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21 giugno 2017

"Blue" di Kerstin Gier

Ciao a tutti, oggi allieterò la vostra giornata con questa recensione, vi ripropongo come promesso la mia opinione su Blue il secondo capitolo della "Trilogia delle Gemme". Ho letto questo libro in un weekend molto particolare: ero in ospedale, mio figlio ha dovuto fare un piccolo intervento, le ore di attesa non sono state molte ma a me sono sembrate infinite. Ovviamente avevo bisogno di distrarmi e questo romanzo si è prestato perfettamente al compito: semplice, scorrevole e avvincente mi ha tenuta impegnata senza appesantirmi. Quando ho la testa agitata o, come in questo caso, altrove preferisco leggere qualcosa che non richieda una dose di concentrazione notevole, "Blue" è un bellissimo libro dalla leggerezza impressionante, provare per credere!
PER CHI NON AVESSE LETTO IL PRIMO CAPITOLO DELLA TRILOGIA SCONSIGLIO DI LEGGERE LA RECENSIONE PER EVITARE DI SCOPRIRE DETTAGLI NUOVI.


"Il corvo nel suo rubino volteggiare,
tra i mondi sente i morti cantare,
non conosce la forza, il prezzo ignora,
si leva il potere chiuso il cerchio é allora.

Il leone – fiero diamante,
incantesimo che offusca la luce folgorante –
al calar del sole arreca mutamento,
la morte del corvo palesa il compimento."

Quando faccio la recensione di una trilogia o di una serie mi trovo sempre in difficoltà, non è facile riprendere il filo degli eventi e non dare troppe informazioni a chi legge, c'è sempre il rischio di fare spoiler e di non riuscire a spiegarsi come si vorrebbe. Alla fine del precedente episodio abbiamo lasciato Gwendolyn e Gideon nascosti in una chiesa dopo un salto nel passato non proprio riuscito. Approdati nel 1912 dovevano prendere il sangue di lady Tinley per poterlo inserire nel cronografo, un congegno molto elaborato che permette ai viaggiatori di saltare nel tempo.
Essendo la storia un po' complessa vi farò un piccolo riassunto e vi consiglio di leggere la recensione di "Red" il primo capitolo della "Trilogia delle Gemme".

Mini riassunto: Gwendolyn vive in una famiglia molto particolare, i suoi antenati possiedono il gene dei viaggiatori nel tempo, per lei non dovrebbero esserci problemi visto che il ruolo di viaggiatrice spetta a Charlotte.
Le cose non andranno come previsto e Gwendolyn scoprirà a sue spese che la nuova viaggiatrice è lei, verrà così introdotta nella loggia dei Guardiani: un ordine molto antico, fondato dal conte di San Germain per tutelare, proteggere e aiutare i "gene portatori". Ben presto Gwendolyn capirà che la loggia non si fida di lei, infatti i precedenti viaggiatori Lucy e Paul rubarono il cronografo impedendo che la profezia si realizzasse: quando tutti i gene portatori metteranno il loro sangue nell'antico marchingegno si chiuderà il cerchio dei dodici e dall'unione delle essenze di ognuno si formerà la pietra filosofale, un
prezioso materiale che permetterà la salvezza dell'umanità.
L'obiettivo del conte è di riunire il sangue di tutti i viaggiatori ma a causa del furto di Lucy e Paul tutte le gocce raccolte dai precedenti viaggiatori vanno perdute. Gwendolyn e Gideon devono riempire un nuovo cronografo per chiudere il cerchio, Gwen però non si fida del conte e prova emozioni molto contrastanti nei suoi confronti.
Eccoci quindi giunti al viaggio presso la casa di lady Tinley dove ad aspettarli ci sono Lucy e Paul desiderosi di raccontare ciò che hanno scoperto. Gideon però li considera dei traditori e si fida ciecamente del conte, senza sentir ragioni non lascia loro nessuna possibilità di comunicare.

