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15 marzo 2017

"Il Dominio del Fuoco" di Sabaa Tahir



Buongiorno meravigliose creature del web, oggi sono davvero entusiasta di parlarvi di un libro che ho divorato e che mi è piaciuto da impazzire! Quando una storia mi colpisce, una volta finita, non riesco a leggere nient'altro per qualche giorno, devo metabolizzarla, rifletterci e pensare ai dettagli e alle emozioni provate! "Il Dominio del Fuoco" è stato uno di questi libri! Non riuscivo a smettere di leggere e, a ogni pausa, continuavo a pensarci! Come sempre mi faccio prendere dall'entusiasmo, quindi andiamo per ordine dandovi qualche informazione sul libro.

TITOLO: Il Dominio del Fuoco
AUTRICE: Sabaa Tahir
PAGINE: 432
CASA EDITRICE: Nord
GENERE: Fantasy, Dispotico, Young/Adults

TRAMA: C'è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l'Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell'Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell'Impero… Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell'Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l'Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l'ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.


Cinquecento anni fa i Dotti sono stati invasi dai Marziali e ridotti in schiavitù. Hanno dovuto rinunciare alla scrittura, ai libri, all'arte e alla cultura. I Marziali, popolo di guerrieri, hanno trasformato le biblioteche e le scuole in fabbriche di armi e vietano a qualsiasi Dotto di imparare a leggere e scrivere. Al momento della conquista, i più alti sacerdoti dei Marziali, gli Auguri profetizzarono la fine della dinastia dell'imperatore Taius e quindi la necessità, nel momento in cui sarebbe avvenuto, di eleggere un nuovo sovrano. Viene così costruita Rupenera: un'accademia dove bimbi di origine marziale e non solo vengono addestrati fin dalla tenera età per diventare i più potenti guerrieri dell'impero: le Maschere. Tra di loro ci sarà il futuro Imperatore.
Questa la storia di base alla quale se ne intrecciano molte altre. Scritto e costruito in modo magistrale questo libro è una scoperta continua.
L'impatto iniziale è fortissimo, entriamo immediatamente nel pieno dell'azione: Laila è una giovane ragazza dotta che vive con il fratello e i nonni. Da giorni nota gli spostamenti furtivi del fratello Darin che rimangono però un segreto, finché una notte i marziali e una Maschera fanno irruzione nella loro abitazione: Darin viene catturato a causa di un blocco di disegni raffiguranti armi bellissime, i nonni vengono uccisi senza pietà sotto gli occhi dei nipoti, solo
Laila riesce a scappare. Il senso di colpa la divorerà e, il suo tentativo di salvare il fratello, la condurrà dalla Resistenza.
La Resistenza non è altro che un gruppo di ribelli che da anni cerca di fomentare una rivolta per scacciare i marziali. In cambio del loro aiuto Laila dovrà spiare il capitano di Rupenera, la donna più spietata e crudele del regno. Sarà così che la povera ragazza finirà dritta nel covo delle Maschere!
La storia già abbastanza complessa è arricchita da un doppio punto di vista: oltre a Laila c'è Elias.
Elias è una Maschera, la più forte e temibile mai forgiata a Rupenera. Figlio della Comandante, che lo ha abbandonato in fasce nel deserto, salvato da una tribù di passaggio è stato cresciuto come un bimbo normale, con amore e gioia. All'età di sei anni gli Auguri lo prelevano dalla sua famiglia adottiva e lo scaraventano nella brutalità di Rupenera. Verrà riconosciuto dal nonno materno e odiato continuamente dalla madre, dovrà superare mille avversità e diventerà un guerriero formidabile ma il suo cuore non desidera la vita di violenza delle Maschere, quindi escogita una fuga. Tutto è pronto, la cerimonia che li diplomerà come Maschere è giunta e Elias sta per scappare quando un Augure lo trattiene con promesse di libertà "del corpo e dell'anima" a patto che accetti il suo destino e rimanga.
La cerimonia però non sarà come tutte le altre ed Elias sarà uno dei quattro Aspiranti al trono! Proprio così, il tempo della dinastia Taius si è concluso ed è il momento di scegliere un successore: quattro aspiranti, quattro prove, solo un vincitore e il secondo classificato diventerà la sua mano della giustizia (Averla Sanguinaria), i rimanenti moriranno!
Elias e la sua migliore amica: Helena, dovranno destreggiarsi in prove tremende e crudeli, dovranno superare le insidie sparpagliate dalla Comandante per eliminarli, affrontare paure e conflitti interiori, tutto questo per arrivare alla fine, per restare vivi!
Per un po' le voci dei due protagonisti ci racconteranno una storia diversa: da un lato Laila e le sue difficoltà nel sopravvivere alla violenza della Comandante, la ricerca di informazioni per la Resistenza che è poco convincente e l'ansia e la paura per Darin e per se stessa; dall'altra Elias che affronta le prime prove, terribili ed estenuanti, preso da dubbi e turbamenti. Poi, per caso, i due si incontrano e le loro esistenze si legheranno in modo indissolubile.
Ha amato moltissimo questi due personaggi.
Laila piena di sensi di colpa si sente la più debole della famiglia, quella meno coraggiosa, quella meno preparata, in piena crescita non si apprezza e si lascia sopraffare dalle insicurezze, dalla paura e dal terrore. Rupenera diventerà il suo terreno di battaglia, la Comandante sarà il suo aguzzino e in un primo memento riuscirà quasi a spezzarla, ma Laila è uno spirito forte e fiero e riuscirà a superare le difficoltà, troverà un coraggio straordinario e si ribellerà al suo destino. La vedremo crescere immensamente e sconfiggere le sue paure, diventare una donna meravigliosa alla ricerca del suo posto e dell'amore.
La vita è fatta di tanti momenti che non significano nulla.
Poi, un giorno, capita un singolo momento che
determina ogni istante che verrà dopo.
Laila

