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18 settembre 2017

Trash: approfondimenti e curiosità!

Visto l’enorme successo del primo articolo sul mondo del Trash (Trash: tra moda, film, musica e libri!) ho deciso di esplorare ancora di più questo fenomeno veramente interessante e ricco.
Oggi ci immergiamo e cerchiamo di capire quale sia il vero significato di questo movimento che coinvolge tutto il mondo dell’arte: dalla musica, all’arte contemporanea, per passare attraverso la moda e la letteratura.
Possiamo dire che è trash tutto ciò che non ci aggrada o che ci da fastidio, tipo un film troppo violento, un libro volgare o delle immagini eccessivamente spinte.
Se però andiamo ancora più in profondità ci accorgiamo che il trash è un fenomeno più complesso, come spiega Daniela Nardi nel suo articolo (www.sulromanzo.it) questo fenomeno ha una doppia natura: trash inconsapevole e trash consapevole.
Il primo è dovuto all’imitazione involontaria e deludente di modelli come una pop star, un attore, quindi il tentativo mal riuscito di riproporre uno stile elevato.
Il trash però può essere anche un’aperta manifestazione di rifiuto nei confronti della società, per cui uno stile che crei distacco e scalpore al fine di dar vita a una vera e propria ribellione contro la cultura generale.
Ma il trash ha una caratteristica ben precisa: è magnetico!
Ebbene si! Siamo fortemente attratti da tutto ciò che è trash, una prova lampante è la televisione che propone show come il Grande Fratello, L’isola dei famosi e La fattoria, programmi il cui l'unico scopo è fare scalpore, notizia, chiacchiera e intrattenimento di bassissimo livello.
Siamo dei guardoni che ci intrufoliamo nella vita degli altri ma non lo facciamo solo con la tv spazzatura perché il fenomeno colpisce anche il cinema
o le tanto acclamate serie televisive stra piene di scene di sesso spinto e violenza inaudita. E più si supera il confine e più si è attratti! Quello che spaventa è come il trash stia portando all’insabbiamento delle sensazioni, ormai siamo talmente bombardati da violenza gratuita, morte, sesso e volgarità da non farci più caso.
Nulla ci scandalizza e quello che, fino a pochi anni fa, avrebbe creato malessere, scalpore o sconvolgimento ora ci passa davanti come se niente fosse, siamo come anestetizzati!
Se il trash era nato come un atto rivoluzionario ora, con il passare del tempo, sta perdendo spessore e si sta omologando come qualsiasi altra cosa.
Ma non abbattiamoci perché esistono anche connotazioni positive di questo fenomeno vastissimo, una di queste è la Trash Art, ovvero un movimento artistico che utilizza i rifiuti per creare delle opere visive meravigliose.
Si tratta di vero e proprio riciclaggio che trasforma la spazzatura in qualcosa di bellissimo ed elevato.


La stessa cosa non si può dire del mondo della letteratura.
Ma andiamo ad approfondire quali sono le caratteristiche che ha un libro trash, quali sono quegli elementi che non mancano quasi mai.

-La prosa scadente e poco curata;
-L’appartenenza al genere rosa o più modernamente definito romance;
-Una struttura creata a tavolino per creare suspance e attirare il lettore;
-La presenza di numerosi clicè e colpi di scena spesso assurdi;
-La mancanza di una base che renda la storia solida;
-Il trasformare senza criterio il negativo in positivo, ad esempio l’uomo bastardo che diventa l’uomo che tutte vorremmo, il bullismo o la violenza sulle donne, temi spesso stravolti per dare maggior pathos alla storia;
-Scene di sesso o di violenza molto marcate e volgari;
-Un azione di marketing mirata.

A questa lista aggiungerei anche i libri che stanno spopolando come una tremenda malattia: i libri dei famosi!
Possiamo trovare biografie di presentatori tv, attori, calciatori e musicisti ma se in alcuni casi sono molto interessanti in altri sono delle vere e proprie cafonate.
Non capisco con che coraggio si possano vendere libri come “Le mie prigioni” di Vanna Marchi o “Quanti anni mi dai?” di Barbara d’Urso.


Per non parlare poi di far prendere soldi a ex detenuti o sospettati di omicidio con libri di bassissimo spessore che indagano casi di cronaca nera, è allucinante!
Probabilmente conoscere la vita di un musicista famoso che ha fatto la storia della musica o di un attore importante che ha creato personaggi indimenticabili può essere interessante ma certe cose risparmiatecele!
Con questo exploit finale vi lascio ma non andate via perché qui sotto troverete le mini interviste che ho fatto a due blogger d’eccezione, due ragazze coraggiose che hanno detto la loro sul trash nel mondo editoriale.
Perché come vi ho detto la volta scorsa: qui sto cercando di condurre una ricerca non di puntare il dito!

Sonia del blog “Il salotto del Gatto Libraio”


Sempre più spesso troviamo in commercio romanzi scadenti o ritenuti scadenti, secondo te che cosa differenzia un buon libro da uno definito “Trash” ovvero “Spazzatura”?

