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23 settembre 2020

"Sulle tracce di Jack lo squartatore" di Kerri Maniscalco



Titolo: Sulle tracce di Jack lo squartatore § Autrice: Kerri Maniscalco § Pagine: 372
Casa editrice: Mondadori § Genere: Young/Adult, Mistery

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.
Finalmente posso parlare di questo romanzo super sponsorizzato, i libri di Kerri Maniscalco sono ovunque e l’hype è così alto che la paura di una fregatura aleggia nell’aria minacciosa.
In fin dei conti è sempre così, quanto più le aspettative sono alte tanto più è rischioso lanciarsi in una lettura che potrebbe non piacerci e farci precipitare nello sconforto.
Il primo volume di questa trilogia mi ha delusa parecchio!
La nostra protagonista è una ragazza dell’alta società londinese che però non ha nulla della tipica donzella vittoriana, Audrey Rose non ama il ricamo e i vestiti ma il bisturi e la medicina legale, così, di nascosto dal padre, segue un corso di anatomia presso lo studio dello zio dove si diverte a sezionare cadaveri per scoprire i segreti della vita e della morte! 

24 giugno 2020

[Questa volta leggo...] "La ragazza falco" di Joseph Elliott


Titolo: La ragazza falco § Autore: Joseph Elliott § Pagine: 312
Casa editrice: Mondadori § Genere: Fantasy, Avventura, Libri per ragazzi

Agatha è un Falco, impavido e fiero. Con orgoglio pattuglia le mura della sua enclave per sventare gli attacchi dal mare: è il suo compito sebbene qualcuno nel suo clan insinui che non dovrebbe averne uno per via della condizione con cui è nata. Jaime, riflessivo e ansioso, è una Manta ma ha il terrore del mare. Sulle sue spalle pesa un'enorme responsabilità: rinnegando il divieto di sposarsi che vige da generazioni sull'isola di Skye, gli anziani hanno offerto la sua mano a una ragazza di un vicino clan per rafforzare le alleanze. In realtà tacciono una minaccia che significherebbe la fine per tutti loro. Quando il nemico li assale, uccidendo e rapendo i sopravvissuti sotto i loro occhi, Agatha e Jaime intraprenderanno un pericoloso viaggio fino in Norveg per salvarli. Ma prima dovranno attraversare la Scotia, l'arcana terraferma dove, dopo la peste, si dice siano morti tutti e si aggirino solo terribili bestie e le ombre assassine. Non sanno che qualcuno è ancora vivo, né che il segreto dono di Agatha potrà cambiare le loro sorti... 
Buongiorno lettori, con questa recensione partecipo al Gruppo di Lettura "Questa volta leggo", tema del mese di Giugno: un libro Fantasy.

Siamo nella selvaggia isola di Skye, qui la popolazione vive suddivisa in clan, ogni clan ha sette Anziani che lo guidano e regole ben precise, tutto ciò che non è bene è duth, come piangere, lamentarsi, arrabbiarsi, sposarsi, saper usare la magia, non sentirsi in sintonia con il ruolo assegnato all’interno della comunità.
Agatha è un Falco, il suo compito è percorrere le mura che proteggono il clan e sorvegliare il vasto mare del Nord, Jaime è una Manta, tutti i giorni deve salire su una nave e andare a pesca per procurare il cibo necessario. 

5 aprile 2019

"Rebel. Il deserto in fiamme" di Alwyn Hamilton


Buon pomeriggio cari lettori, oggi sono qui per parlavi di Rebel. Il deserto in fiamme, primo libro di una trilogia uscita qualche anno fa per Giunti.
L’avevo comprato sull’onda delle moltissime opinioni positive e così ho fatto anche con i seguiti ma, non so perché, è rimasto confinato nella libreria per parecchio tempo, ora, nel GdL ideato da Chiara del blog Una lettrice sulle Nuvole, abbiamo deciso di leggere l’intera trilogia.
Questo primo volume è un libro veloce, scattante e sicuramente (lo spero!) introduttivo alla serie.