"La paura è tua nemica solo se le concedi di esserlo." Teluman mi porge la scimitarra di Darin e con un
cenno indica i ghul.
Mi giro e, mentre il fabbro parla, avanzo verso di loro.
"Troppa paura ti paralizza."
I ghul non sono ancora spaventati. Sollevo la lama.
"Troppo poca ti rende arrogante." [...]
"La paura può essere un bene, Laila. Può tenerti in vita. Ma non permetterle di controllarti. Non permetterle
di seminare dubbi dentro di te.  Quando la paura prende il sopravvento, usa l'arma più potente che hai per
combatterla: il tuo spirito. Il tuo cuore."
Teluman a Laila

Elias è senza ombra di dubbio il mio preferito. Bellissimo, carismatico, sensuale e carico di emozioni contrastanti. Una Maschera in tutto e per tutto tranne che nel cuore. In perenne conflitto tra quello che la società gli impone e quello che lui vorrebbe essere, tormentato dal dolore che provoca e che provocherà in futuro, oppresso dai sensi di colpa verso coloro che ha fatto soffrire, preso dai turbamenti della carne e del primo amore.

Me la scrollo di dosso, disgustato. "Al diavolo le Prove! Al diavolo Rupenera! E al diavolo anche te!" Poi le
volte le spalle e mi avvio al mio turno di guardia.
Elias a Helena

