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16 maggio 2018

"Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard

Eccomi qui! Sono tornata dopo un weekend trascorso tra Torino e, il meritato riposo, nel post Salone di Torino. Carica di libri e con una caviglia slogata mi accingo a recensire un romanzo che ho deciso di recuperare dai meandri del mio Kindle.
Mi ero ripromessa di leggere qualcuno dei numerosissimi ebook contenuti nel mio e-reader e sono partita da questo.
Per la challenge “Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle” avevo bisogno di un fantasy che non fosse impegnativo, volevo leggere qualcosa si scorrevole e carino e così eccomi qui a parlarvi del Il mio splendido migliore amico.
Si tratta del primo volume di una trilogia che ha spopolato in lungo e in largo nel web, tutti ne hanno parlato e, nonostante il titolo italiano lasci un po' a desiderare la storia si è rivelata davvero piacevole e avvincente. Non credo proseguirò la lettura della serie innanzitutto perché trovo che il questo primo volume fosse già bello così (anche se alla fine qualcosa in sospeso c’è) ma il motivo principale è che non mi intrigano per nulla le trame dei successivi capitoli. 


Titolo: Il mio splendido migliore amico § Autrice: A.G. Howard § Pagine: 406
Casa editrice: Newton Compton § Genere: Fantasy, Young/Adults

Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? 
"Alice nel paese delle meraviglie" è una fiaba che ha ammaliato migliaia di persone, per curiosità lo lessi qualche anno fa e ne rimasi terribilmente delusa.
Lo trovai senza capo né coda, confusionario e noioso, l’unico elemento veramente sorprendente è la grande fantasia di Caroll.
In questo caso ci troviamo davanti a un retelling, la storia di Alyssa è completamente diversa dall’originale mantenendo comunque alcuni elementi fissi come i personaggi principali. 
Alyssa è una ragazza speciale, ha il dono di sentire i pensieri delle piante e degli insetti ma da sempre nasconde questa sua dote poiché, la madre, proprio per questo è attualmente rinchiusa in un manicomio.
Nell’albero genealogico di Alyssa c’è proprio la famosa Alice, la bimba che, con il
suo viaggio nel Paese delle Meraviglie, ispirò la storia di Lewis Caroll.
L’antenata, però, ha combinato più di un guaio nel corso del suo soggiorno fantastico e ora Alyssa è costretta a porvi rimedio.
La malattia della madre peggiora a vista d’occhio, cosa può fare per aiutarla?
Determinata a risolvere la situazione, la ragazza cerca la famosa tana del BianConiglio e, dopo averla trovata, si catapulta nel Sottomondo.
Purtroppo il magnifico regno descritto da Carroll non è così favoloso e, Alyssa dovrà confrontarsi con creature mostruose e ambigue ma, anche con se stessa.
A.G. Howard è riuscita a impressionarmi e a reinventare per l’ennesima volta la storia di Alice, dando prova che il Sottomondo merita ancora di essere visitato.
La trama è originalissima, piena di colpi di scena e illusioni, questo oltre a essere un pregio è anche l'unico vero difetto del libro infatti, le vicende non sono mai come sembrano e i personaggi hanno sempre un secondo fine, il buono diventa cattivo, poi ritorna buono e poi di nuovo cattivo.
Tutto è il contrario di tutto!
Questo continuo cambiamento manda in confusione, la narrazione diventa complessa e c'è bisogno di fare una pausa per non perdere il filo degli eventi.
Un elemento, a mio parere, davvero fantastico è l'estrema fantasia dell'autrice: i paesaggi, molto particolareggiati, rimangono impressi nella mente come quadri dai colori vivaci e surreali.
Ho amato molto, anche la trasformazione dei vari personaggi che assumono sfumature dark: il Coniglio Bianco, il Brucaliffo, la Regina di Cuori, le Carte soldato, il Cappellaio e la Lepre Marzolina sono completamente diversi rispetto al classico, appaiono grotteschi, ambigui e inquietanti.
La delirio del Paese delle Meraviglie è palpabile, tutto è folle ed estremo ma allo stesso tempo intrigante e ammaliante.
La protagonista subisce l’effetto di questo mondo così surreale, Alyssa dovrà fare i conti con un lato oscuro nascosto che emerge a poco a poco nel corso delle numerose prove che dovrà superare.
Abbiamo davanti una protagonista forte, audace e piena di risorse, mi è piaciuta molto.
Ho trovato un po’ scontato il famoso triangolo amoroso: da un lato c’è Jeb, il classico ragazzo della porta accanto, migliore amico di Alyssa e suo amore nascosto.
Jeb è l’unico personaggio del libro a rimanere fedele a se stesso, onesto, limpido e amorevole. Infatti, non appartiene al Sottomondo, segue Alyssa per aiutarla e proteggerla ma non ha nulla a che fare con questa realtà.
Dall'altro lato c'è Morpheus, una creatura del Sottomondo e come tale è ambiguo, folle, misterioso e inaffidabile.
Sembra di avere davanti un essere fatato che ammalia ma allo stesso tempo
inquieta, Morpheus escogita trabocchetti, tranelli, architetta piani per raggiungere i suoi scopi anche a discapito della protagonista e poi, improvvisamente, diventa appassionato, si sacrifica e ama follemente.
Rimane sempre nel chiaro scuro senza mai definirsi.
Giustifico la scelta di un triangolo amoroso perché nasconde un conflitto molto più profondo nel cuore di Alyssa: la battaglia non solo nella scelta di uno dei due ragazzi ma, anche, di uno dei due mondi che fanno entrambi parte di lei.
Il mio migliore amico è un fantasy originale e unico.
Cadendo nella tana del BianConiglio scopriamo un Sottomondo completamente diverso da come ci viene narrato da Carroll, un circo di creature grottesche e folli dove nulla è quello che sembra, un universo macabro e perverso ma affascinate e irresistibile.
Non vi resta altro da fare che entrare!

Valutazione



La trilogia è così composta:
-Il mio splendido migliore amico (titolo originale: Splintered)
-Tra le braccia di Morfeo (titolo originale: Unhinged)
-Il segreto della Regina Rossa (titolo originale: Ensnared)


CONOSCI L'AUTRICE
Vive nel Nord del Texas. Adora nella scrittura mescolare la malinconia e il macabro e rovesciare l’atteso nell’inatteso; trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un brivido in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli.

2 commenti:

  1. La trilogia mi è piaciuta tanto! Un tocco dark al folle mondo di Alice che mi ha ricordato tanto lo stile di Burton!
    Anche a me non è piaciuto molto il triangolo, anche se ammetto di preferire Morpheus a Jeb xD

    Magari, quando puoi, prova a continuarla ;)

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    Risposte
    1. Morpheus è sicuramente molto più interessante! Concordo con te sullo stile alla Burton che amo moltissimo, forse proverò a leggere i seguiti ;D

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