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13 marzo 2026

[Stregoneria] La Caccia alle Streghe

LA SANTA INQUISIZIONE 

Il fenomeno della stregoneria si diffuse massicciamente in Europa tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età Moderna, quindi, fra la metà del ‘400 e la fine del ’600, si parla di una vera e propria “Caccia alle Streghe”, una sorta di ossessione che portò a una persecuzione accanita, con un numero elevatissimo di processi e condanne, anche capitali. Non si possiedono cifre esatte e le stime degli studiosi differiscono, ma, alcuni ritengono possibile che siano state processate più di 110.000 persone e che di queste almeno 60.000 siano state giustiziate. Anche nei secoli precedenti erano note e diffuse nei villaggi varie “pratiche magiche” risalenti all’epoca preistorica: il legame tra l’uomo e la natura lo portava a credere negli spiriti dei boschi, dell’acqua, del fuoco, del grano, della caccia, divinità di cui poteva invocare l’aiuto. Nel tempo si tramandarono formule e incantesimi i cui scopi erano: ottenere guarigioni, onore, favori, ricchezze, rendere fertili i campi e il bestiame, tipiche credenze contadine all’interno delle quali si poteva distinguere una “magia bianca”, produttiva di effetti benefici e, una “magia nera”, che mirava a produrre effetti malefici. La Chiesa aveva un atteggiamento tollerante a patto che le pratiche non creassero danni: solo allora venivano condannate e i maghi puniti. Gli antichi canoni ecclesiastici, infatti, erano scettici riguardo all’esistenza delle streghe e ai loro poteri magici: sostenevano trattarsi di fantasie, di invenzioni e doveva essere considerato eretico non chi raccontava di possedere tali poteri ma chi credeva che questi fossero realtà! Fu verso la metà del ‘400 che la magia cominciò a essere vista dalla Chiesa come opera del demonio. La chiamata di qualunque spirito o divinità non cristiana cominciò a essere interpretata come abbandono della fede, dovevano dunque essere denunciati alle autorità ecclesiastiche i “maghi”, le “fattucchiere” e anche i loro clienti. 

Le spiegazioni possibili 

Il ‘500 e il ‘600 furono secoli di paura, di tensioni sociali in tutta Europa con guerre, epidemie e miseria. L’unità del mondo cristiano si era dissolta in seguito ai movimenti dissidenti della Riforma Protestante, la fede non bastava a garantire una vita serena al riparo da eventi disastrosi, la Chiesa, infatti, poteva garantire solo la salvezza dell’anima, non certo la sicurezza materiale, la protezione dalle malattie, né tanto meno da malefici e persone crudeli. Gli stessi teologi e le gerarchie ecclesiastiche vivevano un periodo di grande insicurezza, le credenze iniziavano a vacillare e sempre più persone abbandonavano la religione Cristiana Cattolica per unirsi ai Protestanti: un segno della crisi è dato proprio dal ricorso allo sterminio come unica possibilità di eliminare chi metteva in discussione la fede. Quello che gli imputati confessavano, che si trattasse di estorsioni o di pure fantasie, per i giudici diventava reale. Nessuno era immune alla caccia e la paura cresceva! C'è da dire però che timore e sospetto non avrebbero scatenato la persecuzione delle streghe se non fossero esistiti gli strumenti giudiziari per istituire i processi e quei movimenti creati per distruggere sul nascere ogni forma di ribellione.

Giudici e processi 

Prima della “Caccia alle Streghe” i tribunali ecclesiastici si occupavano dei crimini spirituali mentre i tribunali secolari dei reati penali e dei danni materiali, inoltre, è da sottolineare che i tribunali ecclesiastici emanavano le sentenze ma non potevano eseguire le punizioni e le condanne e quindi si rivolgevano ai giudici laici. La stregoneria, a partire dal ‘500, venne inclusa fra i crimini secolari, in teoria sarebbero stati i tribunali laici a occuparsi di questo particolare reato ma, nacque proprio qui l’alleanza e la collaborazione tra gli inquisitori e il clero. La Santa Inquisizione è sempre stata vista come il simbolo dell’epoca dei roghi ma in realtà, nonostante abbia avuto un ruolo fondamentale nella "Caccia alle Streghe", a occuparsi dei processi, delle torture e delle condanne furono i magistrati laici, con l’eccezione della Spagna e dell’Italia. Un altro importante elemento fu un drastico cambiamento a livello giudiziario, infatti, si passò dal Sistema Accusatorio al Sistema Inquisitorio, il primo prevedeva che un cittadino potesse accusare un'altra persona sulla base di prove valide e confermabili, anche perché se l’accusa risultava non vera veniva applicata la “legge del taglione”, cioè veniva punito chi aveva denunciato ingiustamente, i processi erano quindi molto pochi. A partire dal 1200, questo sistema, venne sostituito dal Sistema Inquisitorio in cui tutti potevano accusare tutti, senza l’ombra di una prova e senza correre rischi. Le persone che, in teoria, avevano compiuto il crimine venivano processate ma bastava che ci fossero due testimonianze contro di loro e il gioco era fatto, venivano condannate! Per le persone processate per stregoneria le cose risultarono ancora più dure e pesanti, la Chiesa sosteneva la necessità di intervenire assolutamente sia per salvare la comunità, sia per purificare l’anima del peccatore. Per questo motivo, venne ritenuto importante far confessare la presunta strega con ogni mezzo anche con l’uso delle torture più atroci! 