Titolo:  Rebel. Il deserto in fiamme § Autrice: Alwyn Hamilton § Pagine: 272
Casa editrice: Giunti § Genere: Fantasy

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto. 
Amani è nata nel deserto, più precisamente a Duckstale, una cittadina povera e polverosa cresciuta grazie alla spinta della grande fabbrica di pistole e munizioni che sorge ai suoi confini.
Gli abitanti non conoscono altro: la vita in fabbrica, il calore spietato del deserto e la sua magia senza tempo ma, mentre per gli uomini è tutto più semplice, per le donne, vivere a Duskstale è un inferno!
Le ragazze sono prigioniere delle loro famiglie che le vendono successivamente come mogli al miglior offerente, Amani è terrorizzata all’idea di sposarsi, soprattutto se quello che vuole farla sua è lo zio.
Amani non è come le altre, oltre ad avere due occhi azzurri come il cielo, invece dei classici occhi scuri, è anche una ribelle, sogna la libertà e desidera con tutta se stessa scappare a Izman, la capitale, una città dalle mille e una notte di cui sua madre ha parlato per tutta la vita. 

25 gennaio 2019

"Il bosco ricorda il tuo nome" di Alaitz Leceaga

Buon venerdì cari lettori, questa è la prima recensione con la nuova bellissima grafica che ha creato per me Denise del blog Reading is Believing, è stata super gentile e bravissima! Sono troppo felice!
Con la recensione di oggi partecipo al GDL Questa volta leggo e il tema di oggi è: Un libro di un autore che non ho mai lettoEro indecisa sulla scelta ma alla fine ho pensato di parlarvi di un romanzo che mi ha colpito moltissimo, era da tanto che non leggevo nulla con questa atmosfera, credo dai tempi di Zafon con L’Ombra del Vento.
L’avevo iniziato a dicembre e poi abbandonato dopo poco più di cento pagine, non chiedetemi perché, forse ero ammattita o forse non era il suo momento.
Per fortuna con il nuovo anno ho ripreso in mano la lettura ed è stata una vera scoperta.


Titolo: Il bosco ricorda il tuo nome § Autrice: Alaitz Leceaga § Pagine: 598
Casa editrice: Garzanti § Genere: Narrativa contemporanea

Su un'imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l'una, decisa e ribelle, l'altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l'affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l'unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere se stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata.

Alma ed Estrella sono due gemelle esteriormente identiche ma completamente diverse nel profondo dell’anima: la prima è pacata, silenziosa ed educata, la seconda è audace, ribelle e forte.
Entrambe hanno ereditato dalla nonna dei doni unici: Alma vede le anime dei morti, Estrella governa le forze della natura.

«Sì, siamo gemelle, però non siamo identiche. Tu hai un occhio di un colore e uno di un altro: uno verde e l'altro giallo», mi ricordò. «Io ce li ho tutti e due gialli.» «Sono solo dettagli. Siamo identiche in tutto ciò che conta.»

Due bambine speciali che diventeranno due giovani donne tormentate, unite per sempre ma divise dalla vita che le mette davanti alla grande prova della lealtà e, cosa può confondere i sensi e la mente di due belle fanciulle se non un ragazzo? 

15 ottobre 2018

"Come fermare il tempo" di Matt Haig


Buongiorno cari lettori, anche oggi vi propongo una recensione, questa volta però vi parlo di un libro davvero speciale: Come fermare il tempo di Matt Haig.
Non conoscevo questo autore o, per meglio dire, non gli avevo mai dato la giusta considerazione. Infatti, da circa dieci anni, prende polvere nella mia libreria un suo romanzo: Il club dei padri estinti, un libro acquistato sull’onda della curiosità e mai letto. Direi proprio che è il caso di rimediare e dargli una spolveratina!


Titolo: Come fermare il tempo § Autore: Matt Haig § Pagine: 315
Casa editrice: Edizioni e/o § Genere: Narrativa contemporanea

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.
"La prima regola è non innamorarsi.
Ce ne sono altre, ma questa è la principale.
Non innamorarsi. Non amare. Non sognare l'amore.
Se si tiene fede a questa regola, andrà tutto bene."

Tom è un uomo di 436 anni, è nato con una rara malattia, l’anageria, ovvero la predisposizione genetica a invecchiare di un anno ogni quindici anni.
Il primo pensiero che mi è passato per la testa è quanto possa essere esaltante vivere così a lungo, quante cose si potrebbero fare, vedere e conoscere (quanti libri potrei leggere! ;D) ma, in realtà, una vita così lunga può essere una vera e propria maledizione.
Tom è nato in pieno Medioevo, un epoca oscura, un periodo in cui l’inspiegabile veniva additato come operato del demonio e, così, il ragazzo è costretto a scappare, a cambiare continuamente città e, soprattutto a non legarsi a nessuno, il solo vivere insieme a lui è pericoloso.

