8 aprile 2026

"La mappa dell'altrove di Emily Wilde" di Heather Fawcett

 

Titolo: La mappa dell'altrove di Emily Wilde § Autrice: Heather Fawcett § Pagine: 372
Casa editrice: Mondadori § Genere: Cozy Fantasy

Emily Wilde è una geniale studiosa del Popolo fatato e nella sua enciclopedia ha catalogato leggende e segreti sulle creature magiche, anche grazie all’aiuto dell’affascinante – snervantemente affascinante – collega Wendell Bambleby. Ma Bambleby non è solo un erudito tanto brillante quanto intollerabilmente bello: in realtà è un re delle fate esiliato, in fuga dalla matrigna assassina e alla ricerca di una porta per tornare al suo regno. Per una fortunata circostanza, il nuovo progetto di ricerca di Emily, una mappa dei regni fatati, li porterà sulle Alpi austriache, dove Emily crede di poter trovare la porta per il regno di Bambleby e la chiave per liberarlo dai piani oscuri della sua famiglia. Tra la difficoltà di gestire questa nuova relazione e i pericoli in agguato a ogni angolo, la permalosa Emily dovrà svelare i misteriosi meccanismi che governano il funzionamento delle porte fatate… e quelli del suo stesso cuore.
Buongiorno lettori, oggi recensione coccolosa perchè sono qui per parlarvi di uno dei libri cozy fantasy più carini in circolazione: "La mappa dell'altrove di Emily Wilde" di Heather Fawcett. Purtroppo è molto difficile dirvi la mia opinione senza fare spoiler sul primo capitolo della serie quindi, se non l'avete ancora letto, vi consiglio di non proseguire con la lettura della recensione. Questo secondo volume, per me, è stato molto più avvincente rispetto al primo per molti aspetti ma andiamo con calma. La nostra amata studiosa e professoressa del Popolo Fatato, Emily Wilde, si trova a compiere una nuova avventura per poter salvare l'amato Wendell da un'oscura maledizione. 
Infatti, il professor Bambleby non è solo un brillante accademico ma è anche il principe di un regno fatato, minacciato di morte da parte della matrigna che ha usurpato il trono. 
Per liberarlo dal veleno che, a poco a poco, lo sta uccidendo Emily deve cercare lo "Snodo", ossia una porta magica che conduce in più regni fatati contemporaneamente, una specie di luogo sospeso tra i mondi che permette alle creature magiche di andare e venire a loro piacimento tra un mondo e l'altro. 
Le sue ricerca la conducono sulle Alpi austriache, in un piccolo paesino abbarbicato tra le montagne con laghi cristallini, vette inviolate e una natura potente che preme per farsi sentire. 

26 marzo 2026

"Stelle e Ottone" di Jude Archer

 

Titolo: Stelle e Ottone § Autrice: Jude Archer § Pagine: 468
Casa editrice: Castoro Off § Genere: Fantasy, Romance

Ambra Valmori pensa che i suoi unici problemi siano l’imminente esame di Archeologia Persiana e la competizione spietata con il suo odiato rivale accademico, Ismael Sagredo. Ma gli astri hanno altri piani per il suo destino. Nel giro di una notte scopre che la magia esiste ed è ovunque intorno a lei, che gli insegnanti dell’Academia delle arti magiche di Seledia la considerano una minaccia alla loro segretezza e, peggio ancora, che il brillante mago che sarà costretto a farle da maestro è proprio Ismael. In una Venezia affascinante e inedita, insieme faranno luce sul misterioso passato di Ambra, che capirà di se stessa molto più di quanto aveva mai immaginato. E scoprirà che le stelle possono essere crudeli.
Buongiorno lettori, eccomi qui con una nuova recensione: "Stelle e Ottone" di Jude Archer, primo volume della serie The Hidden Society, si tratta di una serie di quattro libri fantasy romance tutti auto conclusivi. 
Ambra Valmori è sparita per una settimana, non ha nessun ricordo di quello che è accaduto, sa solo che si è risvegliata in piena notte in una gondola, sconvolta, senza il mignolo della mano sinistra e un ciondolo attorno al collo. 
Dopo mesi di sconforto, paura e ansia, Ambra cerca di tornare alla vita di prima quando le sue uniche preoccupazioni erano studiare per gli esami dell'università di archeologia e competere con il suo rivale accademico Ismael Sagredo. Ma non è così semplice, le sue giornate sono intervallate da momenti di sconforto e da eventi inspiegabili, finché a una festa, una giovane e scaltra ragazza, le ruba il ciondolo che è stato la sua ancora di salvataggio in tanti giorni bui. 
Perché qualcuno dovrebbe essere interessato alla sua collana e a lei?