Intanto parto subito con una premessa... non sono proprio tipa dar star dietro alla moda o a tutte quelle cose nuove che escono ogni giorno... detto ciò il buon libro è quello per cui dietro è stato fatto un approfondito studio (e vi assicuro che il lettore se ne rende conto) e lavoro da parte dell'autore. E' quello che ha una storia valida e particolare o che ti tiene incollato alle pagine per tutta la durata del libro.

Per me cosa è Trash? I libri che ultimamente stanno uscendo da Wattpad... tutte storie viste e riviste, senza un minimo di inventiva e scritte veramente da cani.

Quali libri inseriresti nella categoria “Editoria Trash”? E che cos’è per te il “Trash”?

Sicuramente tutti quelli dei personaggi famosi che si improvvisano scrittori... Es. Ibrahimovic, Del Piero, Cannavacciuolo, Briga, Benjy & Fede ecc... Ad ognuno il suo ruolo per favore...l'unico a mio avviso che è riuscito a fare tutto è il compianto Faletti il resto per carità...
Trash, lo hai definito tu alla perfezione... è SPAZZATURA

Leggi questo genere?

Ovviamente per criticarlo e rimanere della mia idea, ogni tanto devo leggere qualcosa...

Il “Trash” ha invaso tutto: moda, cinema, musica e editoria. Ti piace questo nuovo “genere”?

Purtroppo come dico sempre a mio padre... i tempi sono cambiati e tutto va alla velocità della luce... ora non mi piace questo genere ma magari domani lo amerò alla follia anche se... devo dire che ho amato alla follia la serie di Paper Prince ;-)


Denise del blog “Reading is Believing”


Sempre più spesso troviamo in commercio romanzi scadenti o ritenuti scadenti, secondo te che cosa differenzia un buon libro da uno definito “Trash” ovvero “Spazzatura”?

In primis, i contenuti. Un libro, degno di essere considerato tale, dovrebbe essere curato in ogni aspetto. Dovrebbe dire qualcosa, trasmettere un messaggio, far riflettere il lettore o magari essere in grado semplicemente di farlo svagare in modo sano. I libri trash invece, raccontano il più delle volte “storie” che non hanno né capo né coda, che non hanno assolutamente niente da dire o da esprimere, campate in aria dalla prima all’ultima parola.


Quali libri inseriresti nella categoria “Editoria Trash”? E che cos’è per te il “Trash”?

Diciamo che, secondo me, i libri trash si possono suddividere in due categorie: ci sono quelli che a prescindere si prendono poco sul serio, che sono tutti fumo e niente arrosto, e ci sono quelli privi della qualsivoglia morale, che sovvertono le regole di ciò che è etico e di ciò che non lo è, giocando spesso con elementi che sono indubbiamente considerati “proibiti” e sbagliati, tutte azioni che in un qualsiasi tribunale sarebbero facilmente condannabili. Lo so, può sembrare esagerato, ma ho in mente diversi esempi che calzano a pennello. Spesso poi le due tipologie addirittura coincidono. A mio parere comunque, ognuno di questi libri è deliberatamente fatto a tavolino, con consapevolezza, solo per vendere un numero spropositato di copie e per far sì che la gente ne parli, bene o male non importa. La cosa triste è che, nelle mani sbagliate, questi romanzi privi di valore, possono anche risultare dannosi.
Poi possiamo anche considerare trash i romanzi scritti e pubblicati da chi non sa scrivere, e quella è un’altra storia ancora.

Leggi questo genere?

A dirla tutta, cerco di evitarlo come la peste. Motivo per cui sono una delle poche in giro a non aver mai nemmeno voluto sfiorare i romanzi della serie delle cinquanta sfumature, della serie di After, o di Paper princess, la nuova trashata del momento. Sinceramente non ho interesse alcuno nel finire tra le faide di chi ama e di chi odia questo genere. Ho visto delle vere e proprie guerre online e io cerco di tenermi in disparte meglio che posso. Non ho tempo per discussioni sterili e onestamente, per quanto potrei trovare personalmente soddisfacente fare una recensione indignata a una stellina per uno di questi titoli, non mi interessa proprio spenderci energie.

Il “Trash” ha invaso tutto: moda, cinema, musica e editoria. Ti piace questo nuovo “genere”?

In linea di massima è un grande no su tutta la linea. Posso capire che c’è chi senta la necessità di svagarsi e di spegnere la mente per un po’, ma penso ci siano un’infinità di modi molto più sani per farlo.

Siamo giunti alla fine del mio approfondimento sul mondo del Trash, spero vi sia piaciuto che abbiate trovato degli spunti per inoltrarvi in esso o decidere di rimanerne lontani. Nonostante tutto si tratta di un argomento veramente magnetico e interessante, in futuro non mi sorprenderei se decidessi di creare un nuovo post con il quale indagare altri mondi del Trash!

2 commenti:

  1. Grazie per avermi ospitata :-) Questi post sono serviti anche a me per capire bene l'argomento.

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    1. Grazie a te per aver partecipato a questa ricerca sul campo! ;D

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