25 settembre 2018

"Mary e il fiore della Strega" di Mary Steward


Buongiorno cari lettori, oggi vi propongo la recensione di un libro per ragazzi che ho letto durante l’estate insieme a Leonardo, il mio mostriciattolo grande (grande si fa per dire!).
Abbiamo scelto questo libro grazie alla sua cover, assolutamente stupenda.
La storia è molto carina e affronta tematiche importanti con grande delicatezza, dando la possibilità ai più piccoli di apprendere il giusto modo di comportarsi.


Titolo: Mary e il fiore della Strega § Autrice: Mary Steward § Pagine: 156
Casa editrice: Rizzoli § Genere: Letteratura per ragazzi

Mary ha dieci anni e si annoia nella solitaria casa della zia dove sta passando le vacanze estive. Un giorno però, nel bosco vicino a casa, incrocia lo sguardo color smeraldo di un misterioso gatto nero e scopre l’esistenza di un fiore dagli speciali poteri. Tra lezioni di stregoneria, incontri strabilianti e strani animali, l’estate di Mary diventerà un’unica, appassionante avventura.

L’estate sta finendo e Mary è sempre più annoiata, i genitori dovendo intraprendere un lungo viaggio, l’hanno sistemata a casa di zia Charlotte, un’antica dimora dove non c’è nulla di interessante da fare.
Un giorno, nel parco della villa, Mary incontra un bellissimo gatto nero che la conduce in una radura dove cresce un fiore blu violetto veramente particolare.
Dopo aver toccato quel fiore tutto cambierà e, Mary si troverà catapultata in una strepitosa avventura.

20 agosto 2018

"La principessa e la regina" di G.R.R. Martin e Gadner Dozois


Eccomi qui, fresca fresca di vacanza, infatti, a differenza della bella Verona, nella valle di Ledro si stava benissimo, temperature che non superavano i ventotto gradi, venticello e qualche bella pioggerella pomeridiana.
In questa settimana di relax ho fatto parecchie letture e oggi vi voglio parlare di una di queste: La principessa e la regina, un antologia di storie le cui protagoniste sono donne pericolose e molto particolari.
La comprai principalmente per un motivo: conteneva un racconto che m’interessava moltissimo, ovvero La principessa e la regina (da cui prende il nome la raccolta) che narrava le vicende accadute a Westeros nel corso della guerra chiamata Danza dei Draghi, un approfondimento sul mondo creato dalla diabolica penna di G.R.R. Martin.
Ovviamente non potevo lasciarmelo scappare e così, ho acquistato il volume che è, in realtà, il primo di due. L’antologia originale era un unico librone di quasi ottocento pagine, in Italia la Mondadori l’ha diviso di due parti, la seconda s’intitola: La ragazza nello specchio.


Titolo: La principessa e la regina e altre storie di donne pericolose
Autori: George R.R. Martin e Gadner Dozois § Pagine: 420
Casa editrice: Mondadori § Genere: Raccolta di racconti

Due secoli prima della storia narrata nelle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” una terribile guerra civile dilaniò la famiglia Targaryen alla morte del re Viserys I. Tanto la principessa Rhaenyra, figlia di primo letto del sovrano, quanto la regina Alicent reclamarono il Trono di Spade. La prima per sé, la seconda per il figlio, il giovanissimo principe Aegon. Il risultato fu un conflitto terribile, di una violenza senza precedenti, che vide contrapporsi fratello e sorella, draghi contro draghi. I Sette Regni di Westeros divennero il teatro di una battaglia tetra e cruenta tra le maestose creature e furono bagnati dal sangue che cadde dal cielo… Racconto di grande intensità epica, La principessa e la regina illumina un’epoca mai narrata prima dello straordinario universo creato da Martin. È una delle tante storie che compongono questa antologia, curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois (il più importante editor americano di fantasy e fantascienza): un libro imperdibile premiato con il prestigioso World Fantasy Award. 

Parto subito con il dirvi che quest’antologia non mi è piaciuta, ovviamente ci sono racconti che ho apprezzato e racconti che non mi hanno entusiasmato ma, se devo soffermarmi sulle singole storie, a nessuna darei quattro o cinque stelline.
Già da qui potete capire che non è stata una lettura piacevole e i motivi sono più di uno. 

