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9 novembre 2022

"Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno" Di Benjamin Stevenson

 

Titolo: Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno § Autrice: Benjamin Stevenson § Pagine: 384
Casa editrice: Feltrinelli § Genere: Giallo

A Ernie Cunningham le riunioni di famiglia non sono mai piaciute. Di sicuro c'entra il fatto che tre anni prima ha visto suo fratello Michael sparare a un uomo e lo ha denunciato, un oltraggio che non gli è ancora stato perdonato. Perché i Cunningham non sono una famiglia come le altre. C'è solo una cosa che li unisce: hanno tutti ucciso qualcuno. Ora hanno deciso di ritrovarsi per un'occasione speciale: trascorreranno un fine settimana in un resort di montagna per festeggiare l'uscita di prigione di Michael. Ma i Cunningham non sono tipi da stare in pantofole davanti al caminetto. Il giorno dell'arrivo di Michael, viene trovato il cadavere di un uomo. Ha le vie respiratorie ostruite dalla cenere, come se fosse morto in un incendio, ma non ha ustioni sul corpo. Mentre una bufera si abbatte sul resort isolandolo e la polizia brancola nel buio, spetterà a Ern capire se il colpevole è uno dei suoi familiari, prima che vengano uccisi.
Prendete una famiglia fuori dall'ordinario e con parecchi problemi interpersonali, mettetela in uno chalet in montagna per un bel ritrovo e, improvvisamente, fate arrivare una tempesta che li bloccherà tutti insieme appassionatamente per più giorni, avrete così il giallo perfetto e parecchi morti! 
I Cunningham sono una famiglia decisamente disfunzionale, piena di rancori e segreti ma hanno una cosa in comune: tutti, intenzionalmente o no, hanno ucciso qualcuno! 
Con queste premesse e con la lista del "Decalogo del giallo perfetto" di Knox sotto mano, Benjamin Stevenson ha scritto un giallo avvincente che si avvicina molto ai classici del genere ma, lo fa con un tocco in più: un protagonista ironico e divertente.

21 giugno 2022

"La madre scomparsa" di Emily Gunnis

 

Titolo: La madre scomparsa § Autrice: Emily Gunnis § Pagine: 312
Casa editrice: Garzanti § Genere: Giallo, mistery

Inghilterra, 1960. Rebecca Waterhouse ha solo tredici anni quando viene portata alla centra - le di polizia. Mentre un detective la interroga, lei, in silenzio, stropiccia con le mani la vesta - glia infangata e ripercorre quella terribile notte. Nella sua testa sente ancora l’eco delle grida del padre e nelle narici l’odore acre della polvere da sparo. Si ripromette di non parlare mai più del giorno in cui la sua vita è cambiata. Inghilterra, oggi. Quando Jessie Waterhouse scompare insieme alla figlia neonata, la sorella Iris salta sul primo treno per tornare nella tenuta di Seaview Cottage, dove è cresciuta. Sono passati anni dall’ultima volta. Lì, il tempo sembra non essere mai trascorso: è come se la vecchia casa in pietra fosse rimasta in - trappolata nella nebbia. O forse è Iris che non riesce a perdonare la madre Rebecca, che si è sempre dimostrata fredda e scostante con lei e Jessie. Ma per scoprire quello che è accaduto alla sorella e alla nipote è disposta persi - no a condividere lo stesso tetto con l’anziana donna. Quello che ancora non sa è che dietro la loro scomparsa potrebbe celarsi un segreto che Rebecca custodisce da anni. Perché il passato è una fragile ragnatela di ricordi e di azioni che si ripetono di generazione in gene - razione. Una trappola che si può evitare solo trovando il coraggio di parlare. Perché i segreti hanno potere solo quando non hanno voce.
Buongiorno lettori oggi parliamo di "La madre scomparsa" di Emily Gunnis un giallo psicologico che mi ha un po' deluso. 
La storia si articola su tre piani temporali: 2014, 1960 e 1945. 
Motore della vicenda è la fuga di Jessie dall'ospedale appena dopo il parto, in preda a un attacco di psicosi puerperale, scappa portando con sé la bambina perché convinta che le vogliano fare del male, purtroppo siamo in pieno inverno in Inghilterra e quindi il rischio di una tragedia è dietro l'angolo. 
Nel 2014 troviamo 4 punti di vista diversi: Rebecca, la madre di Jessie, Harvey, il padre, Iris la sorella e un punto di vista sconosciuto. A questi bisogna aggiungere il pov di Rebecca nel 1960 e quello di Harriet, la madre di Rebecca e nonna di Jessie e Iris, nel 1945. 
Ovviamente, sei punti di vista diversi che si muovono su tre piani temporali causano moltissima confusione se gestiti male!

