17 gennaio 2023

"La figlia della foresta" di Juliet Marillier

 

Titolo: La figlia della foresta § Autrice: Juliet Marillier § Pagine: 633
Casa editrice: Mondadori § Genere: Fantasy, Magia celtica


Nell'Irlanda del X secolo, sospesa tra mito e storia, vive Lord Colum di Seven­waters con i suoi sette figli, sei ragazzi e una bambina, Sorha. Sarà proprio lei, la più piccola della famiglia, a proteggere la casata e difendere la loro terra dai nemici britanni: il padre, infatti, è stato stregato da Lady Oonagh e i fratelli sono stati colpiti da un incantesimo che solo la ragazza potrà sciogliere. Per riuscirci, dovrà sostenere un lungo esilio da Sevenwaters e affrontare imprese durissime, che la feriranno nel corpo e nell'anima. E quando si troverà prigioniera degli avversari, la sua stessa vita – insieme a quella di coloro che ama – sarà in pericolo. Sorha conoscerà la paura, il tradimento, ma anche l'onore, la lealtà. E soprattutto l'amore. Basato su una solida conoscenza del mondo celtico e ispirato all'antico racconto I sei cigni , ripreso anche dai Grimm e da Andersen, La figlia della foresta intreccia tipici elementi fiabeschi (la matrigna malvagia, la metamorfosi magica, l'imposizione del silenzio) con le vicende di una vera famiglia che affronta difficoltà di ogni genere mettendo a dura prova i propri valori.
Buongiorno lettori, oggi sono qui per parlarvi di un libro indimenticabile: "La figlia della foresta", primo volume della trilogia di Sevenwaters. 
Questo romanzo urla "confort zone" da tutte le pagine infatti, possiede tutti gli elementi per piacermi ma non mi è solo piaciuto, in realtà mi ha travolto e conquistata in tutto e per tutto! 
Siamo nell'Irlanda del X secolo, sassoni e britanni sono in guerra da decenni ma, il Piccolo Popolo tesse trame sconosciute agli uomini, malie indispensabili per cambiare il destino di una terra e di una famiglia. 
L'autrice riprende l'antica fiaba dei Sei Cigni e la modella creando una storia unica e meravigliosa, ricca di tutto il fascino e la magia del mondo celtico con le sue tradizioni e le sue leggende, mantiene inoltre la tipica struttura della favola in cui l'eroe, sopraffatto da un terribile avvenimento, è costretto a compiere un viaggio interiore e fisico per superare molteplici prove e riuscire a trionfare. 
In questo libro ci sono tutti gli elementi tipici della fiaba: una crudele matrigna che ammalia il padre e cerca di distruggere la famiglia, maledizioni, magia naturale e celtica, druidi, tradizioni popolari, Piccolo Popolo e creature magiche.
Questo è sicuramente un punto di forza, la capacità dell'autrice di utilizzare una fiaba molto conosciuta senza snaturarla ma arricchendola con le vicende di questa famiglia così speciale. 
Altro elemento di forza è l'ambientazione, Sevenwaters è un luogo unico nel suo genere, un borgo che si affaccia su un lago incantato, protetto da un'antica e magica foresta, molte leggende aleggiano su questi luoghi e sulle meraviglie racchiuse tra le fronde delle querce, i viaggiatori si smarriscono per i sentieri, si può finire accidentalmente tra le grinfie di fate e folletti. L'ho amato! 
Per non parlare poi dei personaggi! 
L'autrice riesce a caratterizzare perfettamente ogni personaggio dotandolo di sfumature proprie, permette al lettore di conoscere ognuno dei sei fratelli dai piccoli dettagli che li riguardano: l'espressione del viso, il tono della voce, come camminano e parlano, un lavoro incredibile. 
Protagonista del romanzo è l'ultima figlia, la piccola Sorha, lei ci accompagnerà per tutto la storia. 
Quando le vicende hanno inizio ha dodici anni ma, arrivati alla fine ne avrà sedici, anche in questo caso la Marillier è stata veramente brava nel raccontarci l'evoluzione di questa bambina che, tra molteplici sofferenze, diventa donna. 
Sorha rappresenta molte cose, è l'emblema della dedizione, della resilienza e del sacrificio, è un personaggio molto coraggioso e potente che con silenzio e gentilezza conquista il cuore del lettore.
Sorha rappresenta anche il legame tra la donna e la natura, il fascino irresistibile e incomprensibile del segreto della vita e della morte, è misteriosa, selvaggia e indomita ma mai violenta, sempre quieta e dolce, capace di amare in modo inimmaginabile, così intensamente da travolgere chiunque la conosca.
E poi vogliamo parlare di Red, uno dei personaggi maschili più belli di cui abbia letto, molto vicino per figaggine e romanticismo a Jamie Fraser di Outlander ma, di lui, non voglio dire altro altrimenti vi svelerei troppo sulla storia. 
In conclusione "La figlia della foresta" è uno dei fantasy più belli che abbia letto, la scrittura è avvolgente, i personaggi sono ben strutturati, la trama è ricca di intrighi e colpi di scena e l'ambientazione magica e carica delle atmosfere celtiche ammalia il lettore. 
Potrebbe essere letto singolarmente perché, nonostante molti punti rimangano aperti, la storia ha una sua conclusione assolutamente soddisfacente. 
Non posso non consigliarvi di leggerlo, è un libro che vi dispiacerà concludere, lascia un forte senso di amore, commozione e nostalgia, è un viaggio emozionante che non dimenticherò tanto facilmente.






1 commento:

  1. Bellissima recensione come sempre! Non conoscevo questo libro e anche se non è proprio nel mio genere lo trovo molto intrigante ❤️

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