24 giugno 2018

"Annientamento" di Jeff Vardermeer


Buongiorno lettori, come state? Sono finalmente riuscita a sedermi con tranquillità davanti al computer e spero di riuscire a preparare qualche post da farvi leggere nelle prossime settimane.
Oggi voglio parlarvi di un romanzo molto particolare: Annientamento, primo volume della Trilogia dell’Area X scritta da Jeff Vandermeer.
Desidero fare una premessa: non conoscevo questo libro, l’ho scoperto grazie al film che potete trovare su Netflix. La pellicola in questione mi è piaciucchiata, l’ho trovata estremamente interessante ma mancante di molti elementi, da qui la curiosità di scoprire di più sull’Area X.
Il libro però, racconta una storia molto diversa, ci sono delle similitudini ed elementi che si riscontrano in entrambe le trame ma in realtà siamo davanti a due racconti che prendono strade differenti.
Non vi svelerò altro: leggete e guardate!


Titolo: Annientamento § Autore: Jeff Vardermeer § Pagine: 182
Casa editrice: Einaudi § Genere: Fantascienza

Per trent'anni l'Area X - un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall'origine sconosciuta altera le leggi fisiche, trasforma gli animali, le piante, sembra manipolare lo stesso scorrere del tempo - è rimasta tagliata fuori dal resto del mondo. La Southern Reach, l'agenzia governativa incaricata di indagarne gli enigmi e nasconderla all'opinione pubblica, ha inviato numerose missioni esplorative. Nessuna però è mai tornata davvero dall'Area X: chi, inspiegabilmente, ricompariva al di qua del confine era condannato a un destino peggiore della morte. Questa volta, però, sarà diverso: la dodicesima missione è composta unicamente da donne. Quattro donne che non conoscono nulla l'una dell'altra, nemmeno il nome - sono indicate con la funzione che svolgono: l'antropologa, la topografa, la psicologa e la biologa - accettano di partecipare a un viaggio che assomiglia molto a un suicidio. Cosa le ha spinte a imbarcarsi in una missione tanto pericolosa? La biologa spera di ritrovare il marito, uno dei membri dispersi della spedizione precedente. Ma forse cerca anche di fuggire dai suoi fantasmi. E le altre? Cosa nasconde la psicologa, ambigua leader del gruppo? Quando le quattro esploratrici incappano in una strana costruzione mai segnalata da nessuna mappa, capiranno che fino a quel momento i disturbanti misteri dell'Area X erano stati appena sfiorati.
Una biologa, una psicologa, un’antropologa e una topografa vengono inviate dall’agenzia governativa Southern Reach nell’Area X, una zona misteriosa che nasconde pericoli e insidie e, da cui molti partecipanti delle spedizioni precedenti non hanno fatto ritorno.
Il compito di queste quattro scienziate è raccogliere campioni, informazioni e impressioni personali sullo sviluppo del territorio e sulla sua evoluzione. 

20 maggio 2018

"Il mastino di Baskerville" di Arthur Conan Doyle


Buona domenica e buone letture! Ovviamente, sono qui con l’ennesima recensione!
Lo so, questo mese vi ho bombardato, in pochi giorni sono uscite moltissime recensioni ma, purtroppo, non sono riuscita a fare diversamente.
Il libro di cui vi voglio parlare è Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, nonostante conoscessi questo autore non avevo mai letto nulla di suo, per molti anni ho avuto una certa avversione per i gialli che, ora, sto riscoprendo con molto piacere.
Prediligo i classici e quindi mi sono approcciata alla superlativa Agatha Christie e non potevo non provare anche Doyle.
Ho scelto questo tra tutti i suoi libri perché era quello che m’intrigava di più ma, leggerò sicuramente anche gli altri infatti, lo stile, i personaggi e la storia mi hanno conquistata.


