, sparisce misteriosamente. Partire per la missione alla ricerca di Aral rappresenta per Bram la possibilità di riscattarsi e dimostrare ciò che vale. Deva Loissen è la figlia di facoltosi commercianti di Riva di Terrena, abituata alla ricchezza e agli agi. La sua vita, però, è tenuta sotto costante controllo dalla famiglia a causa delle crisi autolesionistiche di cui talvolta è preda, come dimostra il suo viso, segnato da una vistosa cicatrice. Un giorno, al ritorno da una cavalcata, Deva assiste impotente allo sterminio della sua famiglia, bruciata da un inquietante fuoco nero. Scampa alla morte fuggendo, ferita, insieme al suo cavallo. Mentre Bram e Deva intraprendono un viaggio alla ricerca della salvezza, il fantasma della guerra che cento anni prima sconvolse le Cinque Rive sembra risvegliarsi, per chiedere a queste terre un nuovo tributo di sangue e morte.
Mi è capitato spesso di pensare che il panorama fantastico italiano fosse povero di storie fantasy appassionanti, parlo di high fantasy, quel ramo del fantasy in cui un autore crea da zero un mondo con caratteristiche proprie come: popoli, creature fantastiche, tradizioni sociali, sistema magico, usi e costumi e molto altro ma, grazie a Chiara posso dire: finalmente! 
Ho acquistato "Le cinque Rive" perchè mi ispirava la trama ma anche perchè seguo Chiara da moltissimi anni, la stimo come donna e come professionista e, volevo vedere cosa era riuscita a creare.
Posso dirvi che non sono rimasta per niente delusa e non vedo l'ora esca il seguito di questa trilogia. Non mi soffermerò a raccontarvi la trama (potete leggerla sopra) ma vi parlerò di quello che ho amato di questo romanzo. 

22 luglio 2023

Tre novità stregate da tenere d'occhio!

Buongiorno lettori, oggi sono qui per proporvi tre libri che potrebbero stuzzicare la vostra attenzione, hanno come tema la "Stregoneria" e, se mi seguite da un po', saprete che amo questo genere di romanzi, sono una vera appassionata! 
Il bello di queste nuove uscite è che viene trattato il tema delle Streghe in tre modi diversi. In "Wayward" troviamo tre piani temporali e una componente di realismo magico, nel "Sussuro del fuoco" abbiamo un romanzo storico a tinte cupe che racconta di una rivolta tutta al femminile mentre, "Strega" è un libro sempre storico ma per giovani lettori infatti, la protagonista è una ragazzina. 
Penso proprio li leggerò tutti e voi siete interessanti a questo genere di storie?

Weyward
Emilia Hart
404 pagine
Fazi Editore

Kate, 2019 Kate fugge da un marito violento lasciandosi alle spalle la sua vita a Londra e cercando rifugio in campagna, al Weyward Cottage, ereditato dalla prozia. Le mura di quella vecchia casa custodiscono un segreto, nascosto lì dai tempi della caccia alle streghe. Violet, 1942 L’adolescente Violet è più interessata a collezionare insetti e ad arrampicarsi sugli alberi che a diventare una vera signorina. Finché una catena di eventi sconvolgenti non cambierà per sempre la sua vita. Altha, 1619 Altha è sotto processo per stregoneria, accusata di aver ucciso un uomo del posto. Conosciuta per la sua misteriosa connessione con la natura e gli animali, è una minaccia che deve essere eliminata. Ma le donne Weyward appartengono alla natura selvaggia. E non possono essere addomesticate. Intrecciando tre storie attraverso cinque secoli, Weyward è un avvincente romanzo sulla resilienza femminile.


Il sussurro del fuoco
Anya Bergman
464 pagine
Editrice Nord

Norvegia, 1662. L’isola di Vardø è poco più di un gelido scoglio nell'estremo Nord del regno, spazzato dal vento e dominato da un’austera fortezza. Dalla nave che la sta portando in esilio, Anna non immagina il futuro che l'aspetta e ciò che rappresenta quel luogo. Cresciuta negli agi di corte e abituata a essere trattata con rispetto, non sa che quella fortezza è un luogo odiato e temuto da coloro che vivono nei villaggi lungo la costa. Perché è lì che vengono rinchiuse le donne accusate di stregoneria. Lo sa bene invece Ingeborg, la cui madre è stata gettata in una cella buia, alla mercé di uomini che ricorrono a ogni mezzo pur di estorcere una confessione. Non importa che la sua unica colpa sia essere una giovane vedova innamorata di un uomo sposato. A Vardø, basta una voce messa in giro da una moglie gelosa per finire sul rogo. Ingeborg però non si arrende ed è pronta a seguire la madre nella fortezza pur di provare la sua innocenza. Ed è allora che la sua strada incrocia quella di Anna, che sta cercando disperatamente di riabilitare il proprio nome, anche a costo di tradire tutti i suoi principi… Sono due facce della stessa medaglia, Anna e Ingeborg. Donne vittime di un mondo governato dagli uomini. Ma loro si ribelleranno. Insieme, lotteranno per ottenere giustizia. E la loro rabbia brucerà come fuoco inarrestabile…