23 settembre 2020

"Sulle tracce di Jack lo squartatore" di Kerri Maniscalco



Titolo: Sulle tracce di Jack lo squartatore § Autrice: Kerri Maniscalco § Pagine: 372
Casa editrice: Mondadori § Genere: Young/Adult, Mistery

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.
Finalmente posso parlare di questo romanzo super sponsorizzato, i libri di Kerri Maniscalco sono ovunque e l’hype è così alto che la paura di una fregatura aleggia nell’aria minacciosa.
In fin dei conti è sempre così, quanto più le aspettative sono alte tanto più è rischioso lanciarsi in una lettura che potrebbe non piacerci e farci precipitare nello sconforto.
Il primo volume di questa trilogia mi ha delusa parecchio!
La nostra protagonista è una ragazza dell’alta società londinese che però non ha nulla della tipica donzella vittoriana, Audrey Rose non ama il ricamo e i vestiti ma il bisturi e la medicina legale, così, di nascosto dal padre, segue un corso di anatomia presso lo studio dello zio dove si diverte a sezionare cadaveri per scoprire i segreti della vita e della morte! 

4 settembre 2020

[Review Party] "Poirot tutti i racconti" di Agatha Christie


Titolo: Poirot tutti i racconti § Autrice: Agatha Christie § Pagine: 972»
Casa editrice: Mondadori § Collana: Oscar Draghi § Genere: Gialli classici, Mistery, Noir

Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili "celluline grigie", nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d'epoca in bianco e nero.
Bombetta, baffi, completo impeccabile e un’inconfondibile accento francese, chi sarà mai?
Ovviamente, il famosissimo Hercules Poirot!
Infatti, che voi siate amanti del genere giallo oppure no, non potete non conoscere il più intelligente detective di tutti i tempi, Agatha Christie ha creato un personaggio indimenticabile e Oscar Mondadori ha deciso di dedicare proprio a lui uno dei suoi bellissimi Oscar Draghi.
Poirot tutti i racconti è uscito in libreria il primo settembre e raccoglie, in un’edizione a dir poco stupenda, tutti i racconti che la celebre scrittrice ha dedicato al suo amato Poirot.
Una carrellata di avventure e misteri che il detective belga dovrà risolvere con l’aiuto del fidato e un po’ ingenuo amico Hastings.

Per l’occasione ho organizzato questo Review Party un po’ speciale, infatti, con le blogger partecipanti abbiamo deciso di recensire un po’ di racconti per ciascuna, seguendo la scaletta che trovate qui sotto potrete quindi passare di blog in blog e conoscere tutti i dettagli di questa meravigliosa raccolta.
Nel mio post troverete la recensione dei primi otto racconti, buona lettura e buon divertimento!

10 luglio 2020

"Mare calmo, isolati misteri" di Simona Soldano


Titolo: Mare calmo, isolati misteri § Autrice: Simona Soldano § Pagine: 240
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa moderna, Giallo