Titolo: Il Mastino dei Baskerville § Autore: Arthur Conan Doyle § Pagine: 175
Casa Editrice: Varie § Genere: Giallo

La prematura e improvvisa scomparsa di Sir Charles Baskerville, ultimo occupante di Baskerville Hall, induce il dottore James Mortimer a ricorrere ai servigi del più grande investigatore d'Inghilterra: Sherlock Holmes. Ma non si tratta di un semplice omicidio, questa volta c'è qualcosa di più a movimentare le indagini degli occupanti di Baker Street. Una strana e arcana maledizione che attanaglia la famiglia Baskerville da tempo quasi immemore: un cane nero, un mastino con occhi infernali che, di notte, fende la brughiera alla ricerca dell'ultimo erede di turno. Aiutato dal fedele Watson, Sherlock Holmes si mette sulle tracce di questo mistero tentando con la sua ineguagliabile logica di districare la delicata matassa che avvolge i caso, sospeso tra realtà e soprannaturale. Il capolavoro di Sir Arthur Conan Doyle, l'impresa definitiva di Sherlock Holmes a metà tra racconto del terrore e giallo classico.

In un sonnacchioso pomeriggio londinese l’investigato Sherlock Holmes e il suo amico John Watson ricevono una visita molto particolare: il dottore James Mortimer vuole indagare sulla morte di un caro amico, Sir Charles Baskerville.
Il nobile signore è stato trovato morto nel viale di cipressi che dalla sua dimora conduce alla brughiera, le circostanze che accompagnano il decesso sono però molto particolari: Sir Charles era convinto di essere seguito dal maledetto mastino dei Baskerville, una creatura diabolica che perseguita la famiglia da centinaia di anni. 

19 maggio 2018

"La figlia di Odino" di Siri Pettersen


Ultimamente ho serie difficoltà nel trovare il tempo per recensire, mi sembra di non riuscire a staccare qualche ora per sedermi davanti al computer e fare ordine tra i pensieri.
Finalmente mi sono fermata e sono qui per parlarvi di uno dei fantasy più belli che abbia letto negli ultimi anni, era da molto che non incappavo in una storia fantasy così completa, unica e particolare.
La figlia di Odino di Siri Pettersen mi ha colpita al cuore, nonostante la copertina non mi faccia impazzire, il contenuto ha superato le mie alte aspettative e ora, non vedo l’ora di leggere il secondo volume della trilogia: Il marciume, trovato in anteprima al Salone del Libro di Torino. Con questa recensione partecipo al gruppo di lettura Questa volta leggo (ideato da Laura La libridinosa, Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci di Le mie ossessioni librose) ha scelto come argomento: un libro che facesse parte di una serie. 


Titolo: La figlia di Odino § Autrice: Siri Pettersen § Pagine: 632
Casa editrice: Moltiplayer edizioni § Genere: Fantasy

Il viaggio di Hirka, una ragazzina di quindici anni dai capelli rosso fuoco, inizia quando, morto il padre girovago e guaritore, si ritrova completamente sola al mondo e costretta a fare i conti con la propria identità di "diversa": vive infatti tra persone del tutto simili a lei tranne che per la coda, elemento distintivo di tutta la stirpe di Ym, di cui lei è priva. Hirka conosce i poteri miracolosi di alcune erbe e cura con generosità chiunque le si rivolga. Ma il suo altruismo è ricambiato con distacco, diffidenza e talvolta disprezzo, anche da parte di quelle persone che dovrebbero esserle amiche. A Hirka manca anche altro: non sa evocare e non è in contatto col Dono, un'energia che scorre in tutto ciò che esiste. La ragazzina sa che presto verrà messa alla prova durante una cerimonia iniziatica, il Rito, cui tutti i quindicenni degli undici regni di Ymslanda sono obbligati a partecipare, e ha paura di essere smascherata e punita per questa sua inadeguatezza. Ymslanda è governata dal Consiglio, formato dai rappresentanti delle dodici famiglie più potenti, che ha sede ad Eisvaldr, cittadella piena di torri e cupole scintillanti. Al di sopra di loro ce soltanto il Veggente, un misterioso corvo accudito e riverito come una divinità. Il potere, però, è intessuto di menzogne, rivalità e favoritismi. C'è anche chi, per accrescere il proprio ruolo, fa uso di sortilegi e stregonerie, accusando Hirka, una cosiddetta "figlia di Odino", di aver lasciato che gli Orbi, creature mostruose e letali, invadessero Ymslanda attraverso i cerchi di pietra. In breve tempo, Hirka e Rime, erede ribelle di una delle più importanti famiglie del Consiglio e amico d'infanzia della ragazza, si troveranno a combattere fianco a fianco, ciascuno alla ricerca della propria identità, per sconfiggere gli abusi e svelare i terribili segreti che hanno segnato il destino di entrambi...