La strega è femmina

L'80% delle vittime della Caccia alle Streghe furono donne. La prevalenza femminile tra le vittime non fu casuale ma il risultato di una combinazione di pregiudizi religiosi, tensioni sociali e la necessità di trovare capri espiatori in tempi di crisi e oscurità. Trattati come il "Malleus Maleficarum" (Il martello delle Streghe), scritto da due famosi inquisitori tedeschi, aumentavano il timore e il sospetto nei confronti delle donne, sosteneva in modo esplicito che le femmine fossero per natura più inclini alla superstizione, alla lussuria e all'inganno. La teologia del tempo le dipingeva come "esseri deboli" più facilmente seducibili dal diavolo rispetto agli uomini. Le accuse colpivano spesso donne che vivevano ai margini della società: vedove, donne anziane o sole, che non avevano una figura maschile a proteggerle legalmente o socialmente, la loro indipendenza e la loro povertà le rendeva bersagli facili per sospetti e maldicenze. Spesso le accusate erano donne con conoscenze mediche come guaritrici, erboriste o levatrici.

Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia fornito informazioni utili per approfondire l'argomento della "Caccia alle Streghe", ovviamente le sfumature da prendere in considerazione sono moltissime, una fra tutte il rivalutare l'intero periodo storico attraverso la lente del femminismo ma si tratta di un argomento troppo impegnativo per questo post quindi vi lascio alcuni consigli librosi per saperne di più. 

18 giugno 2022

"Le impure" di Kim Liggett

 

Titolo: Le impure § Autrice: Kim Liggett § Pagine: 312
Casa editrice: Mondadori § Genere: Distopico

Nessuno parla mai dell'anno di grazia. È proibito. Nella Garner County, tutte le ragazze, al compimento del loro sedicesimo anno, vengono bandite dalla comunità e obbligate a vivere nella foresta per un anno, affinché sfoghino la loro magia nella natura selvaggia per poi tornare nella civiltà, sempre che sopravvivano, purificate e pronte per il matrimonio. Nella società patriarcale in cui sono cresciute, infatti, si è convinti che a quell'età le ragazze abbiano il potere di persuadere gli uomini ad abbandonare i loro letti coniugali, di far perdere la testa ai coetanei e di far impazzire di gelosia le mogli. Si crede che la loro stessa pelle emani un forte afrodisiaco, l'essenza potente della gioventù, delle ragazze sul punto di diventare donne. Tierney James, però, non si sente potente. Né si sente magica. Ma, questo sì, sente che dietro l'esperienza che la attende si cela qualcosa di più spaventoso dei pericoli nascosti nella foresta o dei bracconieri pronti a rapire lei e le altre ragazze per ucciderle, farle a pezzi e venderle al mercato nero. La minaccia più grande e terribile potrebbe arrivare proprio dalle sue compagne di sventura, ma Tierney non è disposta a subire passivamente la sorte che le è stata assegnata...
Buongiorno lettori, Oggi sono qui per dirvi la mia opinione su "Le impure" di Kim lidgett, un romanzo molto particolare di cui ho sentito parlare pochissimo! 
Non è facile collocarlo in un genere preciso, lo definirei un distopico al femminile ma è un po' riduttivo. Tierny viva nel villaggio, un paesino immerso in una foresta dove gli uomini hanno il dominio totale sulle donne. 
Quando nasce una bambina le viene intrecciato per i capelli un nastro bianco simbolo di purezza, al compimento dei sedici anni il nastro diventa rosso, a questo punto è idonea al matrimonio ma solo dopo l'Anno di Grazia! 
Gli uomini, infatti, sono convinti che le ragazze con la maturità fisica sviluppino il potere di Eva, ciò le rende in grado di controllare e ammaliare la mente maschile inducendoli a compiere atti disdicevoli. Quindi, le giovani donne sono costrette a lasciare la loro casa per un anno e vivere nella natura selvaggia, nei boschi la loro magia verrà smaltita e potranno tornare purificate. 
Purtroppo non tutte tornano dall' Anno di Grazia, nessuno sa cosa accada, non si può parlare di questa esperienza e chi torna non è più la stessa persona che è partita, qualsiasi cosa accada è devastante è terribile.