Martina ce l’ha messa tutta per avere una vita come gli altri. È andata a feste, aperitivi, pranzi di famiglia; ha persino avuto qualche fidanzato. Salvo realizzare, anni dopo, che non ama la compagnia delle persone. A dire il vero, proprio non la sopporta; in altre parole, si è scoperta un’incorreggibile misantropa.
La soluzione è andare via, lontano, trasferirsi in un luogo impossibile da raggiungere per chiunque: un faro sperduto nel Mediterraneo. Su quell’isola potrà starsene per i fatti suoi, con la sola compagnia del vento, del mare e del cielo infinito. Ma si sa, nulla va mai come ci si immagina.
Il mare non è mai davvero calmo e gli imprevisti sono sempre all’orizzonte. Per Martina, l’inconveniente è rappresentato da un invito a cena da parte dell’uomo che abita l’isola prospiciente la sua. Non può certo rifiutare ed è anzi sorpresa di come il suo ospite parli di rado e faccia poche domande. L’alone di mistero che lo avvolge svanisce appena Martina è di nuovo al sicuro sul suo scoglio remoto, finché, qualche giorno dopo, le arriva la notizia che l’uomo è morto. Si è impiccato. Per tutti si tratta di suicidio. Ma c’è una vocina che non smette di farsi sentire nella testa di Martina: e se si fosse trattato di un omicidio? Che le poche frasi pronunciate durante la cena fossero un indizio per lei? Una richiesta di aiuto? Martina non può resistere alla tentazione di indagare. Così, si trasforma in una detective per caso, o forse per sbaglio. Perché solo lei può capire che cosa è successo davvero. Proprio lei a cui non interessa degli altri. E chissà se poi è proprio così…
Martina è una misantropa, una persona che non ama essere circondata dalla gente, ha tentato in tutti i modi di adattarsi: cene, aperitivi, hobby, ma ora, superati i quarant’anni, ha finalmente deciso di realizzare il suo più grande desiderio: vivere in totale isolamento.
Meta scelta per questa nuova avventura: un faro sperduto nel mar Tirreno, Martina arriva, si sistema e scopre che quella vita tanto agognata fa proprio al caso suo, dipinge, osserva l’orizzonte e si diverte a raccontare le sue giornate su un blog dove si fa chiamare “guardiana del faro”. 

8 agosto 2018

"Assassinio sull'Orient Express" di Agatha Christie


Buongiorno cari lettori, scusate l’assenza di questi giorni ma il caldo non aiuta e il mio cervello, a queste temperature, non connette molto bene!
Sono giorni che faccio la danza della pioggia nella speranza di un bel temporale rinfrescante ma, sembra che dovrò aspettare parecchio tempo.
Questa mattina c’è una leggera brezza e quindi, davanti alla finestra spalancata, preparerò qualche recensione.
Partiamo con quella di  Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, si tratta del terzo libro di questa autrice che leggo nel corso dell’anno e, purtroppo, è quello che mi è piaciuto meno.


Titolo: Assassinio sull'Orient Express § Autrice: Agatha Christie § Pagine: 210
Casa editrice: Mondadori § Genere: Giallo

Salito a bordo del leggendario Orient Express, l'impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l'assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un'indagine complicata attende l'infallibile detective.
Per una serie di coincidenze Hercules Poirot si ritrova a bordo del famoso Orient Express, una locomotiva che dalla Turchia conduce i suoi passeggeri fino a Parigi.
Il treno procede spedito nel cuore dell’Europa, tutto intorno il bianco candido della neve. Sarà proprio in quest’atmosfera surreale che avverrà un efferato omicidio: durante la seconda notte di viaggio il signor Ratchett viene accoltellato più volte nella sua cabina.
Come se non bastasse, una tormenta di neve blocca l’intera locomotiva nel bel mezzo del nulla. Cosa fare?
Il capo compagnia deciderà di assumere Hercules Poirot, suo caro amico, come investigatore. Il mistero è complicato e ricco di dettagli ma il nostro omino baffuto, come sempre, riuscirà a sbrogliare la matassa. 

26 luglio 2018

"Il tortellino muore nel brodo" di Filippo Venturi


Buongiorno cari lettori, eccomi qui con una nuova recensione: Il tortellino muore nel brodo di Filippo Venturi.
Ringrazio la casa editrice Mondadori per avermi fatto conoscere questo nuovo autore donandomi una copia omaggio del romanzo.
Non fatevi trarre in inganno dal titolo che da un immediata sensazione d’autunno perché questo giallo, ironico e divertente, è l’ideale per una giornata estiva.


Titolo: Il tortellino muore nel brodo § Autore: Filippo Venturi § Pagine: 204
Casa editrice: Mondadori § Genere: Noir, Narrativa contemporanea