Hirka è senza la coda, un dettaglio non indifferente visto che, a Ymslanda tutti hanno la coda. Hirka però è anche cieca alla Terra e al Dono, una particolare energia che scorre dentro ogni cosa e che, può essere richiamata all’interno del corpo per compiere magie straordinarie.
Nel mondo di Hirka non è normale essere senza coda e senza Dono così, quando arriva il momento di sottoporsi al Rito, la ragazza non sa cosa fare. 

10 maggio 2018

"Absence-L'altro volto del cielo" di Chiara Panzuti

Buon giovedì cari lettori, oggi super Recensione in anteprima!
Infatti grazie alla disponibilità della casa editrice LainYa ho potuto leggere Absence 2 - L'altro volto del cielo prima dell’uscita nelle librerie, aspettavo con ansia questo seguito, il primo volume: Absence-Il gioco dei quattro (trovate la mia recensione QUI) mi era piaciuto moltissimo.
Un fantasy italiano e originalissimo in uscita proprio oggi in tutte le librerie!
Purtroppo vi sconsiglio, come sempre, di non leggere questa recensione se non avete prima letto il capitolo iniziale della serie. Non voglio essere responsabile di eventuali spoiler!


Titolo: Absence-L'altro volto del cielo #2 § Autrice: Chiara Panzuti § Pagine: 320
Casa Editrice: LainYa § Genere: Fantasy

In L’altro volto del cielo, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est.
L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale.
Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze.
Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa.


Faith, Jared, Christabel e Scott sono a Kuala Lumpur una città vicina a Singapore, la meta prefissata dall’Illusionista, il punto a est.
I quattro ragazzi sono stremati, hanno viaggiato da una parte all’altra del mondo e gli effetti collaterali del siero NH1 iniziano a farsi sentire.
Il gioco a cui sono costretti a partecipare inizia a farsi crudele e spietato, sono topolini in gabbia che devono adeguarsi alle regole, costretti a vivere da fuggitivi, invisibili e psicologicamente fragili. 

21 aprile 2018

"La forma dell'Acqua" di G. Del Toro e D. Kraus


Buon sabato cari lettori, questa lettura è stata una vera e propria corsa contro il tempo. Avevo deciso di leggere questo libro molto tempo fa e quando il gruppo di lettura Questa volta leggo (ideato da Laura La libridinosa, Chiara La lettrice sulle nuvole e Dolci di Le mie ossessioni librose) ha scelto come argomento: un libro pubblicato nel 2018, non ho potuto resistere.
Purtroppo la mancanza di tempo e la stanchezza delle ultime settimane mi hanno fatto leggere poco e male così, mi sono trovata a quattro giorni dalla data della recensione ferma a pagina 30.
Che fare? Una maratona di lettura per recuperare il tempo perso!
Per fortuna sono riuscita a finire il romanzo che avevo scelto e sono felicissima di potervene parlare!
La forma dell'acqua-The shape of water è un libro incredibile che mescola moltissimi elementi per dare vita a una storia epica e unica.
L’ho amato e ora vi dirò perché!


Titolo: La forma dell'acqua § Autori: Guillermo del Toro e Daniel Kraus § Pagine: 422
Casa editrice: Tre60 § Genere: Fantasy, Fantascienza

Baltimora, 1962. Dopo aver perso l'uso della voce a causa di un incidente, la giovane Elisa conduce una vita spenta, senza ambizioni. Ma un giorno, all'interno del laboratorio in cui lavora come donna delle pulizie, entra per sbaglio in una stanza e fa una scoperta straordinaria: in una vasca piena d'acqua c'è una strana creatura. È sicuramente prigioniera e con ogni probabilità è lì perché oggetto di un esperimento. Ma cos'è? Anzi: chi è? All'insaputa di tutti, Elisa entra in contatto con quella creatura e tra i due si crea un legame sempre più forte. Un legame incomprensibile al mondo, che vede in lei una donna insignificante e nella creatura soltanto un mostro da studiare. Un legame che però ha i tratti e la forza del vero amore...

