Titolo: Vardø. Dopo la tempesta § Autrice: Kiran Millwood Hargrave § Pagine: 336
Casa editrice: Neri Pozza
§ Genere: Storico, Dramamtico
1617, Norvegia nordorientale. In una funesta vigilia di Natale, il mare a Vardø si è improvvisamente sollevato e una folgore livida ha sferzato il cielo. Quando la tempesta si è acquietata in uno schiocco di dita, così com’era arrivata, le donne si sono raccolte a riva per scrutare l’orizzonte. Degli uomini usciti in barca non vi era, però, nessun segno. Quaranta pescatori, dispersi nelle gelide acque del Mare di Barents.
Alla ventenne Maren Magnusdatter, che ha perso il padre e il fratello nella burrasca, e a tutte le donne di Vardø non resta dunque che un solo compito: mettere a tacere il dolore e cercare di sopravvivere.
Quando l’inverno allenta la presa e le provviste di cibo sono quasi esaurite nelle dispense, le donne non si perdono d’animo: rimettono le barche in mare, riprendono la pesca, tagliano la legna, coltivano i campi, conciano le pelli. Spinte dalla necessità, scoprono che la loro unità può generare ciò che serve per continuare a vivere.
L’equilibrio faticosamente conquistato è destinato, però, a dissolversi il giorno in cui a Vardø mette piede il sovrintendente Absalom Cornet, un fosco e ambiguo personaggio distintosi, in passato, per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria.
Absalom è accompagnato dalla giovane moglie norvegese, Ursa, inesperta della vita e terrorizzata dai modi sbrigativi e autoritari del marito. A Vardø, però, Ursa scorge qualcosa che non ha mai visto prima: donne indipendenti. Absalom, al contrario, vede solo una terra sventurata, abitata dal Maligno. Un luogo ai margini della civiltà, dove la popolazione barbara dei lapponi si mescola liberamente con i bianchi e dove una comunità di sole donne pretende di vivere secondo regole proprie.
Questo non è un romanzo che si dimentica, questa è una storia che ti scava dentro, ti fa male e ti resta nel cuore per molto molto tempo.
È la Vigilia di Natale del 1617 quando a Vardø, un’isola nel Mare di Barens nell’estremo nord della Norvegia, esplode una tempesta improvvisa e terribile.
Le onde e il vento si abbattono sugli uomini fuori in barca per una spedizione di pesca, moriranno tutti, lasciando così le donne sole e indifese in una terra crudele ed estrema.
Una tragedia inspiegabile che prende subito sfumature mistiche, oscure e funeste, che Dio abbia punito quella gente ai confini del mondo?
E ora, come fare per sopravvivere al lungo inverno artico?
Le donne, schiacciate e distrutte dal dolore, decidono di rimboccarsi le maniche e s’improvvisano pescatrici, allevatrici e agricoltrici, sono donne forti, granitiche, forgiate dalla dura terra di Vardø, incapaci di accettare la morte che incombe su di loro, si organizzano, superano ostacoli e diversità, fanno sforzi sovrumani e alla fine sopravvivono.