Strega
Finbar Hawkins
352 pagine
Einaudi ragazzi

Evey ha visto morire sua madre per mano dei cacciatori di streghe. Una crudeltà insensata: sua madre era una strega buona, non aveva mai fatto del male a nessuno. Spietati, i cacciatori di streghe vogliono uccidere anche lei e sua sorella. Braccata in un mondo duro e ingiusto, tormentata dall’ossessione per la vendetta e dai sensi di colpa, Evey si dibatterà tra luce e tenebra, aggrappandosi all’unica cosa che la potrà veramente guidare al di là di ogni pericolo, al sicuro da ogni male: l’amore. Un libro di narrativa illustratata per ragazze e ragazzi dai 12 anni. Una storia lirica, spettrale eppure luminosa che parla di riscatto, di solidarietà femminile e tradimento, di autodeterminazione e legami familiari. Un fantasy storico di forte impatto emotivo che illumina con efficacia i chiaroscuri dell’animo umano.

12 luglio 2023

"Le sorelle Hollow" di Krystal Sutherland

 

Titolo: Le sorelle Hollow § Autrice: Krystal Sutherland § Pagine: 360
Casa editrice: Rizzoli § Genere: Horror, Mistery

Iris Hollow, diciassette anni, è sempre stata una ragazza strana. Quando lei e le sue sorelle erano bambine è accaduto qualcosa che non ricordano ma che ha lasciato a tutte e tre un’identica cicatrice alla base del collo. I loro capelli scuri sono diventati bianchi come il latte. Gli occhi, da azzurri, lentamente sono diventati neri. Le persone le trovano intossicanti, insopportabilmente belle e inspiegabilmente pericolose. Le maggiori, Grey e Vivi, hanno abbracciato il potere del loro fascino e la mondanità, mentre Iris ha vissuto la sua vita da adolescente cercando di sfuggire alla stranezza che le si incolla addosso come catrame.Ma quando Grey scompare in circostanze sospette, ricordi spaventosi e immagini inquietanti cominciano ad affiorare alla memoria di Iris. Mentre cerca di ripercorrere le ultime tracce della sorella seguendo il bizzarro sentiero di briciole che la ragazza ha lasciato dietro di sé, diventa evidente che il solo modo per ritrovarla è decifrare il mistero di quanto accadde loro quando erano bambine. Ma più Iris si avvicina alla verità, più intui­sce che la risposta che cerca è oscura e pericolosa, e che il mondo sovrannaturale che le ha lasciate tornare apparentemente illese dieci anni prima, ora sembra deciso a richiamarle a sé…
Buongiorno lettori, oggi recupero la recensione di un romanzo che ho letto a maggio: "Le sorelle Hollow" di Krystal Sutherland. 
Quest'autrice è parecchio conosciuta nel panorama della letteratura YA, non ho letto nessuno dei suoi romanzi precedenti ma, da quello che ho potuto capire, si tratta di storie molto diverse rispetto a quest'ultimo lavoro che sfocia nel genere horror, mistery e paranormale. 
Grey, Vivi e Iris Hollow sono tre sorelle con un passato particolare, durante una vacanza con la famiglia in Scozia scompaiono senza lasciare traccia alla mezzanotte di Capodanno. 
I genitori le stanno guardando sorridenti, si scambiano un bacio di augurio, tornano a guardare la strada e le figlie non ci sono più! Svanite nel nulla! 
Riappariranno mesi dopo nello stesso punto: nude, affamate, impaurite e senza memoria di quello che è accaduto. Sono sempre loro ma sono profondamente diverse, i lunghi capelli dorati diventeranno a poco a poco bianchi e gli occhi celesti sono stati sostituiti da uno sguardo nero come la notte. 
Diventate adulte le tre ragazze sono bellissime, magnetiche e inquietanti!

2 luglio 2023

"Malice" di Heather Walter

 

Titolo: Malice § Autrice: Heather Walter § Pagine: 468
Casa editrice: Mondadori § Genere: Fantasy-Retelling