Elisa è segnata dal destino, ancora neonata è stata mutilata con il taglio delle corde vocale e ora, ormai adulta si ritrova con due grandi cicatrici ai lati del collo
e senza voce.
Emarginata dalla società si accontenta di lavorare come donna delle pulizie all’Occam, un importante complesso di laboratori scientifici sotto il controllo del governo americano.
Unica consolazione di Elisa sono la chiassosa amica Zelda, il dolce vicino di casa Giles e il suo sfizio segreto: le scarpe.
Elisa non è una donna triste e sciatta ma una sognatrice, una ribelle nell’anima che manifesta la sua inesorabile voglia di rivalsa presentandosi al lavoro con scarpe ogni giorno diverse: decolté ricche di lustrini, tacco alto, colorate, leopardate, brillanti e sensuali.
Tutto procede allo stesso modo, giorno dopo giorno Elisa si sveglia al tramonto, si immerge nell’acqua della vasca, unico momento di vero ristoro e piacere della giornata, si veste, sceglie il suo paio di scarpe, cuoce delle uova sode per Giles e poi va a lavoro per svolgere le pulizie durante il turno di notte.
Ma qualcosa scombina la vita di Elisa: all’Occam è arrivato un carico speciale, affari di stato, top secret. 

29 marzo 2018

Klincus Corteccia e la lacrima di drago

Titolo
Klincus Corteccia e la lacrima di drago #1

Autore
Alessandro Gatti

Età di lettura
Da 7 anni

Descrizione e Tema
Nel cuore segreto di un bosco impenetrabile sorge una città sugli alberi abitata dal popolo misterioso dei frondosiani, piccoli esseri che hanno stretto un patto d'amicizia con gli alberi, i signori del bosco. Nessun umano ha mai visto Frondosa, la straordinaria "metropoli" i cui grattacieli sono alberi che si slanciano verso l'alto e le strade rami collegati da passerelle di corda. Finché una notte, in una tempesta di neve, a bordo di una motoslitta arriva Klincus Corteccia, un bambino di 9 anni perso nel Bosco Grande... Questo è solo l'inizio di una straordinaria avventura in cui Klincus dovrà mostrare tutto il suo coraggio e affrontare grandi prove, con l'aiuto dei nuovi amici Yuki e Glyn, due piccoli frondosiani, e l'inseparabile Ryllo, lo scoiattolo parlante.

Pagine
159

Casa Editrice
Mondadori-Collana Geki Junior
La nostra storia ha inizio in una fredda notte d’inverno quando Klincus, un bambino molto ingegnoso, scappa dalla fabbrica in cui è stato costretto a lavorare da sempre.
Dopo aver costruito in segreto una motoslitta, fugge dalla città ma, una tempesta di neve gli farà smarrire la strada e Klincus andrà a sbattere contro uno dei molti alberi della foresta.
In suo soccorso arriveranno dei piccoli esseri che vivono nel profondo del bosco, la loro città: Frondosa, sorge sui rami degli alberi e i minuscoli omini sono un popolo rispettoso della natura e delle creature che popolano la foresta.
Klincus verrà invitato a stabilirsi da loro e, ben presto, dovrà aiutare i nuovi amici a risolvere un problema davvero importante. 

3 marzo 2018

"Zanna Bianca" di Jack London


Buon pomeriggio cari lettori, oggi vi propongo la recensione di un classico della narrativa per ragazzi: Zanna Bianca di Jack London.
La mia copia è vecchissima, pensate che al suo interno c’è la dedica della maestra delle elementari che me la regalò.
Peccato che, nonostante fossi una grande lettrice anche da piccola, il libro rimase abbandonato sullo scaffale per anni. Iniziai a leggerlo ma non superai mai il primo capitolo, non mi piaceva ed ero parecchio timorosa.
Ora, alla mia veneranda età, ho deciso di riprenderlo in mano e leggerlo.


Titolo: Zanna Bianca § Autore: Jack London § Pagine: 274
Casa Editrice: Rizzoli § Genere: Storico, Narrativa per ragazzi
Età di lettura: 10 anni

“Zanna Bianca, il protagonista del romanzo, è l’unico di quattro cuccioli che riesce a sopravvivere in una grotta dello Yukon, sopra un torrente, lontano da ovunque. Dentro la tana inaccessibile, il piccolo lupo viene al mondo generato da colei che viene semplicemente presentata come ‘la lupa’ e la prima parte del libro lascia in questa sospensione il lettore per condurlo sulla pista dei valori ‘primordiali’, senza nomi e cognomi. È come se London volesse sfruttare un archetipo e i suoi simboli; solo in seguito scopriamo che ‘la lupa’ è Kiche, figlia di un lupo e di un cane, una femmina agguerrita e astuta, già di proprietà del capotribù Castoro Grigio. [...] Zanna Bianca nasce nel Wild e nasce lupo con dentro il codice genetico del cane: quest’altro archetipo alla fine prevarrà dopo una lunga storia formativa fatta di durezza e amore, rinuncia e crudeltà. Anche il padre di Zanna Bianca è un archetipo, ma il vecchio lupo grigio Occhio Solo, sopravvissuto a mille battaglie e alla furia della natura selvaggia, diventa il simbolo della vita che sopravvive a se stessa, del Wild che scorre dalle generazioni che lo hanno preceduto a quelle future.” - Dalla Postfazione di Davide Sapienza. 

