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29 gennaio 2017

"Con te fino alla fine del mondo" di Nicolas Barreau

Buona domenica carissimi, dopo aver riportato tante recensioni dal vecchio blog a questo, oggi voglio parlarvi di una nuova lettura.
Anche in questo caso si tratta di un libro del tempo perso, ovvero uno di quei romanzi che leggo ogni tanto per riempire quei minuti di attesa fuori dalla scuola dei bimbi o in fila in posta o dal medico.
Tre o quattro pagine alla volta e nell’arco di un mese o due è finito.
A volte rimango travolta dalla lettura e non riusciendo più a staccarmene diventa un libro che leggo e basta, altre volte (come in questo caso) ringrazio per il fatto che fosse un libro del tempo perso perché, a dirla tutta, è stato proprio tempo perso!

TITOLO: Con te fino alla fine del mondo
AUTORE: Nicolas Barreau
PAGINE: 185
CASA EDITRICE: Feltrinelli
GENERE: Romantico

TRAMA: "Mon cher Monsieur, vi starete chiedendo chi è che vi scrive. Non ve lo dirò. Non ancora. Rispondetemi, e provate a scoprirlo. Forse vi aspetta un'avventura che farà di voi l'uomo più felice di Parigi. La Principessa" Così comincia la lettera che stravolgerà la vita di Jean-Luc Champollion, l'affascinante proprietario di una galleria di successo in rue de Seine. Molto sensibile al fascino delle donne, che lo ricambiano volentieri, Jean-Luc vive in uno dei quartieri più alla moda di Parigi, in perfetta armonia con il suo fedele dalmata Cézanne. Tutto procede al meglio, tra vernissage, allegri ritrovi con gli amici nei café di Saint-Germain-des-Prés e romantiche passeggiate au clair de lune lungo la Senna. Finché, una mattina, Jean-Luc scorge qualcosa nella posta: una busta azzurra, scritta a mano. È una lettera d'amore, o meglio, una delle più appassionate dichiarazioni d'amore che lui abbia mai ricevuto, ma non è firmata: la misteriosa autrice, nascosta dietro uno pseudonimo, lo sfida a smascherarla dandogli una serie di indizi. Per quanto perplesso, Jean-Luc sta al gioco. Ma l'impresa non sarà affatto semplice: chi sarà mai la deliziosa impertinente che sembra conoscere così bene le sue abitudini e si diverte a stuzzicarlo? Stregato dalle sue parole, Jean-Luc cercherà di dare un nome a quella donna così intrigante e sfuggente il cui volto gli è del tutto sconosciuto. O forse no?


Jean-Luc è un affascinante e prestigioso gallerista di Parigi, tutto nella sua vita funziona perfettamente: il lavoro di successo e il suo passatempo preferito, ovvero le donne.
Jean-Luc infatti è un Don Giovanni che non fa nulla per nascondere il suo entusiasmo nei confronti del genere femminile ma sarà proprio una donna a
metterlo in difficoltà inviandogli una lettera d’amore anonima.
Inizia così la caccia al tesoro, o meglio alla Principessa, pseudonimo che la bella dama sconosciuta usa nelle sue missive.
Chi sarà questa donna così scaltra e misteriosa?
Jean-Luc le prova tutte per scoprirlo ma incappa sempre in figuracce, coinvolge amici e conoscenti perché non riesce a stare al gioco ma vuole a tutti i costi conoscere la sconosciuta che gli fa battere così tanto il cuore e lo lascia insonne la notte.
Avevo già letto un libro di Barreau e l’avevo trovato piacevole e spensierato (Gli ingredienti segreti dell’amore) ma questo romanzo non mi è per niente piaciuto.
Parto con il dirvi che il protagonista è a dir poco antipatico, un tipo molto altezzoso e convinto di essere un ottimo partito, gli piacciono le donne e non si fa nessun problema da passere da una all’altra come se niente fosse.
L’amore non gli interessa, preferisce la buona cucina, i quadri e le storielle sessuali che raccoglie qua e la.
Quando la nostra Principessa inizia a scrivergli il suo ego cresce a dismisura e i due si scambiano lettere a dir poco ridicole.
Mi dispiace i loro scambi epistolari non mi hanno entusiasmato.
Passano, senza un senso logico, da un linguaggio antico e ricercato a uno diretto e ricco di allusioni sessuali, fantasticano riguardo al momento del loro incontro e a cosa si farebbero l’un l’altro.
Ma dico! Lui non sa chi è!
Quindi come può pensare a scene d’amore con una donna che non sa nemmeno com’è fatta?
Ed è proprio qui il punto dolente: lui si innamora perdutamente di una persona che non sa chi è, una persona che gli dice chiaramente di conoscerlo ma che lui non l’ha mai degnata di più di uno sguardo.
Quindi una donna che all’affascianante Jean-Luc non è mai interessata!
Perché, parliamoci chiaro, un conto è se il protagonista fosse un uomo timido e riservato, magari non le ha fatto capire che era interessato perché si vergognava ma uno come Jean-Luc è tutto fuorchè timido e ci prova praticamente con tutte quindi se questa donna, che vede regolarmente, non ha destato in lui nessun impeto allora questa donna non gli piace.
Almeno per me è così!
Il mistero della Principessa rimane tale solo per Jean-Luc perché per me è stato lampante dopo poche pagine e vedere come lui si comporta con lei, ovvero da maleducato e prepotente, mi ha irritato moltissimo.
Il finale è terribilmente sdolcinato e fa precipitare il Duca tra le braccia di una Principessa della quale capisce al volo di essere innamorato.
Terribile perché lui fino all’ultimo secondo non prende proprio in considerazione questa donna ma nel momento in cui lei si svela lui si catapulta a baciarla! Mah!
Come sempre l’unica nota positiva è la bellissima Parigi sullo sfondo che però non riesce ad aggiustare un romanzo poco brillante.
Peccato perché l’idea era davvero carina.

Valutazione

AUTORE: Nicolas Barreau è uno scrittore immaginario, a cui sono attribuiti quattro romanzi d'amore pubblicati dalla casa editrice tedesca Thiele & Brandstätter. La sua fama è legata in particolare al terzo romanzo, Gli ingredienti segreti dell'amore, che ha venduto oltre 150 mila copie in Germania ed è stato al primo posto delle classifiche italiane per quattro mesi.

La falsa identità dell'autore è stata denunciata dal giornalista Elmar Krekeler in un articolo pubblicato su Die Welt in cui viene analizzata la tendenza delle case editrici tedesche a creare autori fittizi per la pubblicazione di nuovi romanzi scritti in base ad analisi di mercato. Secondo lo scrittore Norbert Krüger, il personaggio di Nicolas Barreau è stato creato dalla casa editrice per sfruttare il favore di pubblico ottenuto dagli autori francesi in Germania.

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