18 marzo 2026

"Il Mare senza Stelle" di Erin Morgensten


Titolo: Il mare senza stelle § Autrice: Erin Morgenstern § Pagine: 620
Casa editrice: Fazi Editore § Genere: Fantasy

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.
Buongiorno lettori, oggi vorrei cercare di parlarvi di "Il mare senza stelle" di Erin Morgersten, un romanzo fantasy alquanto particolare che mi ha lasciato emozioni molto contrastanti. 
Zachary è uno studente universitario che ama la solitudine e i libri, la sua vita verrà completamente sconvolta quando, leggendo una raccolta di racconti, si troverà protagonista di uno di essi, non un racconto qualsiasi ma la narrazione di un episodio realmente accaduto durante la sua infanzia. Incuriosito, inizierà a indagare e si troverà catapultato in un mondo sotterraneo fatto di magia e pagine scritte: la Baia sul Mare senza Stelle. 
Parlare di questo romanzo non è affatto facile. "Il mare senza stelle" è, in primis, un racconto dentro un racconto: c'è un filone principale, ossia la storia di Zachary e uno secondario, fatto di tanti piccoli racconti tratti dai libri che Zachary legge.

13 marzo 2026

[Stregoneria] La Caccia alle Streghe

LA SANTA INQUISIZIONE 

Il fenomeno della stregoneria si diffuse massicciamente in Europa tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’Età Moderna, quindi, fra la metà del ‘400 e la fine del ’600, si parla di una vera e propria “Caccia alle Streghe”, una sorta di ossessione che portò a una persecuzione accanita, con un numero elevatissimo di processi e condanne, anche capitali. Non si possiedono cifre esatte e le stime degli studiosi differiscono, ma, alcuni ritengono possibile che siano state processate più di 110.000 persone e che di queste almeno 60.000 siano state giustiziate. Anche nei secoli precedenti erano note e diffuse nei villaggi varie “pratiche magiche” risalenti all’epoca preistorica: il legame tra l’uomo e la natura lo portava a credere negli spiriti dei boschi, dell’acqua, del fuoco, del grano, della caccia, divinità di cui poteva invocare l’aiuto. Nel tempo si tramandarono formule e incantesimi i cui scopi erano: ottenere guarigioni, onore, favori, ricchezze, rendere fertili i campi e il bestiame, tipiche credenze contadine all’interno delle quali si poteva distinguere una “magia bianca”, produttiva di effetti benefici e, una “magia nera”, che mirava a produrre effetti malefici. La Chiesa aveva un atteggiamento tollerante a patto che le pratiche non creassero danni: solo allora venivano condannate e i maghi puniti. Gli antichi canoni ecclesiastici, infatti, erano scettici riguardo all’esistenza delle streghe e ai loro poteri magici: sostenevano trattarsi di fantasie, di invenzioni e doveva essere considerato eretico non chi raccontava di possedere tali poteri ma chi credeva che questi fossero realtà! Fu verso la metà del ‘400 che la magia cominciò a essere vista dalla Chiesa come opera del demonio. La chiamata di qualunque spirito o divinità non cristiana cominciò a essere interpretata come abbandono della fede, dovevano dunque essere denunciati alle autorità ecclesiastiche i “maghi”, le “fattucchiere” e anche i loro clienti. 