Fuggiti nella chiesa i due ragazzi aspettano di saltare nel presente dove gli intrighi e le avventure diventano sempre più fitti.
Tra un salto e l'altro Gwen troverà nonno Lucas, uno dei più importanti rappresentanti della loggia, insieme a lui cercherà di far luce sul mistero che la circonda: perché il conte ha nascosto parte delle profezie che narrano cosa accadrà alla chiusura del cerchio? Perché due brave persone come Lucy e Paul hanno rubato il cronografo? Le domande sono tantissime e i misteri ancora di più!
Ostacolata da Gideon che, nonostante si stia innamorando di lei, non riesce a fidarsi e affiancata da validi amici Gwendolyn farà grandi passi verso la verità.
Questo secondo capitolo della trilogia mi è piaciuto davvero molto, credo sia quello che ho preferito: la trama avvincente, i colpi di scena e la scorrevolezza del romanzo lo rendono davvero irresistibile.
Nel primo libro non avevo amato particolarmente la protagonista mi sembrava davvero troppo infantile e poco seria, anche in questo secondo volume Gwendolyn rimane un po' troppo piccola per i miei gusti ma il suo percorso di crescita la renderà decisamente più adulta.
Nel corso del tempo si renderà conto del pericolo che sta correndo e delle numerose difficoltà che deve affrontare, cercherà di collaborare con Gideon ma allo stesso tempo infrangerà regole e obblighi per far luce sulla verità, prenderà decisioni importanti da sola e si dimostrerà coraggiosa e intraprendente.
Altro elemento davvero carino è la storia d'amore tra i due protagonisti: Gwendolyn e Gideon vivono l'amore come solo a quell'età è possibile, ricco di emozioni forti: attimi di pura euforia, smarrimento mentale e perdita del contatto con la realtà seguiti da arrabbiature, incomprensioni e tira e molla.
Se all'inizio Gideon era risultato sbruffone e arrogante ora a poco a poco scopriamo il suo lato tenero che però emergerà completamente solo alla fine. Ho avuto molti dubbi su di lui, in alcuni momenti sembra tenere a Gwen ma in altri appare così convinto dell'innocenza del conte, plagiato dai numerosi anni di addestramento da non cogliere che qualcosa non va. Nonostante ciò ho voluto dare fiducia a questo personaggio così interessante e ambiguo, spero di non pentirmene in seguito.
Le risate sono molte, le battute esilaranti ancora di più e capita spesso di sorridere o addirittura ridere alle trovate di Gwen e dei suoi amici. In questo secondo capitolo appare una figura nuova e divertente: Xemerius, si tratta di un piccolo demone, ha l'aspetto di un gargoyle infatti il suo spirito era stato invocato a protezione di un'antica cattedrale, libero dal suo ruolo e alla ricerca disperata di compagnia si legherà a Gwendolyn diventando amico, confidente e aiutante. Il suo umorismo da un tocco in più al libro, senza peli sulla lingua dice sempre quello che pensa, sarcastico e ironico mi ha fatto ridere con le sue battute e le frecciatine ai vari personaggi.
Senza di lui la storia non sarebbe la stessa.
Quello che però ho veramente apprezzato è la ricchezza di dettagli: il numero spropositati di personaggi tutti perfettamente descritti e originali; le ricostruzioni storiche piene di dettagli come gli abiti, il cibo, la musica e le danze; la loggia con tutti i suoi misteri, le regole, le stanze e i luoghi degli avvenimenti. Per non parlare poi delle profezie in rima e dei particolari di ciascun viaggiatore: ognuno ha un potere, una pietra, una pianta e un animale che li rappresenta. 
Gli elementi sono tantissimi e nel complesso creano un mondo nuovo pieno di sfumature che lo rendono realistico e originale.
Come avete potuto notare questa lettura mi è piaciuta molto e la consiglio a tutti coloro che desiderano leggere un fantasy avvincente, scorrevole e divertente. 

Valutazione



AUTRICE: Kerstin Gier vive con marito e figlio vicino a Bergisch Gladbach, in Westfalia. Alla sua attività di insegnante ha affiancato dal 1995 quella di scrittrice. I suoi romanzi, come Männer und andere Katastrophen, da cui è stato tratto un film, Für jede Lösung ein Problem e Die Mütter-Mafia sono rimasti per mesi in vetta alle classifiche tedesche dei libri più venduti, ma è con la Trilogia delle Gemme  (Red, Blue, Green) che Kerstin Gier ha raggiunto il successo mondiale.



Qui trovate i link delle Recensioni degli altri capitoli della trilogia:


2 commenti:

  1. Ciao Cristina, che bello il tuo angolino :)
    Blue l'ho letto davvero un sacco di tempo fa, ma di questa trilogia ho solo bei ricordi. Quante risate mi ha fatto fare Gwen!

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    1. Ciao silvia, benvenuta! hai proprio ragione Gwen è una protagonista pasticciona ma davvero adorabile.

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