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11 giugno 2019

"Becoming-La mia storia" di Michelle Obama


Buongiorno cari lettori, eccomi qui con un nuovo post! Come promesso, nonostante il blog sia in una specie di pausa rilassante, cerco di pubblicare le recensioni dei libri che leggo.
Oggi vi parlo di Becoming-La mia storia, un memoir nel quale l’ex first lady Michelle Obama ci racconta la sua vita, devo ammettere che ho un debole per questa donna come per suo marito, li adoro e se avessi potuto li avrei votati anch’io e avrei poi votato lei ma, dopo questa lettura, la mia stima per loro è aumentata in modo esponenziale.
Con questa recensione partecipo al Gruppo di Lettura Questa volta leggo, tema del mese di Giugno: persona in copertina!


Titolo: Becoming-La mia storia § Autrice: Michelle Obama § Pagine: 498
Casa editrice: Garzanti § Genere: Memoir

Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei.
Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare? 
La storia di Michelle è una storia di tenacia, coraggio e intraprendenza.
Michelle nasce nel South Side di Chicago, la sua famiglia appartiene alla bassa borghesia, il padre lavora come operario nella centrale idrica del lago Michigan, la madre è casalinga, vivono in quattro in un appartamento di proprietà della zia con due stanze, una sala cucina e un bagno.

14 novembre 2018

"La bambina ovunque" di Stefano Sgambati


Il libro di cui voglio parlarvi oggi è unico nel suo genere, si tratta di un memoir che racconta l’esperienza di un padre prima, durante e dopo la gravidanza.
Molti dicono che quando una donna scopre di essere in attesa diventa immediatamente mamma ma, un papà quando nasce?
Un uomo si scopre papà al momento della lieta notizia o quando gli capita tra capo e collo un neonato urlante?
Proprio di questo ci parla Stefano Sgambati, lo fa con tenerezza ma anche con grande personalità, nel suo libro La bambina ovunque.


Titolo: La bambina ovunque § Autore: Stefano Sgambati § Pagine: 137
Casa editrice: Mondadori § Genere: Memoir, Autobiografico

Stefano ha trentacinque anni e tra qualche mese la sua vita cambierà per sempre. La gravidanza della moglie è il risultato di un percorso a ostacoli innescato da un fortissimo desiderio di maternità e passato per un'estenuante trafila medica: dopo la grande salita, tutto sembra procedere bene, ma allora perché Stefano non è felice? Il suo stato, nient'affatto interessante, appena degno di nota, non lo soddisfa: si sente invisibile, inutile - e per giunta braccato dal panico, un animale goffo e ingombrante che non lo lascia mai in pace -, un personaggio secondario che "rimpicciolisce sempre di più mentre la madre si diffonde nello spazio, aumenta di volume e sostanza". Con una prima persona originalissima, ironica e divertita, ma anche così sincera da risultare spudorata, Sgambati racconta il titubante viaggio di un uomo verso la paternità, in tutte le sue tappe: la prima sussurrata idea e le mille discussioni che porta con sé, il primo tentativo razionale di mettere al mondo un figlio, la frustrazione di fronte a quell'embrione che non si decide a formarsi, gli esitanti "Che vuoi che sia", i terribili "Arriverà", l'enormità di una madre che non riesce a essere madre ("Di quanto amore si deve essere capaci per soffrire a tal punto la non esistenza di un altro essere umano?"), le prime, inevitabili, indagini sul corpo di lui e poi di lei, gli avanti e indietro dal reparto Sterilità dell'ospedale, il girotondo di paura, rabbia e speranza della fecondazione in vitro. E infine l'attesa: il lentissimo avvicinamento all'idea di diventare genitore.

Diventare padri non è un processo semplice, molte donne credono che il papà non abbia nessun problema ma non è così.
In questo breve romanzo biografico troviamo le risposte a moltissime domande: cosa pensa un uomo della maternità? Come la vive?
La storia di questi due genitori è simile a quella di molti altri: nasce il desiderio di avere un figlio, questo amore si trasforma nei tentativi effettivi per averlo e poi, la brutta notizia che sarà difficile concepire il bambino.
E allora parte la lunga trafila di visite, controlli e consigli medici, fino alla fecondazione assistita. La frustrazione e la sofferenza per quel dono che tarda ad arrivare, la sensazione di sentirsi inadatti, inefficaci, quasi difettosi.
Il dolore che accompagna quei giorni di indagini nel Reparto Sterilità e poi, finalmente, ci siamo, è in arrivo e qui, dopo una girandola di eventi destabilizzanti arriva il pensiero più forte di tutti, un pensiero che fa tremare la terra sotto i piedi: sarò genitore.
E come vive questo ruolo un papà? Ovviamente, aspettando di nuovo, inconsapevole della vita che cresce nel corpo della moglie, fuori dai giochi ma allo stesso tempo dentro, una parte non completamente definita, la sensazione di essere messi in un angolo e di essere impotenti.