LA SANTA INQUISIZIONE
Il fenomeno della stregoneria si diffuse massicciamente in Europa tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età Moderna, quindi, fra la metà del ‘400 e la fine del ’600, si parla di una vera e propria “Caccia alle Streghe”, una sorta di ossessione che portò a una persecuzione accanita, con un numero elevatissimo di processi e condanne, anche capitali. Non si possiedono cifre esatte e le stime degli studiosi differiscono, ma, alcuni ritengono possibile che siano state processate più di 110.000 persone e che di queste almeno 60.000 siano state giustiziate. Anche nei secoli precedenti erano note e diffuse nei villaggi varie “pratiche magiche” risalenti all’epoca preistorica: il legame tra l’uomo e la natura lo portava a credere negli spiriti dei boschi, dell’acqua, del fuoco, del grano, della caccia, divinità di cui poteva invocare l’aiuto. Nel tempo si tramandarono formule e incantesimi i cui scopi erano: ottenere guarigioni, onore, favori, ricchezze, rendere fertili i campi e il bestiame, tipiche credenze contadine all’interno delle quali si poteva distinguere una “magia bianca”, produttiva di effetti benefici e, una “magia nera”, che mirava a produrre effetti malefici. La Chiesa aveva un atteggiamento tollerante a patto che le pratiche non creassero danni: solo allora venivano condannate e i maghi puniti. Gli antichi canoni ecclesiastici, infatti, erano scettici riguardo all’esistenza delle streghe e ai loro poteri magici: sostenevano trattarsi di fantasie, di invenzioni e doveva essere considerato eretico non chi raccontava di possedere tali poteri ma chi credeva che questi fossero realtà! Fu verso la metà del ‘400 che la magia cominciò a essere vista dalla Chiesa come opera del demonio. La chiamata di qualunque spirito o divinità non cristiana cominciò a essere interpretata come abbandono della fede, dovevano dunque essere denunciati alle autorità ecclesiastiche i “maghi”, le “fattucchiere” e anche i loro clienti.
Le spiegazioni possibili
Il ‘500 e il ‘600 furono secoli di paura, di tensioni sociali in tutta Europa con guerre, epidemie e miseria. L’unità del mondo cristiano si era dissolta in seguito ai movimenti dissidenti della Riforma Protestante, la fede non bastava a garantire una vita serena al riparo da eventi disastrosi, la Chiesa, infatti, poteva garantire solo la salvezza dell’anima, non certo la sicurezza materiale, la protezione dalle malattie, né tanto meno da malefici e persone crudeli. Gli stessi teologi e le gerarchie ecclesiastiche vivevano un periodo di grande insicurezza, le credenze iniziavano a vacillare e sempre più persone abbandonavano la religione Cristiana Cattolica per unirsi ai Protestanti: un segno della crisi è dato proprio dal ricorso allo sterminio come unica possibilità di eliminare chi metteva in discussione la fede. Quello che gli imputati confessavano, che si trattasse di estorsioni o di pure fantasie, per i giudici diventava reale. Nessuno era immune alla caccia e la paura cresceva! C'è da dire però che timore e sospetto non avrebbero scatenato la persecuzione delle streghe se non fossero esistiti gli strumenti giudiziari per istituire i processi e quei movimenti creati per distruggere sul nascere ogni forma di ribellione.
Giudici e processi
Prima della “Caccia alle Streghe” i tribunali ecclesiastici si occupavano dei crimini spirituali mentre i tribunali secolari dei reati penali e dei danni materiali, inoltre, è da sottolineare che i tribunali ecclesiastici emanavano le sentenze ma non potevano eseguire le punizioni e le condanne e quindi si rivolgevano ai giudici laici. La stregoneria, a partire dal ‘500, venne inclusa fra i crimini secolari, in teoria sarebbero stati i tribunali laici a occuparsi di questo particolare reato ma, nacque proprio qui l’alleanza e la collaborazione tra gli inquisitori e il clero. La Santa Inquisizione è sempre stata vista come il simbolo dell’epoca dei roghi ma in realtà, nonostante abbia avuto un ruolo fondamentale nella "Caccia alle Streghe", a occuparsi dei processi, delle torture e delle condanne furono i magistrati laici, con l’eccezione della Spagna e dell’Italia. Un altro importante elemento fu un drastico cambiamento a livello giudiziario, infatti, si passò dal Sistema Accusatorio al Sistema Inquisitorio, il primo prevedeva che un cittadino potesse accusare un'altra persona sulla base di prove valide e confermabili, anche perché se l’accusa risultava non vera veniva applicata la “legge del taglione”, cioè veniva punito chi aveva denunciato ingiustamente, i processi erano quindi molto pochi. A partire dal 1200, questo sistema, venne sostituito dal Sistema Inquisitorio in cui tutti potevano accusare tutti, senza l’ombra di una prova e senza correre rischi. Le persone che, in teoria, avevano compiuto il crimine venivano processate ma bastava che ci fossero due testimonianze contro di loro e il gioco era fatto, venivano condannate! Per le persone processate per stregoneria le cose risultarono ancora più dure e pesanti, la Chiesa sosteneva la necessità di intervenire assolutamente sia per salvare la comunità, sia per purificare l’anima del peccatore. Per questo motivo, venne ritenuto importante far confessare la presunta strega con ogni mezzo anche con l’uso delle torture più atroci!
La strega è femmina
L'80% delle vittime della Caccia alle Streghe furono donne. La prevalenza femminile tra le vittime non fu casuale ma il risultato di una combinazione di pregiudizi religiosi, tensioni sociali e la necessità di trovare capri espiatori in tempi di crisi e oscurità. Trattati come il "Malleus Maleficarum" (Il martello delle Streghe), scritto da due famosi inquisitori tedeschi, aumentavano il timore e il sospetto nei confronti delle donne, sosteneva in modo esplicito che le femmine fossero per natura più inclini alla superstizione, alla lussuria e all'inganno. La teologia del tempo le dipingeva come "esseri deboli" più facilmente seducibili dal diavolo rispetto agli uomini. Le accuse colpivano spesso donne che vivevano ai margini della società: vedove, donne anziane o sole, che non avevano una figura maschile a proteggerle legalmente o socialmente, la loro indipendenza e la loro povertà le rendeva bersagli facili per sospetti e maldicenze. Spesso le accusate erano donne con conoscenze mediche come guaritrici, erboriste o levatrici.
Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia fornito informazioni utili per approfondire l'argomento della "Caccia alle Streghe", ovviamente le sfumature da prendere in considerazione sono moltissime, una fra tutte il rivalutare l'intero periodo storico attraverso la lente del femminismo ma si tratta di un argomento troppo impegnativo per questo post quindi vi lascio alcuni consigli librosi per saperne di più.