Emilio Zucchini, proprietario della trattoria La vecchia Bologna, è uno scapolo impenitente, devoto alla gioia dei suoi clienti e al rispetto ortodosso delle ricette della cucina bolognese. Nicola Fini è il suo amico fraterno che è appena stato abbandonato di punto in bianco dalla moglie, ritrovandosi con due bambini a cui fare da papà single. Joe Solitario è un cantautore disperato che, dopo aver sprecato la sua grande occasione nella finale del più famoso talent show italiano, si improvvisa rapinatore per inseguire la sua ultima speranza: un volo di sola andata verso una nuova vita. Cico Pop e Mangusta sono gli scagnozzi di un boss della malavita locale incaricati di rubare per lui una moneta che non vale niente ma che ai suoi occhi significa tutto. Quando, in un campale venerdì mattina, le strade di questi cinque personaggi si incrociano, l'effetto non può che essere deflagrante. Quante possibilità ci sono che i tre criminali da strapazzo scelgano la stessa banca, lo stesso giorno e la stessa ora per mettere a segno il loro colpo? E quanta sfortuna deve avere Nicola per ritrovarsi a passare lì di fronte proprio durante la rapina, con in macchina quel poco che è rimasto della sua famiglia? Eppure, le coincidenze fanno parte della vita. E sono uno degli ingredienti fondamentali di questa rocambolesca storia. Insieme agli imprevisti, al buon cibo e a un'abbondante dose di umorismo.
Emilio Zucchini, è il proprietario e cuoco della trattoria La vecchia Bologna, qui, convinto di dover proseguire la tradizione culinaria bolognese, sforna piatti prelibati per i suoi clienti.
Una mattina, mentre stende la sfoglia per le tagliatelle, capisce che qualcosa non va: la pasta all’uovo non vuole assumere la consistenza giusta, è sicuramente un segno! 

20 maggio 2018

"Il mastino di Baskerville" di Arthur Conan Doyle


Buona domenica e buone letture! Ovviamente, sono qui con l’ennesima recensione!
Lo so, questo mese vi ho bombardato, in pochi giorni sono uscite moltissime recensioni ma, purtroppo, non sono riuscita a fare diversamente.
Il libro di cui vi voglio parlare è Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, nonostante conoscessi questo autore non avevo mai letto nulla di suo, per molti anni ho avuto una certa avversione per i gialli che, ora, sto riscoprendo con molto piacere.
Prediligo i classici e quindi mi sono approcciata alla superlativa Agatha Christie e non potevo non provare anche Doyle.
Ho scelto questo tra tutti i suoi libri perché era quello che m’intrigava di più ma, leggerò sicuramente anche gli altri infatti, lo stile, i personaggi e la storia mi hanno conquistata.


Titolo: Il Mastino dei Baskerville § Autore: Arthur Conan Doyle § Pagine: 175
Casa Editrice: Varie § Genere: Giallo

La prematura e improvvisa scomparsa di Sir Charles Baskerville, ultimo occupante di Baskerville Hall, induce il dottore James Mortimer a ricorrere ai servigi del più grande investigatore d'Inghilterra: Sherlock Holmes. Ma non si tratta di un semplice omicidio, questa volta c'è qualcosa di più a movimentare le indagini degli occupanti di Baker Street. Una strana e arcana maledizione che attanaglia la famiglia Baskerville da tempo quasi immemore: un cane nero, un mastino con occhi infernali che, di notte, fende la brughiera alla ricerca dell'ultimo erede di turno. Aiutato dal fedele Watson, Sherlock Holmes si mette sulle tracce di questo mistero tentando con la sua ineguagliabile logica di districare la delicata matassa che avvolge i caso, sospeso tra realtà e soprannaturale. Il capolavoro di Sir Arthur Conan Doyle, l'impresa definitiva di Sherlock Holmes a metà tra racconto del terrore e giallo classico.

In un sonnacchioso pomeriggio londinese l’investigato Sherlock Holmes e il suo amico John Watson ricevono una visita molto particolare: il dottore James Mortimer vuole indagare sulla morte di un caro amico, Sir Charles Baskerville.
Il nobile signore è stato trovato morto nel viale di cipressi che dalla sua dimora conduce alla brughiera, le circostanze che accompagnano il decesso sono però molto particolari: Sir Charles era convinto di essere seguito dal maledetto mastino dei Baskerville, una creatura diabolica che perseguita la famiglia da centinaia di anni. 

16 febbraio 2018

"Il bambino bugiardo" di S.K. Tremayne

Che bello iniziare una recensione brontolando! Il motivo del mio disappunto è dovuto alla traduzione del titolo di questo romanzo: Il bambino bugiardodi S.K. Tremayne.
Lo so! Sono fissata! Ma è veramente una cosa che mi da i nervi.
I titoli rimandano a delle immagini che devono assolutamente essere inerenti al contenuto, se noi leggiamo come titolo “Il bambino bugiardo”, per la maggior parte della lettura, penseremo che il bambino mente e ci sta fregando!
Se invece noi leggiamo il titolo originale: “The fire Child”, avremo un titolo misterioso e intrigante che, pian piano, ci verrà spiegato durante la lettura. Infatti, i bambini di fuoco, nella tradizione celtica sono bambini dotati del dono della preveggenza. Capite bene che le cose cambiano molto!
Dopo questa introduzione lagnosa, è il caso che vi racconti le mie impressioni su questo thriller. Tempo fa lessi il precedente libro di Tremayne: La gemella silenziosa (la mia recensione QUI) e mi piacque moltissimo, quindi avevo enormi aspettative per questa lettura che, mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma, non mi ha convinta del tutto.