Un tripudio di emozioni. Fuggire o restare? Arrendersi ed essere quello che gli altri desiderano o seguire il proprio spirito?
Da qualsiasi angolo lo si osservi, questo libro è un inno alla Libertà!
La libertà di vivere come si desidera, di esprimersi, di scegliere e di vivere davvero! Sopravvivere non basta, scivolare silenzioni ai lati della vita non è sufficiente, bisogna catapultarcisi dentro con coraggio ed entusiasmo, ribellarsi a chi ci schiaccia e ci vuole diversi! Questo è "Il dominio del fuoco", il manifesto della libertà autentica quella "del corpo e dell'anima" che Elias cerca con tanto ardore.
C'è da dire così tanto su queste pagine che sono scivolate sotto i miei occhi con sorprendente velocità.
L'ambientazione mi ha ricordato molto Sparta e Atene, le due città greche, una guerriera e spietata l'altra colta e raffinata. Rupenera e la sua disciplina sembrano proprio una rappresentazione del durissimo addestramento con cui gli spartani forgiavano i loro soldati. Allo stesso tempo i nomi dei
marziali ricordano i Romani, come la fedeltà all'Imperatore, la giustizia e l'organizzazione sociale. Alle città, nuclei di vita pulsante, è accostato il deserto con il suo caldo torrido, le dune e i misteri celati fra le sue sabbie.
Le leggende su queste terre sono state ormai dimenticate e le antiche creature che le hanno popolate sono considerate solo frutto della fantasia. Ma pian piano qualcosa si smuove e le storie tribali narrate intorno al fuoco diventano realtà e la verità torna a galla...
I personaggi secondari sono altrettanto belli e pieni. Come non citare Helena: migliore amica di Elias, lo ama e lo sostiene sempre. Unica differenza è che lei è una Maschera in tutto e per tutto mentre lui no! Fedele all'Impero, potente e sensuale, abile guerriera e donna inconsapevole della propria femminilità, metterà a dura provo l'animo di Elias, creando in lui dubbi e turbamenti. Anche lei dovrà affrontare la realtà e scegliere tra l'essere fedele all'Impero o al proprio cuore!
Altro personaggio che non passa inosservato è Keenan, affascinante e misterioso è un ribelle della Resistenza, pieno di ardore e dolore, rimarrà mascherato dietro l'immagine del duro per molto tempo rivelandosi solo alla fine, sorprendendoci!
Come non parlare della dolcissima Izzi, sguattera presso la Comandante di Rupenera vive nel terrore di quest'ultima. Torturata, punita e schiacciata troverà la forza di risorgere aiutando Laila. Prova lampante che l'amicizia è universale e straordinariamente preziosa.
Spenderò solo due righe per la Comandante. Non si può definire umana perché in lei non c'è nulla di umano! Spietata, crudele, priva di sentimenti, corrotta nell'animo, nel cuore e nel corpo, un essere spregevole! L'ho odiata profondamente!
Dopo tutte queste parole concludo dicendovi che "Il Dominio del Fuoco" è un libro epico, di una bellezza mozzafiato, audace e crudele perché i sentimenti dei personaggi si ripercuotono sul lettore in modo inesorabile, dettagliato al punto giusto, misterioso, complesso e scritto in modo magistrale, con uno stile strepitoso. Ogni capitolo ti lascia con il fiato sospeso, non riesci a smettere di leggere, non vuoi smettere di leggere! Colpi di scena originali e per niente telefonati.
Ricco di suspance, tradimenti, intrighi, azione e violenza ma anche di amore, pietà, empatia, gioia, amicizia e sensualità!
Una storia ammaliante, in continua evoluzione, piena di sfaccettature!
L'ho amato profondamente e lo rileggerei subito!
Il titolo inglese è decisamente più azzeccato: "An Ember in the Ashes" tradotto "Una brace sotto la Cenere", ci fa capire come tutti questi personaggi siano braci, ardono costantemente pieni di vita e sentimenti. Ed infine bruciano e brillano dando vita alla vera rivolta!
In attesa del seguito: "A torch against the night" previsto per il 2016, vi consiglio di leggere questo capolavoro del fantasy!


Valutazione


"Convivo col senso di colpa.
Ma al mondo esistono due tipi di sensi di colpa, ragazza:
quello che ti schiaccia
fino a farti diventare un inetto,
e quello che alimenta la tua anima dandole uno scopo."
Teluman

AUTRICE: Sabaa Tahir è cresciuta nel deserto del Mojave, in California, nel motel gestito dalla sua famiglia. Lì ha iniziato a divorare romanzi fantasy e fumetti rubati al fratello maggiore, ma soprattutto ha avuto la possibilità d'incontrare centinaia di viaggiatori e di ascoltare le loro storie. Ha iniziato a scrivere Il dominio del fuoco, il suo romanzo d’esordio, nello stesso periodo in cui è stata assunta come editorialista dal Washington Post, di cui è diventata una delle firme di punta.

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