Le spiegazioni possibili 

Il ‘500 e il ‘600 furono secoli di paura, di tensioni sociali in tutta Europa con guerre, epidemie e miseria. L’unità del mondo cristiano si era dissolta in seguito ai movimenti dissidenti della Riforma Protestante, la fede non bastava a garantire una vita serena al riparo da eventi disastrosi, la Chiesa, infatti, poteva garantire solo la salvezza dell’anima, non certo la sicurezza materiale, la protezione dalle malattie, né tanto meno da malefici e persone crudeli. Gli stessi teologi e le gerarchie ecclesiastiche vivevano un periodo di grande insicurezza, le credenze iniziavano a vacillare e sempre più persone abbandonavano la religione Cristiana Cattolica per unirsi ai Protestanti: un segno della crisi è dato proprio dal ricorso allo sterminio come unica possibilità di eliminare chi metteva in discussione la fede. Quello che gli imputati confessavano, che si trattasse di estorsioni o di pure fantasie, per i giudici diventava reale. Nessuno era immune alla caccia e la paura cresceva! C'è da dire però che timore e sospetto non avrebbero scatenato la persecuzione delle streghe se non fossero esistiti gli strumenti giudiziari per istituire i processi e quei movimenti creati per distruggere sul nascere ogni forma di ribellione.

Giudici e processi 

Prima della “Caccia alle Streghe” i tribunali ecclesiastici si occupavano dei crimini spirituali mentre i tribunali secolari dei reati penali e dei danni materiali, inoltre, è da sottolineare che i tribunali ecclesiastici emanavano le sentenze ma non potevano eseguire le punizioni e le condanne e quindi si rivolgevano ai giudici laici. La stregoneria, a partire dal ‘500, venne inclusa fra i crimini secolari, in teoria sarebbero stati i tribunali laici a occuparsi di questo particolare reato ma, nacque proprio qui l’alleanza e la collaborazione tra gli inquisitori e il clero. La Santa Inquisizione è sempre stata vista come il simbolo dell’epoca dei roghi ma in realtà, nonostante abbia avuto un ruolo fondamentale nella "Caccia alle Streghe", a occuparsi dei processi, delle torture e delle condanne furono i magistrati laici, con l’eccezione della Spagna e dell’Italia. Un altro importante elemento fu un drastico cambiamento a livello giudiziario, infatti, si passò dal Sistema Accusatorio al Sistema Inquisitorio, il primo prevedeva che un cittadino potesse accusare un'altra persona sulla base di prove valide e confermabili, anche perché se l’accusa risultava non vera veniva applicata la “legge del taglione”, cioè veniva punito chi aveva denunciato ingiustamente, i processi erano quindi molto pochi. A partire dal 1200, questo sistema, venne sostituito dal Sistema Inquisitorio in cui tutti potevano accusare tutti, senza l’ombra di una prova e senza correre rischi. Le persone che, in teoria, avevano compiuto il crimine venivano processate ma bastava che ci fossero due testimonianze contro di loro e il gioco era fatto, venivano condannate! Per le persone processate per stregoneria le cose risultarono ancora più dure e pesanti, la Chiesa sosteneva la necessità di intervenire assolutamente sia per salvare la comunità, sia per purificare l’anima del peccatore. Per questo motivo, venne ritenuto importante far confessare la presunta strega con ogni mezzo anche con l’uso delle torture più atroci! 

La strega è femmina

L'80% delle vittime della Caccia alle Streghe furono donne. La prevalenza femminile tra le vittime non fu casuale ma il risultato di una combinazione di pregiudizi religiosi, tensioni sociali e la necessità di trovare capri espiatori in tempi di crisi e oscurità. Trattati come il "Malleus Maleficarum" (Il martello delle Streghe), scritto da due famosi inquisitori tedeschi, aumentavano il timore e il sospetto nei confronti delle donne, sosteneva in modo esplicito che le femmine fossero per natura più inclini alla superstizione, alla lussuria e all'inganno. La teologia del tempo le dipingeva come "esseri deboli" più facilmente seducibili dal diavolo rispetto agli uomini. Le accuse colpivano spesso donne che vivevano ai margini della società: vedove, donne anziane o sole, che non avevano una figura maschile a proteggerle legalmente o socialmente, la loro indipendenza e la loro povertà le rendeva bersagli facili per sospetti e maldicenze. Spesso le accusate erano donne con conoscenze mediche come guaritrici, erboriste o levatrici.

Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia fornito informazioni utili per approfondire l'argomento della "Caccia alle Streghe", ovviamente le sfumature da prendere in considerazione sono moltissime, una fra tutte il rivalutare l'intero periodo storico attraverso la lente del femminismo ma si tratta di un argomento troppo impegnativo per questo post quindi vi lascio alcuni consigli librosi per saperne di più.