“La scura foresta d’abeti si addensava accigliata da ambe le parti sul corso d’acqua gelato; gli alberi spogliati di recente dal vento del bianco rivestimento di brina, sembravano appoggiarsi gli uni agli altri, neri e sinistri, nella luce morente.
Un silenzio profondo regnava su tutta la terra.
La terra stessa era una desolazione, inanimata, immobile, così solitaria e così gelida da non suggerire nemmeno l’idea della tristezza.
C’era, in essa, quasi un accenno di riso, ma di un riso assai più terribile di qualunque tristezza: un riso privo di letizia come il sorriso della sfinge, un riso freddo come il gelo e partecipe della vanità della vita, degli sforzi della vita: era il selvaggio deserto del Settentrione, dal cuore di ghiaccio.”
Incipit

Il romanzo inizia con una grande fuga, Bill e Henry stanno conducendo la loro slitta nell’impervia valle dello Yukon, il loro carico è una bara con all’interno  il compagno di avventure, hanno promesso che lo avrebbero restituito alla sua
famiglia nel caso fosse morto e così si sono messi in viaggio per raggiungere il porto.
La strada da fare è moltissima, la natura che li circonda è aspra e selvaggia, l’inverno è il più freddo mai visto e il cibo scarseggia ovunque.
Bill e Henry si trovano presto seguiti da un branco di lupi affamati, ridotti pelle e ossa, sono disposti a tutto per ottenere un pasto.
Pian piano i cani vengono assaliti durante la notte e uccisi, Bill e Henry non capiscono: di solito i cani temono i lupi e non si avvicinerebbero mai a loro ma, il trucco è presto svelato: nel branco c’è una femmina di mezzo lupo e i cani la vedono come una di loro.
È così che London introduce la madre di Zanna Bianca, una mezza lupa che ha lasciato gli umani e si è unita a un branco di lupi.
Seguiremo la lupa nella ricerca di un compagno fino alla nascita di una bella cucciolata, vedremo Zanna Bianca aprire gli occhi e scoprire il mondo intorno a lui: gli animali, la natura e gli uomini. 

22 febbraio 2018

Recensioni Manga: "The Empire of Corpses"

The Empire of Corpses
Scritto da Project Itoh e Toh EnJoe
Disegnato da Tomoyuki Hino
Edizioni Star Comics
5,90 €
Bianco nero e colori con sovra copertina
176 pagine a volume
Volumi 3
Shonen
Drammatico, Mistero, Soprannaturale e Storico
Solo in fumetteria 

In un XIX secolo dalle atmosfere steampunk è possibile riportare in vita i morti e impiegarli nelle più svariate attività. John Watson, un brillante studente di medicina, si trova invischiato in una pericolosa missione per conto dell’Impero Britannico. Ciò che cerca sono i ventuno grammi di un’anima…
Nel cuore dell’Afghanistan, Alexei Karamazov svela a Watson una terribile verità sui nuovi modelli di cadavere. Il giovane medico e i suoi compagni ripartono per il Giappone sulle tracce del diario di Victor. La spirale di violenza e tradimenti si fa più soffocante mentre emergono dall’ombra nuovi giocatori di questa pericolosa partita a scacchi…

Eccomi qui con la mia prima recensione Manga, il fumetto di cui vi parlerò è uno shonen che ho appena terminato: “The Empire of Corpses”.
La storia è ambientata in un’epoca Vittoriana davvero particolare, infatti, oltre alla grande rivoluzione industriale anche, un'altra scoperta, ha cambiato radicalmente la vita dell’intera umanità.
In questo mondo il dott. Viktor Frankenstein è realmente esistito e ha veramente creato il famoso mostro.
Purtroppo il preziosissimo diario dello scienziato sparisce insieme a lui e, con esso, la conoscenza per dare vita ai cadaveri.