2 aprile 2019

GdL dedicato a "Rebel. Il deserto in fiamme": capitoli dal 26 al 30


Buongiorno compagne di letture, siamo giunte all’ultima tappa del GdL dedicato alla serie di Rebel. Il deserto in fiamme, è stata una lettura rapida e veramente coinvolgente, tanto che, qualche partecipante non è riuscita a rispettare le tappe, troppa era la voglia di scoprire cosa stava succedendo.
Io le ho rispettate ma solo perché ho avuto pochissimo tempo per leggere altrimenti credo che sarei partita come un missile, questo vi fa capire come Rebel sia una lettura adrenalinica e che tiene incollati alle pagine, non voglio dirvi altro, troverete la recensione il 5 aprile su tutti i blog partecipanti (in fondo al post trovate l’immagine le varie tappe e i blog).


Rebel. Il deserto in fiamme
Alwyn Hamilton
Giunti editore
272 pagine
Fantasy

Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.

Attenzione spoiler!!!

 Cap. 26

Amani, Jin e gli altri sono scappati dal treno lanciandosi nel deserto. La missione è fallita, non sono riusciti ad eliminare l’arma, ossia un ragazzo con il terribile potere di evocare un fuoco talmente intenso da incenerire qualsiasi cosa.
Amani ha appena scoperto qual è il suo dono: riesce a controllare le sabbie del deserto, non è mai riuscita a farlo perché nel corso della sua vita ha sempre avuto in mano o al fianco una pistola, il ferro le ha impedito di sentire il suo potere.
L’arma, Noorsham, ha gli stessi occhi di Amani, è nato nel paese vicino al suo e non ha mai manifestato il potere perché lavorava nelle miniere. La ragazza sente che potrebbero essere fratelli e ora non sa più cosa fare.
Il comandante Naguib e Noorsham sono diretti all’accampamento dei gallan, devono seguirli e fare in modo che le due fazioni, attualmente alleate, si scontrino.

Cap. 27

Una volta deciso il piano, il gruppo parte e arriva all’accampamento. Noorsham spicca nella luce del sole avvolto dalla sua armatura che brilla d’oro, Amani sa che dovrebbe ucciderlo ma non crede di esserne capace, ora c’è un legame di sangue fra loro.
Grazie alla sua bussola Jin capisce che il fratello Ahmed è in viaggio, probabilmente non vedendoli tornare si sta muovendo per cercarli.
La battaglia inizia e quando Noorsham cerca di uccidere un altro membro del gruppo, Amani gli spara al petto per distrarlo e destabilizzarlo, lui barcolla ma la vede e le lancia una fiammata che la scaraventa lontano.

Cap. 28

Amani si trova senza pistole e l’esercito di Naguib sta accerchiando i suoi amici, dopo una vita a sparare la ragazza decide di usare finalmente il suo potere, non lo controlla bene ma può sicuramente essere utile.
Dal lato opposto i gallan, che vedono i Demdji come esseri mostruosi, non credono ai loro occhi, il generale le spara e annulla così i suoi poteri (il proiettile di ferro la colpisce al polpaccio) poi, con
sguardo disgustato le punta la pistola alla testa.

Cap. 29

Noorsham interviene uccidendo il generale e salvando Amani, i soldati gallan iniziano a sparare contro l’armatura del giovane e Amani, accorgendosi che uno di loro lo colpirà dritto in volto uccidendolo, smuove la sabbia sotto i suoi piedi permettendo così a Noorsham di bruciarlo.
I due entrano nel tempio, Amani cerca di convincere il fratello che il Sultano è corrotto e che vuole solo dominare ma interviene Naguib che, usando il vero nome di Noorsham, lo vuole costringere a uccidere la ragazza.
Quando Nabuig pronuncia il nome, Amani capisce che anche lei è figlia del Djinni Al’Adi e che sono veramente fratelli.
La ragazza in preda al terrore crea un proiettile di sabbia e distrugge la maschera dell’armatura di Noorsham che libero dall’incantesimo del metallo riprende possesso della sua volontà e lancia una fiammata a Nabuig.

Cap. 30

Amani viene svegliata da Jin, a causa dell’intenso calore è svenuta, la battaglia è vinta ma Noorsham è riuscito a fuggire.
I gallan superstiti sono scappati e porteranno il messaggio che l’arma del Sultano li ha attaccati, in questo modo l’alleanza salterà e tra le due fazioni scoppierà una guerra.
Ahmed decide che è giunto il momento di riposare e guarire dalle ferite per poter combattere con più forza nella prossima battaglia per la liberazione del deserto.