Rachel è una sposina fresca di matrimonio.
Matrimonio celebrato con soli due mesi di conoscenza, un vero e proprio colpo di fulmine: Rachel e David si incontrano in una pinacoteca e scoppia la passione, seguita di pari passo dall’amore.
Fortuna vuole che David sia un ricco avvocato londinese con origini nobiliari, la mogliettina si trasferirà quindi nella sua casa di campagna: Carnhallow, una villa immensa che si affaccia sulle scogliere della Cornovaglia.
Rachel non crede ai suoi occhi, una tenuta immensa tutta per lei che dovrà occuparsi della sua restaurazione.
Purtroppo non è tutto oro quel che luccica! 

30 gennaio 2018

"Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie

Buon martedì e ben arrivati nel mio angolino libroso, oggi voglio parlarvi di un vero e proprio capolavoro del giallo: Dieci piccoli indiani di Agatha Christie.
Devo dire che ci ho preso proprio gusto!
Non avevo mai letto nulla di quest’autrice e ora, in pochi mesi, ho letto già due romanzi e non intendo certo fermarmi, visto che ho acquistato Assassinio sull'Orient Expresspochi giorni fa. Una pecca di questo romanzo (sto scherzando!) è la traduzione italiana del titolo, quello originale è And then there were none, tradotto alla lettera sarebbe “E poi non rimase nessuno”, un titolo perfetto per questa storia.
In Italia è stato tradotto con Dieci piccoli indiani che, oltretutto è sbagliato perché la poesia, scritta dall’autrice che fa da base del romanzo, è Dieci poveri negretti. Forse sarebbe stato un titolo poco piacevole ma, a questo punto, valeva la pena mantenere quello originale.
Che cosa rende tanto speciali i gialli di Agatha Christie?
Semplice: non capisci mai chi è l’assassino!


Dieci sconosciuti si ritrovano a Nigger Island, un’isola suggestiva e selvaggia sulla quale è stata costruita una villa moderna e bellissima. 

19 dicembre 2017

"Piccole grandi bugie" di Liane Moriarty

Ci sono! Finalmente ci sono!
Sono seduta di fronte a una scrivania e sto scrivendo la recensione di un libro che ho letto ancora a inizio Novembre, un romanzo che mi è piaciuto un sacco e di cui ho guardato anche la serie tv, sto parlando di Piccole grandi bugie di Liane Moriarty.


Avete presente quelle realtà idilliache? Una cittadina situata in riva al mare, gente ricca e sorridente che abita in case perfette, donne che sembrano non avere nessun problema e una scuola fantastica in cui far crescere serenamente bambini altrettanti straordinari.
Siamo stati catapultati nel paese delle meraviglie!
Ma siamo sicuri che tutto sia così perfetto e favoloso?
La strepitosa scuola elementare affacciata sull’oceano australiano diventerà la scena di un crimine tremendo: un omicidio!

21 settembre 2017

"Poirot e il mistero di Styles Court" di Agatha Christie

Qualche giorno fa, precisamente il 15 Settembre, è stato il compleanno di una delle scrittrici più famose e prolifiche del XX secolo: Agatha Christie.
Fino a poco fa non mi ero mai interessata molto ai suoi libri (lo so, sono una sciagurata!) perchè non amando il genere giallo li ho bellamente ignorati ma dopo questa lettura credo che pian piano li recupererò.
Dopo numerosi thriller e gialli veramente scadenti ho sentito il bisogno di leggerne uno che mi entusiasmasse e così la Christie è venuta in mio soccorso con il suo primo romanzo: Poirot e il mistero di Styles Court.