6 aprile 2022

"Il bacio delle tenebre" di Deborah Harkness

 

Titolo: Il bacio delle tenebre-Trilogia delle Anime #3 § Autrice: Deborah Harkness § Pagine: 699
Casa editrice: Piemme § Genere: Fantasy

Quando la giovane studiosa di alchimia Diana Bishop ritrovò nella biblioteca Bodleiana di Oxford un manoscritto rimasto nascosto da secoli, la sua vita cambiò completamente: non solo perché il potere di quel manoscritto le permise di accettare la sua vera natura di strega, ma anche perché grazie a esso conobbe Matthew Clairmont, vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Da allora, in un viaggio attraverso un mondo popolato di umani ma anche di creature ultraterrene, hanno condiviso un grande amore proibito, e insieme hanno tentato di scoprire i segreti celati nel manoscritto da cui tutto ebbe inizio. Oggi sono tornati: pronti ad affrontare una nuova minaccia, quella dell'estinzione della loro specie. Sempre più incombente, soprattutto ora che alcune pagine del codice Ashmole 782, in cui è contenuto il segreto della loro sopravvivenza, sono scomparse. Tra dimore cariche di segreti, e antiche e misteriose biblioteche, Diana e Matthew continueranno la loro battaglia.
Buongiorno lettori, Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho amato moltissimo "Il bacio delle tenebre ", terzo volume di una della Trilogia delle Anime, a mio parere una delle serie fantasy meglio riuscite degli ultimi anni. 
Ma andiamo con ordine! 
Il terzo libro si collega perfettamente alla conclusione del secondo, non volendo fare spoiler, rimarrò molto vaga per quanto riguarda la trama ma posso dirvi che, ritrovare i personaggi che ho tanto amato mi ha fatto un immenso piacere. 
Il primo volume è stato introduttivo e dinamico; il secondo molto descrittivo e, a tratti, lento ma assolutamente necessario per il proseguimento della storia; il terzo è un precipitare di eventi che tengono il lettore incollato alle pagine. Diana and Matthew devono affrontare molteplici minacce e problemi: un vampiro assassino a piede libero, la Congregazione che vuole impedire a tutti i costi la loro unione, Peter Knox intenzionato a impossessarsi del "Libro della vita" e le numerose dinamiche interne alla famiglia De Clermount.

26 agosto 2019

"Le signore in nero" di Madeline St John


Titolo: Le signore in nero § Autore: Madeline St John § Pagine: 197
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa moderna

Sydney 1950. Sui manichini spiccano le gonne a balze e i corpetti arricchiti degli accessori più preziosi. Ma Goode's non sono solo i più grandi magazzini della città, dove trovare l'abito all'ultima moda. Per quattro donne che lavorano sono anche l'unica occasione di indipendenza. Mentre con le loro eleganti divise di colore nero consigliano le clienti su tessuti e modelli, nel loro intimo coltivano sogni di libertà, di un ruolo diverso da quello di figlia, moglie e madre. Lesley sogna di continuare a studiare, anche se il padre non ne vuole sentir parlare. Poi c'è Patty che solo sul lavoro sente di valere qualcosa, mentre a casa il marito la tratta come fosse trasparente. Anche per Fay andare al grande magazzino ogni mattina significa sentirsi meno sola. A sorvergliarle come una madre c'è Magda: le sprona a inseguire i loro desideri e a trovare il proprio stile nel vestire, a coltivare l'idea che una donna possa raggiungere qualsiasi obiettivo. Per tutte è in arrivo un tempo di grandi cambiamenti e opportunità inaspettate. Tra un party, un nuovo vestito e nuove consapevolezze, Lesley, Patty, Fay e Magda vivranno il momento magico in cui si decide chi si vuole essere davvero.

Frizzante, raffinato e assolutamente femminile!
Questi sono i tre termini con i quali descriverei il libro “Le signore in nero”, infatti, con grande ironia e uno stile arguto e divertente, Madeline St John traccia il ritratto di quattro donne alla ricerca di se stesse.