C'era una volta, tanto tempo fa, una strega malvagia che, per vendetta, gettò su una stirpe di principesse una maledizione mortale. Una maledizione che poteva essere infranta solo dal bacio del vero amore. Già sentita, vero? Il principe azzurro, "e vissero per sempre felici e contenti…" Sciocchezze. No, davvero, a nessuno importa cosa succede alle principesse di Briar. Ai suoi abitanti interessano solo i gioielli, le feste e gli elisir magici delle Grazie. Anch'io pensavo che non mi interessasse. Fino a quando non l'ho incontrata. La principessa Aurora, l'ultima erede al trono di Briar. Bellissima. Intelligente. Forte. La regina di cui il regno avrebbe bisogno. A cui non importa che io sia Alyce, la Grazia Oscura, da tutti disprezzata per la magia nera che mi scorre nelle vene , la stessa che ha maledetto la corona. Umiliata e offesa da quegli stessi nobili che pagano care le mie pozioni e poi mi additano come un mostro. Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice… che mi vuole bene. Manca meno di un anno perché quella maledizione la uccida, ma se la chiave della salvezza è il bacio dell'ennesimo principe insulso, lei non lo accetterà. E io… voglio aiutarla. Se il mio potere è all'origine della sua maledizione, forse può segnarne anche la fine. Forse insieme possiamo dare vita a un mondo nuovo. Sciocchezze anche queste. Perché sappiamo tutti come finisce la storia, no? Aurora è la bella principessa e io… Io sono la cattiva.
Buongiorno lettori, oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho concluso qualche giorno fa e che mi ha piacevolmente sorpresa, si tratta di “Malice” retelling della fiaba della “bella addormentata nel bosco”.
Devo ammettere che ho sempre avuto un debole per questa favola, il cartone della Disney è uno dei miei preferiti e quindi ero molto curiosa di leggere questo romanzo ma, allo stesso tempo, un po’ preoccupata di incappare in qualcosa di trash! Per fortuna non sono rimasta per nulla delusa! 
La protagonista e voce narrante è Alyce, lei è una Vila, una fata oscura, l’ultima della sua specie sopravvissuta alle Guerre Fae, odiata e temuta da tutti è costretta a rispettare le regole ferree che sono state imposte alle Grazie, giovani donne per metà Fae che possiedono un dono, tipo bellezza, eleganza o saggezza e, con una goccia del loro sangue, possono imbottigliarlo in elisir per i quali i nobili di Briar pagano fior fior di quattrini. 
La magia di Alyce è legata all’oscurità e quindi ci si rivolge a lei per pozioni che creino scompiglio nella vita del prossimo, piccole vendette e dispetti verso gli avversari politici e amorosi. 
La giovane è odiata dalle Grazie e temuta dagli umani, dalle prime viene chiamata con il crudele nomignolo di Malice mentre, per la corte è la tremenda Grazia Oscura, tutto però cambierà quando Alyce conoscerà la principessa Aurora. 

15 giugno 2023

"La moglie del Califfo" di Renée Ahdieh


Titolo: La moglie del Califfo 
Autrice: Renée Ahdieh 
Pagine: 352
Casa editrice: Newton Compton 
Genere: Romance, Fantasy

Al calar del sole sul regno di Khalid, spietato califfo diciottenne del Khorasan, la morte fa visita a una famiglia della zona. Ogni notte, infatti, il giovane tiranno si unisce in matrimonio con una ragazza del luogo e poi la fa uccidere dopo aver consumato le nozze, prima che arrivi il nuovo giorno. Ecco perché tutti restano sorpresi quando la sedicenne Shahrzad si offre volontaria per andare in sposa a Khalid. In realtà, ha un astuto piano per spezzare quest’angosciosa catena di terrore, restando in vita e vendicando la morte della sua migliore amica e di tante altre fanciulle sacrificate ai capricci del califfo. La sua intelligenza e forza di volontà la porteranno a superare la notte, ma pian piano anche lei cadrà in trappola: finirà per innamorarsi proprio di Khalid, che in realtà è molto diverso da come appare ai suoi sudditi. E Shahrzad scoprirà anche che la tragica sorte delle ragazze non è stata voluta dal principe. Per lei ora è fondamentale svelare la vera ragione del loro assurdo sacrificio per interrompere una volta per tutte questo ciclo che sembra inarrestabile.
"La moglie del califfo" è stato il libro giusto al momento giusto! 
Avevo bisogno di una lettura leggera e di intrattenimento e l'ho trovata. Romanzo fantasy ad ambientazione orientaleggiante, racconta la storia d'amore di Shahrzad e Khalid, ebbene sì, ho letto un romance fantasy! 
Khalid è il crudele Califfo del Khorasan che, senza alcun motivo, sposa ogni giorno una fanciulla per poi giustiziarla all'alba del giorno sucessivo. 
Sono mesi che sulla città di Rey si abbatte la sete di sangue del Califfo finchè, Shahrzad decide di farsi volontaria come moglie con l'obiettivo di vendicare la morte della sua amata amica Shiva. Ovviamente sappiamo tutti come andrà a finire!

3 aprile 2023

"Le otto montagne" di Paolo Cognetti

 

Titolo: Le otto montagne § Autrice: Paolo Cognetti § Pagine: 208
Casa editrice: Einaudi § Genere: Narrativa italiana

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c’è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa piú simile a un’educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: «Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno. Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.
Ho deciso di leggere questo romanzo in previsione dell'uscita del film, ammetto che ero molto titubante perchè "La felicità del lupo" non mi era piaciuto, avevo trovato la scrittura di Cognetti fredda e distaccata e non avevo empatizzato con nessuno dei personaggi. 
Per fortuna "Le otto montagne" è stato una vera rivelazione! 
Pietro è un bambino milanese che passa le sue estati in montagna con la famiglia, per lui quei mesi sono una parentesi piacevole nella quale conoscere i suoi genitori da un punto di vista completamente nuovo ma anche un periodo di crescita importantissimo, infatti, Pietro è un adolescente insicuro che troverà in Bruno, ragazzino montanaro, un punto di riferimento e un'amicizia unica.