La storia della stesura di questo romanzo è davvero affascinante perché è la storia della nascita di Agatha Christie come regina del giallo.
Durante la Prima guerra Mondiale, Agatha, lavorava come infermiera nel dispensario di un ospedale della Croce Rossa in Inghilterra, tutti i giorni maneggiava farmaci e preparati medici ma anche veleni pericolosi, vere e proprie fialette in cui era imbottigliata la morte.
Affascinata ne parlò con la sorella che la sfidò a scrivere un giallo degno di pubblicazione, da questa scommessa nacque Poirot e il mistero di Styles Court che venne successivamente pubblicato nel 1920.

19 agosto 2017

"L'isola di Alice" di Daniel Sànchez Arévalo



Hola cari amici lettori, oggi vi propongo una Recensione un po’ cattivella infatti L'isola di Alice è un libro che non mi è proprio piaciuto.
I motivi sono più di uno, in primis che l’ho preso pensando fosse un grande thriller e invece mi sono trovata davanti un giallo dalle sbiadite sfumature rosa ma andiamo con calma così vi racconto per bene la storia di questa protagonista deprimente e assurda!


Alice è felicemente sposata con Chris, ha una bambina ed in attesa della seconda, vive in una bella casa e ha una vita serena e appagante ma, proprio quando tutto sembra perfetto, a 00:03 di un giorno qualsiasi arriva una terribile telefonata che devasterà per sempre la sua esistenza: Chris tornando da un viaggio di lavoro ha fatto un incidente ed è morto!
L’intero universo di Alice si inclina e si spezza ma oltre al dolore della perdita, Alice, deve fare i conti con il sospetto: quando Chris si è schiantato con la sua auto non era dove doveva essere ma a kilometri di distanza dal luogo dove le aveva detto che sarebbe andato.
Cosa ci faceva dall’altra parte dello stato?
Perché le aveva mentito?

Quant’è facile riassumere una vita dalla apparenze, mi dissi.

8 maggio 2017

"Scrivere è un mestiere pericoloso" Alice Basso

Eccomi qui con la recensione del secondo volume che narra le avventure di Vani Sarca: Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso. Come vi avevo accennato è in uscita a maggio il terzo libro che si intitolerà Non ditelo allo scrittore . Quindi ripassiamo.
Ho aspettato molto che questo romanzo si liberasse in biblioteca, finalmente fra le mie mani l'ho cominciato carica e piena di aspettative, purtroppo man mano che leggevo ero sempre meno soddisfatta e sono arrivata alla fine con un po' di fatica. Anche in questo caso mi trovate contro corrente, la maggior parte dei lettori ha divorato e apprezzato questo romanzo, ovviamente la mia delusione ha delle motivazioni e ve le dirò qui sotto.


In questo secondo volume Vani Sarca, la nostra mitica ghostwriter, è alle prese con parecchi problemi: da un lato la rottura con Riccardo le da ancora ai nervi, dall'altro il suo editore le propina un lavoro davvero ingrato: raccogliere le memorie della cuoca di una famosissima famiglia di stilisti torinesi.
Vani odia la cucina, odia mangiare e cucinare quindi creare un memoriale con tanto di ricette per lei è un vero incubo ma ad aiutarla c'è il misterioso commissario Berganza. 

20 aprile 2017

"L'imprevedibile caso della scrittrice senza nome" di Alice Basso



Buon giorno cari lettori, oggi ho pensato di riproporvi la recensione di L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome un libro che merita davvero di essere letto, se non altro perché è ironico, intrigante e divertente. Vi innamorerete della protagonista che ritroveremo nel secondo e terzo volume, quest'ultimo in uscita sempre per Garzanti a maggio. Un ripasso è doveroso e nei prossimi giorni vi posterò anche la recensione del secondo libro che, purtroppo, mi è piaciuto un po' meno.


Finalmente un libro con una protagonista femminile con le "palle"! Lasciatemi passare il termine. Sono sincera, ero un po' stanca di tutte queste donne che si lasciano trattare male da uomini rozzi e menefreghisti, qui non è così. Silvana, Vani per gli amici, è una donna di 34 anni che ne dimostra molti di meno, dark e anticonformista, nasconde sotto il suo aspetto un po' inquietante un piccolo genio della penna. Ha un carattere pungente, cinico e intollerante verso il genere umano ma, grazie alla sua capacità di capire le persone nel profondo e immedesimarsi in loro, è capace di gesti meravigliosi. Sicura di sé nel comprendere la mente altrui rimane spiazzata quando si tratta di sé stessa. L'amore gioca brutti scherzi e Vani non capisce più nulla pur rimanendo fedele alla sua natura.