Questi ultimi capitoli corrispondo a circa 20 pagine, li ho letti alla velocità della luce e mi hanno lasciata parecchio frastornata.
Per tutto il libro ho avuto la sensazione che la storia procedesse a un ritmo forsennato, leggevo con un senso di fiatone, di corsa e in molti momenti mi è sembrato di non riuscire nemmeno ad afferrare la lettura, come sabbia fra le mani.
Nel finale queste sensazioni sono aumentate e, purtroppo, non me lo sono goduto come avrei voluto, ho avuto la netta sensazione che mancasse qualcosa, delle spiegazioni o delle descrizioni maggiori che mi facessero capire bene la situazione politica, geografica e mitologica/magica.
Molte cose sono state date per scontate e altre non sono nemmeno spiegate bene, ad esempio quando Nabuig pronuncia il vero nome di Noorsham lo lega al suo volere con una magia antichissima ma Amani, lanciandogli un proiettile in volto spezza.
Ho trovato non avesse molto senso, forse liberandolo dalla maschera di metallo lui riacquista lucidità e padronanza ma, comunque è avvolto da un intera armatura e la magia del nome dovrebbe essere più forte… mah! Non sono molto convinta!
Oltre a questo molti altri dettagli non vengono spiegati: la mitologia, la magia, le creature magiche, la geografia (la Giunti poi non ha nemmeno messo una mappa!), la situazione politica, spero che tutto ciò venga spiegato nei prossimi libri anche se, ho la sensazione che questo sia lo stile dell’autrice.
Quando Nabuig pronuncia il vero nome di Noorsham, Amani capisce che sono fratelli e che il Djinni loro padre è vivo, chissà se lo incontreremo.
Mi sono piaciuti moltissimo i poteri dei vari Demdji, non mi aspettavo che quello di Amani fosse legato alla sabbia, ero convinta centrasse il fuoco ma devo ammettere che lo trovo bellissimo.


Queste erano le mie conclusioni, il 12 aprile partirà il GdL con la lettura del secondo capitolo della serie: Rebel. Il tradimento, non vedo l’ora!
Se volete partecipare non tiratevi indietro, siete assolutamente in tempo!


17 commenti:

  1. Ecco, la magia del nome ha lasciato un po' perplessa anche me. 🤔 Poi il modo in cui Amani capisce che Noorsham è suo fratello... Boh, mi è sembrata una cosa forzata, anche se ammetto che con questo la storia diventa più interessante. Non vedo l'ora di leggere il secondo!

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    1. Effettivamente è un po' forzato, lo capisce al volo!

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  2. Come ho detto a Leen: voglio subito il seguito!

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  3. concordo con ogni cosa che hai scritto. Sono stata anche io perplessa sull'armatura, ma soprattutto mi sono mancate le spiegazioni. Scritto bene, scorrevole ma manca qualcosa, lascia insoddisfatti. Ma sono curiosissima sul secondo, non vedo l'ora di iniziare

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  4. Sulle spiegazioni non ho avuto dubbi, molte leggende sono comuni e conosciute del mondo arabo, mi è molto mancata però una mappa e pesa l'eccessiva brevità del libro, qualche pagina in più in diversi momenti ci sarebbe proprio volute! Attendiamo però con ansia di andare avanti con il seguito 😁

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    1. Effettivamente non conosco bene le leggende del mondo arabo ma, secondo me, l'autrice non può dare per scontato che i suoi lettori sappiano già, ha creato un mondo a parte e dovrebbe spiegarlo...

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  5. Concordo ma a differenza di chiara non mi sento insoddisfatta anzi. E non vedo l'ora di continuare

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  6. Io concordo con Chiara. La storia mi è piaciuta molto e mi ha anche entusiasmato ma sul finale sembra che l'opera si incompleta......
    Spero nel secondo a questo punto.

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  7. Non sto partecipando al Gdl, ma è un libro che ho amato alla sua uscita, ricordo che l'attesa dei seguiti sembrava lontanissima! Adesso non appena avrò tempo rileggerò il primo per finire la serie *__*

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    1. Potresti unirti al gruppo, il 12 iniziamo con il secondo, faresti in tempo ;D

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  8. Poteva migliorare, è vero, però in linea di massima mi è piaciuto e mi ritengo soddisfatta di questa lettura

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  9. Ciao Cri! Non so perchè, ma non risultavo più tra i lettori del tuo blog :(
    Ho rimediato subito, ma a questo punto e meglio se faccio un giro a controllare anche quelli di altre amiche blogger.
    Si, anch'io sono rimasta un pò delusa dalla mancanza di spiegazioni dell'autrice, ma mi auguro che ci saranno delle digressioni nei prossimi libri. La nostra cultura è completamente diversa da questa, quindi sulle leggende e le creature mitiche siamo completamente all'oscuro.
    Si parlava tanto del fuoco e sulla resistenza di Amani al caldo quindi non avrei mai e poi mai pensato alla sabbia e mi aspettavo invece che anche il fratello del sultano avesse dei poteri.
    Pazienza, mi consolerò con le mirabolanti avventure degli altri personaggi XD
    Un salutone e al prossimo Post
    Leryn

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